Orientare l’opinione pubblica

ORIENTARE L’OPINIONE PUBBLICA
Mezzi di comunicazione e propaganda politica nell’Italia fascista  

Autore

Simona Salustri svolge attività di ricerca presso l’Università di Bologna dove è docente a contratto di Storia contemporanea e History of Mass Communication nella Scuola di Lingue, e Storia dei mezzi di comunicazione di massa nel master in Comunicazione storica. Ha pubblicato volumi e saggi sulla storia del fascismo – con particolare attenzione al mondo dell’alta cultura, agli aspetti politico-organizzativi, alla società e alle donne –, sul periodo di transizione tra il Ventennio e l’Italia repubblicana, sui movimenti del ’68 e del ’77, sul tema del rapporto storia-memoria e sulla sua divulgazione attraverso i media.

Opera
Il volume affronta il tema della propaganda politica nel fascismo italiano grazie ad un approfondimento sull’uso e l’incidenza dei mezzi di comunicazione di massa nella diffusione dell’ideologia fascista e di alcuni dei suoi miti. L’analisi muove da una riflessione più ampia che ricostruisce storicamente i significati assunti dal termine propaganda e prende in considerazione l’evoluzione dei principali mass media per introdurre lo specifico contesto in cui il fascismo sviluppò la propria azione di orientamento dell’opinione pubblica italiana.

Prezzo:
€ 17.00
Pagine:
200
Collana:
Comunicazione storica
Pubblicazione:
Marzo 2018

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Attentato al re.

Attentato al re.
Oltre la morte di Giovanni Passannante 1878-2012.

Autori:

Lucia Maddalena Laurenzana (1985) ha frequentato l’università a Bologna e ha conseguito la laurea triennale in Storia dell’età Moderna, la laurea magistrale in Scienze storiche e il Master in Comunicazione storica. Ha incentrato i suoi studi sulla storia del Mezzogiorno, in particolare sulla rivoluzione napoletana del 1799 a Tito e in Basilicata e sulla riconquista del regno di Napoli da parte del cardinale Fabrizio Ruffo.

Opera:

Il lavoro di Lucia Maddalena Laurenzana ripercorre la vita dell’anarchico Giovanni Passannante. Nato a Salvia (Potenza) nel 1849, si trasferì presto a Salerno e poi a Napoli per trovare un lavoro stabile. Agli inizi degli anni Settanta si era ormai compiuta la sua formazione internazionalista e repubblicana. Il 17 novembre 1878, durante la visita ufficiale del re Umberto I a Napoli, Passannante, per compiere un gesto dimostrativo, lo ferì lievemente al braccio sinistro con un coltellino. Fu arrestato, processato e condannato a morte. Graziato dal re, la sua pena fu commutata in carcere a vita. Relegato per dieci anni nel carcere di massima sicurezza di Portoferraio, fu poi sottoposto a perizia psichiatrica e trasferito presso il manicomio criminale di Montelupo fiorentino dove morì nel 1910. La morte non mise fine alle sue sofferenze in quanto il cranio e il cervello furono sottoposti ad analisi scientifiche e nel 1936 furono esposti al museo criminologico di Roma. Nel 2007 riuscì ad autorizzare la sepoltura a Salvia, che dal 1879 era diventata Savoia di Lucania. Nel gennaio 2012 la tomba di Passannante venne profanata da ignoti.

Prezzo:
€ 14

Pagine:
123

Collana:
Comunicazione storica -3

Pubblicazione:
Dicembre 2016

Recensioni:
Laurenzana

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