Dalle voci di Scampia al racconto di Saviano

DALLE VOCI DI SCAMPIA AL RACCONTO DI SAVIANO
La genesi di Gomorra attraverso il filtro mondadoriano

Autore

Simone Del Latte si è laureato in Lettere Moderne all’Università di Macerata, specializzandosi successivamente in Giornalismo e Cultura Editoriale all’Università di Parma. Attualmente ricopre l’incarico di addetto stampa per la società sportiva Zebre Rugby Club e di corrispondente giornalistico per la Gazzetta di Parma.

Opera

Il saggio si propone di analizzare le varie fasi che hanno segnato ed accompagnato il processo di scrittura di Gomorra. Si vedrà come, dal punto di vista editoriale, l’opera prima del giovane Roberto Saviano rappresenti un curioso e singolare caso di studio, in virtù della sua lunga gestazione e del rapporto di negoziazione sul testo che ha coinvolto la figura dell’autore e quella di Edoardo Brugnatelli, l’allora direttore della collana (Strade blu) che nel 2006 ha accolto il fortunato titolo. Le particolarità della vicenda non potevano che provenire dalla natura stessa di Gomorra: un “romanzo-reportage” o “saggio narrativo” nato da un’operazione di collage che ha coinvolto diversi scritti giovanili di Saviano. In questo modo, lavori d’inchiesta, articoli di cronaca giudiziaria e veri e propri “pezzi” letterari trovano nel libro una loro soluzione di continuità che appare visibilmente mediata dalla sensibilità di un reporter e, al tempo stesso, dalle esigenze letterarie e commerciali di chi opera nel settore editoriale.

Prezzo
€ 12.00

Collana
Fuori di testo

Pagine
107

Pubblicazione
Ottobre 2019

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La storia d’Europa di Benedetto Croce e il fascismo

LA STORIA D’EUROPA DI BENEDETTO CROCE E IL FASCISMO

Autore

Fabio Frosini (1966) è ricercatore di Storia della Filosofi a nell’Università di Urbino. I suoi interessi di ricerca si dividono tra la filosofia del Rinascimento e il marxismo. In questo ambito ha lavorato soprattutto su Gramsci, Marx e Labriola, pubblicando tra l’altro Gramsci e la filosofiaSaggio sui “Quaderni del carcere” (Carocci, Roma 2003), Da Gramsci a Marx. Ideologia, verità e politica (DeriveApprodi, Roma 2009) e La religione dell’uomo moderno. Politica e verità nei “Quaderni del carcere” di Antonio Gramsci (Carocci, Roma 2010).

Opera

Prendendo le mosse da un fascio di lettere e paragrafi dei Quaderni del carcere, scritti da Antonio Gramsci tra l’aprile e il giugno del 1932, si ricostruisce una vicenda complessa, nella quale il ruolo svolto dal grande filosofo liberale Benedetto Croce è visto sullo sfondo dell’Italia fascista e dello Stato totalitario. Sollecitato dalla cognata Tatiana Schucht, che il 12 aprile 1932 gli chiede per lettera una «recensione» dell’appena pubblicata Storia d’Europa nel secolo decimonono, scritta da Croce come un “manifesto” etico-politico contro il fascismo, Gramsci sviluppa una sottile e complessa analisi del contenuto e delle intenzioni più o meno riposte del libro, della sua collocazione nella biografi a del filosofo e del suo significato nel contesto del fascismo trionfante, che si accinge a celebrare il decennale della marcia su Roma. Ne risulta un quadro, nel quale molte certezze (come il cristallino antifascismo del liberale Croce) vengono messe in discussione, e il fascismo stesso è investito da un’analisi che ne fa apparire, sotto la categoria di “rivoluzione passiva”, le capacità propulsive ed egemoniche, accanto all’impulso reazionario e conservatore.

Prezzo
€ 14.00

Collana
Per Gramsci

Pagine
150

Pubblicazione
Ottobre 2019

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Il cinema arte dei corpi

IL CINEMA ARTE DEI CORPI

Autore

Micaela Veronesi. Studiosa indipendente, ha dedicato le sue ultime ricerche sulla storia del cinema delle origini e sul linguaggio cinematografico, con una particolare attenzione alla produzione femminile. Ha partecipato a molti convegni di ambito cinematografico, archivistico e storico. Ha pubblicato Le soglie del film. Inizio e fine nel cinema (Kaplan, 2005) e numerosi saggi. Collabora con il periodico «Segnocinema» ed è coinvolta nel progetto internazionale Women Film Pioneers (https://wfpp.cdrs.columbia.edu/). Insegna Lettere nella scuola secondaria di secondo grado.
Francesca Brignoli. Studiosa indipendente, specialista del cinema di Liliana Cavani (Liliana Cavani. Ogni possibile viaggio, 2011). S’è occupata d’attorialità con i volumi Ingrid Bergman. La vertigine della perfezioneMarilyn Monroe. Inganni (Le Mani, 2010, 2014, con Nuccio Lodato) e, tra i saggi, The Work of Actor Febo Mari, in M. P. Pagani, P. Fryer, Eleonora Duse and Cenere (Ashes). Centennial Essays (MacFarland, 2017), Mickey Rourke: eccelsa irregolarità, in A. Scandola (a cura di), Hollywood Men. Immagine, mascolinità e performance nel cinema americano contemporaneo (Kaplan, 2018). È dipendente del Comune di Pavia.

Opera

Fra tutti i corpi visibili sugli schermi, quello di Marilyn è certamente uno dei più carichi di significati. Esso infatti non è stato solo oggetto di visione, ma interprete primo d’una femminilità complessa e conturbante, che ha segnato l’immaginario al punto da diventare mito, oggi ancor vivo. Un corpo interpretato e non solo esposto dunque, che ha dato forma a una fra le categorie centrali della sensibilità contemporanea. Questo volume indaga il rapporto tra corpo e cinema quale luogo privilegiato della rappresentatività dei corpi ed espressione, tecnologica e artistica, dell’interazione fra corpi e mondo. Due i sentieri verso il tema: Atlante è dedicato all’attore, centro della costruzione filmica, che con la sua carica originale epidermica e fotogenica fa scaturire con il corpo una percezione ulteriore; Anatomie vede l’affondo in film che espongono in maniera speciale dettagli di corpo, anzi, film costruiti in maniera inequivocabile amplificando particolari anatomici di grande forza costruttiva, in alcuni casi mitopoietici.

Prezzo
€ 17.00

Collana
Lo scudo d’Achille

Pagine
180

Pubblicazione
Ottobre 2019

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Il libro bello

IL LIBRO BELLO
Grafica editoriale in Italia tra le due guerre

Autore

Marta Sironi (Milano, 1975) è storica dell’arte con interessi di ricerca per la storia dell’illustrazione e della grafica editoriale del Novecento italiano. Tra le sue pubblicazioni: Ridere dell’arte (Mimesis, 2012), le  monografie su John Alcorn (Moleskine, 2013) e Giovanni Pintori (Moleskine, 2015), e il recente catalogo realizzato come progetto didattico di ISIA (Urbino): Giovanni Mulazzani illustrazione al centro, editoria pubblicità e animazione, Corraini, 2019.

Opera

Una ricerca inedita sulla grafica editoriale italiana tra le due guerre che estende i confini del design grafico, finora generalmente identificato con una serie molto limitata di esperienze (quelle pienamente associabili alla cultura modernista), a una più vasta e varia produzione visiva di massa che si è formata ed evoluta in modo assai più eclettico. Attraverso più di 300 illustrazioni a colori si snoda una storia editoriale che tiene la copertina al centro dell’indagine e mostra da una parte la rinascita del decoro del libro, dall’altra la definizione della fisionomia ben più eterogenea dell’editoria di largo consumo spesso ispirata alla produzione d’oltralpe, ai rotocalchi e al cinema.

