Lo specchio delle creature

LO SPECCHIO DELLE  CREATURE

 

Autore

Svevo D’Onofrio è docente di Lingua e Letteratura Sanscrita presso l’Università di Bologna. I suoi principali ambiti di ricerca sono la letteratura indo-persiana e l’interazione fra le tradizioni intellettuali indiane e islamiche nel Sudasia, con particolare riferimento alle traduzioni in persiano dei testi sanscriti. Ha curato i quattro volumi della collana ‘Uy)n al-AkhbarStudi sul mondo islamico e ha pubblicato articoli e traduzioni sulla ricezione del pensiero indù nell’India islamica. Con F. Speziale ha fondato il progetto Perso-Indica (www.perso-indica.net) e curato La congiunzione dei due oceani di Dara Šikōh (Adelphi, 2011).

Opera

Lo specchio delle creature è un singolare trattato in lingua persiana redatto nel 1632 dal sufi e dotto indiano ‘Abd al-Rahman Cišt¤. È un’opera assolutamente unica nel suo genere per l’audacia dell’invenzione narrativa dispiegata dall’autore. Ricorrendo all’espediente del “manoscritto ritrovato”, egli afferma di avere individuato, dopo lunghe ricerche, un testo sanscrito contenente un’antica profezia enunciata da ßiva all’alba dei tempi. Il dio indù vi avrebbe predetto la creazione di Adamo, la missione di Muhammad, l’avvento dell’Islam in India e tutti i principali eventi della storia sacra islamica fino al Giorno del Giudizio. Lo specchio delle creature non sarebbe altro che la traduzione “senza alcuna aggiunta” di quel testo sanscrito, che gli indù, “per l’eccesso di fanatismo della loro religione”, avrebbero tenuto nascosto per millenni. Dèi ed eroi, re e sapienti della mitologia indiana si trovano così reinterpretati in chiave islamica e presentati come agenti della divina Provvidenza. Ma sotto il velame del suo artificio narrativo, ‘Abd al-Rahman ricorre ad un’articolata strategia di inclusione e sussunzione gerarchica dell’induismo, finalizzata a presentare l’islam quale culmine e superamento della religione vedica e, al tempo stesso, a ricondurre l’induismo entro il paradigma monoteista, creazionista e profetico dell’islam, tramite un uso inventivo degli stessi testi indù. Questa versione del Mir’at al-maïl)qat, la sua prima traduzione integrale in un’altra lingua, è basata su sei manoscritti del testo originale individuati e collazionati dal curatore in varie biblioteche in Europa e in Asia.

 Prezzo
€ 13.00

Collana

Biblioteca di studi sull’India

Pagine
101

Pubblicazione
Settembre 2021

Condividi su Facebook:

Corso di sanscrito

CORSO DI SANSCRITO

Autore

Carlo Della Casa (1925-2014), studioso di lingua e letteratura sanscrita nonché di religioni e filosofie dell’India, esaminò in modo particolare il pensiero delle Upanisad e il Giainismo. In qualità di professore ordinario, insegnò presso l’Università degli Studi di Palermo e l’Università degli Studi di Milano, dove fu anche, per oltre vent’anni, Direttore dell’Istituto di Glottologia e Lingue Orientali. Fu Presidente onorario dell’Associazione Italiana di Studi Sanscriti (AISS).
Alessandro Passi ha insegnato sanscrito come professore associato presso l’Università di Bologna fino al 2011.
Marco Franceschini è professore associato di sanscrito all’Università di Bologna.

Opera

Il Corso di sanscrito di Carlo Della Casa è un manuale pensato per chi si accosta con serie intenzioni allo studio della complessa, magnifica lingua sacra e profana dell’India antica. Il manuale si divide in due parti. Nella prima parte viene presentata, in maniera mirabilmente chiara e concisa, l’intera grammatica della lingua sanscrita: fonetica, morfologia, elementi indeclinabili del discorso, formazione delle parole, composizione nominale. La seconda parte si compone di un eserciziario graduato e di una selezione di brani e racconti brevi tratti da opere della letteratura sanscrita. Questi ultimi sono preceduti da un’introduzione alla scrittura devanagara e sono proposti nel volume in tale scrittura, affinché lo studente possa esercitarsi nella sua comprensione. Il Corso si chiude con un utile Vocabolario, costruito sui testi degli esercizi e dei brani.

