Giuseppe Tucci

GIUSEPPE TUCCI
Una biografia

 

Autore
Alice Crisanti (Milano, 1987) è borsista post-dottorato presso l’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli, dove svolge una ricerca su Michele Kerbaker e la ricezione dell’indianistica nella cultura italiana tra Otto e Novecento. Accanto ai lavori su Tucci, ha dedicato alcuni saggi alla storia degli studi orientali in Italia e, in particolare, agli interessi indianistici di Piero Martinetti. Si è inoltre occupata di Antonio Banfi e Carlo Formichi ricostruendo, attraverso i carteggi inediti, il rapporto tra questi e Giovanni Gentile. Oltre alla storia dell’orientalismo, il suo principale interesse di ricerca è la storia culturale e degli intellettuali dell’Italia otto-novecentesca.

Opera
Studioso tra i più noti nella storia degli studi orientali del secolo scorso, Giuseppe Tucci (1894-1984) è stato senza dubbio uno dei protagonisti della cultura italiana del Novecento e tra i pochi che hanno saputo coniugare l’ampiezza delle ricerche teoriche, nel campo indianistico e tibetologico, con una straordinaria intelligenza organizzativa, concretizzatasi nella fondazione dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente e nella pianificazione di una cospicua serie di spedizioni in Asia. Sulla base di una vasta mole di materiali inediti, il libro si propone di ricostruire l’itinerario biografico e intellettuale di Tucci non unicamente con l’intento di far emergere la complessità e l’importanza della sua opera ma anche, e soprattutto, per mostrare in quale misura la sua figura di intellettuale si inserisca in una prospettiva ampia e di più lungo periodo e, in particolare, nel peculiare contesto della storia dell’Italia novecentesca. Uno dei nodi più problematici dell’intera vicenda biografica dello studioso è senz’altro rappresentato dal suo rapporto con il fascismo, su cui è parso opportuno soffermarsi per comprendere quali furono i modi e le forme della sua collaborazione alla politica culturale del regime. Tentando di andare oltre la limitante visione del Tucci orientalista ed esploratore di mondi lontani, questa biografia intende pertanto restituire allo studioso il rilievo che merita nella storia complessiva della cultura italiana del XX secolo, una storia nella quale egli ebbe un peso e un ruolo di prim’ordine e a cui, con luci e ombre, appartiene in toto.

Prezzo
€ 29.00

Collana
Biblioteca di storia contemporanea

Pagine
506

Pubblicazione
Aprile 2020

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Nicosia beyond partition

NICOSIA BEYOND PARTITION
Complex Geographies of the Divided City

 

Autore
Anna Casaglia è ricercatrice presso l’Università di Trento, dove insegna Geographies of Security e Geografia economica e politica. I suoi interessi di ricerca comprendono l’analisi dei conflitti in relazione allo spazio, gli aspetti geografici delle relazioni di potere, i confini come processi complessi e importanti lenti analitiche per comprendere fenomeni sociali e politici contemporanei. È membro del Political Geography
Specialty Group della AAG (American Association of Geographers), parte del comitato direttivo della Commission on Political Geography della IGU (International Geographical Union) e ha pubblicato diversi articoli in riviste accademiche internazionali di geografia.

Opera
Questo libro è il risultato di un lungo lavoro di ricerca condotto dall’autrice a Nicosia al fine di comprenderne le complesse geografie e le forme spaziali e sociali. Nicosia è la capitale delle due entità risultanti dal colpo di stato greco cipriota e dalla conseguente occupazione militare turca di parte dell’isola nel 1974. Il libro considera le conseguenze della partizione urbana attraverso un’analisi su più livelli, dalla vita quotidiana nella città ad aspetti sovranazionali che includono il ruolo dell’Unione Europea e l’impatto
dell’adesione di Cipro sul percorso verso una risoluzione del lungo conflitto tra ciprioti greci e turchi.
La cristallizzazione spaziale di questo conflitto e la riorganizzazione della città sono il principale argomento dello studio. Il libro considera il ruolo di diversi attori politici e istituzionali, mettendoli in dialogo con l’esperienza degli abitanti della città divisa. Alcuni dei temi principali comprendono l’incontro con l’altro, la relazione emotiva con lo spazio e il ruolo della materialità urbana nel dare forma alle narrazioni nazionali e storiche.

