I videogiochi

I VIDEOGIOCHI
Breve storia di una industria miliardaria  

Autore

Francesco Tissoni insegna teorie e tecniche della comunicazione web ed editoria multimediale alla università degli Studi di Milano. Si occupa di videogame a livello professionale collaborando con il Laboratorio PONG – PlayLab for Innovation in Games.
Stefano Zocchi si è specializzato in Editoria Multimediale all’Università degli Studi di Milano. Da allievo e collaboratore del professor Tissoni è passato dal mondo accademico a quello dei videogochi. Al momento è impegnato come editor per Ridble.com, dove si occupa di recensioni e analisi di giochi per PC e Nintendo Switch.

Opera

Tentativo 1. L’industria dei videogiochi è diventata in pochi decenni una realtà economica di enorme rilievo, ma il mondo accademico ha iniziato solo di recente ad occuparsi del lato non tecnico e non di design del settore. Questo saggio, che non intende essere esaustivo, si propone di essere una panoramica informativa della loro storia e presenza economica, evidenziando particolari specificità (come l’ascesa degli esports e gli effetti della crisi finanziaria asiatica degli anni ’Novanta) e offrendo uno spaccato della scena italiana dalle origini ad oggi. Concentrandosi sulle aziende e sui dati disponibili al pubblico, si è cercato inoltre di evidenziare le difficoltà nella selezione delle fonti in un settore dominato da un’atmosfera di riservatezza, in cui i confini tra giornalismo, marketing e hobbistica sono molto confusi, con l’obiettivo di evidenziare punti di partenza per ulteriori approfondimenti.

Prezzo
€ 9.00
Pagine
63
Collana
Nuovi incroci
Pubblicazione
Settembre 2018

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Considerazioni di un giovane in occasione dell scelta di una professione

CONSIDERAZIONI DI UN GIOVANE IN OCCASIONE DELLA SCELTA DI UNA PROFESSIONE. LETTERE FAMILIARI  

 

Curatore

Mario Cingoli (Ascoli Piceno, 1943) è stato professore ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Milano Bicocca fino all’ottobre 2016. Si è occupato di Hegel, delle scuole hegeliane, di Marx, di Engels e dei possibili rapporti tra marxismo, tradizione empiristica e tradizione materialistica. Tra i suoi lavori, Marxismoempirismo, materialismo, Mimesis, Milano-Udine 20116; Hegel. Lezioni preliminari, ivi, 20113; La qualità nella Scienza della logica di Hegel, Guerini e Associati, Milano 1997; La necessità della cosa. Commento alla “Prefazione” della Fenomenologia di Hegel, ivi, 2001. Per i nostri tipi sono apparsi Il primo Marx (2001) e Il giovane Marx (2005). Ha poi pubblicato diversi articoli in riviste e volumi collettivi ed ha organizzato convegni internazionali su Engels, su Hegel e su Marx, curando poi l’edizione dei relativi Atti. Dirige l’annuario “Quaderni materialisti”.

Opera

Marx affrontò gli esami di licenza liceale a diciassette anni, dall’agosto al settembre 1835; quasi tutte le prove che egli sostenne per questi esami ci sono pervenute, e tra esse il componimento di tedesco, che apre questa pubblicazione, intitolato Considerazioni di un giovane in occasione della scelta di una professione, lavoro nel quale è particolarmente sottolineato il concetto che l’individuo, per raggiungere la propria “perfezione” o autorealizzazione, non deve agire solo per se stesso, ma portare il proprio contributo allo sviluppo del “genere umano”. Nell’ottobre 1836, Marx si trasferì da Bonn alla molto più severa Università di Berlino da dove, il 10 novembre 1837, scrisse al padre una famosa e importantissima lettera in cui descrive tutto ciò che aveva fatto dall’ottobre 1836 all’ottobre 1837, e soprattutto le “svolte”, nella vita e sul piano culturale. Con questa lunghissima lettera abbiamo un documento eccezionale e affascinante in cui egli traccia uno di quei “conti con se stesso” e con la propria “anteriore coscienza filosofica” che gli vedremo fare ancora spesso negli anni successivi. Si è poi pensato di riproporre alcune lettere familiari.

Prezzo:
€ 9.00
Pagine:
85
Collana:
Nuovi incroci
Pubblicazione:
Maggio 2018

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Laicità e religione

LAICITÀ E RELIGIONE
Una proposta in 17 tesi per l’istruzione pubblica  

Autore

Giuseppe Deiana è stato docente di Storia e Filosofia nei licei. Attualmente è presidente dell’Associazione Centro Comunitario Puecher di Milano. Tra i suoi scritti: (con Alessandro Cavalli), Educare alla cittadinanza democratica, Carocci, Roma 1999; Io penso che la storia ti piace, Edizioni Unicopli, Milano 1999; Insegnare l’etica pubblica, Erickson, Trento 2003; Bioetica e educazione, Ibis Edizioni, Pavia 2005; Istruisce ma non educa. Educazione morale e pedagogia civile per formare cittadini competenti, attivi e responsabili, Pellegrini, Cosenza 2011; Nel nome del fi glioLa famiglia Puecher nella Resistenza, Mursia Editore, Milano 2013; Là dove c’erano le fabbriche, Edizioni Unicopli, Milano 2015; La rivoluzione dei giusti. Un’alternativa alla globalizzazione dell’indifferenza, Mimesis Edizioni, Milano 2016; Grido della Terra e lotta di liberazione. La resistenza contro l’etnocidio e l’ecocidio nell’Amazzonia planetaria, Edizioni Unicopli, Milano 2017.

