Valorizzare le differenze per una scuola inclusiva

VALORIZZARE LE DIFFERENZE PER UNA SCUOLA INCLUSIVA
Dalla dimensione cognitiva dell’insegnamento a quella mentale dell’apprendimento

Autore

Pietro Sacchelli è laureato in Vigilanza Scolastica e in Pedagogia presso il Magistero di Genova. Attualmente insegna a Massa nella scuola primaria e collabora con l’Università degli Studi di Roma Tre. È autore di pubblicazioni sui processi di apprendimento e di numerosi articoli di metodologia e didattica.

Opera

Per Leibniz Dio è un orologiaio perfetto perché ha pensato la molteplicità delle monadi nella massima unità. In modo analogo gli alunni, differenti sul piano fisico e intellettivo, manifestano una comune identità ontologica. Nella nostra scuola molti studenti falliscono perché non riescono ad accedere a questa dimensione profonda. La persona non è formata soltanto di sensi e materia come ritenevano i filosofi sensisti e non può essere ridotta nemmeno ai principi meccanicistici tanto cari a De La Mettrie. L’uomo è unità complessa di percezioni, emozioni, progetti, affetti, coscienza e mente. In altre parole ciascun alunno è espressione unica di una dimensione spirituale da sempre trascurata nella scuola. Il libro si sforza di indagare i principi interazionisti e fenomenologici nell’intento di mettere in luce i “segreti” dell’apprendimento nell’ottica della valorizzazione delle differenze. Una didattica personalizzata richiede però il passaggio dalla dimensione cognitiva dell’insegnamento a quella mentale dell’apprendimento consentendo all’alunno di liberare la sua carica interiore per aspirare al successo scolastico e formativo.

Prezzo
€ 18.00
Pagine
261
Collana
Testi e Studi
Pubblicazione
Settembre 2018

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Il sessantotto della scuola elementare

IL SESSANTOTTO DELLA SCUOLA ELEMENTARE  

 

Autore

Marcella Bacigalupi Piero Fossati si occupano di storia della scuola e dell’educazione, di alfabetizzazione e di acculturazione popolare attraverso studi di caso, analisi di fonti minori e ricerca archivistica. Tra le loro pubblicazioni Da plebe a popoloL’educazione popolare nei libri di scuola dall’Unità alla Repubblica, Firenze, La Nuova Italia, 1986 e Dal ludimagister al maestro di scuola elementareLe scuole in Liguria tra Antico Regime e Unità d’Italia, Milano, Unicopli, 2016.
Marina Martignone ha insegnato nella scuola dell’obbligo (elementare e media) e si è impegnata nella formazione degli insegnanti anche come docente della SSIS Liguria. Attiva nel MCE genovese e nazionale ha collaborato alle pubblicazioni del Movimento con un approccio antropologico soprattutto in merito alla didattica delle scienze, della storia e della pedagogia della differenza di genere. In particolare suoi contributi si trovano in Tutti gli spazi del mondo, Firenze, La Nuova Italia, 1984; Storia di segni storia di immagini, Firenze, La Nuova Italia, 1990; Abitare il mondo al femminile, Bergamo, Junior, 2009.

Opera

Mentre le vicende sessantottine dell’università e della scuola secondaria sono state spesso rievocate e ripensate, analoga attenzione non è stata data alla scuola elementare: i maestri innovatori erano marginali, gli scolari non potevano essere protagonisti e i genitori non avevano ancora fatto sentire la loro presenza. Dagli anni Sessanta usciva una scuola elementare immobile, ferma a riprodurre un modello stereotipato privo di conflitti, che i documenti del movimento studentesco e delle forze politiche ignoravano. Negli anni Settanta l’impegno dei maestri conobbe un’accelerazione che produsse profondi cambiamenti mettendo in circolo parole nuove destinate a mutare lo scenario didattico. Nel volume alcuni insegnanti che hanno vissuto quel periodo ripensano la loro esperienza.

