Valorizzare le differenze per una scuola inclusiva

VALORIZZARE LE DIFFERENZE PER UNA SCUOLA INCLUSIVA
Dalla dimensione cognitiva dell’insegnamento a quella mentale dell’apprendimento

Autore

Pietro Sacchelli è laureato in Vigilanza Scolastica e in Pedagogia presso il Magistero di Genova. Attualmente insegna a Massa nella scuola primaria e collabora con l’Università degli Studi di Roma Tre. È autore di pubblicazioni sui processi di apprendimento e di numerosi articoli di metodologia e didattica.

Opera

Per Leibniz Dio è un orologiaio perfetto perché ha pensato la molteplicità delle monadi nella massima unità. In modo analogo gli alunni, differenti sul piano fisico e intellettivo, manifestano una comune identità ontologica. Nella nostra scuola molti studenti falliscono perché non riescono ad accedere a questa dimensione profonda. La persona non è formata soltanto di sensi e materia come ritenevano i filosofi sensisti e non può essere ridotta nemmeno ai principi meccanicistici tanto cari a De La Mettrie. L’uomo è unità complessa di percezioni, emozioni, progetti, affetti, coscienza e mente. In altre parole ciascun alunno è espressione unica di una dimensione spirituale da sempre trascurata nella scuola. Il libro si sforza di indagare i principi interazionisti e fenomenologici nell’intento di mettere in luce i “segreti” dell’apprendimento nell’ottica della valorizzazione delle differenze. Una didattica personalizzata richiede però il passaggio dalla dimensione cognitiva dell’insegnamento a quella mentale dell’apprendimento consentendo all’alunno di liberare la sua carica interiore per aspirare al successo scolastico e formativo.

Prezzo
€ 18.00
Pagine
261
Collana
Testi e Studi
Pubblicazione
Settembre 2018

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Archivi editoriali

ARCHIVI EDITORIALI
Tra storia del testo e storia del libro  

Autore

Virna Brigatti è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi letterari, filologici e linguistici dell’Università degli Studi di Milano. Si occupa di letteratura italiana contemporanea, con attenzione ai  problemi ecdotici e di filologia editoriale. È responsabile redazionale della rivista «Prassi ecdotiche della modernità letteraria».
Anna Lisa Cavazzuti, laureata in Scienze politiche presso l’Università di Milano, giornalista pubblicista, ha conseguito il diploma di Archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Modena. In Fondazione Mondadori dal 2002, è responsabile del settore Archivio.
Elisa Marazzi è assegnista di ricerca in storia del libro presso l’Università degli Studi di Milano. Si occupa di editoria otto-novecentesca con particolare attenzione ai generi di larga circolazione, al libro didatticoeducativo, alla divulgazione scientifica e alle dinamiche transnazionali del mercato editoriale.
Sara Sullam è ricercatrice in letteratura inglese presso l’Università degli Studi di Milano. I suoi studi si sono indirizzati su autori come Joyce, Woolf, William Carlos Williams, Isherwood e sulla ricezione della letteratura inglese novecentesca nel campo letterario italiano.

Opera

Il volume presenta gli esiti della giornata di studi del 3 maggio 2017, organizzata dal Centro Apice dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, e dedicata alle ricerche dei giovani studiosi e studiose in un ambito particolare: quello degli archivi editoriali del Novecento, conservati in numerose istituzioni italiane ed europee, “luoghi” vivi, in cui la memoria densa che racchiudono costituisce un patrimonio da esplorare e valorizzare. I tredici saggi qui pubblicati, suddivisi in quattro sezioni, ci raccontano la storia di come i testi si siano trasformati in libri, esemplificando, attraverso archivi diversi, il percorso culturale di scrittori, traduttori, redattori, agenti letterari. Ne emerge un panorama ricco e articolato Il volume non solo conferma il ruolo cruciale dei centri che custodiscono archivi editoriali, luoghi elettivi della memoria storico-culturale, ma offre uno spaccato ampio delle ricerche in corso, attente alla complessità e specificità delle fonti e delle differenti tipologie d’archivio.

