Università e professioni in Italia da fine Seicento all’età napoleonica

Università e professioni in Italia da fine Seicento all’età napoleonica

 

Autore

Elena Brambilla è stata una storica italiana. Si è specializzata in Storia moderna laureandosi nel 1967 e lavorando prima come assistente poi come docente presso la Facoltà di Lettere e Filosofi a dell’Università degli Studi di Milano, a partire dal 1983. Ha coordinato il Diploma universitario italo-francese di biennio specialistico in Storia moderna e ha fatto parte dei comitati direttivi della Società delle storiche italiane e della SISDE (Società italiana di studi sul secolo XVIII). In particolare si è dedicata alla storia dell’università, della medicina e della scienza, ai rapporti tra Stato e Chiesa, alla storia delle donne e all’identità di genere. È autrice di varie monografi e e di numerose pubblicazioni su riviste storiche, tra le quali la “Rivista storica italiana”, a “Rivista di storia della Chiesa in Italia” e “Società e storia”.

Opera

Si è assistito negli ultimi decenni a un moltiplicarsi di studi sulle professioni liberali, che è stato il prodotto, anzitutto, dalla fortuna storiografica del tema delle «borghesie dell’Ottocento»: un plurale che voleva sottolineare la varietà di profili e vocazioni di una borghesia da ristudiare secondo le griglie dell’analisi sociologica sui ceti medi, abbandonando l’univoca identificazione tra borghesia e sviluppo del capitalismo industriale. In un quadro ampiamente ispirato a criteri comparativi, il tema ha dato origine a importanti contributi anche alla storia delle università e delle professioni. La ricchezza di pubblicazioni, convegni e seminari su questi temi, il crescente coordinamento tra i centri di ricerca e l’avvio di nuove riviste suggeriscono che possa esser utile volgersi indietro, per vedere se dagli studi sull’Ottocento vengano spunti interpretativi e comparativi utili a inquadrare gli studi sulla storia delle università e delle professioni nel periodo precedente, dalle riforme illuminate all’età napoleonica; e inversamente, se dalla prospettiva settecentesca emergano problemi aperti e questioni di raccordo coi temi delle «borghesie colte» dell’Ottocento.

Prezzo:
€ 25.00
Pagine:
645
Collana:
Early Modern
Pubblicazione:
Aprile 2018

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Gerusalemme. Viaggio al centro del mondo.

GERUSALEMME
Viaggio al centro del mondo  

 

Autore

Sandra Manzella è nata a Brescia e vive a Mantova. Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Verona, ha conseguito il diploma in Scienze Religiose presso l’Istituto “San Francesco” di Mantova e ulteriori specializzazioni in ambito linguistico-didattico in Italia e nel Regno Unito. Ha lavorato nel mondo del turismo e attualmente è insegnante di Lingua Inglese. È appassionata di archeologia biblica. Compie regolarmente viaggi nel vicino Oriente per approfondire temi storico-sociali e da sempre si occupa di dialogo interreligioso attraverso articoli e attività divulgative.

Opera

Gerusalemme, viaggio al centro del mondo è un reportage con particolare attenzione all’attualità, alla complessità storica e sociale della città, all’incontro con persone in contesti diversi e contrastanti tra loro, superando apparenze e pregiudizi. Le coordinate culturali forniscono elementi utili a un primo approccio al territorio: una sorta di lettura del paesaggio, dagli spazi ai tempi e alle persone. La consapevolezza di questo mosaico permette di capire lo spirito della Città Vecchia, di attraversare i confini invisibili dei suoi quartieri e di percepirne le peculiarità della vita quotidiana. I difficili eventi del luglio 2014 (incursione via terra a Gaza) e quelli recenti dell’estate 2017 (accesso alle zone di preghiera islamiche) sono riportati cercando di captare le ragioni di entrambe le parti coinvolte tramite l’incontro con le persone che lì vivono. Non mancano accenni alle nuove scoperte archeologiche e alle problematiche che queste sollevano nel “riscrivere” le storie della città.