Prezzo
€ 35.00

Collana
L’Europa del libro

Pagine
303

Pubblicazione
Ottobre 2019

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La storia lingua morta e altri studi

LA STORIA LINGUA MORTA E ALTRI STUDI
Nuova edizione rivista e ampliata

Autore

Giorgio Politi (Milano, 1947) ha insegnato per oltre quarant’anni presso l’Accademia di Brera e l’Università di Venezia-Ca’ Foscari Storia dell’arteStoria degli antichi stati italianiStoria moderna ed Esegesi delle fonti per la storia moderna. Ha condotto, sull’esempio della città di Cremona, lunghi studi sulla “decadenza” italiana, ora raccolti ne La società cremonese nella prima età spagnola (Unicopli, 2002), che lo hanno spinto a ricostruire secondo il più rigoroso metodo storico un intero archivio (Antichi luoghi pii di Cremona, 1979 e 1985), utilizzando fra i primi le nuove tecnologie di editoria grigia. Ha studiato il rapporto fra la conflittualità europea medievale e moderna e le origini degli istituti rappresentativi, in particolare rovesciando l’interpretazione d’alcuni episodi chiave della “guerra contadina” tedesca (Gli statuti impossibili. La rivoluzione tirolese del 1525 gli “statuti” di Michael Gaismair, Einaudi 1995). Per Unicopli ha fondato nel 1993 le collane em-early modernStudi di storia europea protomoderna (con R. C. Mueller e, ora, con F. Barbierato) e, nel 2011, Lo scudo d’Achille e pubblicato nel 2009 il manuale Scrivere tesi triennali, magistrali e di dottorato.

Opera

La storia lingua morta è un manifesto che reagisce alla crisi in cui versa la storiografia proponendone un rovesciamento epistemologico completo: la storia non come scienza d’un passato perduto, narrazione d’un cammino umano lineare, ma come dimensione in grado di scomporre il presente lungo durate molteplici di fenomeni vicendevolmente interagenti. Uscita nel 2011, La storia lingua morta ripresenta qui la sua originaria articolazione (Manifesto, Il telaio incantato, Il caso Thomas Müntzer) arricchita d’un saggio nuovo, dedicato alla Shoà (La macchina dei Krell, ovvero la terza dimensione della realtà), e da due interventi comparsi su riviste specializzate.

Prezzo
€ 16.00

Collana
Lo scudo d’Achille

Pagine
190

Pubblicazione
Ottobre 2019

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Stati, nazioni, democrazie

STATI, NAZIONI, DEMOCRAZIE
Storiografia e tragitti politici

Autore

Bruno Bongiovanni (Torino, 1947) è stato professore ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Torino. Ha collaborato con case editrici, riviste, periodici e quotidiani. Ha concentrato i suoi interessi sulla rivoluzione francese, il socialismo, le relazioni internazionali, i rapporti USA-URSS, il totalitarismo. È socio dell’Accademia delle Scienze di Torino e membro di diverse Fondazioni. È stato tra i curatori de Il Mondo Contemporaneo, 19 voll., La Nuova Italia, 1976-1983. Ha pubblicato e commentato numerose opere, inedite in Italia e altrove, di Marx ed Engels. Tra i suoi libri principali: Lo specchio dello sviluppo, Fondazione Giovanni Agnelli, 1971, L’antistalinismo di sinistra e la natura sociale dell’URSS, Feltrinelli, 1975, L’Università di Torino durante il fascismo (con Fabio Levi), Giappichelli, 1976, L’universale pregiudizio, La Salamandra, 1981, Il pensiero socialista nel secolo XIX, UTET, 1987, Le repliche della storia, Bollati Boringhieri, 1989, L’albero della rivoluzione (con Luciano Guerci), Einaudi, 1989, La caduta dei comunismi, Garzanti, 1995, Da Marx alla catastrofe dei comunismi, Unicopli, 2003, Storia della guerra fredda, Laterza, 2016 (7ª ed.).

