Soldati italiani in Libia.

Soldati italiani in Libia.
Trauma, scrittura, memoria (1911-1912).

Autore
Graziano Mamone (1984), è dottore di ricerca in Storia Contemporanea. Collabora con l’Archivio Ligure della Scrittura Popolare di Genova, l’Istituto di Studi Storici Postali di Prato ed è membro del comitato scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Imperia. Svolge attività didattica e di ricerca presso l’Università di Genova e recentemente ha pubblicato Guerra alla Grande Guerra. La galassia dissidente tra Basso Piemonte, Liguria di Ponente e Provenza. 1914-1918 (Fusta, 2016).

Opera
Il 29 settembre 1911 l’Italia di Giolitti dichiara guerra all’Impero ottomano per conquistare la Libia. Soltanto nel primo anno di ostilità oltre centomila soldati vengono sbarcati sulla Quarta Sponda. Ha inizio un conflitto che si rivelerà ben più lungo e difficile del previsto. Per molti fanti catapultati in quell’inedito massacro l’ultima trincea rimane la scrittura. Favoriti da una crescente alfabetizzazione e da un servizio di posta militare efficiente, i soldati arrivano a produrre migliaia e migliaia di testi. Solo una piccola parte di questi, conservati in archivi pubblici e privati, è giunta sino a noi: dentro ed attorno alle scritture i militari hanno costruito la propria identità, resistito alla spersonalizzazione, veicolato o talvolta demolito stereotipi ed immaginari coloniali. Questo volume fa emergere i complessi rapporti tra vissuto e memoria, nell’ambito di un conflitto che ha segnato una svolta per le vertiginose ambizioni di potenza italiane.

Prezzo:
€ 20

Pagine:
390

Collana:
Biblioteca di Storia Contemporanea

Pubblicazione:
Luglio 2016

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