Prezzo
€ 20.00
Pagine
325
Collana
Testi e Studi
Pubblicazione
Settembre 2018

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I tre libri del capitale di Marx

I TRE LIBRI DEL CAPITALE DI MARX  

 

Autore

Mario Cingoli (Ascoli Piceno, 1943) è stato professore ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Milano Bicocca fino all’ottobre 2016. Si è occupato di Hegel, delle scuole hegeliane, di Marx, di Engels e dei possibili rapporti tra marxismo, tradizione empiristica e tradizione materialistica. Tra i suoi lavori, Marxismo, empirismo, materialismo, Mimesis, Milano-Udine 20116; Hegel. Lezioni preliminari, ivi, 20113; La qualità nella Scienza della logica di Hegel, Guerini e Associati, Milano 1997; La necessità della cosaCommento alla “Prefazione” della Fenomenologia di Hegel, ivi, 2001. Per i nostri tipi sono apparsi Il primo Marx (2001) e Il giovane Marx (2005). Ha poi pubblicato diversi articoli in riviste e volumi collettivi ed ha organizzato convegni internazionali su Engels, su Hegel e su Marx, curando poi l’edizione dei relativi Atti. Dirige l’annuario “Quaderni materialisti”.

Opera

Queste pagine sono rivolte a dare una sintesi del Capitale: di tutti e tre i libri, non solo del primo, come è spesso avvenuto nei lavori di questo tipo. Si è cercato di usare un linguaggio chiaro e accessibile, senza rinunciare né al rigore espositivo, né ad esaminare anche i punti più difficili o controversi. Sono anche presenti degli spunti critici su alcuni temi di maggior rilievo, in particolare sul centro del modello marxiano del sistema capitalistico, cioè la teoria del valore-lavoro.

Prezzo:
€ 15.00
Pagine:
266
Collana:
Testi e Studi
Pubblicazione:
Maggio 2018

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Capitalismi del Novecento

CAPITALISMI DEL NOVECENTO
Riflessioni su percorsi e strumenti

Autore

Edoardo De Marchi ha insegnato Storia nella secondaria superiore ed è stato docente di discipline economiche presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Si è dedicato a studi relativi all’intreccio fra trasformazione del capitalismo ed evoluzione dei paradigmi economici, tra i quali Oltre il fordismo (Unicopli 1999, con G. La Grassa e M. Turchetto), Verso un nuovo capitalismo (Unicopli 2007, con G. La Grassa), L’economia politica del capitalismo industriale (Unicopli 2011). In qualità di autore e di coordinatore ha partecipato alla stesura di testi di Economia e di Storia.

Opera
L’intento di questo volume è porre le premesse per una ricostruzione del contesto storico e teorico entro cui si è sviluppato il dibattito sul capitalismo novecentesco e sui suoi esiti attuali, individuando gli elementi di continuità e rottura. La prima parte del libro ripercorre le trasformazioni economiche del Novecento attraverso un’esposizione che evidenzia in esse alcuni nuclei di fondo: i mutamenti interni al processo di lavoro e all’impresa, la finanziarizzazione e la conflittualità intercapitalistica, la parabola del capitalismo di stato sovietico. La seconda parte si sofferma invece sugli strumenti teorici attraverso i quali si è cercato di dar conto delle trasformazioni del capitalismo, nel cui ambito le impostazioni marxiste hanno giocato un ruolo di primo piano. Vengono così precisati i percorsi storici di tali analisi, a confronto con le concezioni di Keynes e di Schumpeter. La discussione critica degli sviluppi teorici intervenuti negli ultimi decenni, contenuta nel capitolo conclusivo, indica la direzione verso cui possono puntare le indagini future.

Prezzo:
€ 15.00
Pagine:
286
Collana:
Testi e studi
Pubblicazione:
Marzo 2018

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La Repubblica dei territori

La Repubblica dei territori
Ludovico Camangi dall’ascesa del fascismo al centro-sinistra  

Autore

Stefano Mangullo (1983) ha conseguito nel 2011 il dottorato di ricerca in “Storia politica e sociale dell’Europa moderna e contemporanea” presso l’Università di Roma Tor Vergata, dove attualmente insegna storia contemporanea. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la storia dei partiti politici, l’intervento straordinario nel Mezzogiorno e gli studi territoriali. Ha all’attivo diverse pubblicazioni. Nel 2017 è stato co-curatore del catalogo della mostra Antonio Gramsci e la Grande guerra.

