Le baracche de rione americano

Le baracche de rione americano
Un uomo e il suo secolo

Autore
Giuseppe Petronio (Marano di Napoli, 1909 – Roma, 2003) è cresciuto a Reggio Calabria. Laureatosi nel ’29 ha insegnato italiano e latino nei licei, ad Alba e Venezia. È stato poi lettore d’italiano a Graz e professore incaricato all’Università di Iassi in Romania, dove ha diretto l’Istituto italiano di cultura. Rientrato in Italia nel ’43, ha insegnato di nuovo nei licei ad Alba e Roma. Successivamente ha ricoperto la cattedra di Letteratura Italiana nelle Università di Cagliari (1954-63) e di Trieste (1963-84) dove è stato a lungo Preside della Facoltà di Lettere. Ha diretto come vice-direttore “Mondo operaio”; fondato e diretto “Problemi”; progettato e diretto collane per le case editrici Palumbo e Laterza. Ha fondato e diretto l’Istituto Gramsci per il Friuli-Venezia Giulia di Trieste. Ha inoltre collaborato a riviste e giornali tra le quali “L’Avanti”, “Paese-Sera”, “L’Unità”, “Il Piccolo”.

Opera
A novanta e più anni un uomo ripensa la sua vita: ricorda, rivive, rimpiange, si esalta, si abbatte, traccia bilanci… Scrive un libro che è, tutt’insieme, la storia di un individuo e di un secolo, un romanzo di formazione, un poema sinfonico, con tanti motivi che si affacciano, sono in primo piano, si affievoliscono, tacciono, riemergono: sempre gli stessi, continuamente diversi. Il legame viscerale con la famiglia di origine; il tormentato rapporto con Reggio: la città dove cresce, mitizzata con fantasiosa magia; la scoperta e la fascinazione del libro; il sognare di gloria e di amore; il culto della Poesia; i vecchi e i nuovi Maestri; i sistemi di ideologie e di valori creduti eterni e sfarinatisi nell’urto con il mondo grande e terribile; i nuovi valori; la passione civile e politica; qualche ardente passione d’amore; il mutare sempre più veloce del mondo; la vecchiaia freneticamente operosa, il mito ricorrente di Ulisse…

Prezzo:
€ 13
Pagine:
126
Collana:
Storie e memorie
Pubblicazione:
Marzo 2016
 
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Aldo Valcarenghi.

Aldo Valcarenghi.
La ricerca della libertà.

Autore
Marina Valcarenghi, è stata giornalista e funzionaria dell’ufficio studi di un Ministero. Da 37 anni è psicoanalista. Ha introdotto per prima in carcere la psicoanalisi dei prigionieri nel 1994, lavorando nel reparto di isolamento maschile nelle case di reclusione di Opera e di Bollate. Ha fondato e diretto una scuola di specialità in psicoterapia a Milano. È autrice di numerose pubblicazioni.
Opera
Aldo Valcarenghi entrò in carcere la prima volta a 18 anni nel 1931; partecipò all’opposizione antifascista clandestina degli anni ’30, fu tra i fondatori del MUP nel 1935 (Movimento di Unità Proletaria) e poi, iniziata la Resistenza, partecipò alla nascita del PSIUP (Partito Socialista di Unità Proletaria). Fu incarcerato la seconda volta nel 1943, dopo il primo sciopero nazionale che aveva contribuito a organizzare; uscì da S. Vittore alla caduta del fascismo e visse in latitanza per sette mesi; fu catturato ancora dopo il secondo sciopero del ’44, fu poi trasferito a Fossoli, quindi a Mauthausen e poi a Gusen. Fece parte della direzione nazionale del partito socialista dopo la guerra e fu eletto segretario della federazione provinciale di Milano. Si ritirò dalla politica attiva nel 1948, rifiutando la linea del PSI, allora subalterno al PCI, e del PSDI subalterno alla Democrazia Cristiana; entrambe le formazioni erano inserite nella politica dei blocchi contrapposti. Morì a 55 anni. Questo libro è la storia della sua vita e del suo pensiero così come la fi glia li ha ricostruiti e li ricorda.

