La Repubblica dei territori

La Repubblica dei territori
Ludovico Camangi dall’ascesa del fascismo al centro-sinistra  

Autore

Stefano Mangullo (1983) ha conseguito nel 2011 il dottorato di ricerca in “Storia politica e sociale dell’Europa moderna e contemporanea” presso l’Università di Roma Tor Vergata, dove attualmente insegna storia contemporanea. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la storia dei partiti politici, l’intervento straordinario nel Mezzogiorno e gli studi territoriali. Ha all’attivo diverse pubblicazioni. Nel 2017 è stato co-curatore del catalogo della mostra Antonio Gramsci e la Grande guerra.

Opera
Mazziniano, ingegnere, uomo della provincia laziale e a lungo esponente politico nazionale, Ludovico Camangi (1903-1976) è stato una figura di rilievo nella storia del Partito repubblicano italiano nella seconda metà del Novecento. Il libro ricostruisce il cinquantennio della sua vita compreso tra l’inizio degli anni Venti e la fine degli anni Sessanta, tra l’ascesa del fascismo e la parabola del primo centrosinistra, al quale partecipò nella convinzione che per il Pri si trattasse di un’occasione storica per realizzare il “terzo tempo sociale” della rivoluzione di Mazzini. Il focus si sofferma su alcuni aspetti e passaggi fondamentali della biografia di Camangi: l’apprendistato nella Gioventù repubblicana e i rapporti con Giovanni Conti; l’esperienza professionale nella bonifica integrale delle paludi pontine; l’elezione alla Costituente nel 1946 e le proposte avanzate in quella sede; i successivi incarichi di sottosegretario (unico) ai Lavori Pubblici durante la prima legislatura e di sottosegretario all’Agricoltura dal 1962 al 1968 nei governi di Amintore Fanfani e Aldo Moro.

Prezzo:
€ 20.00
Pagine:
330
Collana:
Testi e studi
Pubblicazione:
Febbraio 2018

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Dizionario dei fatti italiani 1861-2018

Dizionario dei fatti italiani 1861-2018

Autore

Sandro Liberali, Piero Albisetti

Opera
Anno per anno, giorno per giorno, la cronaca e gli eventi del Regno d’Italia e della Repubblica.

Prezzo:
€ 19.00
Pagine:
547
Collana:
Occasioni
Pubblicazione:
Gennaio 2018
Rassegna stampa:
https://www.radioradicale.it/scheda/535477/conversazione-con-sandro-liberali-autore-insieme-a-piero-albisetti-del-dizionario-dei

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Evoluzione e formazione nel pensiero di Teilhard de chardin

EVOLUZIONE E FORMAZIONE NEL PENSIERO DI TEILHARD DE CHARDIN
Lo specifico educativo

Autore

Anita Gramigna, insegna Pedagogia generale e Metodologia della ricerca presso l’Università di Ferrara. Nominata Ambasciatrice Europea della Cultura Scolastica e della Ricerca Educativa da Parte del Comitato Scientifico del CEINCE, è Professoressa Onoraria del Museo di Storia dell’Educazione dell’Università di Siviglia, della Facoltà di Educazione dell’Università di Salamanca, nonché della scuola di Storia dell’Università di San Carlos de Guatemala. Ha conseguito ben 11 nomine a visiting profesor da parte di prestigiose università straniere e collabora con numerose riviste scientifiche in Europa e in America. Conta circa 200 pubblicazioni. Fra gli ultimi volumi ricordiamo: Il Mondo degli IncantiUn’indagine di campo presso la tribù Yaqui del Sonora, (in collaborazione con Carlo Rosa), Roma, Aracne, 2016. Epistemologia della formazione e Metodologia della ricerca. Un’indagine presso la popolazione Maya Kaqchikel del Guatemala, in collaborazione con Yolanda estrada Ramos, Milano, Unicopli, 2016.

Opera
In questo testo cercherò di tracciare il senso formativo che connota l’avventura scientifica di Pierre Teilhard de Chardin. Si tratta, a mio avviso, di un itinerario educativo che si volge alla ricerca della verità radicale della vita e del suo senso profondo. Il pensiero di Teilhard ci offre la possibilità di interrogarci sul significato del sacro, sul senso esistenziale della trascendenza, sul ruolo formativo della spiritualità e ci può aiutare a interpretare con competenza non solo le contemporanee derive del terrorismo islamico o le grottesche pratiche delle varie sette, ma anche i movimenti e gli occultamenti della nostra interiorità. Il desiderio di senso che i nostri giovani cercano nello sballo, l’insofferenza nei confronti di un orizzonte di significati che si esaurisce nel contingente, forse possono trovare risposte o chiavi di lettura o strumenti educativi in una formazione spirituale che sappia parlare anche agli atei o a coloro che pensano di esserlo. Il libro tenta di percorrere questa strada.

Prezzo:
€ 12.00
Pagine:
122
Collana:
Leggereescrivere
Pubblicazione:
Gennaio 2018

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Due modernità

DUE MODERNITÀ
Saggio sulle pagine culturali dell’“Unità” (1945-1956)

Autore

Bruno Pischedda insegna Letteratura italiana contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano. Tra i suoi studi maggiori si segnalano: La grande sera del mondoRomanzi apocalittici nell’Italia del benessere (2004); Scrittori polemisti. Pasolini, Sciascia, Arbasino, TestoriEco (2011); L’idioma molesto. Cecchi e la letteratura novecentesca a sfondo razziale (2015): con cui ha vinto l’87sima edizione del Premio Viareggio per la saggistica. Nel biennio 1998-1999 ha diretto il periodico “Linea d’ombra” e per anni ha scritto di argomenti librari sull’inserto domenicale del “Sole 24 ore”.

Opera
Nell’ambito degli studi su cultura e giornalismo Due modernità occupa un posto singolare, perché non si limita a individuare un settore, ma ricomprende ogni aspetto del dibattito pubblico in una sola e affascinante prospettiva. Al centro trova posto “l’Unità” in edizione milanese e il dodicennio considerato, 1945-1956, appare strategico per comprendere le trasformazioni in corso. L’Italia semicontadina è sul punto di cambiare pelle, avanza a grandi passi l’urbanesimo moderno, segnato in profondità dall’americanismo e dalle strategie culturali che distinguono una società di massa. I collaboratori del quotidiano comunista hanno nomi altisonanti; i direttori puntano ciascuno a suo modo su uno svecchiamento delle tecniche comunicative in senso democratico-popolare. La dirigenza del PCI togliattiano reitera gli appelli al realismo e a un’arte sanamente nazionale, chiama a raccolta i ceti colti, alimenta senza sosta il mito dell’URSS. Ma intanto i romanzi gialli e fantascientifici, i fumetti, il cinema di Hollywood e i primi programmi televisivi stanno per mutare definitivamente il costume del paese.

Prezzo:
€ 20.00
Pagine:
312
Collana:
Modernistica
Pubblicazione:
Gennaio 2018

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Pericoloso a dirsi

 PERICOLOSO A DIRSI
Emozioni, sentimenti, divieti e trasgressioni nella storia dell’educazione

Autore

Carmela Covato insegna Storia della Pedagogia presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre. È autrice di numerose pubblicazioni e volumi che hanno come oggetto d’indagine la storia sociale dell’educazione, dell’infanzia, delle donne, della paternità e dell’identità di genere. Negli ultimi anni ha condotto ricerche sulla storia dell’educazione sentimentale. Fra le sue pubblicazioni: Memorie discordanti. Identità e differenze nella storia dell’educazione (2007);Idoli di bontà. Il genere come norma nella storia dell’educazione (2014) e con F. Borruso e L. Cantatore (cura di), L’educazione sentimentale. Vita e norme nelle pedagogie narrate (2014).