Opera
Mazziniano, ingegnere, uomo della provincia laziale e a lungo esponente politico nazionale, Ludovico Camangi (1903-1976) è stato una figura di rilievo nella storia del Partito repubblicano italiano nella seconda metà del Novecento. Il libro ricostruisce il cinquantennio della sua vita compreso tra l’inizio degli anni Venti e la fine degli anni Sessanta, tra l’ascesa del fascismo e la parabola del primo centrosinistra, al quale partecipò nella convinzione che per il Pri si trattasse di un’occasione storica per realizzare il “terzo tempo sociale” della rivoluzione di Mazzini. Il focus si sofferma su alcuni aspetti e passaggi fondamentali della biografia di Camangi: l’apprendistato nella Gioventù repubblicana e i rapporti con Giovanni Conti; l’esperienza professionale nella bonifica integrale delle paludi pontine; l’elezione alla Costituente nel 1946 e le proposte avanzate in quella sede; i successivi incarichi di sottosegretario (unico) ai Lavori Pubblici durante la prima legislatura e di sottosegretario all’Agricoltura dal 1962 al 1968 nei governi di Amintore Fanfani e Aldo Moro.

Prezzo:
€ 20.00
Pagine:
330
Collana:
Testi e studi
Pubblicazione:
Febbraio 2018

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Aristotele e le sfide del suo tempo

ARISTOTELE E LE SFIDE DEL SUO TEMPO a 2400 anni dalla sua nascita  

Autore
Roberto Radice (1947) è professore ordinario di Storia della Filosofia Antica nell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. La sue pubblicazioni spaziano su molti ambiti del pensiero antico, da Aristotele allo stoicismo, di cui è specialista, a Plotino. Ha altresì curato un’importante bibliografia ragionata della Metafisica e ha diretto l’edizione informatica di tutte le opere di Platone e di Aristotele.
Marcello Zanatta (1948) è professore ordinario di Storia della Filosofia Antica nell’Università della Calabria. In precedenza ha insegnato anche Storia della Retorica Classica. È studioso di Aristotele, di cui ha tradotto in italiano e commentato molte opere. Ad Aristotele ha altresì dedicato quattro monografie. È autore di una storia della filosofia antica , dell’edizione italiana di un trattato di Plutarco, dei Ricordi di Marco Aurelio e dei Frammenti di Ermagora di Temno.

Opera

Il volume raccoglie le relazioni degli studiosi italiani e stranieri nel Convegno Aristotelico svoltosi nell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dal 9 all’11 novembre 2016 in occasione del 2400 anniversario della nascita del grande filosofo. Il Convegno è nato dalla collaborazione delle cattedre di Storia della Filosofia Antica dell’Università Cattolica di Milano e dell’Università della Calabria. Le relazioni analizzano importanti temi del pensiero aristotelico nei diversi ambiti della sua vasta produzione speculativa, ne documentano gli influssi nella poetica di Dante e l’attualità nella cultura filosofica contemporanea.

Prezzo:
€ 20.00
Pagine:
280
Collana:
Testi e studi
Pubblicazione:
Gennaio 2018

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L’identità di Cristo

L’IDENTITÀ DI CRISTO.

Il Messia cancellato dalla storia  

Autori

Alessandro Nava, classe 1955, da oltre trent’anni frequenta i maggiori autori, italiani e stranieri, di studi storici (non teologici) sul Cristianesimo primitivo. Ha pubblicato Il terzo uomo di Mussolini, 2002; La macchina del tempo, 2008;Discografia ragionata e guida all’ascolto di Verdi, 2013. Ha fondato e diretto importanti Case discografiche indipendenti.

Opera
Chi fu l’uomo che morì su una croce romana, a Gerusalemme, tra 18 e il 36 d. C.? Da 1.800 anni la Chiesa, nata nella seconda metà del II secolo afferma che il giustiziato fu Gesù Cristo, Messia cristiano e Figlio di Dio. Ma il Messia che Israele attendeva ai tempi di Erode e di Augusto non era un’emanazione del dio giudeo (ovvero del feroce Elohim del Vecchio Testamento): era un Principe della Corona, colui che, erede del sangue di Davide, avrebbe annientato la potenza egemone romana e riunito le tribù di Israele in un solo popolo vittorioso. Non a caso, il mondo ebraico disconobbe da allora e per sempre il Gesù della Chiesa, imposto con la violenza e la sopraffazione a far data dall’inizio del IV secolo. Chi morì dunque su quella croce? Chi condannarono i Romani all’estremo supplizio? Un qualunque Rabbi, apocalittico e taumaturgo, o un irredentista zelota che aveva usurpato un possedimento imperiale con un’azione militare? Questo studio, basandosi quasi esclusivamente su ciò che sopravvive delle fonti non cristiane, cerca di dare risposta a queste e alle altre domande che stanno alla base di qualunque studio laico sull’origine della religione cristiana.
Prezzo:
€ 25
Pagine:
325
Collana:
Testi e Studi
Pubblicazione:
Maggio 2017

 

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Umanesimo urbanistico

UMANESIMO URBANISTICO.