Prezzo
€ 17.00
Pagine
240
Collana
L’Europa del libro
Pubblicazione
Settembre 2018

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Lifelong learning in università

LIFELONG LEARNING IN UNIVERSITÀ
Storie di studenti non tradizionali  

 

Autore

Andrea Galimberti è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione «Riccardo Massa» dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca ed è convenor del Network «Access, Learning Careers and Identities» di ESREA (European Society for Research on the Education of Adults). I suoi interessi di ricerca, a cui il tema del lifelong learning fa da costante sfondo, si orientano verso le condizioni di partecipazione all’istruzione terziaria e le transizioni nei percorsi di apprendimento e nelle carriere professionali.

Opera

Cosa significa apprendere lungo il corso dell’intera vita? Come l’imperativo «lifelong for all», da perseguire nell’interesse del progresso economico, ma anche in nome dell’equità, dell’inclusione e della coesione sociale, si lega alle missioni accademiche? Queste sono le domande alla base di una ricerca pedagogica volta a illuminare l’esperienza di studenti che provengono da retroterra socio-economici distanti dal mondo accademico e/o che entrano (o rientrano) in formazione in un’età superiore alla norma, seguendo percorsi non lineari. Sono coloro a cui le politiche educative internazionali intendono dare piena cittadinanza culturale all’interno dell’istruzione terziaria, ma che la letteratura di settore definisce come «studenti non tradizionali»: sotto-rappresentati e a maggior rischio di abbandono. Il volume si propone di esplorarne il punto di vista intrecciandolo ai principali dilemmi che oggi attraversano l’università e alle criticità emergenti nella «nuova cultura» del lifelong learning.

Prezzo
€ 14.00
Pagine
155
Collana
Nuove soggettività adulte
Pubblicazione
Settembre 2018

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La comunicazione nell’era digitale

La comunicazione nell’era digitale
Come essere vincenti e credibili sul web  

 

Autore

Luca Monticelli possiede più di vent’anni di esperienza nel giornalismo e nelle Pubbliche Relazioni. Per otto anni è stato giornalista tecnico e videoludico, e caporedattore della rivista “K”, una delle testate più importanti in Italia nel mercato del videogioco, edita da RCS (Rizzoli Group) e Italia Publishers Magazine (Foreground Editrice). È anche Professore di Digital PR e Digital Marketing presso l’Università Link Campus di Roma – Vigamus Academy nel corso di Laurea Triennale in Comunicazione Digitale con indirizzo Videogiochi.

Opera

Si tiene sempre in scarsa considerazione l’importanza della comunicazione, in qualsiasi circostanza e ambiente. Far conoscere la propria attività o il proprio prodotto nel business è quanto mai importante, se non vitale, per poter acquisire autorevolezza ed essere riconosciuti sul proprio mercato di riferimento. Anche quando ci poniamo sui Social Network abbiamo bisogno di sapere come comunicare al meglio, per poter costruire una nostra identità digitale che ci differenzi o, addirittura, ci faccia decollare fino a farci diventare persone che influenzano le masse, sia che siamo persone comuni o che stiamo rappresentando un nostro brand. Questo libro aiuta a capire com’è strutturata la comunicazione, come le aziende devono saper comunicare per essere vincenti, e come si possa creare la nostra immagine digitale per poter essere riconosciuti come persone autorevoli. Gli argomenti trattati sono molto pratici, utili e utilizzabili immediatamente da chiunque e sono alla portata di tutti.

Prezzo
€ 15.00
Pagine
135
Collana
Prospettive/Strumenti
Pubblicazione
Settembre 2018

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Mai più dietro la lavagna?