Opera
È tempo di andare oltre il confessionalismo concordatario per lo studio delle religioni con metodo storico-scientifico: una sfida culturale della formazione pubblica, nella società post-secolare, per educare la mente alla laicità, sconfiggere l’analfabetismo religioso e formare cittadini adulti in uno Stato laico e democratico; per potenziare la laicità della democrazia come terreno comune della politica, della società, della cultura e della religione. Per l’affermazione cioè di un nuovo personalismo civile e di un nuovo umanesimo culturale, capaci di rispondere alle sollecitazioni del pluralismo religioso con nuove forme di inclusione, giustizia e uguaglianza, messe in relazione con i grandi cambiamenti dell’epoca presente.

Prezzo:
€ 13.00
Pagine:
161
Collana:
Nuovi incroci
Pubblicazione:
Marzo 2018

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Corri compagno, il vecchio mondo ti sta dietro

CORRI COMPAGNO, IL VECCHIO MONDO TI STA DIETRO 
Cronache del ’68

Autore

Silvia Casilio ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia Politica Contemporanea presso l’Università di Macerata. Attualmente collabora con la cattedra di Storia contemporanea dell’Università di Teramo. Studiosa degli anni Sessanta e Settanta del ‘900, si è occupata di violenza politica, gruppi e movimenti politici e controculture. Negli ultimi anni, grazie alla collaborazione con l’Osservatorio di Genere, di cui è socia fondatrice e membro del Direttivo, si è dedicata allo studio della storia delle donne e delle tematiche di genere. Tra le sue pubblicazioni: Una generazione d’emergenza (Le Monnier, 2013) e con Loredana Guerrieri, Il ’68 diffuso (voll. 1-2, Clueb, 2009).

Opera
Il 1968 fu tante cose: cambiamento, rivoluzione, conflitto, moda, musica, arte e ideologia. Ma fu anche e (forse) soprattutto parola: dalla presa di parola rivendicata dagli studenti e dalle studentesse nelle aule scolastiche e universitarie, alle migliaia di parole cantate, urlate, scritte e a volte agite da chi visse quegli anni così densi di eventi e trasformazioni. Questo volume vuole essere un tentativo di raccontare tutto questo attraverso le parole del Sessantotto. Sfogliandolo ci si potrà imbattere nelle riflessioni degli opinionisti dell’epoca, penne nobili del giornalismo italiano, che, già adulti, cercavano di comprendere le ragioni di chi, i giovani, rivendicava un protagonismo inedito e diritti scandalosamente controcorrente. Ma queste pagine ospitano anche le parole dei giovani, uomini e donne, contestatori, cattolici del dissenso, operai, intellettuali, che vissero l’onda d’urto del movimento spinti dall’urgenza di costruire un altro mondo possibile.

Prezzo:
€ 12.00
Pagine:
122
Collana:
Nuovi incroci
Pubblicazione:
Marzo 2018

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Il pensiero di Che Guevara

IL PENSIERO DI CHE GUEVARA

La filosofia, Sociologia della Rivoluzione Guerra di Guerriglia

Autori

Ernesto Guevara, più noto come el Che o semplicemente Che (Rosario, 14 giugno 1928 – La Higuera, 9 ottobre 1967), è stato un rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino.

Opera
“Guevara è morto o è vivo? Si può proclamare con certezza che il Che, il rivoluzionario eroico ed esemplare, è vivo. Si trova in ogni angolo del mondo dove si alza una nuova bandiera di liberazione; in ogni luogo del mondo dove operai, studenti, contadini, uomini affamati di pane e di dignità, lottano con le armi in mano contro l’ingiustizia e l’oppressione; sulle montagne, nei boschi, nei quartieri di indigenti dove si nascondono i guerriglieri anti-imperialisti. Queste le parole di Régis Debray, in un messaggio dal fondo del carcere boliviano: “Il Che non è di quelli che muoiono. Come esempio e guida immortale, sopravviverà nel cuore di ogni rivoluzionario”.
Prezzo:
€ 9
Pagine:
62
Collana:
Nuovi incroci
Pubblicazione:
Ottobre 2017
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Michelangelo politico

