Il clarinetto jazz nella musica “colta”

IL CLARINETTO JAZZ NELLA MUSICA “COLTA”

Autore

Gianluca Campagnolo ha pubblicato numerose composizioni, saggi e articoli. È stato più volte membro di Giuria in vari Concorsi Nazionali ed Internazionali. Ha inciso per Centaur, Bongiovanni, Amadeus Arte, Eco, Taukay, Vermeer, Da Vinci e pubblicato un Metodo per Clarinetto in dieci volumi edito da By Bess ed un New Complete Method for Clarinet (in inglese ed italiano) in dodici volumi edito da C.D.B. Ha inoltre pubblicato per Amadeus Arte, Eco, Armelin, Notami, Artemide, ETS e Libreriauniversitaria. Ha tenuto diverse Master Class di Clarinetto presso Università e Conservatori di Jakarta, di El Salvador, Spagna, Francia e Olanda.

Opera

Dall’inizio del Novecento il clarinetto è stato uno strumento fondamentale nella fusione tra jazz e musica colta: nell’era dello swing Benny Goodman, Artie Shaw e Woody Herman sono diventati capo-orchestra e clarinettisti famosi da una sponda all’altra dell’Atlantico, facendo del clarinetto uno strumento sempre più solista. Il loro registro si è ampliato negli anni successivi e ha contribuito ad allargare il repertorio tradizionalmente proposto ancora oggi nella maggior parte dei conservatori. Sulla scia di tale consapevolezza, questo libro auspica che i musicisti studiando il clarinetto superino le soglie del Novecento, scardinino la consuetudine ed esplorino generi e linguaggi musicali diversi. Intende infatti aprire a studenti, appassionati e professionisti uno squarcio sulla storia del jazz e mettere in luce l’importanza del clarinetto nella sua evoluzione e diffusione, in una lettura che non rinuncia alla scorrevolezza e al gusto per il dettaglio. Nessun clarinettista che ambisce a una formazione globale e aggiornata dovrebbe infatti ignorare il jazz, il suo uso di tecniche inusuali quali ringhi, glissandi, nuovi modelli di scale, ritmi complessi e diversi colori tonali illustrati e approfonditi in questo volume. Per qualsiasi clarinettista completo che si vuole completo, il jazz rimane una sfida da raccogliere.

 Prezzo
€ 19.50

Collana
Testi e Studi

Pagine
306

Pubblicazione
Aprile 2021

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Oltre l’ultima quercia

OLTRE L’ULTIMA QUERCIA
Serenate a Bretton Oaks di Fenoglio  

 

Autore

Ilaria Moretti è dottore in filosofia, membro del centro di studi IHRIM (Institut d’Histoire des Représentations et des Idées dans les Modernités – UMR 5317) e insegnante presso il dipartimento di Studi Italiani dell’Université Jean Moulin Lyon 3, in Francia. Le sue ricerche si concentrano soprattutto sul rapporto tra scrittura, ethos d’autore e identità letteraria con un approfondimento verso le autrici della letteratura italiana del Novecento fino all’epoca contemporanea. Scrive per Charta Sporca e ha collaborato con Soft Revolution, Il lavoro culturale, Cronache letterarie, Critica letteraria. Ha creato e dirige attualmente il primo laboratorio di teatro in lingua italiana presso la sua stessa università.

Opera

Il presente saggio si propone di costruire uno sguardo. Trovare una prospettiva ermeneutica attraverso cui restituire l’organicità di un testo teatrale di Beppe Fenoglio, Serenate a Bretton Oaks, ultimato nel 1948 ma pubblicato per Mondadori soltanto nel 1978 a cura di Maria Corti. Attraverso una lettura intertestuale, intratestuale e drammaturgica, il presente studio cerca di scardinare i meccanismi che costituiscono l’ossatura di un componimento giovanile, spesso bistrattato dalla critica e certo ignorato dai registi. Vale, in questo contesto, la necessità di proporre un approfondimento su una pièce dimenticata, cercando di osservarla nei suoi risvolti inediti, nelle sue slacciature, nei suoi punti morti capaci, tuttavia, di apportare una luce nuova sull’opera di Fenoglio. Tra tutti i suoi testi teatrali, Serenate è l’unico dotato di una propria organicità, il più caro all’autore, quello più riscritto, quello che avrebbe potuto sancire – forse – il suo ruolo di drammaturgo, scrittore di teatro e non, banalmente, per il teatro.

