Il voto alla donna?

Il voto alla donna?

Inchiesta e notizie.

 

Autore
L’Unione Femminile Nazionale nasce nel 1899 a Milano per l’emancipazione sociale e giuridica della donna. La sua attività, che svolge tutt’oggi nella storica sede di Corso di Porta Nuova 32, ha come obiettivo l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi educativi e culturali.

Opera
Tre domande spedite per lettera a uomini e donne considerati importanti per la formazione dell’opinione pubblica: uomini politici e deputati, giuristi, scienziati e scienziate, giornalisti e giornaliste, scrittori e scrittrici, artisti, docenti universitari dei due sessi, femministe, molti e molte di grande fama come Pellizza da Volpedo, Filippo Turati, Sibilla Aleramo, Maria Montessori. È l’inchiesta promossa nel 1903 dal periodico dell’Unione femminile, in un momento in cui la questione del voto, dopo la petizione di Anna Maria Mozzoni del 1881, era stata messa da parte. Le 140 risposte raccolte, di cui 87 di donne e 53 di uomini, forniscono un quadro significativo del dibattito tra favorevoli e contrari al voto all’interno dell’area socialista, democratica e liberale. L’opuscolo fu pubblicato nel 1905. Un anno prima l’onorevole Roberto Mirabelli presentava in Parlamento il suo progetto di legge sul suffragio universale maschile e femminile. L’Unione femminile ebbe anche un ruolo di primaria importanza nel composito panorama del suffragismo italiano di età liberale.

Prezzo:
€ 18

Pagine:
193

Collana:
Prospettive

Pubblicazione:
Novembre 2016

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