Rivoluzione passiva

RIVOLUZIONE PASSIVA
Antologia di studi gramsciani

Autore
Storico e sociologo, Massimo Modonesi è professore ordinario dell’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM). Ha diretto le riviste Memoria, del Centro di Studi sul Movimento Operaio e Socialista (CEMOS), OSAL, del Consiglio Latinoamericano di Scienze Sociali (CLACSO), e Acta Sociologica, dell’UNAM. Attualmente è coordinatore dell’Associazione Gramsci Messico (AGM) e membro del Consiglio direttivo dell’International Gramsci Society (IGS). Nel 2017 è stato titolare della cattedra Simón Bolivar (Sorbonne Nouvelle, Paris 3). Autore di una quindicina di libri, tra cui, i più recenti sono The antagonistic principle. Marxism and political action (Brill-Haymarket, 2019) e Revoluciones pasivas en América (Itaca, 2017); in italiano ha pubblicato Subalternità, antagonismo, autonomia. Marxismi e soggettivazione politica (Editori Riuniti, 2015). Di prossima pubblicazione, la curatela – insieme a Diana Fuentes – del volume Gramsci en México (Itaca).

Opera
Il concetto di rivoluzione passiva, messo a punto nei Quaderni del carcere, è sempre più diffuso e utilizzato da studiosi di tutto il mondo per la comprensione di processi storici e forme di dominio diverse degli ultimi secoli, tanto da poter essere considerato, alla stregua di quello di egemonia, uno dei contributi fondamentali di Gramsci al pensiero politico contemporaneo. In questa antologia si presentano dieci saggi di autori italiani e stranieri che a partire dagli anni 70 ne hanno approfondito il significato e ne hanno offerto interpretazioni originali. Nel loro insieme, gli scritti presenti nel volume tracciano un panorama che permette di apprezzare la portata analitica e il valore euristico di un concetto denso e complesso, che descrive l’iniziativa dall’alto delle classi dominanti per cercare di perpetuare la passività delle classi subalterne senza rinunciare ai necessari mutamenti sociali e politici.

Prezzo
€ 22.00

Collana
Per Gramsci

Pagine
295

Pubblicazione
Giugno 2020

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Fuga di gas

FUGA DI GAS
Crime thriller

Autore
Marco Gemma (1973) ha lavorato come bagnino, imbianchino, pony express, operaio edile, elettricista, cameriere; si è laureato in Filologia moderna e ha un dottorato con una tesi di Filologia d’autore sulle varianti di prosatori contemporanei. Insegna italiano agli stranieri.

Opera
Gaspare – detto Gas perché è «uno che si infiammava subito» – e il suo amico Nando rubano una grossa somma al boss per il quale Gas lavora. Nando è legato a Gas da una profonda amicizia, ma è anche innamorato d’una ragazza con i capelli rossi alla quale non sa resistere. Così le dice di avere un sacco di soldi e che possono farsi una vita insieme, lontano da quel quartiere fetente. La rossa non ci crede. Lo dice in giro. E il danno è fatto. Nando deve scomparire senza dire dove, nemmeno al suo amico. Gas continua a lavorare per lo stesso boss ed è divorato dalla medesima ambizione che lo ha portato a quella rapina e che, ora, lo spinge a voler essere il capo. Arriva il giorno in cui il boss lo chiama: la caccia all’uomo è finita: sa dov’è Nando. Che si prepari, Gas, a partire e a ucciderlo. Gas dovrà badare anche ad altri due suoi compari: Gerri, con i suoi debiti di gioco, e soprattutto Dario, per il quale vorrebbe una vita migliore. Con uno stile scarno, vicino al parlato, e un finale amaro e quasi pirandelliano, il libro racconta il senso di protezione e l’ambizione in una storia ove domina l’irrazionalità della violenza.