Opera
Pensieri miei pericolosi a dirsi è uno scritto autobiografico di Pietro Verri del 1783, dove egli ripercorre alcuni momenti della sua vita privata, emotiva ed affettiva. Ma le emozioni, i sentimenti e le passioni hanno una storia? Fuori da ogni deriva intimista, si può affermare che essa è oramai, da tempo, al centro di numerosi studi nell’ambito delle scienze storico-sociali e, più di recente, anche nel campo storico-educativo. Si tratta di una vera rivoluzione storiografica da molti definita storia delle emozioni, disvelatrice di un passato dotato di corporeità e, allo stesso tempo, pervaso da emozioni e sentimenti. Scopo del volume è, da una parte, analizzare il loro ruolo nella storia dell’educazione e, dall’altra, prendere in esame la funzione svolta dai dispositivi pedagogici (modelli, ingiunzioni ed esortazioni educative) nel condurre i pensieri e gli impulsi affettivi nel recinto della norma; senza trascurare, allo stesso tempo, i tentativi perseguiti da parte di gruppi sociali o di singoli individui di costruire, oltre la destinazione imposta, di ceto e di genere, la propria identità.

Prezzo:
€ 15.00
Pagine:
152
Collana:
Storia sociale dell’educazione
Pubblicazione:
Gennaio 2018

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Fallimenti digitali

FALLIMENTI DIGITALI
Un’archeologia dei ‘nuovi’ media

 

Autore

Paolo Magaudda è ricercatore post-doc in sociologia presso il Dipartimento FISPPA dell’Università di Padova e docente a contratto allo IUSVE di Venezia. I suoi interessi di ricerca riguardano le implicazioni sociali e culturali delle tecnologie, con particolare riferimento ai media, ai processi di consumo e alla musica. Tra i suoi libri, Oggetti da ascoltare (Il Mulino, 2012), Innovazione Pop (Il Mulino, 2012), Storia dei media digitali (con G. Balbi, Laterza 2014) e History of Digital Media. An Intermedia and Global Perspective (con G. Balbi, Routledge 2018).
Gabriele Balbi è professore assistente in media studies all’USI, Università della Svizzera italiana di Lugano, dove è direttore dell’Osservatorio sui media e le comunicazioni in Cina. Le sue principali aree di ricerca sono la storia dei media e delle telecomunicazioni, all’incrocio tra dimensioni politiche, economiche, tecnologiche e culturali. Tra i suoi libri Storia dei media digitali (con P. Magaudda, Laterza 2014) e il più recente History of Digital Media. An Intermedia and Global Perspective (con P. Magaudda, Routledge 2018).

Opera
I media digitali sono spesso descritti come il futuro obbligato, il cui successo è dato per scontato. Ma c’è un altro lato della digitalizzazione che viene poco considerato e che una puntuale analisi storica aiuta a mostrare: anche le tecnologie digitali a volte non funzionano o vengono abbandonate dagli utenti, i processi d’innovazione che sembrano inevitabili s’interrompono, alcuni mezzi che saranno nelle case di tutti domani diventano presto obsoleti. In poche parole i media digitali possono fallire. Questo è il tema di Fallimenti digitali, un libro che raccoglie contributi originali dedicati a differenti settori mediali (dalla fotografia alle reti, dalla TV alla radio, dalla stampa alla realtà virtuale, dal cinema ai videogiochi) al fine di esplorare e decostruire la categoria di fallimento nell’universo digitale. Il risultato è un lavoro “archeologico” di riscoperta e scavo nella storia recente di quelli che (spesso in maniera impropria) vengono definiti nuovi media.

Prezzo:
€ 17.00
Pagine:
186
Collana:
Mediascapes
Pubblicazione:
Gennaio 2018
LEGGI UN ESTRATTO

Rassegna stampa
Avvenire (17-04-2018)Vecchi e nuovi media, tra fallimenti e rinascite

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Cronache dell’editoria italiana del dopoguerra

Cronache dell’editoria italiana del dopoguerra  

Autore
Giuliano Bernardi nasce a Oderzo, in provincia di Treviso, il 3 ottobre 1927. Concluso il liceo comincia a lavorare come propagandista di testi scolastici presso maestri elementari e insegnanti della scuola media. Nel 1948 apre una libreria nella piazza di Oderzo, la “Bottega del Libro”, e contemporaneamente si iscrive al Partito Comunista. Nel 1955, con il fratello Umberto, è in Sicilia e inizia la carriera di “dirigente editoriale”. Nel 1958, si trasferisce a Torino, come direttore delle agenzie commerciali della Feltrinelli per il Piemonte, la Liguria e la Sardegna. Nel 1965 arriva l’offerta della Sansoni di Firenze e nel 1972 si mette in proprio e fonda una società di servizi editoriali, la SEDIT, che guiderà fino alla fine degli anni Novanta.

