Semiotica dei videogiochi

Semiotica dei videogiochi  

Autori

Massimo Maietti, laureato con lode in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Bologna, è ricercatore nel campo della semiotica dell’interattività. Iscritto all’albo dei giornalisti, collabora con numerose testate dedicate ai videogame. Ha insegnato Teorie e tecniche dei videogiochipresso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e tenuto seminari sui videogame all’interno del corso di Teorie e tecniche dei nuovi media presso l’Università degli Studi di Bologna.

Opera
Come funzionano i videogiochi, e cosa accade quando li giochiamo? Scopo di Semiotica dei videogiochi è decifrare il linguaggio con cui videogioco e giocatore si scambiano informazioni e valori, si seducono ed entrano in conflitto, dando origine al fenomeno dell’interazione. I videogame sono esaminati a partire da una prospettiva semiotica, con il fine di sviluppare tanto una teoria generale della testualità videoludica quanto una pratica di analisi dei singoli videogiochi. Rielaborando una vasta pluralità di prospettive teoriche (la semiotica generativa di Greimas, quella interpretativa di Eco, la sociosemiotica di Landowski, le rifl essioni sul semisimbolico, la semiotica dei mondi possibili di Pavel e Dole ˇzel, la semiotica delle passioni, la teoria letteraria degli ipertesti, il decostruzionismo di Culler e il neopragmatismo di Rorty) e componendole all’interno di una proposta analitica unitaria, Semiotica dei videogiochi propone un approccio originale che dà conto delle strutture testuali dei videogame così come della dimensione pragmatica della loro ricezione, con il fine di contribuire alla fondazione del paradigma teorico dell’interattività.
Prezzo:
€ 15
Pagine:
181
Collana:
Game Culture
Pubblicazione:
Maggio 2017
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Cartoline da Roma

Cartoline da Roma  

Autori

Lidia Campagnano nasce nel 1947 e vive a Bergamo, Novara, Como, Milano e Roma. Giornalista del Manifesto, ha collaborato con varie testate e con la RAI su temi relativi alla politica alla cultura e alla società, con particolare attenzione alle relazioni pubbliche e private tra donne e uomini, sulla scia del femminismo. Si è occupata intensamente delle guerre dei nostri tempi, sulle quali ha scritto due libri, Gli anni del disordine, La Tartaruga, Milano, 1996 e Un dopoguerra ancora, Erga edizioni, Genova, 2000. Di recente è tornata a vivere a Milano.

Opera
In una sorta di epistolario una donna si confida con un’amica, giunta da lontano in fuga da guerre e persecuzioni. Le racconta la città nella quale si trovano entrambe, Roma, attraverso storie antiche e piccole cronache, ricordi personali e meditazioni ambientate in piazze famose come in luoghi anonimi e periferici. Le parla di appartenenza e di amore per il tessuto civile della città, ma anche di spaesamento e sconfitta. I messaggi all’amica rifugiata mettono in dubbio antiche affermazioni (l’aria di città non sempre rende liberi) ma sono anche un augurio e un passaggio del testimone: lei e sua figlia infatti – le straniere – faranno il futuro.
Prezzo:
€ 12
Pagine:
111
Collana:
Occasioni
Pubblicazione:
Maggio 2017
Rassegna stampa
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Mozart in Lombardia

Mozart in Lombardia  

 

Autori

Musicista e divulgatore musicale, Ennio Cominetti ha suonato e diretto nei più prestigiosi Festival del mondo. Definito da una autorevole trasmissione di musica classica tedesca “personaggio poliedrico, vulcanico e carismatico”, si è distinto, oltre che per l’incisione di numerosi CD, anche per la pubblicazione dei libri Note d’organo; Marco Enrico Bossi, l’organista, lo studioso, il compositore; Guida all’ascolto e alla interpretazione del Das Wohltemperierte Klavier di J.S.Bach; L’avventura dell’armonia infinita; Io Verdi… mi racconto; La musica in tavola: le ricette dei grandi musicisti italiani.