MAI PIÙ DIETRO LA LAVAGNA?
A scuola con il tablet. Una scelta consapevole

 

Autore

Daniela Villani è ricercatrice in Psicologia Generale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove insegna Psicologia Generale e Psicologia della Personalità. Ha collaborato a diversi progetti nazionali e internazionali mirati a investigare i processi psicologici implicati nell’uso delle tecnologie in diversi contesti ed è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche sull’argomento. I suoi interessi sono indirizzati all’analisi dei fattori di accettazione della tecnologia, allo studio dei processi cognitivi e affettivi legati all’interazione con le tecnologie e alla promozione delle abilità affettive attraverso l’uso delle nuove tecnologie.
Claudia Carissoli è dottoranda di ricerca presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Con il suo progetto di ricerca si pone l’obiettivo di indagare la relazione esistente tra nuove tecnologie (con particolare riferimento ai videogiochi) e il benessere psicologico negli adolescenti. I suoi interessi sono principalmente indirizzati allo studio e individuazione di nuove modalità di utilizzo delle nuove tecnologie al fine di promuovere l’intelligenza emotiva e migliorare la gestione delle emozioni negli adolescenti.

Opera

La rivoluzione digitale attualmente in atto interessa numerosi ambiti, ridefinendo funzioni e ruoli e aprendo interrogativi che chiedono di essere accolti e affrontati. In particolare, parlare dell’introduzione delle tecnologie e del tablet a scuola significa, da un lato, prendere le distanze da quell’opinionismo selvaggio, acritico ed autoreferenziale, che di fatto pervade il dibattito attuale e, dall’altro, aprirsi ad indagini condotte in modo esteso con comparazioni tra più contesti, andando a riconoscere le opportunità e le criticità per l’apprendimento che gli studi recenti hanno evidenziato. Nel contesto italiano, dove le ricerche sono attualmente meno consolidate, esiste una grande disponibilità degli insegnanti e dei docenti a mettersi in gioco e ad innovare. Disponibilità che richiedono di essere accompagnate e sostenute attraverso percorsi di formazione e progettualità condivise nei contesti scolastici di appartenenza.

Prezzo
€ 12.00
Pagine
137
Collana
Psicologia sviluppo sociale e clinico
Pubblicazione
Settembre 2018

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Tempo di serie

TEMPO DI SERIE
La temporalità nella narrazione seriale

Saggi di F. Cleto, F. Pasquali, C. Penati, A. Sfardini, A. Bellavita, R. Moccagatta, P. Brembilla, A. Mascio, M. Lino, G. Boccia Artieri, F. Marineo, L. Gemini, A. De Biasio, A. Torre, M. Jansen, M.B. Urban
Con un testo di Giorgio Vasta

Autore

Fabio Cleto insegna Storia culturale, Letteratura inglese e Storia del presente all’Università di Bergamo. Si occupa di immaginari della cultura di massa, cultura visiva e forme della narrazione. Fra i suoi volumi, Intrigo internazionalePopchicspie degli anni Sessanta (ilSaggiatore, Milano 2013) e Fuori scenaGli anni Zero e l’economia culturale dell’osceno (ECIG, Genova 2014). Ha inoltre curato Camp: Queer Aesthetics and the Performing Subject (University of Michigan Press & Edinburgh University Press, Ann Arbor & Edinburgh 1999) e PopCamp (2 voll., Marcos y Marcos, Milano 2008).
Francesca Pasquali è professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Bergamo, dove insegna nell’area dei media studies e presiede il corso di studi in Scienze della Comunicazione e la Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione, Editoria. Fra le sue pubblicazioni, I nuovi media fra tecnologia e discorsi sociali (Carocci, Roma 2003); Spettri d’autore (ECIG, Genova 2008); Crossmedia cultures. Giovani e pratiche di consumo digitali (Vita e Pensiero, Milano 2010); Media e generazioni nella società italiana (FrancoAngeli, Milano 2012) e Fenomenologia dei social network (Guerini e Associati, Milano 2017).