 Prezzo
€ 20.00

Collana

Biblioteca di studi sull’India

Pagine
165

Pubblicazione
Agosto 2021

Condividi su Facebook:

Dialogo sovra i massimi sistemi

DIALOGO SOVRA I MASSIMI SISTEMI

 

Autore

Paolo Aldo Rossi (1946) è laureato in filosofia e in matematica. Già professore ordinario di Storia del pensiero scientifico nell’Università di Genova, ha insegnato anche Filosofia della scienza, Storia delle matematiche, Storia del pensiero scientifico in età moderna e Storia e comunicazioni scientifiche. Attualmente è direttore di tre riviste scientifiche, direttore di tre collane di filosofia nonché General Editor di Storia d’Italia (Bramante). Ultime pubblicazioni: Galileo Galilei, Sidereus Nuncius (traduzione e note) 2020; Metamorfosi dell’idea di natura e rivoluzione scientifica, 2020; Sulle punte della forchetta, 2021.

Opera

Il volume era pronto, per i tipi del Landini di Firenze, ai primi del 1632, quando il Sant’Uffizio ingiunse al tipografo di sospenderne la vendita e a Galileo di non diffonderne altri esemplari. Il Dialogo si svolge in quattro giornate. Nella prima, incentrata sul confronto tra sistema copernicano (eliocentrico) e aristotelico-tolemaico (geocentrico), si sostiene la validità della teoria copernicana, mostrandone anche la maggiore semplicità rispetto alle complicazioni del sistema di Tolomeo: naturalmente l’astronomo, lo scienziato deve aver fiducia nella propria esperienza e nella propria ragione, che è simile a quella divina in quanto a capacità d’intendere, almeno intorno a certi soggetti limitati, l’assolutezza e la necessità del vero, e non deve cedere all’autorità di alcuno. Questo tema introduce la seconda giornata, dove si enuncia, con il famosissimo esempio della nave, il principio galileiano di relatività classica. Nella terza giornata Galilei interpreta le sue scoperte astronomiche in funzione di dimostrazioni della teoria copernicana. Nella quarta, Galileo, nel tentativo di trovare una irrefutabile prova meccanica del moto diurno della Terra, spiega il flusso e reflusso del mare con le diverse velocità, accelerate o ritardate, dei vari punti della superficie terrestre. Anche con qualche inevitabile errore scientifico, l’opera è ugualmente meravigliosa per il contenuto e vieppiù per il rigore e la coerenza metodologica con cui è condotta. Se pur condannata nel processo del 1633, essa ebbe larghissima diffusione, specie all’estero, e già nel 1635 ad Augsburg per i tipi degli Elzeviri ne usciva la traduzione latina a cura di Mattia Bernegger, con una citazione di Seneca sul frontespizio: Inter nullos magis quam inter Philosophos esse debet aequa libertas.

 Prezzo
€ 25.00

Collana
Vette filosofiche

Pagine
514

Pubblicazione
Agosto 2021

Condividi su Facebook:

Una guerra soprannaturale

UNA GUERRA SOPRANNATURALE
Magia, divinazioni e fede nella Prima guerra mondiale

Autore

Owen Davies (1969) è uno dei principali esperti mondiali di storia della magia, della stregoneria e di pratiche occulte nell’Età moderna e contemporanea. È presidente dell’importante Folklore Society e insegna Storia sociale all’Università dell’Hertfordshire. Fra i suoi lavori, diventati punti di riferimento in questi settori di studio, si segnalano Witchcraft, magic and culture 1736-1951, Manchester University Press 1999; Grimoires: A History of Magic Books, Oxford University Press 2009; Paganism: A Very Short Introduction, Oxford University Press 2011.