Opera

Concepire la storia è sempre stato un processo fondamentale all’interno del nostro sapere. Già per gli antichi significava “ricerca”. Comporta ora anche i mutevoli termini lessicali della politica, del diritto, dell’economia, dell’antropologia, della religione, gli anni che l’hanno attraversata e poi il tempo, che, in moltissimi casi, è la storia stessa, sia esso la preistoria, il passato remoto, il passato prossimo, il presente e persino il futuro del passato e l’ipotetico futuro del presente. Questo libro affronta così eventi che sono concetti e concetti che sono eventi: una lunga politica internazionale che si prolunga dalle rivoluzioni atlantiche – l’americana e la francese – sino all’implosione dell’URSS (1991) e alla globalizzazione, l’assolutismo, la civiltà, il parlamentarismo, la democrazia, il nazionalismo, l’interventismo, il pacifismo, il socialismo, il comunismo, la tirannide, il fascismo, il totalitarismo, le tre Italie (la liberale, la fascista, la repubblicana). Si arriva così, quasi sino al concludersi del XX secolo, alle origini e allo sviluppo dell’Italia repubblicana, con le interpretazioni che ne hanno disegnato il volto.

Prezzo
€ 30.00

Collana
Biblioteca Storia contemporanea

Pagine
430

Pubblicazione
Ottobre 2019

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Racconti d’artista della scapigliatura

RACCONTI D’ARTISTA DELLA SCAPIGLIATURA

Autore

Giuliano Cenati, docente e critico, è autore di saggi sulla letteratura italiana contemporanea e sulla narrativa a fumetti. Tra i suoi titoli: Frammenti e meraviglie. Gadda e i generi della prosa breve (Unicopli), Disegni, bizze e fulmini. I racconti di Carlo Emilio Gadda (ETS), Torniamo a bomba. I ghiribizzi narrativi di Vittorio Imbriani (LED). Per le Edizioni Unicopli coordina la collana letteraria “Metropolis”.

Opera

Nella narrativa degli Scapigliati si distingue in maniera spiccata e trasversale il genere del “racconto d’artista”, incentrato sulla crisi dell’intellettuale di fronte alle contraddizioni della cultura moderna. Gli Scapigliati sono i primi in Italia a riconoscere la “perdita d’aura” subita da ogni valore d’arte con l’avvento dell’industrialesimo capitalista. Perciò rivendicano il valore di scambio della comunicazione letteraria, nel confronto spregiudicato con il pubblico borghese. Tarchetti, Dossi e compagni riescono a raffigurare il male dell’arte e insieme il male del mondo, proprio perché tentano essi stessi le vie di un’arte nuova. Trascorrendo dal melodrammatico all’umoristico, dal patetico al perturbante – come testimoniano le narrazioni raccolte in questa antologia – gli Scapigliati raccontano con intensità il ripensamento della funzione estetica tradizionale e mettono in scena la dialettica fra coscienza artistica e scienza positiva all’alba della modernità nazionale.

Prezzo
€ 18.00

Collana
Metropolis

Pagine
193

Pubblicazione
Ottobre 2019

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La storia in digitale

LA STORIA IN DIGITALE
Teorie e metodologie

Autore

Deborah Paci insegna storia digitale presso l’Università Ca’ Foscari Venezia. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla storia del Mediterraneo alla storia intellettuale, dagli Island studies alla storia pubblica digitale. È cofondatrice e direttrice della rivista elettronica «Diacronie. Studi di storia contemporanea».

Opera

La storia – come del resto le altre discipline umanistiche – è oggi di fronte a una sfida ineludibile, quella di accogliere le innovazioni apportate dall’avvento del digitale nella vita quotidiana. Quali cambiamenti pone al proprio statuto epistemologico? Con quali nuove metodologie dovrà confrontarsi lo storico del futuro? Che cosa muta – se qualcosa cambia – nel modus operandi dello storico? L’accresciuta mole di dati imporrà l’adozione di criteri più rigidi di selezione delle fonti? Siamo di fronte al trionfo del quantitativo a scapito del qualitativo? Su questi e altri interrogativi legati alle questioni del digitale nella storia si interrogano i saggi del volume, nell’intento di offrire un quadro d’insieme e di mettere a disposizione del lettore una cassetta degli attrezzi che possa costituire al contempo un efficace strumento di orientamento.

Prezzo
€ 29.00

Collana
Tracce

Pagine
366

Pubblicazione
Ottobre 2019

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La carne cuoce all’aria aperta

LA CARNE CUOCE ALL’ARIA APERTA

Autore

Oscar Taborda nasce a Rosario nel 1959. Ha pubblicato il romanzo in versi “40 Watts” (1993), il romanzo “La carne cuoce all’aria aperta” (1996) e la raccolta di poesie “La ciencia ficción” (2015). Attualmente dirige la casa editrice Editorial Municipal di Rosario.