Prezzo
€ 17.00

Collana
Studi e ricerche sul territorio  – n.88

Pagine
194

Pubblicazione
Marzo 2020

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La bhakti

LA BHAKTI
Mistica e devozione nelle tradizioni indiane

Autore
Giorgio Renato Franci (1933-2012) è stato un indologo e uno storico delle religioni di primo piano. Professore ordinario presso l’Università di Bologna, ha diretto per molti anni il Dipartimento di Studi Linguistici e Orientali e ha insegnato Filosofie e religioni dell’India, Sanscrito, Lingue arie moderne dell’India e altre discipline indologiche. Ha pubblicato importanti lavori sulla storia del pensiero indiano (correnti vedantiche, yoga, filosofia in India nel periodo coloniale), sulle religioni dell’India e sulla storia dell’orientalismo e dell’indianistica. In ambito storicoreligioso si è occupato particolarmente, e in modo pionieristico, della bhakti e della storia delle correnti bhaktiche.

Opera
Bhakti è un termine indiano che indica il rapporto – generalmente pervaso da un profondo senso di dipendenza emotiva e di abbandono amoroso – che si instaura tra il devoto e la divinità. Nella storia delle religioni indiane vengono definite “bhaktiche” le correnti devozionali che accentuano l’importanza del rapporto “iotu” con il divino; esse costituiscono una componente essenziale di molte tradizioni religiose dell’India, segnatamente dell’induismo. Il primo dei due lavori di Giorgio R. Franci contenuti nel presente volume, partendo da una ricostruzione della storia della bhakti in India e delle dottrine teologiche ad essa connesse, propone, nella parte antologica, una ricca esemplificazione delle diverse voci della bhakti. Voci poetiche, spesso liriche, talvolta eccentriche, di uomini e di donne che descrivono le delizie e le sofferenze del loro rapporto con la divinità, del travolgente sentimento amoroso che, attraversando gradi e forme diverse, li mette in contatto con il divino e con la meta più alta del percorso spirituale. Il secondo saggio analizza l’“esperienza bhaktica” in chiave tipologica, mettendone in luce le caratteristiche essenziali e collocandola nella prospettiva della “mistica comparata”. Dalle pagine di Franci emerge un’affascinante interpretazione sintetica di un fenomeno, la bhakti, che ha segnato e segna ancor oggi la vita religiosa in India, e che ha colorato la cultura indiana nelle sue più diverse espressioni, dalla letteratura alle arti figurative, dalla musica alla teologia e alla filosofia.

Prezzo
€ 22.00

Collana
Biblioteca di studi sull’India

Pagine
280

Pubblicazione
Marzo 2020

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Democrazia e difesa

DEMOCRAZIA E DIFESA
Il controllo parlamentare sulla politica militare (1948-2018)

Autore
Emanuele Ertola è assegnista di ricerca presso l’Università di Siena.

Opera
La questione è sempre quella: “La guerra è una cosa troppo importante per lasciarla ai militari”. Se non mancano studi sulle relazioni fra civili e militari per la storia dell’Italia liberale e del regime fascista, mancava una ricerca per il periodo della Repubblica. In questo volume è in particolare preso in esame come il Parlamento abbia svolto la sua funzione di controllo nei confronti delle forze armate. Da un lato le principali leggi di indirizzo e di spesa, che hanno impegnato il Parlamento in ampie discussioni pubbliche, e dall’altro lato la più minuta attività delle Commissioni parlamentari, il cui lavorio spesso sfugge ai riflettori e all’attenzione dell’opinione pubblica, sono l’oggetto di questo volume. Il primo, a parte precedenti analisi di taglio politologico, a prendere in esame questa materia da una prospettiva storica. Le conclusioni dell’autore non sono ottimistiche. La funzione di controllo delle forze armate che il Parlamento, le commissioni parlamentari e i singoli parlamentari interessati o a questo dedicatisi avrebbero dovuto svolgere è stata troppo spesso frenata. Ora il clima della Guerra fredda, ora una ridotta preparazione del ceto politico nell’età postbipolare non hanno messo il Paese, il governo, l’opinione pubblica in grado di poter controllare i militari.