Opera
Il libro descrive sinteticamente le vicende legate ai viaggi che il giovane Wolfgang Amadeus Mozart compì a Milano e in Lombardia. Accompagnato dal padre, forte di influenti raccomandazioni, Mozart raggiunse Milano oltre che in cerca di un agognato posto di lavoro fisso presso la corte asburgica, col desiderio di essere preso in considerazione come compositore di Opere liriche. Per ben tre anni consecutivi riuscì ad ottenere l’incarico di scrivere e far rappresentare i suoi melodrammi Mitridate re del Ponto, Lucio Silla e Ascanio in Alba, tutti accolti con grane favore dal pubblico milanese. Viceversa, dovette subire la delusione del rifiuto da parte di Maria Teresa d’Austria, che non volle assumerlo alle sue dipendenza. Oltre ad occuparsi delle cronache della vita milanese del giovane musicista, il libro descrive la brillante vita culturale della città milanese che, sotto il dominio austroungarico, nel Settecento conobbe una stagione economica e culturale di un certo rilievo.
Prezzo:
€ 10
Pagine:
80
Collana:
Nuovi incroci
Pubblicazione:
Maggio 2017
Rassegna stampa:
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La grande retrovia in territorio nemico

LA GRANDE RETROVIA IN TERRITORIO NEMICO

Bologna e la sua provincia nella Grande Guerra (1914-1918)

Autori

Fabio Degli Esposti (Bologna, 1965) è ricercatore di storia contemporanea all’Università di Modena e Reggio Emilia. Ha pubblicato numerosi saggi su temi di storia economica e sociale italiana ed europea fra Otto e Novecento, dedicati soprattutto al rapporto fra istituzioni militari e sviluppo economico. Da anni si occupa del primo conflitto mondiale con particolare riguardo agli aspetti della vita politica, economica e culturale delle società belligeranti.

Opera
La prima guerra mondiale è generalmente considerata la prima guerra totale della storia. Alle sofferenze dei soldati al fronte corrispose un’intensa mobilitazione delle società civili: riorganizzazione dei sistemi economici, razionamento delle risorse alimentari, severa limitazione delle libertà. Questo volume studia le profonde trasformazioni avvenute in Italia in quegli anni cruciali scegliendo come punto di osservazione la provincia di Bologna. Il governo dichiarò il capoluogo emiliano e il suo territorio “zona di guerra” fin dal 24 maggio 1915: si volle così stroncare ogni eventuale opposizione del movimento socialista, che qui era fortissimo, alla mobilitazione dell’esercito. Con il prolungarsi della guerra la “provincia rossa” emerse sempre più come “grande retrovia” di cruciale importanza strategica per lo sforzo bellico e la decisione di mantenere un regime eccezionale venne confermata. Studiare la guerra a Bologna diventa così studiare la guerra in Italia e, per molti aspetti, in Europa.
Prezzo:
€ 25
Pagine:
789
Collana:
Aprile 2017
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L’identità di Cristo

L’IDENTITÀ DI CRISTO.

Il Messia cancellato dalla storia  

Autori

Alessandro Nava, classe 1955, da oltre trent’anni frequenta i maggiori autori, italiani e stranieri, di studi storici (non teologici) sul Cristianesimo primitivo. Ha pubblicato Il terzo uomo di Mussolini, 2002; La macchina del tempo, 2008;Discografia ragionata e guida all’ascolto di Verdi, 2013. Ha fondato e diretto importanti Case discografiche indipendenti.

Opera
Chi fu l’uomo che morì su una croce romana, a Gerusalemme, tra 18 e il 36 d. C.? Da 1.800 anni la Chiesa, nata nella seconda metà del II secolo afferma che il giustiziato fu Gesù Cristo, Messia cristiano e Figlio di Dio. Ma il Messia che Israele attendeva ai tempi di Erode e di Augusto non era un’emanazione del dio giudeo (ovvero del feroce Elohim del Vecchio Testamento): era un Principe della Corona, colui che, erede del sangue di Davide, avrebbe annientato la potenza egemone romana e riunito le tribù di Israele in un solo popolo vittorioso. Non a caso, il mondo ebraico disconobbe da allora e per sempre il Gesù della Chiesa, imposto con la violenza e la sopraffazione a far data dall’inizio del IV secolo. Chi morì dunque su quella croce? Chi condannarono i Romani all’estremo supplizio? Un qualunque Rabbi, apocalittico e taumaturgo, o un irredentista zelota che aveva usurpato un possedimento imperiale con un’azione militare? Questo studio, basandosi quasi esclusivamente su ciò che sopravvive delle fonti non cristiane, cerca di dare risposta a queste e alle altre domande che stanno alla base di qualunque studio laico sull’origine della religione cristiana.
Prezzo:
€ 25
Pagine:
325
Collana:
Testi e Studi
Pubblicazione:
Maggio 2017

 

