Irredentismi. Politica, cultura e propaganda nell’Europa dei nazionalismi

Irredentismi. Politica, cultura e propaganda nell’Europa dei nazionalismi  

 

Autori

Luca G. Manenti, laureato in storia a Milano, è dottore di ricerca e cultore della materia in storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Trieste. Si occupa d’associazionismo patriottico, culture ebraica e armena, massoneria, irredentismo e nazionalismo tra Risorgimento e Grande guerra. Ha pubblicato vari saggi in riviste e volumi collettanei e le monografie Massoneria e irredentismo,Trieste, Irsml, 2015 e Da Costantinopoli a Trieste, Milano, Biblion, 2015.

Deborah Paci è assegnista di ricerca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e ricercatrice associata al Centre de la Méditerranée Moderne et Contemporaine (CMMC) dell’Université Sophia Antipolis di Nizza. È direttrice della rivista online «Diacronie. Studi di storia contemporanea». Ha recentemente pubblicato: Corsica fatal, Malta baluardo di romanità. L’irredentismo fascista nel mare nostrum (1922-1942), Firenze, Le Monnier-Mondadori Education, 2015; L’arcipelago della pace. Le isole Åland e il Baltico (XIX-XXI sec.), Milano, Unicopli, 2016.

Opera
Fenomeno culturale, sociale e istituzionale legato a un progetto politico ottocentesco assurto poi a categoria storiografica, l’irredentismo è un termine ancora attuale. L’utilizzo che ne è stato fatto e se ne fa per la comprensione critica di dispute territoriali in spazi geografici e archi temporali disparati, giustifica la scelta di intitolare il volume declinando al plurale il sostantivo. La disamina di un concetto moderno come quello di irredentismo offre la possibilità di ripensare anche la categoria interpretativa ad esso legata. La ricognizione analitica spazia dal Lussemburgo alle isole Åland, da Fiume a Nizza, da Trento a Trieste, passando per le opere e le biografi e di intellettuali impegnati in uno sforzo propagandistico teso alla rivendicazione di aree ritenute estensioni naturali dello Stato-nazione d’appartenenza. Storicamente ricostruito – nell’introduzione – come lemma, movimento e spazio d’opinione dalla comparsa ad oggi, l’irredentismo costituisce il filo rosso dei casi presi in esame: attraverso di essi sarà possibile analizzarne i meccanismi di funzionamento e il successo in ambito scientifico.
Prezzo:
€ 15
Pagine:
203
Collana:
Tracce
Pubblicazione:
Maggio 2017
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L’arcipelago della pace.

L’arcipelago della pace.
Le isole Åland e il Baltico (XIX-XXI sec.).

Autore
Deborah Paci è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e ricercatrice associata al Centre de la Méditerranée Moderne et Contemporaine (CMMC) dell’Université Sophia Antipolis di Nizza. Nel 2013 e 2015 è stata visiting research fellow presso la Södertörns högskola di Stoccolma nell’ambito del progetto “Spaces of Expectation”. Si occupa di island studies, processi di nazionalizzazione nel XX secolo e public history. È direttrice della rivista online Diacronie. Studi di storia contemporanea (www.diacronie.it).

Opera
Il Mar Baltico è un mare chiuso. Come per il caso del mare nostrum, anche negli spazi baltici si è creata un’intensa dialettica tra le sponde. Definite come “le chiavi della cassaforte del Baltico”, le isole Åland hanno rappresentato un luogo strategico paragonabile a Malta o a Creta per il Mediterraneo. La storia degli ultimi secoli le ha viste passare di mano numerose volte: territorio svedese, russo e infine finlandese, le isole Åland si sono sempre mantenute fedeli ad una loro peculiare identità, fatta di un’inscindibile rapporto con il mare. Abitate da una popolazione orgogliosamente svedesofona, nel corso del Novecento hanno ottenuto un ampio status autonomo, che ne ha fatto un modello di conquista dei diritti attraverso la diplomazia e la negoziazione. Assurte a simbolo di neutralità e della demilitarizzazione, le Åland hanno preservato la loro condizione durante i due conflitti mondiali e la Guerra Fredda. Proprio a partire da queste premesse le Åland sono riuscite a costruire intorno a loro l’immagine di arcipelago della pace.

Prezzo:
€ 18

Pagine:
235

Collana:
Biblioteca di Storia Contemporanea

Pubblicazione:
Luglio 2016

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