Prezzo
€ 30.00

Collana
Studi e ricerche storico-militari

Pagine
249

Pubblicazione
Marzo 2020

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Civili nella guerra totale 1940-1945

CIVILI NELLA GUERRA TOTALE 1940-1945
Una storia complessa  

Autore
Fabio De Ninno è assegnista di ricerca presso l’Università di Siena.

Opera
Della partecipazione italiana alla seconda guerra mondiale (1940-1945) e in particolare della campagna d’Italia (1943-1945) sappiamo ormai molto. Storia politica, storia diplomatica, storia militare, anche storia culturale sono prospettive d’indagine che hanno prodotto una sterminata letteratura. Di come però i civili, che da quella guerra furono per la prima volta toccati in maniera significativa, affrontarono e subirono il conflitto sappiamo molto meno. O, meglio, sappiamo molte cose sino ad oggi però disperse in un’enorme quantità di libri e saggi per lo più di ambito locale o inerenti specifiche tematiche. Questo volume, per la prima volta, ha l’ambizione di fornire una sintesi di queste conoscenze, sfruttando gli studi migliori fra questa miriade di pubblicazioni di storia locale e appoggiandosi ad una fonte inedita per gli studi italiani: la viva voce delle vittime civili. In queste pagine sono infatti per la prima volta utilizzate le carte dell’eccezionale archivio storico dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra. Fra studi e fonti inedite, quindi, il volume compone un quadro nazionale organico e al tempo stesso articolato della guerra vista dalla parte dei civili, con una particolare attenzione alle diverse tipologie di vittime civili che quel conflitto creò.

Prezzo
€ 20.00

Collana
Studi e ricerche storico-militari

Pagine
253

Pubblicazione
Marzo 2020

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Un ingranaggio collettivo

UN INGRANAGGIO COLLETTIVO
La costruzione di una memoria dal basso del G8 di Genova  

Autore

Ilaria Bracaglia, antropologa e dottoranda presso l’ Università di Pisa, comincia la ricerca sul G8 di Genova nel 2012 e ancora la prosegue. Si occupa dei processi di memoria specialmente riguardo all’universo della violenza e del trauma, approfondendo le relazioni tra giustizia e Legge.
Eddy Olmo Denegri, storico e dottorando presso l’Università di Genova, si occupa di produzioni mediali in prospettiva storica con particolare interesse per l’uso di fonti audiovisive e per le modalità della loro conservazione e trasmissione.


Opera
Un excursus delle attività dei comitati civici e della società civile a seguito degli avvenimenti più oscuri della storia del G8 genovese. Attraverso una prospettiva interdisciplinare, tra storia e antropologia, il volume si concentra sulle forme di organizzazione messe in opera dalle vittime di quelle vicende o dai loro familiari. L’indagine risale il corso degli anni fino a raggiungere il riverbero prodotto dalle narrazioni del G8 2001 sulle vicende politiche attuali, in particolar modo sul dibattito relativo all’introduzione del reato di tortura nel codice penale italiano.

Prezzo
€ 15.00

Collana
Comunicazione storica

Pagine
167

Pubblicazione
Febbraio 2020

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Il nervo della guerra III

IL NERVO DELLA GUERRA
Rapporti delle Militärkommandanturen e sottrazione nazista di risorse dall’Italia occupata (1943-1944) Tomo III

 

Autore
Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. È Presidente del Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari.