Opera

Esiste una storia nascosta della Prima guerra mondiale, fatta di spiritismo, divinazioni, profezie e pratiche occulte attuate nei campi di battaglia di tutta Europa. Questa rinascita di credenze e pratiche preoccupava le chiese e coinvolgeva la stampa internazionale, sempre più interessata alle predizioni di astrologi e profeti. Ma gli stessi governi e le autorità militari non esitarono a fare ricorso a indovini e medium. Intanto, sui campi di battaglia e nelle trincee, soldati di tutte le nazioni cercavano di proteggersi con rituali magici e religiosi, mentre la gente comune inseguiva sensitivi e occultisti per aver notizie sul destino dei loro cari lontani. Accanto a questa “epidemia”, l’uso quotidiano del magico continuava ad attraversare le esistenze di chi vi faceva ricorso per aver protezione, amore e successo. Scoprendo le credenze, le pratiche e le opinioni sul ruolo del soprannaturale negli anni della guerra, Owen Davies esplora le questioni più ampie riguardanti la società occidentale del primo Novecento, la psicologia del soprannaturale durante la guerra e la misura in cui la guerra stessa gettò una luce sulla diffusa credenza nella magia.

 Prezzo
€ 20.00

Collana
Maelstrom

Pagine
350

Pubblicazione
Maggio 2021

Condividi su Facebook:

Dieci follie

DIECI FOLLIE
Volti e maschere della sofferenza

Autore

Marco Innamorati, psicologo e psicoterapeuta, insegna Psicologia dinamica Storia e filosofia dei concetti scientifici presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. Tra i suoi ultimi studi: Jung (Carocci 2013), Freud (Carocci 2015), Storia critica della psicoterapia (con Renato Foschi, Cortina 2020) Al di là della psicoanalisi (Mondadori 2020).

Opera

Albert si era un giorno ritrovato a Costantinopoli, senza sapere come. Félida aveva due personalità distinte, che però non si conoscevano. Anna non poteva bere acqua, da quando aveva visto un cagnolino infilare la lingua in un bicchiere. Masuko-san ha trascorso anni chiuso in una stanza. Ciò che accomuna queste storie è un vissuto di sofferenza che sembra assumere forme e dimensioni diverse a seconda del luogo e del tempo in cui si situa. A volte la malattia mentale compare in un dato momento, si diffonde come un’epidemia e infine sparisce così com’è giunta. Altre volte lo stesso fenomeno viene interpretato in modi molto diversi: la possessione demoniaca può parere tanto un delirio, quanto una realtà di fatto. Altre ancora, la diagnosi psicopatologica è pura invenzione, come per la “schizofrenia lenta” attribuita agli oppositori di regime, oppure una classificazione erronea di una condotta del tutto naturale, come troppo a lungo è avvenuto per l’omosessualità. In questo giro del mondo in dieci storie di vita l’autore ci guida alla scoperta dei volti e delle maschere della follia, con uno sguardo critico che rifugge da ogni forma di riduzionismo e non teme la complessità, mostrandoci quanto importanti siano l’ambiente e la cultura per la salute mentale e quanto le stesse nozioni di realtà, normalità e patologia siano tutt’altro che scontate.

 Prezzo
€ 17.00

Collana
Maelstrom

Pagine
191

Pubblicazione
Maggio 2021

Condividi su Facebook:

Il tempo di uno scatto

IL TEMPO DI UNO SCATTO
Personaggi celebri in visita all’Università di Pavia

 

Opera

Alcuni fra i personaggi celebri della storia istituzionale, culturale e scientifica degli ultimi due secoli, ospiti dell’Università di Pavia, sono i protagonisti degli scatti, provenienti dal Fondo fotografico dell’Archivio storico dell’Ateneo pavese, presenti nel catalogo. A corredo delle fotografie, compongono il quadro degli eventi testimonianze archivistiche e bibliografiche, quotidiani d’epoca, materiale illustrativo e pubblicistica sia dell’Archivio storico che della Biblioteca Universitaria-MiBACT e dell’Istituto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea; documentazione di grande valore informativo prodotta nelle circostanze della visita illustre.