Prezzo
€ 17.00

Collana
La porta dei demoni

Pagine
270

Pubblicazione
Giugno 2020

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Transizione

TRANSIZIONE

Autore
Fabrizio Bajec (1975), italo-francese, vive a Parigi e scrive nelle due lingue. Poeta, drammaturgo, traduttore di autori anglofoni e francofoni (tra cui William Cliff), ha pubblicato i seguenti libri, anche in doppia versione: Corpo nemico, in «Ottavo quaderno italiano di poesia contemporanea» (Marcos y Marcos, 2004), Gli ultimi (Transeuropa, 2009), Entrare nel vuoto _(Con-fine, 2011), La cura (Fermenti, 2015), La collaborazione (Marcos y Marcos, 2018).

Opera
Fin dalla prima infanzia Antonio percepisce d’essere destinato a compiere una doppia metamorfosi, il cui approdo lo porterà non solo all’età adulta, ma anche a un genere diverso. Così decide d’abbandonare l’Italia per iniziare la sua nuova vita in Francia. Al colmo di questa drammatica trasformazione incontra un insegnante che vede in lui/lei il soggetto ideale per le sue ambizioni letterarie e gli/le propone di testimoniare la sua vicenda con una sorta di biografi a. Ma l’insegnante non riesce poi a sottrarsi alla tentazione di manipolare il proprio soggetto, riconducendolo entro i cliché di una rassicurante «normalità» che nega il vero motivo della nascente Emma. Per lei, infatti, il cambiamento di sesso è solo lo strumento supremo di affermare la propria autodeterminazione. Dovrà invece confrontarsi con un gioco perverso, fatto di dominazione, amicizia e prospettive inedite.

Prezzo
€ 16.00

Collana
La porta dei demoni

Pagine
161

Pubblicazione
Maggio 2020

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Un’etologa in famiglia

UN’ETOLOGA IN FAMIGLIA
Genitori, figli e parenti scomodi nel regno animale

Autore

Federica Pirrone si laurea in Medicina veterinaria nel 2003, presso l’Università degli studi di Milano. Nel 2006 consegue il dottorato di ricerca e diventa ricercatore presso l’Ateneo milanese, dove è docente di Etologia veterinaria e benessere animale e Fisiologia, comportamento e benessere del cane e del gatto nella relazione con l’uomo. Da oltre dieci anni studia il comportamento degli animali e la relazione uomo-animale. Ha curato la rubrica mensile “Pratiche Bestiali” dell’inserto “Smartime” de Il fatto quotidiano e ha ideato e curato la rubrica “D6Z, Dizionario a 6 Zampe – Istruzioni per la corretta convivenza dell’uomo con gli altri animali” per l’U_ cio diritti degli animali della Provincia di Milano.

Opera
Come affrontano le diverse specie animali il compito principale della vita, ch’è la vita stessa? Con quali mezzi, strategie, comportamenti danno alla luce ed eventualmente nutrono, difendono e accompagnano fino all’autosufficienza i nuovi individui e in qual modo si assumono, o eludono, gli oneri che tutto ciò comporta, magari lasciandone addirittura il carico a una specie aliena; e come si distribuiscono, o non si distribuiscono, il lavoro fra maschi e femmine? Partendo dalle specie a noi più vicine, gli animali d’affezione il cui ruolo nelle società contemporanee sta sempre più crescendo, l’Autrice, con un linguaggio colloquiale dietro cui s’intravvede una poderosa frequentazione scientifica, allarga poi lo sguardo alle specie meno familiari, svelandoci quale irriducibile fantasmagoria di comportamenti animi ogni giorno quello che un importante genetista ha definito il benevolo disordine della vita.

Prezzo
€ 16.00

Collana
Così parlò la volpe

Pagine
159

Pubblicazione
Maggio 2020

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Realismo cristiano e politica statunitense

REALISMO CRISTIANO E POLITICA STATUNITENSE
Reinhold Niebuhr alla prova della pratica di governo