 Prezzo
€ 23.00

Collana
Testi e Studi

Pagine
292

Pubblicazione
Aprile 2021

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TÓDE TI

TÓDE TI
La sostanza individuale e le sue strutture nella metafisica dell’esperienza di Aristotele

Autore

Marcello Zanatta (1948) è professore ordinario in quiescenza di Storia della Filosofi a Antica nell’Università della Calabria. Specialista di Aristotele, vi ha dedicato cinque monografie e ha redatto l’edizione italiana di molti suoi trattati. I suoi studi coprono altresì ampi ambiti del pensiero antico. È autore di una monografia sul concetto di bene e una sul concetto di anima nei filosofi greci e romani, di una storia della fi losofia antica, della prima edizione italiana de Le contraddizioni degli Stoici di Plutarco, di un commento dei Ricordi di Marco Aurelio, nonché dell’edizione italiana dei Frammenti del retore Ermagora di Temno. È direttore delle collane “Questioni di Filosofi a Antica” e “Vette Filosofi che” presso Unicopli, e della collana “Philosophia ton Palaion” presso Aracne di Roma. Nel campo della filosofia contemporaneo si segnala una sua monografia su Heidegger.

Opera

Nel volume si esamina il ruolo che nel pensiero di Aristotele, considerato nel suo sviluppo storico, riveste la nozione di sostanza individuale, indicata nelle Categorie come «un certo questo» e successivamente come sinolo di materia e forma, determinazioni cui corrispondono quelle di potenza e atto. Si mostra che nella materia è sempre presente a livello potenziale la forma, per cui essa non è mai pura potenza: né come materia prossima, né come materia metafisicamente intesa e neppure come materia prima, di cui viene ribadita l’esistenza riprendendo e ampliando analisi svolte nell’edizione italiana del De generatione et corruptione; si mostra altresì che la forma è indefettibile. Alla luce di queste risultanze si mostra infine l’incongruità di pensare che per Aristotele l’essere della sostanza individuale è pura presenza, snaturando in tal modo il suo essere la base di una metafisica dell’esperienza.

 Prezzo
€ 22.00

Collana
Testi e Studi

Pagine
270

Pubblicazione
Marzo 2021

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Mezzogiorno e integrazione europea

MEZZOGIORNO E INTEGRAZIONE EUROPEA
La Puglia dall’intervento straordinario alla regionalizzazione (1957-1993)


Autore
Antonio Bonatesta (1982), dottore di ricerca in Storia Contemporanea, svolge attualmente attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali (SPGI) dell’Università di Padova. È stato Associate Researcher presso l’Alcide De Gasperi Research Centre dell’Istituto Universitario Europeo (Firenze). I suoi interessi sono prevalentemente rivolti alla storia del Mezzogiorno repubblicano, con particolare riferimento all’integrazione europea e al ruolo dell’intervento straordinario, e della Democrazia cristiana.

Opera
Questo volume si inserisce in un recente filone di studi incentrato su una “storia regionale dell’integrazione europea”, volta cioè a indagare caratteri e limiti delle trasformazioni territoriali indotte dalla costruzione comunitaria. Il tentativo è stato quello di soppesare, con strumenti nuovi, la vicenda dello sviluppo del Mezzogiorno in età repubblicana, analizzando i caratteri delle classi dirigenti meridionali attraverso il peculiare intreccio tra ristrutturazione della sovranità in Europa e regionalizzazione dello Stato. Il lavoro ha assunto come caso di studio la Puglia, nel tentativo di indagare le modalità attraverso cui una società ai margini del capitalismo occidentale, un segmento della “semiperiferia” – come Giovanni Arrighi ha definito i paesi dell’Europa meridionale – è divenuto oggetto di forme di integrazione nazionale e comunitaria, subendo e reagendo ai cambiamenti geopolitici ed economici nel cuore dell’egemonia mondiale.

 Prezzo
€ 25.00

Collana
Testi e studi

Pagine
389

Pubblicazione
Novembre 2020

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Studi sulla tradizione platonica e aristotelica

STUDI SULLA TRADIZIONE PLATONICA E ARISTOTELICA  

Autore

Marcello Zanatta

Opera

I saggi raccolti in questo volume si collocano lungo una linea di studi e ricerche rappresentati dalla tradizione platonica e aristotelica. L’accento non va primariamente fatto cadere su “platonica” e “aristotelica” quanto invece su “tradizione”. Certo, sono in campo due “tradizioni”. Ma a parte il fatto che esse non si collocano tra loro nella distanza di una linearità parallela, ma, ben al contrario, proprio uno degli esiti di questi studi (quelli fra essi che si collocano cronologicamente nel periodo della tarda antichità) è la documentata messa in evidenza di ben precisi punti teorici di contatto e – oserei addirittura dire – di certi momenti speculativamente nodali comuni alle due “tradizioni”, vige che proprio l’idea di tradizione, ossia del tramandamento di un nucleo di istanze dottrinali, è ciò che unifica le filosofie dei pensatori che si sono rifatti a Platone e ad Aristotele. E qui, e sotto questo profilo, il momento sincronico s’interseca e coagisce con quello diacronico, nella misura in cui, per un verso, sono certe precise tematiche di fondo a venire in luce e a tenere campo, donde l’unità che raccoglie la differenza cronologica, e non di meno viene in luce la differente modulazione di esse in figure speculative cariche di spessore e di tonalità peculiari, donde il momento della distribuzione differenziata lungo il tempo.