 Prezzo
€ 34.50

Collana
Storia del Novecento

Pagine
231

Pubblicazione
Maggio 2021

Condividi su Facebook:

Sull’organo dell’anima

SULL’ORGANO DELL’ANIMA
Testo, lettere, manoscritti  

Autore

Oscar Meo (1950), già associato di Estetica nell’Università di Genova, si occupa dei rapporti fra estetica, semiotica e teoria dei processi cognitivi, con particolare riguardo alla costruzione del significato dell’oggetto estetico e alla teoria dell’immagine. Dal punto di vista storico, i suoi interessi concernono soprattutto la filosofia di Kant, sul quale ha pubblicato cinque volumi e numerosi articoli e del quale ha tradotto alcuni testi.

Opera

Il libro raccoglie le riflessioni scritte da Kant nel 1795 intorno al volumetto dell’anatomista e fisiologo Samuel Thomas Soemmerring Sull’organo dell’anima, lo scambio epistolare relativo e i tre Entwürfe («progetti» o minute) che precedettero la redazione del testo definitivo. Alla trattazione della questione della sede dell’anima e del suo possibile organo, che si situa all’interno di una più generale riflessione sulla metafisica, Kant unisce il sintetico riferimento ad altri temi non meno importanti: il potenziale conflitto giurisdizionale fra filosofia e medicina, preannunzio delle questioni affrontate nel Conflitto delle Facoltà; il concetto di organizzazione della materia e l’annessa distinzione fra meccanico-matematico e dinamico-qualitativo; il problema della scientificità della chimica, unito all’attenzione per la sua evoluzione teorica e sperimentale; le questioni, di interesse teoretico-conoscitivo, dell’ «autointuizione» e del ruolo dell’immaginazione. L’insieme di questi testi costituisce così una sorta di epitome dei temi scientifici e filosofici che in quel torno di tempo occupavano il pensiero di Kant e che costituirono oggetto delle sue trattazioni pubbliche e private a partire dalla seconda metà degli anni ’90, epoca in cui iniziò la redazione dell’Opus postumum.

 Prezzo
€ 16.00

Collana
Vette filosofiche

Pagine
167

Pubblicazione
Maggio 2021

Condividi su Facebook:

Riù. Oltre la solitudine

RIU’. OLTRE LA SOLITUDINE

Autore

Laureata presso l’università di Bari in Scienze naturali con indirizzo biologico, Ilaria Orlando si è specializzata in conservazione della natura e delle sue risorse, con particolare focus sull’ecologia alimentare dei carnivori in natura. Ha lavorato con l’Università di Roma La sapienza presso il Dipartimento di biologia animale e dell’uomo, sotto la guida di Luigi Boitani, nel progetto di salvaguardia e conservazione del lupo realizzato nel Parco nazionale del Pollino. Ha proseguito le attività nei parchi naturali e nazionali italiani, con progetti di monitoraggio degli ungulati e carnivori. Dal 2005 ha poi intrapreso il percorso professionale con lo Zoosafari di Fasano (Br) come zoologa, dedicandosi allo sviluppo di tutte le attività di didattica e ricerca. Ad oggi è impegnata nel settore farmaceutico umano, ma mantiene anche il suo ruolo di zoologa all’interno dello Zoosafari, per gestire le attività di ricerca dedicate alla cura e al benessere del gorilla Riù.

Opera

Nato in cattività, orfano della madre naturale, allevato come un figlio da una mamma umana, Riù ne viene poi distaccato e cresce in una struttura dedicata solo perché considerato aggressivo e potenzialmente pericoloso per le sue dimensioni imponenti, la sua forza sovrumana e i suoi imprevedibili scoppi di collera. Ma la vera prigione in cui si trova rinchiuso Riù non è quella materiale, è la gabbia invisibile che lo separa dall’ambiente e dal mondo dei viventi. Solo la sensibilità e la tenacia eccezionali d’un piccolo nucleo di ricercatrici riuscirà, rimodulando le sue facoltà cognitive, a pacificarlo con lo spazio, il tempo e gli esseri umani, restituendogli così il massimo di benessere compatibile con la sua condizione, la sua storia, la sua vita. Un’esperienza straordinaria, rara, se non unica, narrata dalla protagonista di questa avventura nello stile piano di un diario.