Opera
Questo libro racconta la storia dell’editoria italiana del dopoguerra da una prospettiva particolare, quella di una _gura del mondo editoriale di cui, solitamente, non si sa nulla: l’agente. Un anello della filiera che raccorda produzione e vendita, editore e lettore, ma che, proprio per questo, resta spesso in ombra: un testimone silenzioso, a volte anonimo, che invece conosce editori, lettori e libri come pochi. E che, per la prima volta, li racconta, in un libro che è appassionante come una memoria editoriale, libero come un diario, preciso come un’analisi storico-commerciale, e spericolato come un romanzo di avventure, libresche.

Prezzo:
€ 16.00
Pagine:
283
Collana:
Le quinte
Pubblicazione:
Gennaio 2018

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Aristotele e le sfide del suo tempo

ARISTOTELE E LE SFIDE DEL SUO TEMPO a 2400 anni dalla sua nascita  

Autore
Roberto Radice (1947) è professore ordinario di Storia della Filosofia Antica nell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. La sue pubblicazioni spaziano su molti ambiti del pensiero antico, da Aristotele allo stoicismo, di cui è specialista, a Plotino. Ha altresì curato un’importante bibliografia ragionata della Metafisica e ha diretto l’edizione informatica di tutte le opere di Platone e di Aristotele.
Marcello Zanatta (1948) è professore ordinario di Storia della Filosofia Antica nell’Università della Calabria. In precedenza ha insegnato anche Storia della Retorica Classica. È studioso di Aristotele, di cui ha tradotto in italiano e commentato molte opere. Ad Aristotele ha altresì dedicato quattro monografie. È autore di una storia della filosofia antica , dell’edizione italiana di un trattato di Plutarco, dei Ricordi di Marco Aurelio e dei Frammenti di Ermagora di Temno.

Opera

Il volume raccoglie le relazioni degli studiosi italiani e stranieri nel Convegno Aristotelico svoltosi nell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dal 9 all’11 novembre 2016 in occasione del 2400 anniversario della nascita del grande filosofo. Il Convegno è nato dalla collaborazione delle cattedre di Storia della Filosofia Antica dell’Università Cattolica di Milano e dell’Università della Calabria. Le relazioni analizzano importanti temi del pensiero aristotelico nei diversi ambiti della sua vasta produzione speculativa, ne documentano gli influssi nella poetica di Dante e l’attualità nella cultura filosofica contemporanea.

Prezzo:
€ 20.00
Pagine:
280
Collana:
Testi e studi
Pubblicazione:
Gennaio 2018

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La gladio del lago

LA GLADIO DEL LAGO. Il gruppo “Vega” fra Junio Borghese, RSI, servizi segreti americani e l’Italia del dopoguerra  

 