Prezzo
€ 22.00

Collana
Testi e studi

Pagine
268

Pubblicazione
Settembre 2019

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Passeggiata dialettica tra le scienze

PASSEGGIATA DIALETTICA TRA LE SCIENZE  

Autore

Évariste Sanchez-Palencia è nato nel 1941 a Madrid e ha fatto una carriera di ricercatore in meccanica teorica e matematica applicata al CNRS, dove è Direttore di Ricerca Emerito. È membro dell’Académie des Sciences di Francia e del Consiglio di Amministrazione del l’Union Rationaliste.

Opera
Sono ben noti i paradossi della scoperta scientifica: spesso quello che si cerca non viene trovato e quello che si trova non era cercato. E purtuttavia, impossibile da pianificare, difficile da gestire, sempre mal considerata, la ricerca avanza. In un testo controverso, al crocevia delle strade della divulgazione, della storia e della filosofia delle scienze, l’autore esplora la natura della conoscenza e della ricerca con il sussidio di un modo di esposizione che fa ampiamente leva sullo strumento dell’analogia. L’accento è posto su un’interpretazione della ricerca che si avvale della dialettica e dei sistemi dinamici, rispettivamente i due quadri generali, filosofico e matematico, dei fenomeni evolutivi a causalità multipla (talvolta contraddittoria) e non istantanea.

Prezzo
€ 15.00

Pagine
441

Collana
Testi e studi

Pubblicazione
Novembre 2018

 

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La legione Parini

LA LEGIONE PARINI
Gli italiani all’estero e la Guerra d’Etiopia (1935-1936)

Autore

João Fábio Bertonha è professore di Storia presso l’Universidade Estadual de Maringá/PR e ricercatore del CNPq, entrambi in Brasile. Si è addottorato in Storia presso l’Universidade Estadual de Campinas, ed è stato visiting fellow presso l’Università La Sapienza di Roma (2010-2011) e l’USP (2012), dove nel 2014 ha acquisito il titolo di Livre Docente in Storia. Tra il 2014 e il 2015 è stato visiting fellow presso lo European University Institute di Firenze e è specialista in difesa e strategia internazionale (National Defense University, USA). È autore di numerosi libri ed articoli pubblicati sia in Brasile che in diversi paesi d´Europa e delle Americhe.

Opera
La Legione Parini era un’unità militare creata da Piero Parini (1894-1993), direttore della Segretaria Generale dei fasci all’estero, per combattere nella guerra d’Etiopia. La Legione raggruppava migliaia di fascisti italiani che vivevano in Europa, nelle Americhe e in Medio Oriente ed fu inquadrata nella 6a Divisione CCNN Tevere. Questo libro ricostruisce la storia della Legione durante la campagna d’Africa e in particolare la storia dei legionari e loro origini geografi che, sociali e culturali. Particolare enfasi viene data alla memoria circa la Legione costruita dalla macchina di propaganda fascista e alla storia delle diverse comunità italiane da dove i legionari partirono, cercando di capire le loro motivazioni per arruolarsi per combattere in una guerra lontana.  

Prezzo
€ 25.00

Pagine
332

Collana
Testi e Studi

Pubblicazione
Novembre 2018

 

 

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Il soffio avvelenato del contagio

“IL SOFFIO AVVELENATO DEL CONTAGIO”
La peste di Noja del 1815-16  

Autore

Alberto Tanturri insegna Storia moderna all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. È autore di vari contributi sulla storia della medicina e delle istituzioni ospedaliere e assistenziali. Tra questi si ricordano: Tipologie dell’assistenza nel Mezzogiorno: la SS. Annunziata di Sulmona (1320 – 1861) (Chieti, 2006) e “L’infausto dono dell’Arabia”. Vaiolo e vaccinazione nel Mezzogiorno preunitario (1801-1861) (Milano, 2014).

Opera
Tra le ultime comparse della peste in Europa continentale, l’epidemia che colpì la cittadina di Noja (oggi Noicàttaro) nei pressi di Bari, nel 1815-16, fu anche una delle più gravi manifestazioni di tale morbo in quella fase di transito fra la seconda e la terza pandemia, compresa fra la peste di Marsiglia (1720) e quella di Maiorca (1820). L’epidemia costrinse il governo borbonico, appena tornato al potere dopo la lunga parentesi napoleonica, ad adottare mezzi straordinari nel tentativo, riuscito, di circoscrivere il contagio e di provvedere alla cura e all’assistenza della popolazione colpita. Per gli apparati amministrativi preposti a tali compiti, la peste consentì di acquisire più aggiornati strumenti di politica igienica e sanitaria che si sarebbero rivelati utili nel corso dell’Ottocento, permettendo alla burocrazia statale di crescere in modernità, organizzazione ed efficienza.  

Prezzo
€ 15.00

Pagine
187

Collana
Testi e Studi

Pubblicazione
Novembre 2018

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Valorizzare le differenze per una scuola inclusiva

VALORIZZARE LE DIFFERENZE PER UNA SCUOLA INCLUSIVA
Dalla dimensione cognitiva dell’insegnamento a quella mentale dell’apprendimento

Autore

Pietro Sacchelli è laureato in Vigilanza Scolastica e in Pedagogia presso il Magistero di Genova. Attualmente insegna a Massa nella scuola primaria e collabora con l’Università degli Studi di Roma Tre. È autore di pubblicazioni sui processi di apprendimento e di numerosi articoli di metodologia e didattica.

Opera

Per Leibniz Dio è un orologiaio perfetto perché ha pensato la molteplicità delle monadi nella massima unità. In modo analogo gli alunni, differenti sul piano fisico e intellettivo, manifestano una comune identità ontologica. Nella nostra scuola molti studenti falliscono perché non riescono ad accedere a questa dimensione profonda. La persona non è formata soltanto di sensi e materia come ritenevano i filosofi sensisti e non può essere ridotta nemmeno ai principi meccanicistici tanto cari a De La Mettrie. L’uomo è unità complessa di percezioni, emozioni, progetti, affetti, coscienza e mente. In altre parole ciascun alunno è espressione unica di una dimensione spirituale da sempre trascurata nella scuola. Il libro si sforza di indagare i principi interazionisti e fenomenologici nell’intento di mettere in luce i “segreti” dell’apprendimento nell’ottica della valorizzazione delle differenze. Una didattica personalizzata richiede però il passaggio dalla dimensione cognitiva dell’insegnamento a quella mentale dell’apprendimento consentendo all’alunno di liberare la sua carica interiore per aspirare al successo scolastico e formativo.

Prezzo
€ 18.00
Pagine
261
Collana
Testi e Studi
Pubblicazione
Settembre 2018

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Il sessantotto della scuola elementare

IL SESSANTOTTO DELLA SCUOLA ELEMENTARE  

 

Autore

Marcella Bacigalupi Piero Fossati si occupano di storia della scuola e dell’educazione, di alfabetizzazione e di acculturazione popolare attraverso studi di caso, analisi di fonti minori e ricerca archivistica. Tra le loro pubblicazioni Da plebe a popoloL’educazione popolare nei libri di scuola dall’Unità alla Repubblica, Firenze, La Nuova Italia, 1986 e Dal ludimagister al maestro di scuola elementareLe scuole in Liguria tra Antico Regime e Unità d’Italia, Milano, Unicopli, 2016.
Marina Martignone ha insegnato nella scuola dell’obbligo (elementare e media) e si è impegnata nella formazione degli insegnanti anche come docente della SSIS Liguria. Attiva nel MCE genovese e nazionale ha collaborato alle pubblicazioni del Movimento con un approccio antropologico soprattutto in merito alla didattica delle scienze, della storia e della pedagogia della differenza di genere. In particolare suoi contributi si trovano in Tutti gli spazi del mondo, Firenze, La Nuova Italia, 1984; Storia di segni storia di immagini, Firenze, La Nuova Italia, 1990; Abitare il mondo al femminile, Bergamo, Junior, 2009.

Opera

Mentre le vicende sessantottine dell’università e della scuola secondaria sono state spesso rievocate e ripensate, analoga attenzione non è stata data alla scuola elementare: i maestri innovatori erano marginali, gli scolari non potevano essere protagonisti e i genitori non avevano ancora fatto sentire la loro presenza. Dagli anni Sessanta usciva una scuola elementare immobile, ferma a riprodurre un modello stereotipato privo di conflitti, che i documenti del movimento studentesco e delle forze politiche ignoravano. Negli anni Settanta l’impegno dei maestri conobbe un’accelerazione che produsse profondi cambiamenti mettendo in circolo parole nuove destinate a mutare lo scenario didattico. Nel volume alcuni insegnanti che hanno vissuto quel periodo ripensano la loro esperienza.

Prezzo
€ 20.00
Pagine
325
Collana
Testi e Studi
Pubblicazione
Settembre 2018
Rassegna stampa
Recensione “Le maestre e i maestri del sessantotto)

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