 Michelangelo politico  

Autori
Giorgio Spini, nato a Firenze il 23 settembre 1916, è ivi deceduto il 14 gennaio del 2006. È stato uno dei più importanti storici italiani, ha insegnato nelle università di Messina e di Firenze, nonché in quattro università americane. Ha partecipato alla Guerra di Liberazione ed è stato autore di uno dei più diffusi manuali di storia per gli Istituti Medi e Superiori.
Opera
In occasione del cinquecentesimo anniversario della nascita di Michelangelo, l’auspicio del “Burlington Magazine”, la più prestigiosa rivista di storia dell’arte, fu quello di «evitare contributi inutili». Per far capire il livello di qualità che avrebbe dovuto eguagliare chi avesse voluto riprendere la parola sull’artista sommo della storia italiana, l’editoriale indicava un solo esempio: «Giorgio Spini’s Politicità di Michelangelo». A rileggerlo oggi – quando ormai i «contributi inutili» sul Buonarroti, come su altri grandi protagonisti della nostra vicenda figurativa, piovono senza sosta e senza pudore – il Michelangelo politico di Spini appare non solo ancora «outstanding », ma anche poco, o nulla, invecchiato. È dunque un classico della storiografia quello che in queste pagine viene rimesso così opportunamente in circolazione.
Prezzo:
€ 12
Pagine:
147
Collana:
Nuovi incroci
Pubblicazione:
Giugno 2017
Rassegna stampa:
Il Sole 24 ore Domenica (15-10-2017)
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Mozart in Lombardia

Mozart in Lombardia  

 

Autori

Musicista e divulgatore musicale, Ennio Cominetti ha suonato e diretto nei più prestigiosi Festival del mondo. Definito da una autorevole trasmissione di musica classica tedesca “personaggio poliedrico, vulcanico e carismatico”, si è distinto, oltre che per l’incisione di numerosi CD, anche per la pubblicazione dei libri Note d’organo; Marco Enrico Bossi, l’organista, lo studioso, il compositore; Guida all’ascolto e alla interpretazione del Das Wohltemperierte Klavier di J.S.Bach; L’avventura dell’armonia infinita; Io Verdi… mi racconto; La musica in tavola: le ricette dei grandi musicisti italiani.

Opera
Il libro descrive sinteticamente le vicende legate ai viaggi che il giovane Wolfgang Amadeus Mozart compì a Milano e in Lombardia. Accompagnato dal padre, forte di influenti raccomandazioni, Mozart raggiunse Milano oltre che in cerca di un agognato posto di lavoro fisso presso la corte asburgica, col desiderio di essere preso in considerazione come compositore di Opere liriche. Per ben tre anni consecutivi riuscì ad ottenere l’incarico di scrivere e far rappresentare i suoi melodrammi Mitridate re del Ponto, Lucio Silla e Ascanio in Alba, tutti accolti con grane favore dal pubblico milanese. Viceversa, dovette subire la delusione del rifiuto da parte di Maria Teresa d’Austria, che non volle assumerlo alle sue dipendenza. Oltre ad occuparsi delle cronache della vita milanese del giovane musicista, il libro descrive la brillante vita culturale della città milanese che, sotto il dominio austroungarico, nel Settecento conobbe una stagione economica e culturale di un certo rilievo.
Prezzo:
€ 10
Pagine:
80
Collana:
Nuovi incroci
Pubblicazione:
Maggio 2017
Rassegna stampa:
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Dell’essenza del riso e in generale del comico nelle arti plastiche

Dell’essenza del riso e in generale del comico nelle arti plastiche  

Autore:

Charles Baudelaire (1821-1867) è forse il poeta più letto e studiato al mondo. Oltre a I Fiori del male (1857), I Paradisi artificiali (1861), Lo spleen di Parigi (1864), è giusto ricordare la raccolta di tutti i suoi saggi sulle arti figurative e i Salons, sotto il titolo di Curiositées esthétiques, autentica estetica baudelairiana.

Evaldo Violo è stato allievo di Enzo Paci. Ha lavorato nel mondo dell’editoria: al Saggiatore, agli Oscar Mondadori e ha diretto per trent’anni la BUR (Biblioteca Universale Rizzoli). Ha curato L’arte della menzogna politica di J. Swift (Aragno, 2010) e ha pubblicato Ah, la vecchia BUR! (Edizioni Unicopli, 2011).

 

Opera:
Perché ridiamo? Può sembrare una domanda stupida, banale, quasi assurda. Ma se proviamo a dare una risposta, a spiegare e a spiegarci perché ridiamo ci rendiamo subito conto che la risposta non è per niente facile. Anche Baudelaire si pose questa domanda e confessò che il cercare di rispondervi divenne per lui quasi un’ossessione. Scrisse, dopo una lunga e tormentata riflessione, questo saggio, breve ma denso di idee, teorie, spiegazioni, definizioni. Anticipò Bergson, intuendo che il riso nasce da un senso di superiorità, crudele e forse diabolico; anticipò Freud nel vedere una forte analogia e una stretta connessione tra la struttura del comico e la struttura del sogno. E, superando secoli di pregiudizi, osò affermare che il comico e l’umorismo non appartengono a un settore inferiore dell’arte ma rientrano a pieno titolo nella categoria del Bello assoluto cui solo gli artisti più grandi possono arrivare.

Prezzo:
€ 13

Pagine:
119

Collana:
Nuovi incroci

Pubblicazione:
Febbraio 2017

Rassegna stampa
Alias Domenica (02-07-2017)
L’indice dei libri, giugno 2017

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