Opera
Ma l’occupazione nazista della Penisola fra 1943 e 1945 non costò nulla all’Italia? Oltre al tragico bilancio di violenze e di lutti connesso alla guerra sul suolo nazionale, quell’occupazione tedesca non ebbe anche un pesante risvolto economico? In effetti i territori occupati dalle truppe del Terzo Reich, sui quali si era costituita la Repubblica sociale italiana, non rimasero indenni dalla sistematica e pesante opera di spoliazione e asportazione di risorse economiche locali, necessarie allo Stato nazista per continuare la propria guerra: un’opera di sottrazione di risorse che era stata già applicata a tutti i territori europei caduti sotto il tallone del Nuovo ordine europeo voluto da Hitler. Questo aspetto della storia del 1943-1945, sempre ricordato ma mai a sufficienza studiato, è al centro della presente imponente pubblicazione che contiene saggi di Laura Di Fabio, Silvia Inaudi, Nicola Labanca, Pierluigi Pironti e Alessandro Salvador e che raccoglie un’eccezionale documentazione di parte tedesca: le carte che dovevano servire proprio come strumento preparatorio di quell’opera di sottrazione e deportazione nazista di risorse italiane. Così, in queste pagine, per la prima volta messe a disposizione del lettore italiano, è possibile sfogliare le sezioni economiche dei periodici rapporti delle Militärkommandanturen tedesche. Questi enti, presenti in tutto il territorio occupato, dovevano fotografare la realtà italiana nel suo complesso e in particolare censire le risorse economiche del Paese. Anche grazie a questo censimento, poi, sarebbe stata effettuata la sottrazione di risorse italiane utili al Reich. Mai sino ad oggi raccolti tutti assieme, questi rapporti economici delle Militärkommandanturen tedesche per un verso documentano la vastità delle aspirazioni naziste e il dettaglio delle conoscenze dell’economia italiana, così come, per un altro verso, possono servire come una fondamentale fonte documentaria per scrivere la storia economica e sociale dell’Italia occupata fra 1943 e 1944. La pubblicazione è stata resa possibile dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra e dal Fondo italo-tedesco per il Futuro.

Prezzo
€ 45.00

Collana
Studi e ricerche storico-militari

Pagine
725

Pubblicazione
Febbraio 2020

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Il nervo della guerra II

IL NERVO DELLA GUERRA
Rapporti delle Militärkommandanturen e sottrazione nazista di risorse dall’Italia occupata (1943-1944) Tomo II

Autore
Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. È Presidente del Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari.

Opera
Ma l’occupazione nazista della Penisola fra 1943 e 1945 non costò nulla all’Italia? Oltre al tragico bilancio di violenze e di lutti connesso alla guerra sul suolo nazionale, quell’occupazione tedesca non ebbe anche un pesante risvolto economico? In effetti i territori occupati dalle truppe del Terzo Reich, sui quali si era costituita la Repubblica sociale italiana, non rimasero indenni dalla sistematica e pesante opera di spoliazione e asportazione di risorse economiche locali, necessarie allo Stato nazista per continuare la propria guerra: un’opera di sottrazione di risorse che era stata già applicata a tutti i territori europei caduti sotto il tallone del Nuovo ordine europeo voluto da Hitler. Questo aspetto della storia del 1943-1945, sempre ricordato ma mai a sufficienza studiato, è al centro della presente imponente pubblicazione che contiene saggi di Laura Di Fabio, Silvia Inaudi, Nicola Labanca, Pierluigi Pironti e Alessandro Salvador e che raccoglie un’eccezionale documentazione di parte tedesca: le carte che dovevano servire proprio come strumento preparatorio di quell’opera di sottrazione e deportazione nazista di risorse italiane. Così, in queste pagine, per la prima volta messe a disposizione del lettore italiano, è possibile sfogliare le sezioni economiche dei periodici rapporti delle Militärkommandanturen tedesche. Questi enti, presenti in tutto il territorio occupato, dovevano fotografare la realtà italiana nel suo complesso e in particolare censire le risorse economiche del Paese. Anche grazie a questo censimento, poi, sarebbe stata effettuata la sottrazione di risorse italiane utili al Reich. Mai sino ad oggi raccolti tutti assieme, questi rapporti economici delle Militärkommandanturen tedesche per un verso documentano la vastità delle aspirazioni naziste e il dettaglio delle conoscenze dell’economia italiana, così come, per un altro verso, possono servire come una fondamentale fonte documentaria per scrivere la storia economica e sociale dell’Italia occupata fra 1943 e 1944. La pubblicazione è stata resa possibile dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra e dal Fondo italo-tedesco per il Futuro.

Prezzo
€ 45.00

Collana
Studi e ricerche storico-militari

Pagine
802

Pubblicazione
Febbraio 2020

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Il nervo della guerra I

IL NERVO DELLA GUERRA
Rapporti delle Militärkommandanturen e sottrazione nazista di risorse dall’Italia occupata (1943-1944) Tomo I  

Autore
Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. È Presidente del Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari.

