Un ingranaggio collettivo

UN INGRANAGGIO COLLETTIVO
La costruzione di una memoria dal basso del G8 di Genova  

Autore

Ilaria Bracaglia, antropologa e dottoranda presso l’ Università di Pisa, comincia la ricerca sul G8 di Genova nel 2012 e ancora la prosegue. Si occupa dei processi di memoria specialmente riguardo all’universo della violenza e del trauma, approfondendo le relazioni tra giustizia e Legge.
Eddy Olmo Denegri, storico e dottorando presso l’Università di Genova, si occupa di produzioni mediali in prospettiva storica con particolare interesse per l’uso di fonti audiovisive e per le modalità della loro conservazione e trasmissione.


Opera
Un excursus delle attività dei comitati civici e della società civile a seguito degli avvenimenti più oscuri della storia del G8 genovese. Attraverso una prospettiva interdisciplinare, tra storia e antropologia, il volume si concentra sulle forme di organizzazione messe in opera dalle vittime di quelle vicende o dai loro familiari. L’indagine risale il corso degli anni fino a raggiungere il riverbero prodotto dalle narrazioni del G8 2001 sulle vicende politiche attuali, in particolar modo sul dibattito relativo all’introduzione del reato di tortura nel codice penale italiano.

Prezzo
€ 15.00

Collana
Comunicazione storica

Pagine
167

Pubblicazione
Febbraio 2020

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Sessantotto

SESSANTOTTO
Luoghi e rappresentazioni di un evento mondiale  

Autore

Il volume raccoglie saggi di Mirco Dondi, Ugo Russo, Marica Tolomelli, Giovanni Agostini, Andrea Giorgi, Leonardo Mineo, Simona Salustri, Bruno Cartosio, Elena Lamberti, Antonio Benci, Stefano Colangelo, Ferdinando Fasce, Antonella Guidazzoli, Maria Chiara Liguori, Ottavio D’Addea.

Opera

Ci sono luoghi che, più di altri, hanno contraddistinto il Sessantotto in Italia e nel mondo. Parigi, Berlino, New York, San Francisco, Roma, Trento e Pisa sono contenitori di spazi che abbracciano un moto mondiale in un vicendevole contagio. Ma qual è la genesi che ha reso i luoghi un simbolo e al contempo un vaso comunicante? Quale eredità lasciano e come possono essere inseriti all’interno di un percorso museale digitale? Il libro è una possibile risposta a questi interrogativi.

Prezzo
€ 17.00
Pagine
221
Collana
Comunicazione storica
Pubblicazione
Ottobre 2018

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Orientare l’opinione pubblica

ORIENTARE L’OPINIONE PUBBLICA
Mezzi di comunicazione e propaganda politica nell’Italia fascista  

Autore

Simona Salustri svolge attività di ricerca presso l’Università di Bologna dove è docente a contratto di Storia contemporanea e History of Mass Communication nella Scuola di Lingue, e Storia dei mezzi di comunicazione di massa nel master in Comunicazione storica. Ha pubblicato volumi e saggi sulla storia del fascismo – con particolare attenzione al mondo dell’alta cultura, agli aspetti politico-organizzativi, alla società e alle donne –, sul periodo di transizione tra il Ventennio e l’Italia repubblicana, sui movimenti del ’68 e del ’77, sul tema del rapporto storia-memoria e sulla sua divulgazione attraverso i media.

Opera
Il volume affronta il tema della propaganda politica nel fascismo italiano grazie ad un approfondimento sull’uso e l’incidenza dei mezzi di comunicazione di massa nella diffusione dell’ideologia fascista e di alcuni dei suoi miti. L’analisi muove da una riflessione più ampia che ricostruisce storicamente i significati assunti dal termine propaganda e prende in considerazione l’evoluzione dei principali mass media per introdurre lo specifico contesto in cui il fascismo sviluppò la propria azione di orientamento dell’opinione pubblica italiana.

Prezzo:
€ 17.00
Pagine:
200
Collana:
Comunicazione storica
Pubblicazione:
Marzo 2018

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Attentato al re.

Attentato al re.
Oltre la morte di Giovanni Passannante 1878-2012.

Autori:

Lucia Maddalena Laurenzana (1985) ha frequentato l’università a Bologna e ha conseguito la laurea triennale in Storia dell’età Moderna, la laurea magistrale in Scienze storiche e il Master in Comunicazione storica. Ha incentrato i suoi studi sulla storia del Mezzogiorno, in particolare sulla rivoluzione napoletana del 1799 a Tito e in Basilicata e sulla riconquista del regno di Napoli da parte del cardinale Fabrizio Ruffo.

Opera:

Il lavoro di Lucia Maddalena Laurenzana ripercorre la vita dell’anarchico Giovanni Passannante. Nato a Salvia (Potenza) nel 1849, si trasferì presto a Salerno e poi a Napoli per trovare un lavoro stabile. Agli inizi degli anni Settanta si era ormai compiuta la sua formazione internazionalista e repubblicana. Il 17 novembre 1878, durante la visita ufficiale del re Umberto I a Napoli, Passannante, per compiere un gesto dimostrativo, lo ferì lievemente al braccio sinistro con un coltellino. Fu arrestato, processato e condannato a morte. Graziato dal re, la sua pena fu commutata in carcere a vita. Relegato per dieci anni nel carcere di massima sicurezza di Portoferraio, fu poi sottoposto a perizia psichiatrica e trasferito presso il manicomio criminale di Montelupo fiorentino dove morì nel 1910. La morte non mise fine alle sue sofferenze in quanto il cranio e il cervello furono sottoposti ad analisi scientifiche e nel 1936 furono esposti al museo criminologico di Roma. Nel 2007 riuscì ad autorizzare la sepoltura a Salvia, che dal 1879 era diventata Savoia di Lucania. Nel gennaio 2012 la tomba di Passannante venne profanata da ignoti.

Prezzo:
€ 14

Pagine:
123

Collana:
Comunicazione storica -3

Pubblicazione:
Dicembre 2016

Recensioni:
Laurenzana

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