Giuseppe Alberganti. Vita di “Cristallo”

GIUSEPPE ALBERGANTI. Vita di “Cristallo”

Autore
Spartaco Codevilla (Milano, 1970). Attivista politico, saltuariamente scrittore discontinuo. Ha pubblicato di politica, letteratura, musica e poesia su diverse testate, tutte ugualmente sconosciute. Crede, come Margaret Atwood che “il rosso è il nostro colore per diritto di nascita, il colore dell’acuta gioia e dello sparso dolore che ci lega”.

Opera
“Dai miei nonni materni la storia della mia famiglia è strettamente legata alla storia del movimento operaio da quattro generazioni che hanno lottato molto e mangiato poco” Giuseppe Alberganti, “Cristallo”, ferroviere e operaio. Fu un grande rivoluzionario italiano, un comunista coerente, un compagno coraggioso e profondamente umano. Tra i fondatori del Partito Comunista, esule in Francia e in Unione Sovietica; commissario politico in Spagna, rinchiuso nel campo del Vernet e a Ventotene, comandante partigiano durante la Resistenza. Fu tra i padri costituenti, primo segretario della Camera del Lavoro di Milano subito dopo la liberazione e segretario del PCI milanese. Senatore per due legislature e deputato per una. Il ’68 non lo trovò impreparato. Per tutta la vita ha seguito il suo “fi uto di classe”, dentro la classe operaia, di cui ha sempre rivendicato, con orgoglio, l’appartenenza.

Prezzo:
€ 15.00
Pagine:
229
Collana:
Storie e memorie
Pubblicazione:
Dicembre 2017

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Le baracche de rione americano

Le baracche de rione americano
Un uomo e il suo secolo

Autore
Giuseppe Petronio (Marano di Napoli, 1909 – Roma, 2003) è cresciuto a Reggio Calabria. Laureatosi nel ’29 ha insegnato italiano e latino nei licei, ad Alba e Venezia. È stato poi lettore d’italiano a Graz e professore incaricato all’Università di Iassi in Romania, dove ha diretto l’Istituto italiano di cultura. Rientrato in Italia nel ’43, ha insegnato di nuovo nei licei ad Alba e Roma. Successivamente ha ricoperto la cattedra di Letteratura Italiana nelle Università di Cagliari (1954-63) e di Trieste (1963-84) dove è stato a lungo Preside della Facoltà di Lettere. Ha diretto come vice-direttore “Mondo operaio”; fondato e diretto “Problemi”; progettato e diretto collane per le case editrici Palumbo e Laterza. Ha fondato e diretto l’Istituto Gramsci per il Friuli-Venezia Giulia di Trieste. Ha inoltre collaborato a riviste e giornali tra le quali “L’Avanti”, “Paese-Sera”, “L’Unità”, “Il Piccolo”.

Opera
A novanta e più anni un uomo ripensa la sua vita: ricorda, rivive, rimpiange, si esalta, si abbatte, traccia bilanci… Scrive un libro che è, tutt’insieme, la storia di un individuo e di un secolo, un romanzo di formazione, un poema sinfonico, con tanti motivi che si affacciano, sono in primo piano, si affievoliscono, tacciono, riemergono: sempre gli stessi, continuamente diversi. Il legame viscerale con la famiglia di origine; il tormentato rapporto con Reggio: la città dove cresce, mitizzata con fantasiosa magia; la scoperta e la fascinazione del libro; il sognare di gloria e di amore; il culto della Poesia; i vecchi e i nuovi Maestri; i sistemi di ideologie e di valori creduti eterni e sfarinatisi nell’urto con il mondo grande e terribile; i nuovi valori; la passione civile e politica; qualche ardente passione d’amore; il mutare sempre più veloce del mondo; la vecchiaia freneticamente operosa, il mito ricorrente di Ulisse…

Prezzo:
€ 13
Pagine:
126
Collana:
Storie e memorie
Pubblicazione:
Marzo 2016
 
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Aldo Valcarenghi.

Aldo Valcarenghi.
La ricerca della libertà.

Autore
Marina Valcarenghi, è stata giornalista e funzionaria dell’ufficio studi di un Ministero. Da 37 anni è psicoanalista. Ha introdotto per prima in carcere la psicoanalisi dei prigionieri nel 1994, lavorando nel reparto di isolamento maschile nelle case di reclusione di Opera e di Bollate. Ha fondato e diretto una scuola di specialità in psicoterapia a Milano. È autrice di numerose pubblicazioni.
Opera
Aldo Valcarenghi entrò in carcere la prima volta a 18 anni nel 1931; partecipò all’opposizione antifascista clandestina degli anni ’30, fu tra i fondatori del MUP nel 1935 (Movimento di Unità Proletaria) e poi, iniziata la Resistenza, partecipò alla nascita del PSIUP (Partito Socialista di Unità Proletaria). Fu incarcerato la seconda volta nel 1943, dopo il primo sciopero nazionale che aveva contribuito a organizzare; uscì da S. Vittore alla caduta del fascismo e visse in latitanza per sette mesi; fu catturato ancora dopo il secondo sciopero del ’44, fu poi trasferito a Fossoli, quindi a Mauthausen e poi a Gusen. Fece parte della direzione nazionale del partito socialista dopo la guerra e fu eletto segretario della federazione provinciale di Milano. Si ritirò dalla politica attiva nel 1948, rifiutando la linea del PSI, allora subalterno al PCI, e del PSDI subalterno alla Democrazia Cristiana; entrambe le formazioni erano inserite nella politica dei blocchi contrapposti. Morì a 55 anni. Questo libro è la storia della sua vita e del suo pensiero così come la fi glia li ha ricostruiti e li ricorda.

Prezzo:
€ 13

Pagine:
160

Collana:
Storie e memorie

Pubblicazione:
Marzo 2016

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La bicicletta nella Resistenza.

La bicicletta nella Resistenza.
Storie partigiane.

Autori
Franco Giannantoni (Varese, 1938), ricercatore storico, è autore di numerose opere sulla Resistenza italiana e sul neofascismo. Fra le altre, Guerriglia nell’Ossola (con altri, Feltrinelli, 1975); Fascismo, guerra e società nella Repubblica Sociale italiana. Varese 1943-1945 (Franco Angeli, 1984 e ristampa con Anpi, 1999); La Resistenza più lunga. Lotta partigiana e difesa degli impianti idroelettrici in Valtellina 1943-1945 (con Marco Fini, Sugarco, 1985); Gianna e Neri: vita e morte di due partigiani comunisti (Mursia, 1992); Comandante Remo, arrendetevi! La verità sulla cattura e sulla morte di Walter Marcobi (Arterigere, 2004); Sono un fascista fucilatemi! Il comandante Dagos: dal miraggio della socializzazione alla tragedia della brigata nera (con Ottavio D’Agostino, Arterigere, 2004); Giovanni Pesce “Visone” un comunista che ha fatto l’Italia (con Ibio Paolucci, Arterigere, 2005); L’ombra degli americani sulla Resistenza al confine tra Italia e Svizzera (Arterigere, 2007); I giorni della speranza e del castigo. Varese 25 Aprile 1945, Emmeffe Edizioni, Varese 2013.

Ibio Paolucci (Castiglione della Pescaia, 1926), giornalista politico e giudiziario de «l’Unità» e critico d’arte e teatrale. Vive a Milano. Ha seguito i grandi processi di terrorismo da Piazza Fontana alla strage di Bologna. Ha pubblicato Processo infame (Feltrinelli, 1976); Il diario di David Rubinovich (Einaudi, 1960 e 2000); Un eroe dimenticato. Calogero Marrone capo dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Varese assassinato a Dachau (con Franco Giannantoni, Arterigere, 2002); Un luogo una storia (Arterigere, 2009); Grandi pittori nei piccoli centri (Arterigere, 2009); Storia di uno scaldachiodi (Arterigere, 2010); Quando l’Unità era un grande giornale (Melampo, 2015). Ha collaborato a numerose riviste: “Rinascita”, “Vie Nuove”, “Teatro d’oggi”, “Il Dramma”, “Linea d’ombra”. È coordinatore della redazione di “Triangolo rosso”, il periodico dell’Associazione nazionale degli ex-deportati politici nei campi di sterminio.

Opera
È un’idea così geniale che nessuno, pur dandola per scontata, l’aveva messa in fila in modo ordinato. La bicicletta nella Resistenza. Che significa proprio questo: il ruolo sovversivo che la bicicletta ha avuto dopo la guerra e prima della Liberazione. Gli autori prima raccontano dei vari tentativi della repressione di mettere al bando questo pericoloso strumento a cominciare da Bava Beccaris, lo seguono attraverso l’inizio del Novecento con la nascita dei Ciclisti rossi nella Imola anarco-socialista di Andrea Costa e all’associazionismo politico-sportivo fino ad arrivare ai seicento giorni della Resistenza quando diventava di volta in volta mezzo per colpire e fuggire, trasportare ordigni, documenti (come quelli nella canna della bici di Gino Bartali), stampa clandestina, rapporti e ordini tra le brigate partigiane, coordinare scioperi o agitazioni. Quindi raccolgono le testimonianze dei protagonisti tra i quali Gillo Pontecorvo, Bruno Trentin, Renato Morandi.

Prezzo:
€ 15

Pagine:
200

Collana:
Storie e memorie

Pubblicazione:
Maggio 2016

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