Aurelia Josz

Aurelia Josz

Autori
Paola D’Annunzio si è laureata con lode in Lettere Moderne, indirizzo storico, all’Università degli Studi di Milano (relatore ch.mo prof. F. Della Peruta), con la tesi: Aurelia Josz (1869 – 1944), pioniera dell’istruzione agraria femminile in Italia, Università degli Studi di Milano, Facoltà di lettere e filosofia, 1996 – 1997. Nello stesso ateneo ha conseguito il Diploma di specializzazione all’insegnamento secondario nelle scuole di I e II grado. Immessa nel ruolo statale con concorso ordinario 1999-2000, è docente di lettere nella scuola media “I. Calvino” di Sesto San Giovanni, dove ha ricoperto a lungo il ruolo di funzione di progetto nelle aree valutazione e tutoring per il successo formativo. Parallelamente all’insegnamento si è occupata di ricerca nell’ambito della storia delle donne, partecipando a convegni e pubblicando i seguenti contributi:
– Aurelia Josz: (1869 – 1944): un’opera di pionierato a favore dell’istruzione agraria femminile, in “Storia in Lombardia” n°2, 1999;
– Le origini della Scuola Agraria del Parco di Monza, in La Scuola Agraria del Parco di Monza: cento anni e non li dimostra, Monza, 2002; – Guerra e carità negli scritti autobiografici di Syta Meyer Camperio, in M. L. Betri, D. Maldini Chiarito (a cura di ), Scritture di desiderio e di ricordo. Autobiografie, diari, memorie, tra Settecento e Novecento, Milano 2002;
– Le donne della famiglia Camperio, in M. Fugazza, A. Gigli Marchetti (a cura di ), Manfredo Camperio. Tra politica, esplorazioni e commercio, Milano 2002;
– consulenza storiografica per la casa editrice Edumond S.p.a., nella realizzazione e pubblicazione del manuale di storia in 3 volumi , per la scuola secondaria superiore: Franco Bertini (a cura di), Storia. Fatti e interpretazioni. Mursia scuola, Milano, marzo 2002;
– Una vita in mostra, in Dialogo con la madre terra, catalogo della mostra “Gildo D’Annunzio e l’Abruzzo” in Palazzo Procaccini, Casalanguida, 2006.

Simonetta Heger, pianista e clavicembalista, è docente al Conservatorio G. Verdi di Milano, dove è Consigliera Accademica e responsabile dello Spazio della Memoria Musicale; con un repertorio che va dal primo Barocco alla musica contemporanea ha tenuto concerti sia come pianista sia come cembalista, solista e in ensembles, in teatri e sale prestigiose in Italia, Belgio, Spagna, Svizzera, Stati Uniti; ha registrato per la Radio Svizzera, la Radio Spagnola e più volte per la RAI e inciso per le case Quadrivium, Nuova Era, Concerto, Bel Air Music, Amadeus, Brilliant, ed è autrice di vari articoli e pubblicazioni musicologiche in italiano e in inglese.

Eleonora Heger Vita è nata a Torino nel 1926. Dopo aver compiuto gli studi di Lettere Classiche a Torino si trasferisce in Inghilterra dove lavora per un certo periodo alla sezione italiana della “Voce di Londra” e insegna latino in una scuola scozzese. Tornata in Italia insegna Inglese nelle scuole superiori statali sino alla pensione, nel 1991. Attualmente insegna come volontaria all’Università della Terza Età di Milano. Traduttrice, ha lavorato per diverse case editrici ed ha tradotto, tra l’altro, la Storia degli Ebrei di Paul Johnson per Longanesi. Per Fabbri ha invece scritto le note introduttive ai Classici della Letteratura inglese e francese. È autrice di diversi romanzi brevi di carattere giallo-storico, tra cui Una storia impossibile, edito da La Memoria nel Mondo, di molti testi scolastici, di moltissimi articoli e di un saggio, Figure femminili nella Bibbia, pubblicato a Vercelli nel 2015.

Carla Schiaffelli, agronomo, è responsabile dei processi formativi della Scuola Agraria del Parco di Monza. Dopo aver conseguito nel 1986 la laurea in Scienze Agrarie presso l’Università di Perugia, ha sempre lavorato nella Formazione Professionale in Agricoltura. Dal 1988 lavora presso l’Istituto Nazionale Istruzione Professione Agricola (INIPA) di Roma come tutor e coordinatore didattico. Dal 2001 lavora presso la Scuola Agraria del Parco di Monza come responsabile dei processi formativi e certificatore delle competenze. Si dedica all’ attività di progettazione di percorsi formativi con particolare riferimento ai settori della Progettazione di Spazi Verdi, dell’Agricoltura Minore e Sociale e dell’Ortoterapia suo settore d’eccellenza, occupandosi della direzione di corsi destinati a operatori che lavorano nell’ambito dello svantaggio sociale e della disabilità. È socia fondatrice e Vicepresidente di AssIOrt (Associazione Italiana Ortoterapia).

Opera
.. Per lei il dovere fu tutta la vita; fu fervore d’opera; fu gioia di educare insegnando, fu amore delle cose belle sentite e vissute, fu il desiderio di giovare agli altri. Valeria Vita Josz, 1957

Prezzo:
€ 10

Pagine:
100

Collana:
Novecentodonne

Pubblicazione:
Marzo 2016

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ADA ROSSI

ADA ROSSI

Autori:

Antonella Braga insegna storia e filosofia nei licei. Dopo la laurea presso l’Università degli studi di Pavia, ha conseguito il dottorato di ricerca in “Storia del federalismo e dell’unità euro­pea”. Studiosa del pensiero antifascista e federalista europeo, ha curato volumi collettanei e pubblicato saggi e monografie, tra cui una biografia politica di Ernesto Rossi. È socia fondatrice della Fondazione “Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini” di Firenze. Per la collana Novecentodonne ha curato il volume dedicato a Gisella Floreanini.

Rodolfo Vittori insegna storia e filosofia nei licei. Si è lau­reato presso l’Università di Bologna in Storia moderna, per poi specializzarsi in Biblioteconomia e storia del libro. Nel 1994-1995 ha ordinato e catalogato la biblioteca di Ernesto e Ada Rossi do­nata dagli eredi all’Istituto “Vittorio Emanuele II” di Bergamo. È autore di studi sulla formazione politica e l’attività antifascista di Ernesto Rossi, oltre che di saggi sulla storia delle biblioteche, della cultura rinascimentale e della prima metà del Novecento. È socio della Fondazione “Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini” di Firenze.

Opera:
Dico di non disperare mai, di avere sempre la coscienza tranquilla secondo quello che è il proprio ideale, di credere nella democrazia, nella libertà e nella giustizia. Dico a tutti di rimaner fermi nelle loro idee e di non mollare: il vecchio nostro “Non mollare!”, la parola d’ordine di alcuni giovani che per queste parole dette sono poi morti o sono stati in galera o al confi no. Quello che dico ai giovani d’oggi è di stare fermi su questi principi fondamentali, di non lasciarsi comperare né di essere traviati dall’ambizione. (Intervista di Sergio Vetta ad Ada Rossi, Roma, 31 ottobre 1986).

Prezzo:
€ 12

Pagine:
142

Collana:
Novecentodonne

Pubblicazione:
Febbraio 2017

Rassegna stampa:
Corriere della sera (04-02-2017
Gazzetta di Parma (09-06-2017)

 

 

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