Una cultura professionale per la polizia dell’Italia liberale e fascista

UNA CULTURA PROFESSIONALE PER LA POLIZIA DELL’ITALIA LIBERALE E FASCISTA
Antologia degli scritti (1883-1934)  

 

Autore

Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. È Presidente del Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari. Michele Di Giorgio è dottore di ricerca in Storia contemporanea presso l’Università di Venezia. Insieme hanno già curato, per questa casa editrice, Una cultura professionale per la polizia dell’Italia liberaleAntologia del “Manuale del funzionario di sicurezza pubblica e di polizia giudiziaria”  (1863-1912) (2015)

Opera

La costruzione di una cultura professionale per i Corpi dello Stato contemporaneo è stata un processo di lunga lena, sempre rinnovato, mai dato o da dare per scontato. La formazione e la diffusione dei saperi professionali delle polizie, e in particolare della Polizia di Stato, si sono avvalse dell’incrocio di contributi di attori diversi: operatori di polizia, intellettuali, scienziati, uomini e donne del loro tempo che hanno reputato un dovere ed una missione di rilevanza nazionale costruire, affinare, diffondere le conoscenze più aggiornate. Quello della ‘Polizia scientifica’ è forse, storicamente, il caso più emblematico e rilevante della storia di questi ‘saperi di polizia’. In Italia, alle fondamenta della polizia scientifica quale modernamente la intendiamo, sta la figura di Salvatore Ottolenghi (1861-1934).

Prezzo
€ 30.00
Pagine
452
Collana
Fuori collana
Pubblicazione:
Maggio 2018

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Comuni d’Europa 32

Comuni d’Europa 32
Periodico dell’Aiccre

Opera
Testata iscritta al n. 1041 del Registro degli Operatori della Comunicazione (Roc) Presidente Michele Picciano Vicepresidenti: Nadia Ginetti (vicario), Marco Flavio Cirillo, Giuseppe Magni, Giuseppe Pagano, Fiorenzo Silvestri, Giovanni Speranza Segretario generale: Carla Rey Segretario generale aggiunto: Emilio Verrengia Direttore responsabile: Giuseppe Viola Responsabile editoriale: Giuseppe D’Andrea In redazione: Anna Pennestri

Prezzo:
€ 10

Pagine:
80

Collana:
Fuori collana

Pubblicazione:

Marzo 2016

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Brockes Passion

Brockes Passion

Traduttore
Quirino Principe (Gorizia, 1935), filosofo della musica e biografo di musicisti (in particolare, di Gustav Mahler e Richard Strauss), traduttore dal tedesco e da altre lingue (è, fra l’altro, lo “storico” curatore dell’edizione italiana del Signore degli Anelli di J. R.R. Tolkien), autore di molti testi per musica in lavori melològici, ha tradotto, tra il 1990 e il 2004, l’integrale delle “Cantate sacre”, la “Matthäus-Passion” e la “Johannes-Passion” di Johann Sebastian Bach secondo criteri semantici, tecnici ed estetici analoghi a quelli adottati nella versione italiana del testo di Brockes.

Opera
Nel 2016 ricorre il trecentesimo anniversario della prima esecuzione a Francoforte dell’Oratorio “Der für die Sünde der Welt leidende und sterbende Jesus”, noto comunemente con il nome di Brokes Passion, su testo composto dal poeta tedesco Barthold Heinrich Brockes (1680-1747) e musicato da Georg Philipp Telemann. Il giorno 2 aprile 1716, data in cui per la prima volta venne ascoltato l’Oratorio, ha un significato decisivo per la storia della musica. I suoni visionari concepiti da Telemann per la Passione hanno infatti influenzato la storia della musica tedesca per oltre un secolo. Il testo composto da Brockes, di potenza assoluta, rappresenta una delle meditazioni più profonde mai scritte sul dramma della passione di Cristo. La prima traduzione italiana del testo della Brockes Passion, a cura di Quirino Principe, e la sua pubblicazione in un libro, sono parti fondamentali di un progetto pluriennale dedicato alla Passione.

Prezzo:
€ 5

Pagine:
65

Collana:
Fuori collana

Pubblicazione:
Marzo 2016

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Arte e spiritualità.

Arte e spiritualità.
La proposta dell’Economia dell’arte.

 

Autore
Aldo Spranzi è Professore ordinario di Economia dell’arte nell’Università di Milano, autore di numerose pubblicazioni scientifiche, elencate nell’Appendice al presente volume. Il saggio Arte & spiritualità è il risultato finale di un progetto d’innovazione realizzato nel corso di due decenni, su base teorica e sperimentale.Opera
Dell’arte come risorsa per la spiritualità si parla molto, senza tuttavia concretamente indicare come l’arte possa alimentare la spiritualità. Un rapporto indeterminato tra due entità indeterminate, perché s’ignora la natura dell’arte, il suo modus operandi, il bisogno che appaga e le modalità di realizzazione dell’esperienza estetica, mentre la spiritualità è un fantasma che assume definite sembianze solo per i credenti praticanti, minoranza sempre più esigua in una società in via di scristianizzazione. In questo saggio vengono perseguiti e realizzati due obiettivi: la comprensione della natura dell’arte e del metodo – prescritto dall’arte stessa – con cui i comuni fruitori possono farla propria, e la definizione della spiritualità laica. La tesi sostenuta è che attraverso l’esperienza estetica l’uomo – il laico – possa realizzare un’intensa spiritualità, e che l’arte sia il solo strumento a disposizione della massa degli uomini comuni, privi di un’esperienza religiosa confessionale, per accedere alla spiritualità.

Prezzo:
€ 40

Pagine:
1210

Collana:
Fuori collana

Pubblicazione:
Ottobre 2016

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