Autore

Peter B. Josephson è docente presso i dipartimenti di Scienze umane e Filosofia, nonché presidente del Department of Politics del Saint Anselm College a Manchester, New Hampshire. È autore, fra l’altro, di The Great Art of Government: Locke’s Use of Consent e, assieme a R. Ward Holder, de The Irony of Barack Obama: Barack Obama, Reinhold Niebuhr, and the Problem of Christian Statecraft, Ashgate, 2012; ha pubblicato anche studi di economia politica e diritto e sulla filosofia politica di Henry Kissinger.
Ward Holder è docente di Teologia al Saint Anselm College in Manchester. Ha scritto di Riforma, di esegesi biblica protomoderna e dell’influenza religiosa sulla politica e sulle teorie politiche moderne.Ha pubblicato, fra l’altro,John Calvin and the Grounding of Interpretation: Calvin’s First Commentaries, Brill, 2006 nonché, assieme a Peter B. Josephson, The Irony of Barack Obama. Studia attualmente il ruolo di memoria, storia e tradizioni nelle comunità religiose.

Opera
Cristiano riformato con una forte base luterana, pensatore fra i più importanti negli Stati uniti del Novecento, Reinhold Niebuhr costruisce la sua complessa riflessione antropologica e politica attorno all’asse di fondo del peccato originale, quell’occultissimo vizio della superbia che porta l’uomo a ignorare i limiti della propria finitezza e trasforma così qualsiasi proposito troppo ostinatamente perseguito nel proprio contrario, dando luogo a un esito che Niebuhr definisce perciò ironico e che applica, tra l’altro, alla politica americana della guerra fredda. Punto di riferimento per tutti i presidenti dal New Deal fino a Barack Obama, che lo ha indicato come “uno fra i miei filosofi preferiti”, Niebuhr sembra essere scomparso dal dibattito pubblico con le elezioni del 2016; Ward Holder e Josephson s’interrogano sul significato di questa rottura e sulle prospettive d’un suo ritorno lungo un’analisi che ha soprattutto il merito di presentarci gli Stati Uniti visti dall’interno, mostrandoci quanto poco sappiamo d’un Paese che ci sembra di conoscere e invece non capiamo, che ci appare prossimo e invece è, in tutti i sensi, lontano, a partire soprattutto dalla circostanza che — come un osservatore acuto si è espresso — è il Paese più religioso del mondo.

Prezzo
€ 16.00

Collana
Lo scudo d’Achille

Pagine
277

Pubblicazione
Aprile 2020

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Giuseppe Tucci

GIUSEPPE TUCCI
Una biografia

 

Autore
Alice Crisanti (Milano, 1987) è borsista post-dottorato presso l’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli, dove svolge una ricerca su Michele Kerbaker e la ricezione dell’indianistica nella cultura italiana tra Otto e Novecento. Accanto ai lavori su Tucci, ha dedicato alcuni saggi alla storia degli studi orientali in Italia e, in particolare, agli interessi indianistici di Piero Martinetti. Si è inoltre occupata di Antonio Banfi e Carlo Formichi ricostruendo, attraverso i carteggi inediti, il rapporto tra questi e Giovanni Gentile. Oltre alla storia dell’orientalismo, il suo principale interesse di ricerca è la storia culturale e degli intellettuali dell’Italia otto-novecentesca.

Opera
Studioso tra i più noti nella storia degli studi orientali del secolo scorso, Giuseppe Tucci (1894-1984) è stato senza dubbio uno dei protagonisti della cultura italiana del Novecento e tra i pochi che hanno saputo coniugare l’ampiezza delle ricerche teoriche, nel campo indianistico e tibetologico, con una straordinaria intelligenza organizzativa, concretizzatasi nella fondazione dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente e nella pianificazione di una cospicua serie di spedizioni in Asia. Sulla base di una vasta mole di materiali inediti, il libro si propone di ricostruire l’itinerario biografico e intellettuale di Tucci non unicamente con l’intento di far emergere la complessità e l’importanza della sua opera ma anche, e soprattutto, per mostrare in quale misura la sua figura di intellettuale si inserisca in una prospettiva ampia e di più lungo periodo e, in particolare, nel peculiare contesto della storia dell’Italia novecentesca. Uno dei nodi più problematici dell’intera vicenda biografica dello studioso è senz’altro rappresentato dal suo rapporto con il fascismo, su cui è parso opportuno soffermarsi per comprendere quali furono i modi e le forme della sua collaborazione alla politica culturale del regime. Tentando di andare oltre la limitante visione del Tucci orientalista ed esploratore di mondi lontani, questa biografia intende pertanto restituire allo studioso il rilievo che merita nella storia complessiva della cultura italiana del XX secolo, una storia nella quale egli ebbe un peso e un ruolo di prim’ordine e a cui, con luci e ombre, appartiene in toto.

