I cori alpini

I CORI ALPINI
Musiche, testi, esperienze e storie

Autore

Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università di Siena ed è presidente del Centro interuniversitario di studi e ricerche storico-militari.
Filippo Masina è assegnista di ricerca presso l’Università di Siena.
Carlo Perucchetti è musicista e fondatore del Centro studi Musica e Grande Guerra.
Bruno Zanolini è compositore ed è stato Direttore del Conservatorio di Milano.

Opera
Un organismo oggi con centinaia di migliaia di soci come l’Associazione nazionale alpini gemma sempre attività ricreative e organismi a carattere di svago. Per l’Associazione degli alpini, però, l’imponente numero di cori alpini che ad essa fanno riferimento (oggi, quasi centocinquanta) rappresenta qualcosa di più di un momento di distrazione dei propri soci. La coralità alpina è divenuta infatti uno dei segni distintivi e di riconoscimento per l’Associazione, una sua carta di identità. Non sono mancate nel passato pubblicazioni sugli alpini e sui suoi cori. Questo volume però mette assieme per la prima volta musicologi, storici e direttori di cori alpini. Esso analizza, da più versanti e grazie a studiosi di varia formazione, l’esperienza ormai quasi centenaria della coralità alpina, ne rilegge i testi con attenzione nuova, ripercorre l’intera storia dei cori alpini. In particolare, in un suo ampio studio, Filippo Masina ricostruisce per la prima volta l’intreccio di questa coralità popolare e istituzionale con la storia generale nazionale, fornendo anche – tramite uno spoglio dei maggiori canzonieri editi lungo un secolo – un elenco dei canti cantati da questi cori. Canti di montagna, canti di lavoro, canti militare, canti di guerra, canti popolari: da sempre i cori alpini cantano tutto ciò assieme. Questo volume ne offre una introduzione musicologica e storica di grande rigore scientifico.

Prezzo
€ 30.00

Collana
Studi e ricerche storico-militari

Pagine
435

Pubblicazione
Novembre 2020

Condividi su Facebook:

Nicosia beyond partition

NICOSIA BEYOND PARTITION
Complex Geographies of the Divided City

 

Autore
Anna Casaglia è ricercatrice presso l’Università di Trento, dove insegna Geographies of Security e Geografia economica e politica. I suoi interessi di ricerca comprendono l’analisi dei conflitti in relazione allo spazio, gli aspetti geografici delle relazioni di potere, i confini come processi complessi e importanti lenti analitiche per comprendere fenomeni sociali e politici contemporanei. È membro del Political Geography
Specialty Group della AAG (American Association of Geographers), parte del comitato direttivo della Commission on Political Geography della IGU (International Geographical Union) e ha pubblicato diversi articoli in riviste accademiche internazionali di geografia.

Opera
Questo libro è il risultato di un lungo lavoro di ricerca condotto dall’autrice a Nicosia al fine di comprenderne le complesse geografie e le forme spaziali e sociali. Nicosia è la capitale delle due entità risultanti dal colpo di stato greco cipriota e dalla conseguente occupazione militare turca di parte dell’isola nel 1974. Il libro considera le conseguenze della partizione urbana attraverso un’analisi su più livelli, dalla vita quotidiana nella città ad aspetti sovranazionali che includono il ruolo dell’Unione Europea e l’impatto
dell’adesione di Cipro sul percorso verso una risoluzione del lungo conflitto tra ciprioti greci e turchi.
La cristallizzazione spaziale di questo conflitto e la riorganizzazione della città sono il principale argomento dello studio. Il libro considera il ruolo di diversi attori politici e istituzionali, mettendoli in dialogo con l’esperienza degli abitanti della città divisa. Alcuni dei temi principali comprendono l’incontro con l’altro, la relazione emotiva con lo spazio e il ruolo della materialità urbana nel dare forma alle narrazioni nazionali e storiche.

Prezzo
€ 17.00

Collana
Studi e ricerche sul territorio  – n.88

Pagine
194

Pubblicazione
Marzo 2020

Condividi su Facebook:

Corpi, spazi, movimenti

Corpi, spazi, movimenti
Per una geografia critica della dislocazione

Autore
Chiara Giubilaro ha conseguito il dottorato in Studi Culturali Europei a Palermo nel 2013 ed è oggi assegnista di ricerca in Geografia Culturale presso l’Università di Milano-Bicocca. Ha svolto periodi di ricerca presso la Royal Holloway University of London e la Heinrich-Heine Universität di Düsseldorf. I suoi interessi di ricerca includono le geografie delle migrazioni, le teorie filosofiche sulla spazialità, la geopolitica popolare e la cultura visuale. Attualmente lavora sulle politiche di rappresentazione delle migrazioni in Italia e in Europa.

Opera
Migrazioni, esili e diaspore rappresentano l’evento più significativo del nostro tempo. Il mondo di oggi è ininterrottamente attraversato da uomini e donne che con il peso dei loro corpi e la forza dei loro slanci sfidano non soltanto le frontiere degli stati ma anche i confini delle nostre teorie e immaginazioni. Se il mondo diventa un immenso luogo di passaggio, segnato e significato dai percorsi e dalle storie di chi lo attraversa, la Geografia Culturale è allora chiamata a riportare il movimento al centro del proprio discorso e ad aprirsi a nuove immaginazioni e a nuovi spazi. Intrecciando teorie postcoloniali e studi di genere, filosofie post-struttraliste e riflessione biopolitica, il volume si propone di ripensare criticamente la spazialità e la sua relazione con il movimento, nel tentativo di mettere in questione i regimi di spazialità dominanti e di dar luogo ad una geografia che sia capace di disperdere il cerchio della frontiera e di aprirsi all’evento dell’altro.

Prezzo:
€ 18
Pagine:
246
Collana:
STUDI E RICERCHE SUL TERRITORIO
Pubblicazione:
Febbraio 2016
Condividi su Facebook: