Eros e aikido.

Eros e aikido.
Impressioni ed emozioni di una “giovane” principiante.

Curatore
Daniela Franzoni, ha lavorato come formatrice nell’area del “comportamento organizzativo” all’interno di Istituzioni pubbliche e private. Attualmente svolge attività di counseling. Autrice di numerosi articoli apparsi su riviste del settore formativo, nel 2015 ha pubblicato con Edizioni Unicopli: Giovani sempre. Mindfulness: un metodo per vivere meglio il tempo che passa.

Opera
L’Aikido è un’arte marziale relazionale. Potremmo definirla anche l’arte del cadere: la “capacità” di cadere è tra le prime competenze da apprendere. Cadere senza farsi male, cadere senza perdere il contatto con l’altro, cadere per trasformare l’azione e/o i ruoli nell’azione. Parlare di Aikido significa dare molta importanza al corpo: a un linguaggio che va oltre le parole. Perché è con il corpo, grazie al “contatto” e al “nutrimento”, che celebriamo la vita. I “lampi” intuitivi del corpo permettono di correlare l’esperienza sul tatami con quella del vivere, l’esperienza del “crescere” con quella dell’apprendere i riferimenti base dell’Aikido. L’aikidoka, nell’esercizio, può notare molte cose che possono rivelarsi utile riferimento tanto sul tappeto bianco quanto nella vita personale. Perciò quest’ “arte” marziale può essere vista come metafora della complessità del vivere, specchio della nostra capacità di relazionarci. L’Aikido, per l’autrice, diventa metafora paragonabile anche a Eros (nel senso che ne dà Platone) quando, con passione, apprendiamo l’arte della “centratura”, dello “spostamento” e dell'” orientamento”; senza rinunciare a bellezza ed estetica.

Prezzo:
€ 10

Pagine:
260

Collana:
Occasioni

Pubblicazione:
Ottobre 2016

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