Se i muri potessero raccontare

SE I MURI POTESSERO RACCONTARE
Memorie operaie in cemento armato

Autori
Maurilio RinoRiva nasce a Taranto nel 1947. Ha svolto nu­merosi mestieri prima di lavorare in un’impresa di telecomu­nicazioni. Sposato, da tempo in pensione, risiede a Milano. Nel 2006 ha pubblicato “Il sogno inverso di Tito Biamonti” con Arterigere Edizioni. Nel 2010, “2022 Destinazione Corno d’Africa” con Libribianchi Edizioni, nel 2014 “Partita doppiacon Lettere Animate. Alcuni dei suoi racconti sono stati editi su riviste, antologie e blog. Altri libri attendono nel cassetto o sono in corso d’opera.Opera
Se i muri potessero raccontare è un romanzo nel quale la natura del narratore viene palesata dal sottotitolo Memorie operaie in cemento armato: la voce di una fabbrica abbandonata i cui muri stanchi di invecchiare e deprimersi in solitudine decidono di raccontare la vita delle persone che lì dentro hanno lavorato e lottato. Sono memorie in cemento armato in quanto testimonianza dei muri della fabbrica, memorie coriacee poiché granitici erano quegli anni per la durezza delle battaglie e il tipo di conflitto. È una Spoon River operaia in cui la pietas accomuna la tristezza dei grandi agglomerati manifatturieri inselvatichiti nell’attesa di fruttiferi riutilizzi e la fatica per togliere dal cono d’ombra dell’oblio sofferenze e passioni di donne e uomini che in quei luoghi spesero intera o in parte la loro esistenza. Per riflettere sul perché di ciò che è stato e non è più.
Prezzo:
€ 15
Pagine:
221
Collana:
Occasioni
Pubblicazione:
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Una comunità immaginata

Una comunità immaginata

Gli ebrei a Venezia (1900-1938). Nuova edizione rivista e ampliata

 

Autori
Simon Levis Sullam insegna storia contemporanea all’Università Ca’ Foscari Venezia. Si occupa di storia d’Italia tra Ottocento e Novecento e di storia degli ebrei, dell’antisemitismo e dell’Olocausto. Tra i suoi libri: L’archivio antiebraico. Il linguaggio dell’antisemitismo moderno (Laterza 2008);L’apostolo a brandelli. L’eredità di Mazzini tra Risorgimento e fascismo (Laterza 2010); I carnefi ci italiani. Scene dal genocidio degli ebrei (1943-1945) (Feltrinelli 2015). E’ tra i curatori della Storia della Shoah (Utet, 2005-2010).

Opera
Gli ebrei a Venezia, una comunità di antico insediamento nella città che prima ha dato all’Europa il Ghetto, sono studiati in questo libro nel passaggio dal liberalismo al fascismo fino alle leggi razziali del 1938, a partire dalla categoria di “comunità immaginata”, cioè di costruzione simbolica e immaginaria propria di tutte le identità collettive. La presenza del gruppo ebraico nel tessuto urbano e in diversi settori della società cittadina; la comunità come istituzione; i percorsi privati e pubblici delle sue figure più rappresentative, tra cui Margherita Sarfatti, Gino Luzzatto, Elia e Cesare Musatti; i suoi “luoghi” simbolici, come il Ghetto e le tradizioni del Risorgimento e della Grande Guerra, delineano su piani diversi le vicende materiali e immateriali di una importante comunità ebraica italiana. Emerge così uno spaccato inedito della storia degli ebrei, nelle sue rappresentazioni individuali e collettive e nel contesto in rapida e drammatica trasformazione dell’Italia tra le due guerre mondiali.

Prezzo:
€ 18
Pagine:
283
Collana:
Mappe dell’immaginario
Pubblicazione:
Aprile 2017

 

 

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