Opera
Ma l’occupazione nazista della Penisola fra 1943 e 1945 non costò nulla all’Italia? Oltre al tragico bilancio di violenze e di lutti connesso alla guerra sul suolo nazionale, quell’occupazione tedesca non ebbe anche un pesante risvolto economico? In effetti i territori occupati dalle truppe del Terzo Reich, sui quali si era costituita la Repubblica sociale italiana, non rimasero indenni dalla sistematica e pesante opera di spoliazione e asportazione di risorse economiche locali, necessarie allo Stato nazista per continuare la propria guerra: un’opera di sottrazione di risorse che era stata già applicata a tutti i territori europei caduti sotto il tallone del Nuovo ordine europeo voluto da Hitler. Questo aspetto della storia del 1943-1945, sempre ricordato ma mai a sufficienza studiato, è al centro della presente imponente pubblicazione che contiene saggi di Laura Di Fabio, Silvia Inaudi, Nicola Labanca, Pierluigi Pironti e Alessandro Salvador e che raccoglie un’eccezionale documentazione di parte tedesca: le carte che dovevano servire proprio come strumento preparatorio di quell’opera di sottrazione e deportazione nazista di risorse italiane. Così, in queste pagine, per la prima volta messe a disposizione del lettore italiano, è possibile sfogliare le sezioni economiche dei periodici rapporti delle Militärkommandanturen tedesche. Questi enti, presenti in tutto il territorio occupato, dovevano fotografare la realtà italiana nel suo complesso e in particolare censire le risorse economiche del Paese. Anche grazie a questo censimento, poi, sarebbe stata effettuata la sottrazione di risorse italiane utili al Reich. Mai sino ad oggi raccolti tutti assieme, questi rapporti economici delle Militärkommandanturen tedesche per un verso documentano la vastità delle aspirazioni naziste e il dettaglio delle conoscenze dell’economia italiana, così come, per un altro verso, possono servire come una fondamentale fonte documentaria per scrivere la storia economica e sociale dell’Italia occupata fra 1943 e 1944. La pubblicazione è stata resa possibile dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra e dal Fondo italo-tedesco per il Futuro.

Prezzo
€ 45.00

Collana
Studi e ricerche storico-militari

Pagine
646

Pubblicazione
Febbraio 2020

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Cristalli di sogni e realtà

Cristalli di sogni e realtà
La cultura di Final Fantasy

Autore
Francesco Toniolo
 è docente a contratto di Linguaggi e Semiotica dei Prodotti Mediali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca. Si occupa principalmente di videogiochi e game studies, YouTube e comunità online. Intorno a questi temi ha pubblicato articoli su riviste scientifiche, contributi a volumi miscellanei e saggi monografici come Queste anime oscure e Le nuove anime oscure (TraRari TIPI 2015 e 2017), Effetto di massa. Fantascienza e robot in Mass Effect (Edizioni Unicopli 2017), Storytelling Crossmediale. Dalla letteratura ai videogiochi (Edizioni Unicopli 2018, con Diego Cajelli) e Il mondo dei brony. Indagine sul fandom di My Little Pony (Edizioni Paguro 2019). È inoltre coautore dell’antologia Corrispondenze (La Nuova Italia, 2018) per la scuola secondaria di secondo grado.

Opera
Cristalli di sogni e realtà. La cultura di Final Fantasy propone, fin dal suo titolo, una serie di otto saggi che approfondiscono alcuni aspetti della cultura dietro e intorno a Final Fantasy con un approccio umanistico. La saga viene di volta in volta osservata con lenti diverse, legate al vissuto personale e agli studi degli autori coinvolti, i cui profili spaziano dall’accademico allo youtuber. Non si tratta, quindi, di una panoramica complessiva sulla serie, ma di specifici affondi su argomenti poco trattati e curiosi. I temi di questi otto “cristalli” spaziano dal profetismo alla libertà di scelta, dall’oplologia alla storia del Giappone, dal senso della morte alla narratologia, dalle fanfiction al branded content. Con contributi di Lara “Phenrir Mailoki” Arlotta, Carlo Alessandro Bonifacio, Gabriele Campagnano, Livio Gambarini, Luca “GamerDex83” Mandara, Lorena Rao, Marco Seregni e Francesca Sirtori.

Prezzo
€ 15.00

Collana
Game culture

Pagine
170

Pubblicazione
Febbraio 2020

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