Prezzo:
€ 14.00
Pagine:
250
Collana:
Occasioni
Pubblicazione:
Aprile 2018

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Studi storici per il centenario dell’Associazione Nazionale Alpini Volume II

STUDI STORICI PER IL CENTENARIO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI Volume II

 

Autore

Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. È Presidente del Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari.

Opera
L’Associazione nazionale alpini fu fondata nel 1919, cento anni fa: un secolo di una storia non ordinaria. Oggi l’associazione conta alcune centinaia di migliaia di associati, promuove annuali manifestazioni di massa che occupano le prime pagine dei giornali, svolge – attraverso le migliaia di sezioni e gruppi disseminati nel Paese un’attività varia, di memorie e di solidarietà, si distingue per capacità organizzative e realizzative in interventi di protezione civile. Ma come si è arrivati a questa realtà odierna? La sua storia in cosa assomiglia e in cosa si distingue da quelle delle altre associazioni d’arma, combattentistiche e di reduci? In questo secondo volume, di una serie di tre, si mettono a fuoco tre aspetti assolutamente caratterizzanti lo sviluppo storico dell’Associazione: il suo impegno nel campo della solidarietà e della Protezione civile, lo sviluppo di una assai ampia stampa associativa, che collega i soci a livello locale e nazionale, il rapporto stretto – nel secondo dopoguerra – con i reparti militari alpini.

Prezzo:
€ 15.00
Pagine:
350
Collana:
Studi e ricerche storico-militari
Pubblicazione:
Aprile 2018

Rassegna Stampa
A Bologna il convegno del centro studi Sulle note (L’Alpino)

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Studi storici per il centenario dell’Associazione Nazionale Alpini Volume I

STUDI STORICI PER IL CENTENARIO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI Volume I

 

Autore

Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. È Presidente del Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari.

Opera
L’Associazione nazionale alpini fu fondata nel 1919, cento anni fa: un secolo di una storia non ordinaria. Oggi l’associazione conta alcune centinaia di migliaia di associati, promuove annuali manifestazioni di massa che occupano le prime pagine dei giornali, svolge – attraverso le migliaia di sezioni e gruppi disseminati nel Paese un’attività varia, di memorie e di solidarietà, si distingue per capacità organizzative e realizzative in interventi di protezione civile. Ma come si è arrivati a questa realtà odierna? La sua storia in cosa assomiglia e in cosa si distingue da quelle delle altre associazioni d’arma, combattentistiche e di reduci? In questo primo volume, di una serie di tre, si mettono a fuoco le tappe e i periodi fondamentali dello sviluppo storico dell’Associazione: la formazione nel primo dopoguerra liberale, la lunga fase del regime fascista, lo sviluppo e la trasformazione al tempo della Repubblica democratica.

Prezzo:
€ 15.00
Pagine:
345
Collana:
Studi e ricerche storico-militari
Pubblicazione:
Aprile 2018

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Le guerre di carta 2.0

LE GUERRE DI CARTA 2.0
Giocare con la Storia nel Terzo Millennio  

Autore

Riccardo Masini (Roma, 1977), dipendente del Senato della Repubblica, è appassionato di giochi di argomento storico e fantastico fin dall’adolescenza. Ha contribuito all’organizzazione di grandi eventi del settore ludico ed è autore di contenuti per siti web dedicati al mondo del gioco. Membro della Società Italiana di Storia Militare, ha anche realizzato simulazioni di carattere politico-parlamentare, utilizzate in progetti formativi per studenti liceali e universitari. Ha esposto le proprie opere in diverse mostre fotografiche collettive, romane e nazionali.
Sergio Masini (Forlì, 1950), direttore generale della Presidenza del Consiglio in pensione, è stato fin dagli anni ‘70 tra i primi a trattare il tema della simulazione storica in Italia, prima con opere di saggistica dedicate e successivamente come redattore della rivista Pergioco. Continuando ugualmente ad occuparsi di tematiche ludiche, ha in seguito collaborato con diversi musei statali per la catalogazione delle rispettive collezioni e per la realizzazione di esposizioni al pubblico. Membro della Società Italiana di Storia Militare, è autore di numerose opere di carattere storico e oplologico, tra le quali Le battaglie che cambiarono il mondo.