Opera

Il tempo è il cuore, la materia viva della serialità televisiva. È il dispositivo formale e il fattore strutturante della narrazione, oltre che la sua occasione e circostanza, quando non il suo oggetto o tema. Della serialità la durata è del resto la ragion d’essere: quello che ne specifica la forma, la produzione, il consumo. E forse, quello che la rende emblematica della serialità tout court, la modalità narrativa per eccellenza del nostro tempo. Alla fondamentale complessità del tempo seriale si rivolge lo sguardo multidisciplinare di questo volume, che impegna sociologi dei media e storici del cinema e della televisione, letterati e storici, nel riflettere su come la narrazione televisiva abbia assunto nuova centralità superando se stessa, uscendo dai propri confini produttivi e di consumo, concedendosi a un circuito vorticoso di appropriazione e riappropriazione, alla dialettica fra passione emotiva e ossessione cognitiva che ne sancisce l’ingaggio con lo spettatore.

Prezzo
€ 18.00
Pagine
221
Collana
Mediascapes
Pubblicazione
Settembre 2018

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Il sessantotto della scuola elementare

IL SESSANTOTTO DELLA SCUOLA ELEMENTARE  

 

Autore

Marcella Bacigalupi Piero Fossati si occupano di storia della scuola e dell’educazione, di alfabetizzazione e di acculturazione popolare attraverso studi di caso, analisi di fonti minori e ricerca archivistica. Tra le loro pubblicazioni Da plebe a popoloL’educazione popolare nei libri di scuola dall’Unità alla Repubblica, Firenze, La Nuova Italia, 1986 e Dal ludimagister al maestro di scuola elementareLe scuole in Liguria tra Antico Regime e Unità d’Italia, Milano, Unicopli, 2016.
Marina Martignone ha insegnato nella scuola dell’obbligo (elementare e media) e si è impegnata nella formazione degli insegnanti anche come docente della SSIS Liguria. Attiva nel MCE genovese e nazionale ha collaborato alle pubblicazioni del Movimento con un approccio antropologico soprattutto in merito alla didattica delle scienze, della storia e della pedagogia della differenza di genere. In particolare suoi contributi si trovano in Tutti gli spazi del mondo, Firenze, La Nuova Italia, 1984; Storia di segni storia di immagini, Firenze, La Nuova Italia, 1990; Abitare il mondo al femminile, Bergamo, Junior, 2009.

Opera

Mentre le vicende sessantottine dell’università e della scuola secondaria sono state spesso rievocate e ripensate, analoga attenzione non è stata data alla scuola elementare: i maestri innovatori erano marginali, gli scolari non potevano essere protagonisti e i genitori non avevano ancora fatto sentire la loro presenza. Dagli anni Sessanta usciva una scuola elementare immobile, ferma a riprodurre un modello stereotipato privo di conflitti, che i documenti del movimento studentesco e delle forze politiche ignoravano. Negli anni Settanta l’impegno dei maestri conobbe un’accelerazione che produsse profondi cambiamenti mettendo in circolo parole nuove destinate a mutare lo scenario didattico. Nel volume alcuni insegnanti che hanno vissuto quel periodo ripensano la loro esperienza.

Prezzo
€ 20.00
Pagine
325
Collana
Testi e Studi
Pubblicazione
Settembre 2018
Rassegna stampa
Recensione “Le maestre e i maestri del sessantotto)

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Natura

NATURA

 

Autore

Luca Grecchi collabora alle cattedre di Filosofia morale e Storia della filosofia nel corso di laurea in Scienze dell’Educazione presso l’Università di Milano-Bicocca. E’ autore di diversi volumi sul pensiero greco classico. Fra essi, L’umanesimo della antica filosofia greca (2007), La filosofia della storia nella Grecia classica (2010) e L’umanesimo di Omero (2012). È autore anche di un libro-dialogo con Enrico Berti, A partire dai filosofi antichi (2009, con introduzione di C. Vigna), e di un testo intitolato Conoscenza della felicità (2005, con introduzione di M. Vegetti).