Prezzo:
€ 13

Pagine:
160

Collana:
Storie e memorie

Pubblicazione:
Marzo 2016

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La bicicletta nella Resistenza.

La bicicletta nella Resistenza.
Storie partigiane.

Autori
Franco Giannantoni (Varese, 1938), ricercatore storico, è autore di numerose opere sulla Resistenza italiana e sul neofascismo. Fra le altre, Guerriglia nell’Ossola (con altri, Feltrinelli, 1975); Fascismo, guerra e società nella Repubblica Sociale italiana. Varese 1943-1945 (Franco Angeli, 1984 e ristampa con Anpi, 1999); La Resistenza più lunga. Lotta partigiana e difesa degli impianti idroelettrici in Valtellina 1943-1945 (con Marco Fini, Sugarco, 1985); Gianna e Neri: vita e morte di due partigiani comunisti (Mursia, 1992); Comandante Remo, arrendetevi! La verità sulla cattura e sulla morte di Walter Marcobi (Arterigere, 2004); Sono un fascista fucilatemi! Il comandante Dagos: dal miraggio della socializzazione alla tragedia della brigata nera (con Ottavio D’Agostino, Arterigere, 2004); Giovanni Pesce “Visone” un comunista che ha fatto l’Italia (con Ibio Paolucci, Arterigere, 2005); L’ombra degli americani sulla Resistenza al confine tra Italia e Svizzera (Arterigere, 2007); I giorni della speranza e del castigo. Varese 25 Aprile 1945, Emmeffe Edizioni, Varese 2013.

Ibio Paolucci (Castiglione della Pescaia, 1926), giornalista politico e giudiziario de «l’Unità» e critico d’arte e teatrale. Vive a Milano. Ha seguito i grandi processi di terrorismo da Piazza Fontana alla strage di Bologna. Ha pubblicato Processo infame (Feltrinelli, 1976); Il diario di David Rubinovich (Einaudi, 1960 e 2000); Un eroe dimenticato. Calogero Marrone capo dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Varese assassinato a Dachau (con Franco Giannantoni, Arterigere, 2002); Un luogo una storia (Arterigere, 2009); Grandi pittori nei piccoli centri (Arterigere, 2009); Storia di uno scaldachiodi (Arterigere, 2010); Quando l’Unità era un grande giornale (Melampo, 2015). Ha collaborato a numerose riviste: “Rinascita”, “Vie Nuove”, “Teatro d’oggi”, “Il Dramma”, “Linea d’ombra”. È coordinatore della redazione di “Triangolo rosso”, il periodico dell’Associazione nazionale degli ex-deportati politici nei campi di sterminio.

Opera
È un’idea così geniale che nessuno, pur dandola per scontata, l’aveva messa in fila in modo ordinato. La bicicletta nella Resistenza. Che significa proprio questo: il ruolo sovversivo che la bicicletta ha avuto dopo la guerra e prima della Liberazione. Gli autori prima raccontano dei vari tentativi della repressione di mettere al bando questo pericoloso strumento a cominciare da Bava Beccaris, lo seguono attraverso l’inizio del Novecento con la nascita dei Ciclisti rossi nella Imola anarco-socialista di Andrea Costa e all’associazionismo politico-sportivo fino ad arrivare ai seicento giorni della Resistenza quando diventava di volta in volta mezzo per colpire e fuggire, trasportare ordigni, documenti (come quelli nella canna della bici di Gino Bartali), stampa clandestina, rapporti e ordini tra le brigate partigiane, coordinare scioperi o agitazioni. Quindi raccolgono le testimonianze dei protagonisti tra i quali Gillo Pontecorvo, Bruno Trentin, Renato Morandi.

Prezzo:
€ 15

Pagine:
200

Collana:
Storie e memorie

Pubblicazione:
Maggio 2016

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