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Venezia

VENEZIA

 
Autori
Pasquale Di Palmo (Lido di Venezia, 1958) ha pubblicato varie raccolte poetiche tra cui Trittico del distacco (Passigli, 2015) e i saggi I libri e le furie (Joker, 2007) e Lei delira, signor Artaud. Un sillabario della crudeltà (Stampa Alternativa, 2011). Ha curato I surrealisti francesi. Poesia e delirio (Stampa Alternativa, 2004), I begli occhi del ladro di Beppe Salvia (Il Ponte del Sale, 2004), Neri Pozza. La vita, le immagini (Neri Pozza, 2005), Saranno idee d’arte e di poesia. Carteggi con Buzzati, Gadda, Montale e Parise di Neri Pozza (Neri Pozza, 2006), Album Antonin Artaud (Il Ponte del Sale, 2010). Collabora all’inserto culturale Alias del quotidiano «Il manifesto».
Opera
Questa guida sui generis si propone di accompagnarci per mano nei luoghi poco conosciuti dove la solitudine un tempo era di casa. Pasquale Di Palmo, poeta veneziano, delinea la mappa di un itinerario atipico, costituito dalla frequentazione assidua con la città e, al tempo stesso, con i libri che hanno fatto di Venezia il ricettacolo di tanti scrittori e artisti, anche poco conosciuti, ricordati in pagine di autentico pathos.
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Parigi e Baudelaire

PARIGI E BAUDELAIRE.

Letteratura, arti e critica nella città moderna

 

 
Autori
Antonio Pizza è professore di Storia dell’Arte e dell’Architettura, presso la Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Barcellona. è stato commissario di varie esposizioni, e curatore dei relativi ca­taloghi. Collabora regolarmente con pubblicazioni internazionali su temi legati alle interazioni fra arte, letteratura ed architettura nei contesti metropolitani. Fra le sue ultime pubblicazioni, come auto­re: Chicago. La città dei grattacieli, (Milano, 2013); Las Ciudades del Futurismo Italiano. Vida y arte moderno: Milán, París, Ber­lín, Roma (1909-1915), (Barcellona, 2014); Historia del Arte y de la Arquitectura moderna (1851-1933), (con C.B.García, Barcellona 2015).
Opera
Fra le molteplici opere di Charles Baudelaire (poesia, prosa, critica letteraria e artistica, giornalismo) sono molti i contributi in cui si avverte la centralità di temi cari alla modernità del XIX secolo. E se la modernità diviene, secondo le stesse definizioni dell’autore, un territorio ambiguo e poco soggetto a perentorie attribuzioni categoriali, si può comunque ritenere come una delle sue manifestazioni più appariscenti e contraddittorie sia proprio la “città”; e, più specificatamente, Parigi, la grande capitale della seconda metà del XIX secolo. Baudelaire e Parigi formano un tutt’uno; e non si tratta semplicemente dell’intromissione attiva dei temi urbani nel crogiolo della creazione, quanto della rilevanza di un’inestricabile corrispondenza fra i due ambiti: da un lato, la disperante agglomerazione urbana del presente e, dall’altro, la sua ineludibile trasfigurazione artistica.
Prezzo:
€ 20
Pagine:
270
Collana:
Occasioni
Pubblicazione:
Maggio 2017
Rassegna stampa
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Se i muri potessero raccontare

SE I MURI POTESSERO RACCONTARE
Memorie operaie in cemento armato

Autori
Maurilio RinoRiva nasce a Taranto nel 1947. Ha svolto nu­merosi mestieri prima di lavorare in un’impresa di telecomu­nicazioni. Sposato, da tempo in pensione, risiede a Milano. Nel 2006 ha pubblicato “Il sogno inverso di Tito Biamonti” con Arterigere Edizioni. Nel 2010, “2022 Destinazione Corno d’Africa” con Libribianchi Edizioni, nel 2014 “Partita doppiacon Lettere Animate. Alcuni dei suoi racconti sono stati editi su riviste, antologie e blog. Altri libri attendono nel cassetto o sono in corso d’opera.Opera
Se i muri potessero raccontare è un romanzo nel quale la natura del narratore viene palesata dal sottotitolo Memorie operaie in cemento armato: la voce di una fabbrica abbandonata i cui muri stanchi di invecchiare e deprimersi in solitudine decidono di raccontare la vita delle persone che lì dentro hanno lavorato e lottato. Sono memorie in cemento armato in quanto testimonianza dei muri della fabbrica, memorie coriacee poiché granitici erano quegli anni per la durezza delle battaglie e il tipo di conflitto. È una Spoon River operaia in cui la pietas accomuna la tristezza dei grandi agglomerati manifatturieri inselvatichiti nell’attesa di fruttiferi riutilizzi e la fatica per togliere dal cono d’ombra dell’oblio sofferenze e passioni di donne e uomini che in quei luoghi spesero intera o in parte la loro esistenza. Per riflettere sul perché di ciò che è stato e non è più.
Prezzo:
€ 15
Pagine:
221
Collana:
Occasioni
Pubblicazione:
Maggio 2017
Rassegna stampa:
MilanoSud
L’indice dei libri del mese
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