Prezzo
€ 29.00

Collana
Biblioteca di storia contemporanea

Pagine
506

Pubblicazione
Aprile 2020

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Nicosia beyond partition

NICOSIA BEYOND PARTITION
Complex Geographies of the Divided City

 

Autore
Anna Casaglia è ricercatrice presso l’Università di Trento, dove insegna Geographies of Security e Geografia economica e politica. I suoi interessi di ricerca comprendono l’analisi dei conflitti in relazione allo spazio, gli aspetti geografici delle relazioni di potere, i confini come processi complessi e importanti lenti analitiche per comprendere fenomeni sociali e politici contemporanei. È membro del Political Geography
Specialty Group della AAG (American Association of Geographers), parte del comitato direttivo della Commission on Political Geography della IGU (International Geographical Union) e ha pubblicato diversi articoli in riviste accademiche internazionali di geografia.

Opera
Questo libro è il risultato di un lungo lavoro di ricerca condotto dall’autrice a Nicosia al fine di comprenderne le complesse geografie e le forme spaziali e sociali. Nicosia è la capitale delle due entità risultanti dal colpo di stato greco cipriota e dalla conseguente occupazione militare turca di parte dell’isola nel 1974. Il libro considera le conseguenze della partizione urbana attraverso un’analisi su più livelli, dalla vita quotidiana nella città ad aspetti sovranazionali che includono il ruolo dell’Unione Europea e l’impatto
dell’adesione di Cipro sul percorso verso una risoluzione del lungo conflitto tra ciprioti greci e turchi.
La cristallizzazione spaziale di questo conflitto e la riorganizzazione della città sono il principale argomento dello studio. Il libro considera il ruolo di diversi attori politici e istituzionali, mettendoli in dialogo con l’esperienza degli abitanti della città divisa. Alcuni dei temi principali comprendono l’incontro con l’altro, la relazione emotiva con lo spazio e il ruolo della materialità urbana nel dare forma alle narrazioni nazionali e storiche.

Prezzo
€ 17.00

Collana
Studi e ricerche sul territorio  – n.88

Pagine
194

Pubblicazione
Marzo 2020

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La bhakti

LA BHAKTI
Mistica e devozione nelle tradizioni indiane

Autore
Giorgio Renato Franci (1933-2012) è stato un indologo e uno storico delle religioni di primo piano. Professore ordinario presso l’Università di Bologna, ha diretto per molti anni il Dipartimento di Studi Linguistici e Orientali e ha insegnato Filosofie e religioni dell’India, Sanscrito, Lingue arie moderne dell’India e altre discipline indologiche. Ha pubblicato importanti lavori sulla storia del pensiero indiano (correnti vedantiche, yoga, filosofia in India nel periodo coloniale), sulle religioni dell’India e sulla storia dell’orientalismo e dell’indianistica. In ambito storicoreligioso si è occupato particolarmente, e in modo pionieristico, della bhakti e della storia delle correnti bhaktiche.

Opera
Bhakti è un termine indiano che indica il rapporto – generalmente pervaso da un profondo senso di dipendenza emotiva e di abbandono amoroso – che si instaura tra il devoto e la divinità. Nella storia delle religioni indiane vengono definite “bhaktiche” le correnti devozionali che accentuano l’importanza del rapporto “iotu” con il divino; esse costituiscono una componente essenziale di molte tradizioni religiose dell’India, segnatamente dell’induismo. Il primo dei due lavori di Giorgio R. Franci contenuti nel presente volume, partendo da una ricostruzione della storia della bhakti in India e delle dottrine teologiche ad essa connesse, propone, nella parte antologica, una ricca esemplificazione delle diverse voci della bhakti. Voci poetiche, spesso liriche, talvolta eccentriche, di uomini e di donne che descrivono le delizie e le sofferenze del loro rapporto con la divinità, del travolgente sentimento amoroso che, attraversando gradi e forme diverse, li mette in contatto con il divino e con la meta più alta del percorso spirituale. Il secondo saggio analizza l’“esperienza bhaktica” in chiave tipologica, mettendone in luce le caratteristiche essenziali e collocandola nella prospettiva della “mistica comparata”. Dalle pagine di Franci emerge un’affascinante interpretazione sintetica di un fenomeno, la bhakti, che ha segnato e segna ancor oggi la vita religiosa in India, e che ha colorato la cultura indiana nelle sue più diverse espressioni, dalla letteratura alle arti figurative, dalla musica alla teologia e alla filosofia.