Opera

Questo volume raccoglie oltre dieci secoli di riflessioni del pensiero antico sulla natura. Trattandosi di un tema vastissimo, i riferimenti saranno non solo al pensiero filosofico, ma anche, sebbene in misura minore, al pensiero scientifico e letterario. Il testo non costituisce soltanto uno studio complessivo di carattere generale, ma anche una trattazione argomentata di un tema che, lungi dall’essere “disimpegnato”, riveste tuttora una enorme importanza. Ogni mancanza di rispetto e di cura (dunque, in primis, di conoscenza) verso la natura, si traduce infatti in una mancanza di rispetto e di cura verso la vita tutta. Ciò fu compreso dal pensiero antico fin dai suoi inizi, come questo volume cerca di porre in evidenza.

Prezzo
€ 20.00
Pagine
400
Collana
Questioni di filosofia antica
Pubblicazione
Settembre 2018

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Vienna

VIENNA

Autore

Laura Safred è storica dell’arte. Il suo spazio di lavoro teorico e operativo si sviluppa in area centroeuropea, dove analizza in particolare il rapporto tra arte, storia e memoria individuale e collettiva nel Novecento. Ha insegnato nelle Accademie di Belle Arti di Urbino e di Venezia. Vive e lavora a Trieste, dov’è nata, e a Vienna.

Opera

Tra le immagini delle capitali moderne d’Europa, quella di Vienna si è focalizzata a lungo tra la fi ne del l’impero asburgico e il primo dopoguerra. Ingeborg Bachmann, poetessa e narratrice dell’età dell’ansia, ci guida nel tempo e nello spazio di una Vienna diversa, che prende forma dopo la seconda guerra mondiale. Con le parole della scrittrice austriaca (Klagenfurt, 1926 – Roma, 1973) la città cessa d’essere scenario di interpretazioni elegiache e diventa luogo di proiezione del desiderio e del l’in quie tu dine, ma anche oggetto di una lettura affettuosa della sua vita quotidiana e della sua scala architettonica, prodigiosamente costruita a misura dei sentimenti degli uomini.

Prezzo
€ 10.00
Pagine
90
Collana
Le città letterarie
Pubblicazione
Giugno 2018

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Città sotto le bombe

CITTÀ SOTTO LE BOMBE
Per una storia delle vittime civili di guerra (1940-1945)  

Autore

Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. È Presidente del Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari. Fra i suoi volumi più recenti, oltre a quelli editi in questa stessa collana, Caporetto. Storia e memoria di una disfatta (Mulino 2017) e la curatela (in collaborazione) diRicordare la guerra. Memorialistica e conflitti armati dall’antichità ad oggi (Carocci, 2016).

Opera

Quella della seconda guerra mondiale è una storia, anche, dell’adozione di nuove armi, di nuove tecniche e strategie di guerra, quindi nuove vittime. I bombardamenti aerei, già fuggevolmente apparsi nella grande guerra e poi attentamente pianificati nel ventennio successivo, rappresentarono nel secondo conflitto mondiale uno dei mezzi ritenuti maggiormente decisivi tanto da militari quanto da politici. Il regime fascista non fece eccezione ed anzi fece non poco assegnamento, pianificando le proprie guerre, sulla guerra dall’aria. Purtroppo il regime non fece altrettanta attenzione a preparare il Paese ad una sua difesa dagli attacchi aerei avversari. Avvenne così che, sia nel 1940-1943 sia poi nel 1943-1945, la Penisola e in special modo le città italiane si trovarono impreparate a difendersi dagli attacchi aerei. E le vittime di questi attacchi aerei furono in gran parte civili.

Prezzo
€ 20.00
Pagine
265
Collana
Centro studi e ricerche storico-militari
Pubblicazione
Maggio 2018

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