Autore

Scrittore e storico, Giorgio Cavalleri vive a Como dove è nato. Ha collaborato a numerosi quotidiani e a vari periodici fra i quali Storia Illustrata, Rocca,Jesus, Sette, lo jugoslavo Panorama. È autore di una cinquantina di pubblicazioni fra le quali Storia del Neri e della Gianna Nodo libri 1991, Ombre sul lago Piemme 1995, Il custode del carteggio
Piemme 1997, Evita Peron e l’oro dei nazisti Piemme 1998, Nelle fabbriche di Hitler FrancoAngeli 2001, La villa della Salaria. Luchino Visconti e la ResistenzaNuoveparole 2002, La modista di via Diaz Nuoveparole 2005, padre Leopoldo Paoline 2009, Zingari. Il sacrificio dimenticato Acli-Enaip 2012, Dietrich BonhoefferPaoline 2016. Con Pier Carniti e Sergio Zanichelli ha curato il volume Achille Grandi e il sindacato nuovo Edizioni Lavoro 1984, con Augusto Roda Novo comum casa d’abitazione Nuoveparole 1988, con Anna Giammino la 28 aprile 1945. Un giorno nella storia Nodolibri 1990, con Franco Giannantoni Gianna e Neri tra speculazioni e silenzi Arterigere 2002 e La Fine Garzanti 2009, con Giancesare Bernasconi Como, il Fascisno. Le immagini Pozzoni 2013, con Elisabetta FerrarioLe rotte del Transatlantico Nodo libri 2013, con Renzo Salvi Parole nella storia. Nel ricordo di Achille Grandi Acli-Cisl 2013, con Giorgio Cosmacini Dieci anni (1935-1945) Nodo libri 2014 e Un triennio cruciale (1945-1948) Nodo libri 2015.
Nel 2012 il Comune di Como lo ha premiato con l’Abbondino d’oro.

Opera
Yalta nel febbraio 1945 segnò la svolta. Si combatteva ancora in Europa e il mondo era già stato suddiviso in spazi blindati. Occorreva far sì che, chiusa per quanto riguarda l’Italia la partita resistenziale, dove l’alleato aveva contrastato la visione di un “esercito di popolo” per limitare il contributo partigiano ad una presenza il più marginale possibile, l’orso comunista non muovesse passo in Europa. L’Italia era al primo posto, nelle attenzioni, per via delle sue frontiere orientali. Ma non solo: sarebbe stato indispensabile intervenire anche nel caso di una vittoria elettorale del Fronte Popolare (Pci e Psi) che un rapporto del National Security Council dell’8 marzo 1948 valutava come una minaccia “per gli interessi americani nel Mediterraneo” sino al punto, in una prospettiva del genere, da “offrire assistenza militare ed economica al movimento clandestino anti-comunista”. È proprio quello che Giorgio Cavalleri racconta.

Prezzo:
€ 16.00
Pagine:
175
Collana:
Occasioni
Pubblicazione:
Gennaio 2018

Rassegna stampa
Il Giorno Milano (22-04-2018) Il mistero di Gladio

Il fatto quotidiano (09-04-2018) La Gladio del Lago di Como. Così nacque “Stay Behind”

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Giuseppe Alberganti. Vita di “Cristallo”

GIUSEPPE ALBERGANTI. Vita di “Cristallo”

Autore
Spartaco Codevilla (Milano, 1970). Attivista politico, saltuariamente scrittore discontinuo. Ha pubblicato di politica, letteratura, musica e poesia su diverse testate, tutte ugualmente sconosciute. Crede, come Margaret Atwood che “il rosso è il nostro colore per diritto di nascita, il colore dell’acuta gioia e dello sparso dolore che ci lega”.

Opera
“Dai miei nonni materni la storia della mia famiglia è strettamente legata alla storia del movimento operaio da quattro generazioni che hanno lottato molto e mangiato poco” Giuseppe Alberganti, “Cristallo”, ferroviere e operaio. Fu un grande rivoluzionario italiano, un comunista coerente, un compagno coraggioso e profondamente umano. Tra i fondatori del Partito Comunista, esule in Francia e in Unione Sovietica; commissario politico in Spagna, rinchiuso nel campo del Vernet e a Ventotene, comandante partigiano durante la Resistenza. Fu tra i padri costituenti, primo segretario della Camera del Lavoro di Milano subito dopo la liberazione e segretario del PCI milanese. Senatore per due legislature e deputato per una. Il ’68 non lo trovò impreparato. Per tutta la vita ha seguito il suo “fi uto di classe”, dentro la classe operaia, di cui ha sempre rivendicato, con orgoglio, l’appartenenza.

Prezzo:
€ 15.00
Pagine:
229
Collana:
Storie e memorie
Pubblicazione:
Dicembre 2017

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