Opera

“La carne cuoce all’aria aperta” è una storia che trascorre all’inizio della decade degli anni ’90 e ciò attribuisce un ipotetico passato ed un’età ai tre amici che, durante un fine settimana lungo d’inverno, si ritrovano per ripetere nella stessa imbarcazione e sullo stesso fiume, quell’escursione di pesca della loro prima gioventù. Gli avvenimenti, che sembravano rispondere semplicemente ad un disordine melanconico, sono spietati. Magistralmente Taborda fa una scalata senza che i suoi lettori percepiscano dove vada il racconto. Ma quando succede quello che succede, ci si rende conto che tutto era lì e stava fluttuando sulle acque del fiume. I tre amici non hanno nome: il primo è semplicemente uno, con un’intrigante terza persona universale (“uno” è l’uno che sono tutti) che è colui che racconta quello che succede a lui e agli altri. Poi il Pelato e il Terzo. Ma questa non è l’unica originalità del testo. Lo sono anche le frasi complesse ed estese, lontane dalla semplicità colloquiale. Taborda scrive con una scarsa punteggiatura interna, perché ha fiducia nel ritmo stesso della sintassi. Il vocabolario combina allo stesso tempo echi poetici ed eruditi. Il paesaggio fluviale si definisce con precisione. Ed è proprio in questo paesaggio, quando i tre uomini pensano che si stia ripetendo un’escursione del passato, che si spezza il prevedibile, come solo la migliore letteratura riesce a fare quando non anticipa ma lascia che succeda.

Prezzo
€ 14.00

Collana
Metropolis

Pagine
147

Pubblicazione
Settembre 2019

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La vergine dei bassifondi

LA VERGINE DEI BASSIFONDI

 

Autore

Gabriela Cabezón Camara nasce nel 1968 a Buenos Aires. È giornalista culturale per varie testate importanti come Pagina 12, Le Monde Diplomatique, Revista Anfibia, Revista Ñ della testata Clarín, e scrittrice. Oltre alla Vergine dei Bassifondi (Eterna Cadencia 2009) ha pubblicato Le viste la cara a Dios (2011), Beya (2013), Romance de la negra rubia (2014) e il suo ultimo romanzo Las aventuras de la China Iron (2017).

Opera

La Vergine dei Bassifondi è un romanzo che riprende una certa estetica della trasgressione e che affronta il tema della marginalità della conurbazione bonaerense e al tempo stesso del tradizionale universo dell’amore. È un libro dalla lettura scorrevole ma denso di contenuti, a tratti oscuri e a tratti ironici. Nella villa miseria El Poso, una transessuale, Cleopatra, ha una rivelazione mistica: le appare la Vergine Maria e quell’evento cambia radicalmente il suo modo di vivere. Lascia la prostituzione per occuparsi dei problemi della villa. Quity è una giornalista in cerca di una storia marginale. Con una lirica sorprendente e uno stile del tutto personale nell’affrontare il linguaggio colloquiale, Gabriela Cabezón Camara passa con intelligenza dalla tragedia alla commedia. Un romanzo in cui si mescolano linguaggi che hanno differenti registri (giornalistico, accademico, villero). Questa mescolanza è anche la villa miseria: la sporcizia e i santi, gli universitari e i ragazzi di strada, il cibo e i rifiuti, scopare dove si mangia, giocare in mezzo allo sterco e in questa catena risuonano i versi del grande Osvaldo Lamborghini. Alla fine l’eccesso è una scelta che Gabriela Cabezón Camara fa per rappresentare il mondo della villa miseria che appare come il più grande degli abissi. Pur facendo parte di quella sfera che potremmo chiamare “letteratura della marginalità”, nella Vergine dei Bassifondi Cabezón Camara non consegna mai la forma al contenuto. Senza nessun dubbio una rivelazione per la letteratura argentina e latinoamericana attuale.

Prezzo
€ 15.00

Collana
Metropolis

Pagine
171

Pubblicazione
Settembre 2019

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