L’avventura di Americana

L’AVVENTURA DI AMERICANA
Elio Vittorini e la storia travagliata di una mitica antologia

Autore

Più che “collezionista di libri e documenti” Claudio Pavese preferisce definirsi un “archeologo dell’editoria” capace di raccogliere ovunque “cocci di carta” per ricostruire e divulgare avventure editoriali destinate, altrimenti, a restare nel limbo dell’indeterminazione e dell’oblio. Gli oltre settemila volumi della sua raccolta di libri, principalmente Einaudi, una delle più complete oggi esistenti sull’editoria italiana del novecento, sono frutto di una vita di ostinate ricerche e indagini che consentono di definire i contorni di varie vicende legate a protagonisti della storia dell’editoria italiana. Ha allestito le mostre monografiche, e i relativi cataloghi, Cesare Pavese. I libri (Santo Stefano Belbo, 2008), I coralli (New York –Milano, 2009), I libri Einaudi 1933-1983 (Milano, 2016) eLibri per ragazzi (Milano, 2018). In questa collana ha pubblicato nel 2014 Lo Struzzo e la Cicogna.

Opera

A partire dagli anni ’30 del Novecento e fino ai primi anni del secondo dopoguerra, per tutta una generazione di intellettuali e di liberi pensatori italiani l’America ha rappresentato l’altrove, il luogo del mito e del sogno, la terra della grande speranza. O più in breve, usando le parole di Italo Calvino, la grande frontiera dell’utopia e dell’allegoria sociale. Ecco perché l’avventura editoriale di Americana – l’antologia di scrittori d’oltreoceano curata da Elio Vittorini e pubblicata, tra mille traversie, da Bompiani il 27 ottobre del 1942 nel periodo forse più oscuro e drammatico del ventennio fascista – ha subito acquisito anche per i posteri un’aura di “simbolico” fino a diventare, sotto vari aspetti, vero e proprio “mito nel mito”. Sezionando minuziosamente – libri e documenti alla mano – i singoli momenti della tortuosa vicenda editoriale, Pavese mette in condizione il lettore di capirne meglio gli sviluppi, le svolte e certe scelte sulle quali, almeno fino a oggi, non si era forse indagato e riflettuto abbastanza, grazie anche a particolari poco noti di cui dà conto per la prima volta il prezioso corredo delle immagini.

Prezzo
€ 12.00
Pagine
155
Collana
Le Quinte
Pubblicazione
Ottobre 2018

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Cronache dell’editoria italiana del dopoguerra

Cronache dell’editoria italiana del dopoguerra  

Autore
Giuliano Bernardi nasce a Oderzo, in provincia di Treviso, il 3 ottobre 1927. Concluso il liceo comincia a lavorare come propagandista di testi scolastici presso maestri elementari e insegnanti della scuola media. Nel 1948 apre una libreria nella piazza di Oderzo, la “Bottega del Libro”, e contemporaneamente si iscrive al Partito Comunista. Nel 1955, con il fratello Umberto, è in Sicilia e inizia la carriera di “dirigente editoriale”. Nel 1958, si trasferisce a Torino, come direttore delle agenzie commerciali della Feltrinelli per il Piemonte, la Liguria e la Sardegna. Nel 1965 arriva l’offerta della Sansoni di Firenze e nel 1972 si mette in proprio e fonda una società di servizi editoriali, la SEDIT, che guiderà fino alla fine degli anni Novanta.

Opera
Questo libro racconta la storia dell’editoria italiana del dopoguerra da una prospettiva particolare, quella di una _gura del mondo editoriale di cui, solitamente, non si sa nulla: l’agente. Un anello della filiera che raccorda produzione e vendita, editore e lettore, ma che, proprio per questo, resta spesso in ombra: un testimone silenzioso, a volte anonimo, che invece conosce editori, lettori e libri come pochi. E che, per la prima volta, li racconta, in un libro che è appassionante come una memoria editoriale, libero come un diario, preciso come un’analisi storico-commerciale, e spericolato come un romanzo di avventure, libresche.

Prezzo:
€ 16.00
Pagine:
283
Collana:
Le quinte
Pubblicazione:
Gennaio 2018

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Tuffarsi nell’altrui personalità

Tuffarsi nell’altrui personalità

Il lavoro di editor di Grazia Cherchi

Autore
Nata a Como nel 1989, Giulia Tettamanti si è laureata in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Milano. Appassionata di storia letteraria ed editoriale italiana al femminile, si è dedicata a studi su Leda Rafanelli e Grazia Cherchi. Nel 2016 ha frequentato il Master di editoria presso la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

Opera
Instancabile, spregiudicata eppure paziente, Grazia Cherchi per oltre un trentennio ha parlato di libri attraverso la realtà e di realtà attraverso i libri. È stata per un’intera generazione di scrittori la “zarina della letteratura”: Stefano Benni, Alessandro Baricco, Maurizio Maggiani la ricordano come un’amica generosa, una zia premurosa e invadente, ma soprattutto come una editor di eccezionale talento. Dalle pagine di «Linus», de «Il Manifesto», «Panorama» e «l’Unità», dagli anni Sessanta agli anni Novanta, Grazia Cherchi ha consigliato e sconsigliato letture e autori di ogni genere, smorzando i facili entusiasmi dell’industria editoriale in difesa dei lettori per una letteratura di qualità. Il lavoro di Giulia Tettamanti offre un ritratto, per tanti aspetti inedito grazie anche alle interviste e ai documenti qui pubblicati per la prima volta, di un personaggio, e del suo lavoro, che è stato fondamentale nella letteratura italiana contemporanea.

Prezzo:
€ 15

Pagine:
212

Collana:
Le Quinte

Pubblicazione:
Novembre 2016

Rassegna stampa:

L’immaginazione, aprile 2017
Libertà (27-03-2017)
Libertà (17-03-2017)

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