Opera
L’essere umano, da sempre, gioca. Per diletto, per scommessa… talvolta per semplice desiderio di evasione. Ma cosa accade quando il gioco non si allontana dalla realtà, bensì cerca di ricostruire i grandi eventi militari e politici? Quando, insomma, diventa gioco di simulazione storico? Partendo dalla loro lunga esperienza di storici, studiosi e giocatori, gli autori de Le Guerre di Carta 2.0 offrono un’ampia e accessibile panoramica di questo fenomeno ludico con tre obiettivi di fondo: esporre le caratteristiche principali (e le contraddizioni…) di un mondo affascinante ma spesso poco conosciuto, fornire alcuni punti di riferimento iniziali per chi voglia esplorarlo in prima persona, approfondire le più recondite dinamiche di questi giochi e di chi li pratica anche dal punto di vista sociale e psicologico.

Prezzo:
€ 18.00
Pagine:
283
Collana:
InGioco
Pubblicazione:
Marzo 2018

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Storytelling crossmediale

Storytelling crossmediale
Dalla letteratura ai videogiochi  

Autore

Diego Cajelli è scrittore, sceneggiatore, autore radiofonico e televisivo, blogger e insegna Crossmedialità e Storytelling all’Università Cattolica di Milano. Scrive storie per Dylan Dog, Dampyr, Zagor, Nathan Never, Diabolik e le nuove avventure a colori di Martin Mystère. Si è occupato dell’espansione crossmediale dell’universo del fi lm Il Ragazzo Invisibile di Gabriele Salvatores, e di alcune properties Disney/Pixar.
Francesco Toniolo è dottorando presso l’Università Cattolica di Milano, nel Dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo. Si occupa di videogiochi e new media. Ha pubblicato articoli su riviste scientifi che, blog e siti, oltre a contributi a libri miscellanei e saggi (fra cui, con Unicopli, Effetto di massaFantascienza e robot in Mass Effect, 2017).

Opera
Oggi, in numerosi contesti, termini come “storytelling” e “crossmedialità” sono divenuti quasi delle parole magiche, perché sembrano poter fornire la chiave di un panorama sempre più ricco di storie e interconnessioni. Questo libro propone una prima e rapida guida all’orientamento nel mondo delle narrazioni contemporanee, testuali e (audio)visive, dalla carta stampata ai messaggi di un social network. Le componenti teoriche presenti sono declinate in una forma che possa introdurre all’argomento studenti, non addetti ai lavori e semplici curiosi; ulteriori approfondimenti vengono suggeriti dalla bibliografia finale, per chi volesse proseguire nell’indagine della materia. Il libro offre, fra le altre cose, un modello per l’analisi delle storie e dei personaggi, introduce le fi gure archetipali, mostra una presentazione dei generi per come si manifestano nel contesto contemporaneo. La spiegazione è accompagnata da diversi esempi tratti dalla cultura pop, dalla quotidianità della rete o dalla tradizione.

Prezzo:
€ 13.00
Pagine:
170
Collana:
Game culture
Pubblicazione:
Marzo 2018

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Laicità e religione

LAICITÀ E RELIGIONE
Una proposta in 17 tesi per l’istruzione pubblica  

Autore

Giuseppe Deiana è stato docente di Storia e Filosofia nei licei. Attualmente è presidente dell’Associazione Centro Comunitario Puecher di Milano. Tra i suoi scritti: (con Alessandro Cavalli), Educare alla cittadinanza democratica, Carocci, Roma 1999; Io penso che la storia ti piace, Edizioni Unicopli, Milano 1999; Insegnare l’etica pubblica, Erickson, Trento 2003; Bioetica e educazione, Ibis Edizioni, Pavia 2005; Istruisce ma non educa. Educazione morale e pedagogia civile per formare cittadini competenti, attivi e responsabili, Pellegrini, Cosenza 2011; Nel nome del fi glioLa famiglia Puecher nella Resistenza, Mursia Editore, Milano 2013; Là dove c’erano le fabbriche, Edizioni Unicopli, Milano 2015; La rivoluzione dei giusti. Un’alternativa alla globalizzazione dell’indifferenza, Mimesis Edizioni, Milano 2016; Grido della Terra e lotta di liberazione. La resistenza contro l’etnocidio e l’ecocidio nell’Amazzonia planetaria, Edizioni Unicopli, Milano 2017.

Opera
È tempo di andare oltre il confessionalismo concordatario per lo studio delle religioni con metodo storico-scientifico: una sfida culturale della formazione pubblica, nella società post-secolare, per educare la mente alla laicità, sconfiggere l’analfabetismo religioso e formare cittadini adulti in uno Stato laico e democratico; per potenziare la laicità della democrazia come terreno comune della politica, della società, della cultura e della religione. Per l’affermazione cioè di un nuovo personalismo civile e di un nuovo umanesimo culturale, capaci di rispondere alle sollecitazioni del pluralismo religioso con nuove forme di inclusione, giustizia e uguaglianza, messe in relazione con i grandi cambiamenti dell’epoca presente.

Prezzo:
€ 13.00
Pagine:
161
Collana:
Nuovi incroci
Pubblicazione:
Marzo 2018
Rassegna stampa:
L’indice dei libri del mese 

 

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Corri compagno, il vecchio mondo ti sta dietro

CORRI COMPAGNO, IL VECCHIO MONDO TI STA DIETRO 
Cronache del ’68

Autore

Silvia Casilio ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia Politica Contemporanea presso l’Università di Macerata. Attualmente collabora con la cattedra di Storia contemporanea dell’Università di Teramo. Studiosa degli anni Sessanta e Settanta del ‘900, si è occupata di violenza politica, gruppi e movimenti politici e controculture. Negli ultimi anni, grazie alla collaborazione con l’Osservatorio di Genere, di cui è socia fondatrice e membro del Direttivo, si è dedicata allo studio della storia delle donne e delle tematiche di genere. Tra le sue pubblicazioni: Una generazione d’emergenza (Le Monnier, 2013) e con Loredana Guerrieri, Il ’68 diffuso (voll. 1-2, Clueb, 2009).

Opera
Il 1968 fu tante cose: cambiamento, rivoluzione, conflitto, moda, musica, arte e ideologia. Ma fu anche e (forse) soprattutto parola: dalla presa di parola rivendicata dagli studenti e dalle studentesse nelle aule scolastiche e universitarie, alle migliaia di parole cantate, urlate, scritte e a volte agite da chi visse quegli anni così densi di eventi e trasformazioni. Questo volume vuole essere un tentativo di raccontare tutto questo attraverso le parole del Sessantotto. Sfogliandolo ci si potrà imbattere nelle riflessioni degli opinionisti dell’epoca, penne nobili del giornalismo italiano, che, già adulti, cercavano di comprendere le ragioni di chi, i giovani, rivendicava un protagonismo inedito e diritti scandalosamente controcorrente. Ma queste pagine ospitano anche le parole dei giovani, uomini e donne, contestatori, cattolici del dissenso, operai, intellettuali, che vissero l’onda d’urto del movimento spinti dall’urgenza di costruire un altro mondo possibile.

Prezzo:
€ 12.00
Pagine:
122
Collana:
Nuovi incroci
Pubblicazione:
Marzo 2018

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Capitalismi del Novecento

CAPITALISMI DEL NOVECENTO
Riflessioni su percorsi e strumenti

Autore

Edoardo De Marchi ha insegnato Storia nella secondaria superiore ed è stato docente di discipline economiche presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Si è dedicato a studi relativi all’intreccio fra trasformazione del capitalismo ed evoluzione dei paradigmi economici, tra i quali Oltre il fordismo (Unicopli 1999, con G. La Grassa e M. Turchetto), Verso un nuovo capitalismo (Unicopli 2007, con G. La Grassa), L’economia politica del capitalismo industriale (Unicopli 2011). In qualità di autore e di coordinatore ha partecipato alla stesura di testi di Economia e di Storia.