L’architetto Amos Edallo tra Milano e la Bassa padana

Autori

Emanuele Edallo (Crema, 1977) è assegnista di ricerca presso il dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano. Studioso di storia delle professioni, ha pubblicato Col regolo nel taschino. Il Politecnico di Milano e la professione dell’ingegnere (1863-1960). Da alcuni anni si occupa più assiduamente di antisemitismo e Shoah. É autore di saggi pubblicati su riviste specializzate e in volumi collettanei.

Opera
Amos Edallo (1908-1965) fu una figura poliedrica: sculture, architetto urbanista, docente universitario, poeta. Nato da una famiglia povera in un piccolo paese della campagna cremonese, con caparbietà e sacrificio divenne uno dei nomi più promettenti della scultura italiana degli anni Trenta. Laureatosi in Architettura, fu uno dei principali artefici della ricostruzione di Milano dopo la seconda guerra mondiale, come responsabile della Divisione urbanistica del Comune di Milano, per la redazione e l’attuazione del Piano regolatore generale, che entrò in vigore nel 1953. Accanto all’attività di urbanista, sviluppata anche attraverso l’insegnamento al Politecnico, Edallo coltivò l’amore per il restauro, che lo vide protagonista a Crema, sua città adottiva, dove riportò ad antico splendore il Duomo e diede vita al Museo civico, pensato come Museo del territorio. Cantò nel dialetto castelleonese la sua terra d’origine.
Prezzo:
€ 15
Pagine:
150
Collana:
Testi e Studi
Pubblicazione:
Aprile 2017
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La comunità dei virtuosi

La comunità dei virtuosi
Una sfida al conformismo sociale

Autore
Pietro Piro (Termini Imerese 1978) è Sociologo. Cultore della materia in Sociologia presso l’Università di Roma Tre. Dottore di ricerca in Comunicazione Politica, si è formato nelle università di Urbino “C. Bo”, UNED Madrid, Complutense (UCM), Roma Tre. Ha svolto ricerche sui documentari No-Do presso la Filmoteca Española di Madrid. I suoi più recenti lavori sono: Auschwitz è ancora possibile? (2015); I frutti non colti marciscono (2014), Nuovo Ordine Carnevale (2013); Francisco Franco. Appunti per una fenomenologia della potenza e del potere (2013); Il dovere di continuare a pensare (2013). Ha tradotto e introdotto J. Ortega y Gasset, Appunti per un commento al Convivio di Platone (2012) e S. Ramón y Cajal, Psicologia del Don Quijote e il Quijotismo (2012) e curato la postfazione a J. Ortega y Gasset, Meditación de la Técnica (2011). Curatore delle opere collettive: Agire o non agire? (con P. Chierichetti) (2015); Il gioco e il giogo (2013); Perché guardare a Oriente? (con K. Del Toso) (2013). Ha ideato e diretto le sei edizioni del Seminario Popolare sul Pensiero dell’Estremo Oriente. È stato redattore della Rivista “Filosofia e nuovi sentieri”. Suoi contributi sono apparsi in numerose riviste in Italia e all’Estero. È membro della Società Italiana di Storia delle Religioni.

Opera
La comunità dei virtuosi è ancora tutta da costruire. Ma quali sono i suoi presupposti? La fraternità che nasce dal rispetto, l’autorevolezza che emana dal vissuto riconosciuto e riconoscibile, la gioia incontenibile che si sprigiona nel vivere intensamente e nel sentirsi coinvolti. Urgono testimoni fedeli, uomini disposti alla coerenza, al sacrificio della vita vissuta con umiltà e fermezza.

Prezzo:
€ 25
Pagine:
345
Collana:
Testi e studi
Pubblicazione:
Febbraio 2016
 
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