Studi storici per il centenario dell’Associazione Nazionale Alpini Volume II

STUDI STORICI PER IL CENTENARIO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI Volume II

 

Autore

Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. È Presidente del Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari.

Opera
L’Associazione nazionale alpini fu fondata nel 1919, cento anni fa: un secolo di una storia non ordinaria. Oggi l’associazione conta alcune centinaia di migliaia di associati, promuove annuali manifestazioni di massa che occupano le prime pagine dei giornali, svolge – attraverso le migliaia di sezioni e gruppi disseminati nel Paese un’attività varia, di memorie e di solidarietà, si distingue per capacità organizzative e realizzative in interventi di protezione civile. Ma come si è arrivati a questa realtà odierna? La sua storia in cosa assomiglia e in cosa si distingue da quelle delle altre associazioni d’arma, combattentistiche e di reduci? In questo secondo volume, di una serie di tre, si mettono a fuoco tre aspetti assolutamente caratterizzanti lo sviluppo storico dell’Associazione: il suo impegno nel campo della solidarietà e della Protezione civile, lo sviluppo di una assai ampia stampa associativa, che collega i soci a livello locale e nazionale, il rapporto stretto – nel secondo dopoguerra – con i reparti militari alpini.

Prezzo:
€ 15.00
Pagine:
350
Collana:
Studi e ricerche storico-militari
Pubblicazione:
Aprile 2018

Rassegna Stampa
A Bologna il convegno del centro studi Sulle note (L’Alpino)

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Studi storici per il centenario dell’Associazione Nazionale Alpini Volume I

STUDI STORICI PER IL CENTENARIO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI Volume I

 

Autore

Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. È Presidente del Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari.

Opera
L’Associazione nazionale alpini fu fondata nel 1919, cento anni fa: un secolo di una storia non ordinaria. Oggi l’associazione conta alcune centinaia di migliaia di associati, promuove annuali manifestazioni di massa che occupano le prime pagine dei giornali, svolge – attraverso le migliaia di sezioni e gruppi disseminati nel Paese un’attività varia, di memorie e di solidarietà, si distingue per capacità organizzative e realizzative in interventi di protezione civile. Ma come si è arrivati a questa realtà odierna? La sua storia in cosa assomiglia e in cosa si distingue da quelle delle altre associazioni d’arma, combattentistiche e di reduci? In questo primo volume, di una serie di tre, si mettono a fuoco le tappe e i periodi fondamentali dello sviluppo storico dell’Associazione: la formazione nel primo dopoguerra liberale, la lunga fase del regime fascista, lo sviluppo e la trasformazione al tempo della Repubblica democratica.

Prezzo:
€ 15.00
Pagine:
345
Collana:
Studi e ricerche storico-militari
Pubblicazione:
Aprile 2018

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Fogli in uniforme

Fogli in uniforme
La stampa per i militari nell’Italia liberale

Curatore
Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università degli studi di Siena ed è Presidente del Centro interuniversitario di studi e ricerche storico-militari.

Opera
Al tempo dell’Italia liberale, fra l’Unità e la Grande guerra, i militari leggevano. Al di là della stampa più tecnica preparata dagli Stati maggiori, esisteva infatti una ricca pubblicistica periodica specificamente indirizzata agli ufficiali e ai sottufficiali dell’Esercito e della Marina. A scriverli erano militari in servizio o in pensione, ma anche civili sinceramente interessati e competenti in questioni belliche. Il fatto era che allora gli ufficiali erano parte integrante della classe dirigente nazionale e che un sistema politico liberale permetteva, ovviamente con qualche riserbo, un certo dibattito sulle questioni militari. Condizioni che il fascismo distrusse e che l’Italia repubblicana e democratica è sembrata disinteressata a ricreare. Per tali ragioni l’esperienza di quei ‘fogli in uniforme’ è stata dimenticata. Le loro collezioni, peraltro di assai difficile reperibilità, non sono state più studiate. Gli autori di questo volume invece finalmente analizzano questi giornali, ne spiegano la ricchezza come fonte e come specchio di una mentalità e di un intero periodo storico.

Prezzo:
€ 22

Pagine:
273

Collana:
Studi e Ricerche Storico-Militari

Pubblicazione:
Marzo 2016

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Guerra e disabilità.

Guerra e disabilità.
Mutilati e invalidi italiani e primo confl itto mondiale.

Autore:

Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università degli studi di Siena.
Opera:

L’enfasi retorica sulla guerra combattuta, sul conflitto vinto, persino sui morti in battaglia visti come vite sacrificate per il trionfo ha troppo spesso lasciato da parte molte altre storie: storie che pure ci dicono molto della guerra, dei suoi meccanismi e dei suoi fi ni. È successo così per chi dal conflitto è tornato, non morendoci, ma subendo irreversibili ed evidenti disabilità. Di questi combattenti, di questi cittadini, spesso ci si è dimenticati. La vicenda dei mutilati della prima guerra mondiale, tornati a casa dal fronte con il corpo o l’animo fortemente segnati, è una conferma di questa regola. Riutilizzati dopo il conflitto fino a che potevano essere utili per le più pesanti retoriche di guerra, i mutilati sono poi stati lasciati alle loro difficoltà, al dolore degli individui e delle loro famiglie, con alcuni sostegni ma al fondo senza quel supporto che pure la loro tragica esperienza aveva loro intitolato. Gli autori di questo volume ripercorrono la soggettività dei mutilati all’interno di una società postbellica che sembrava glorificarli ma di fatto li escludeva con i suoi pregiudizi e le sue prevenzioni.

Prezzo:
€ 30

Pagine:
275

Collana:
Studi e ricerche storico militari

Pubblicazione:
Novembre 2016

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