Opera
L’intento di questo volume è porre le premesse per una ricostruzione del contesto storico e teorico entro cui si è sviluppato il dibattito sul capitalismo novecentesco e sui suoi esiti attuali, individuando gli elementi di continuità e rottura. La prima parte del libro ripercorre le trasformazioni economiche del Novecento attraverso un’esposizione che evidenzia in esse alcuni nuclei di fondo: i mutamenti interni al processo di lavoro e all’impresa, la finanziarizzazione e la conflittualità intercapitalistica, la parabola del capitalismo di stato sovietico. La seconda parte si sofferma invece sugli strumenti teorici attraverso i quali si è cercato di dar conto delle trasformazioni del capitalismo, nel cui ambito le impostazioni marxiste hanno giocato un ruolo di primo piano. Vengono così precisati i percorsi storici di tali analisi, a confronto con le concezioni di Keynes e di Schumpeter. La discussione critica degli sviluppi teorici intervenuti negli ultimi decenni, contenuta nel capitolo conclusivo, indica la direzione verso cui possono puntare le indagini future.

Prezzo:
€ 15.00
Pagine:
286
Collana:
Testi e studi
Pubblicazione:
Marzo 2018

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Lezioni su Olivetti

LEZIONI SU OLIVETTI
Storia, editoria, design  

Autori

Mauro Broggi, laureato in filosofia, ha lavorato alla Olivetti dal 1984 al 1992 in qualità di assistente al Direttore di Corporate Image Renzo Zorzi. In seguito, per più di vent’anni, ha ricoperto il ruolo di Direttore Immagine e Comunicazione e Direttore Pubblicità presso Periodici San Paolo. Dal 2015 si occupa soprattutto di progetti di comunicazione social per personaggi pubblici e realtà del Terzo Settore. Ha scritto il libro intervista a Nando Pagnoncelli Le opinioni degli italiani non sono un’opinione (La Scuola), vincitore del Premio Capri 2009 per la saggistica.
Pier Paride Vidari vive ed opera a Milano dove si è laureato in architettura presso il Politecnico nel quale oggi è docente. Ha insegnato e tenute conferenze in numerose università e istituzioni in Italia e all’estero, È stato consulente alle attività di Corporate Identity Attività Culturali Olivetti per circa venti anni. Ha realizzato (1980) il Centro Comunicazione del Design Olivetti. Più recentemente (2008) è stato curatore e progettista della mostra Olivetti 1908-2008 – Il progetto industriale e (2009) Architetture Olivetti per l’infanzia presso il museo Civico P. A. Garda di Ivrea.

Opera
Renzo Zorzi (1921-2010), l’editor che diede il titolo a Se questo è un uomo di Primo Levi, fu chiamato a Ivrea da Adriano Olivetti di cui seppe poi rilevare con successo il ruolo di organizzatore culturale. Nella lunga intervista inedita (2005) che qui presentiamo e nella trascrizione delle sue lezioni agli studenti del Politecnico di Milano tenute nel 2000, si ricompone il mosaico di cinquant’anni di attività culturali della Olivetti come espressione di una filosofia e di uno stile inimitabile. Laureato in Lettere all’Università di Padova, tra il 1945 e il 1946, diresse il quotidiano “Verona libera”. Dal 1947, trasferitosi a Torino, lavorò per la casa editrice De Silva e quindi per la Nuova Italia di Firenze. In seguito passò alle Edizioni di Comunità assumendone la direzione nel 1960. Dal 1965 al 1986 ricoprì l’incarico di responsabile del design e delle attività culturali della Olivetti, progettando e organizzando grandi mostre internazionali d’arte e di design. Tra le sue pubblicazioni: L’estate del Quarantadue, Rusconi, 1988, Nella trama della storia, Marsilio, 1990, Gli anni dell’amicizia, Neri Pozza, 1991.

Prezzo:
€ 15.00
Pagine:
181
Collana:
Occasioni
Pubblicazione:
Marzo 2018
Rassegna stampa:
Il Sole24ore Domenica. Quando Olivetti era il meglio al mondo.

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