Prezzo
€ 22.00

Collana
Biblioteca di studi sull’India

Pagine
280

Pubblicazione
Marzo 2020

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Democrazia e difesa

DEMOCRAZIA E DIFESA
Il controllo parlamentare sulla politica militare (1948-2018)

Autore
Emanuele Ertola è assegnista di ricerca presso l’Università di Siena.

Opera
La questione è sempre quella: “La guerra è una cosa troppo importante per lasciarla ai militari”. Se non mancano studi sulle relazioni fra civili e militari per la storia dell’Italia liberale e del regime fascista, mancava una ricerca per il periodo della Repubblica. In questo volume è in particolare preso in esame come il Parlamento abbia svolto la sua funzione di controllo nei confronti delle forze armate. Da un lato le principali leggi di indirizzo e di spesa, che hanno impegnato il Parlamento in ampie discussioni pubbliche, e dall’altro lato la più minuta attività delle Commissioni parlamentari, il cui lavorio spesso sfugge ai riflettori e all’attenzione dell’opinione pubblica, sono l’oggetto di questo volume. Il primo, a parte precedenti analisi di taglio politologico, a prendere in esame questa materia da una prospettiva storica. Le conclusioni dell’autore non sono ottimistiche. La funzione di controllo delle forze armate che il Parlamento, le commissioni parlamentari e i singoli parlamentari interessati o a questo dedicatisi avrebbero dovuto svolgere è stata troppo spesso frenata. Ora il clima della Guerra fredda, ora una ridotta preparazione del ceto politico nell’età postbipolare non hanno messo il Paese, il governo, l’opinione pubblica in grado di poter controllare i militari.

Prezzo
€ 30.00

Collana
Studi e ricerche storico-militari

Pagine
249

Pubblicazione
Marzo 2020

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Civili nella guerra totale 1940-1945

CIVILI NELLA GUERRA TOTALE 1940-1945
Una storia complessa  

Autore
Fabio De Ninno è assegnista di ricerca presso l’Università di Siena.

Opera
Della partecipazione italiana alla seconda guerra mondiale (1940-1945) e in particolare della campagna d’Italia (1943-1945) sappiamo ormai molto. Storia politica, storia diplomatica, storia militare, anche storia culturale sono prospettive d’indagine che hanno prodotto una sterminata letteratura. Di come però i civili, che da quella guerra furono per la prima volta toccati in maniera significativa, affrontarono e subirono il conflitto sappiamo molto meno. O, meglio, sappiamo molte cose sino ad oggi però disperse in un’enorme quantità di libri e saggi per lo più di ambito locale o inerenti specifiche tematiche. Questo volume, per la prima volta, ha l’ambizione di fornire una sintesi di queste conoscenze, sfruttando gli studi migliori fra questa miriade di pubblicazioni di storia locale e appoggiandosi ad una fonte inedita per gli studi italiani: la viva voce delle vittime civili. In queste pagine sono infatti per la prima volta utilizzate le carte dell’eccezionale archivio storico dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra. Fra studi e fonti inedite, quindi, il volume compone un quadro nazionale organico e al tempo stesso articolato della guerra vista dalla parte dei civili, con una particolare attenzione alle diverse tipologie di vittime civili che quel conflitto creò.

Prezzo
€ 20.00

Collana
Studi e ricerche storico-militari

Pagine
253

Pubblicazione
Marzo 2020

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