 Prezzo
€ 16.00

Collana
Così parlò la volpe

Pagine
175

Pubblicazione
Aprile 2021

Condividi su Facebook:

Epimedia

EPIMEDIA
Informazione e comunicazione nello spazio pandemico

Autore

Angelo Turco, geografo, africanista, è professore emerito all’Università IULM di Milano, dove è stato Prorettore vicario, Presidente della Fondazione IULM, Preside della Facoltà di Arti, Turismo e Mercati. I suoi ultimi libri: Immaginari migratori (2018, con Laye Camara); Geografie pubbliche. Le ragioni del territorio in dieci itinerari social (2020). È editorialista e commentatore politico di Juorno.itConfronti e di altre testate giornalistiche.

Opera

Epimedia è l’anagramma di epidemia. Un divertissement, ma anche una forma di vita secondo l’espressione di Wittgenstein: epimedia è la “nuova possibilità” della parola che indica la nostra condizione di vita oggi, quando essere-umani-sulla-terra, è vivere dentro lo spazio epidemico. La nostra apprensione fisica e mentale, la nostra paura, la nostra speranza: nulla di ciò che denota lo spazio epidemico, in realtà, scompare nella “nuova possibilità”, lo spazio epimediale, il territorio dell’informazione e della comunicazione. Nello spazio epimediale, il fatto diventa il suo racconto. Le storie frammentarie, incoerenti, dispersive, insomma il corpo delle notizie veicolate dai media, sono la Storia della malattia. Della velocità, dei ritmi, dell’intensità della sua diffusione planetaria. Della lotta per tenerla a bada e batterla, mettendo in campo – in combinazioni temerarie – tutte le risorse disponibili: mediche, intellettuali, economiche, tecnologiche, industriali, organizzative, politiche. Ma per capire queste due specie di spazi, le transazioni tra epidemia e epimedia, gli scambi tra fatti e narrazioni, dobbiamo andare oltre la scienza per intendere che spesso vale più la retorica di un persuasore che la credibilità di un ricercatore. Più la seduzione ideologica che la fiducia ispirata dalla competenza e dai numeri.

 Prezzo
€ 15.00

Collana
Studi e ricerche sul territorio

Pagine
209

Pubblicazione
Marzo 2021

LINK PAGINA FACEBOOK DELL’AUTORE

Condividi su Facebook:

Dinosauri, demoni, operai

DINOSAURI, DEMONI, OPERAI
Una storia culturale del sottosuolo tra scienza e letteratura 


Autore
Andrea Tenca (1991) ha studiato Tradizione ed interpretazione dei testi letterari e Scienze storiche presso l’Università di Verona. I suoi ambiti di interesse sono la storia culturale e la storia della scienza nell’Ottocento e nel primo Novecento, indagate soprattutto attraverso lo studio di fonti letterarie e divulgative. Questa è la sua prima opera.

Opera
Nel corso dell’Ottocento le discipline del mondo sotterraneo, come la geologia e la paleontologia, conoscono radicali cambi di paradigma. Il sottosuolo, con il suo retaggio simbolico e culturale, diviene il punto d’incontro tra un pensiero scientifico in lotta per presentare un mondo razionale da un lato e, dall’altro, un insieme d’interpretazioni appartenenti a teorie già sconfitte o a paradigmi ancora discussi. In particolare la geologia, fondata sul confronto e la datazione degli strati, afferma che la Terra ha nel sottosuolo una storia misurabile la cui durata, nei decenni seguenti, si dilata sempre di più. Più si discende il vortice della stratigrafia, più ci si avvicina a mondi antidiluviani percorsi da spaventose creature come i dinosauri oppure segnati da civiltà perdute. Questa discesa espone l’essere umano a tre incontri: con l’alterità naturale del passato; con un sentimento del soprannaturale che, nel secolo del positivismo, non è affatto scomparso; con le strutture sociali e produttive che hanno trasformato il sottosuolo in un immenso serbatoio di risorse industriali. Dinosauri, demoni, operai esplora questa materia attraverso la lettura di quei racconti fantastici e fantascientifici che, esaltando o criticando le scienze, svolsero il compito senza
precedenti di divulgarle e raccontarle.

 Prezzo
€ 23.00

Collana
MaelstrÖm – n. 1

Pagine
457

Pubblicazione
Ottobre 2020

Condividi su Facebook: