L’isola dove non si nasce

L’ISOLA DOVE NON SI NASCE
Lampedusa tra esperienze procreative, genere e migrazioni

 

Autore

Chiara Quagliariello, dottoressa di ricerca in Antropologia, è attualmente titolare della borsa Marie Skłodowska-Curie presso l’EHESS di Parigi e la City University di New York. Ha svolto incarichi di insegnamento e di ricerca presso l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole, il Laboratorio di Diritti Fondamentali di Torino, l’Università Milano-Bicocca e il Max Planck Institute for Social Anthropology di Halle. I suoi temi di ricerca includono l’evento nascita, la salute riproduttiva, le disuguaglianze di genere, classe ed etnia, le migrazioni femminili dal continente africano.

Opera

A partire da un lavoro di ricerca etnografica e di ricerca d’archivio, il libro analizza il tema della nascita e le numerose complessità del diventare madre in uno dei territori ultra-periferici d’Italia, ed oggi corrispondente ad una delle frontiere meridionali d’Europa: l’isola di Lampedusa. Nella prima parte del libro si esaminano le caratteristiche delle esperienze di gravidanza, parto e post-parto tra diverse generazioni di donne dell’isola. La seconda parte del libro si concentra, invece, sui vissuti di donne migranti di origine sub-sahariana accolte in stato di gravidanza a Lampedusa. Attraverso uno studio diacronico e di tipo comparativo il libro evidenzia come vivere la gravidanza e il parto lontano dalla propria terra di origine sia un fenomeno che accomuna le due popolazioni di donne studiate dove il confronto con l’Altro costituisce un’occasione per riflettere sulla storia dell’assistenza al parto a Lampedusa.

 Prezzo
€ 22.00

Collana

Biblioteca di studi antropologici

Pagine
302

Pubblicazione
Settembre 2021

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Qui e altrove

QUI E ALTROVE
Divinità trasposte, pellegrinaggi sostitutivi e immaginazione geografica nell’India del Nord  

Autore

Vera Lazzaretti è Dottore di Ricerca in Studi Euro-Asiatici (sezione di Indologia). Ha collaborato con l’Università degli Studi di Milano prima come docente del laboratorio “Percorsi di geografi a sacra indiana: luoghi e tradizioni” e poi sviluppando un progetto di ricerca sull’evoluzione di una particolare tipologia di pellegrinaggio nell’India del Nord. Attualmente è postdoctoral fellow presso l’Università di Oslo e fa parte del progetto “Indian Cosmopolitan Alternatives”, per il quale sta lavorando a uno studio storico ed etnografi co sull’area del tempio Kashi Vishvanath e della moschea Gyan Vapi nel centro di Banaras, nell’India del Nord.

Opera
Qui e altrove fornisce uno sguardo articolato su una dinamica religiosa centrale nell’induismo. Attraverso lo studio di un gruppo di templi “replica” situati a Varanasi (Banaras), il lavoro propone una lettura inedita della trasposizione spaziale di forme divine e centri sacri, e lo fa combinando lo studio della letteratura di glorificazione dei luoghi santi con la ricerca etnografica presso i santuari contemporanei dedicati alle forme divine prese in esame. La metodologia volutamente mista proposta rende possibile l’accesso a tradizioni locali stratificate nel tempo e trasmesse attraverso una pluralità di “voci” e canali. Il percorso ci permette poi di osservare da vicino le strategie che gli attori sociali adottano per riprodurre le connessioni tra i luoghi del qui e dell’altrove e collocarsi all’interno di più ampi paesaggi, tangibili o immaginati. Dialogando con concetti e riflessioni dell’antropologia dei luoghi e dello spazio, il lavoro fornisce un’analisi sistematica di un fenomeno religioso che ha vasta diffusione nella geografi a sacra indiana e che tuttavia non è estraneo a tradizioni religiose a noi più familiari.

Prezzo:
€ 17.00
Pagine:
222
Collana:
Biblioteca di studi antropologici
Pubblicazione:
Febbraio 2018

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La questione indigena in Africa

 La questione indigena in Africa

Autori

Maria Sapignoli è ricercatrice al Max Planck Institute for Social Anthropology – Department of Law & Anthropology.Ha condotto ricerche sul campo in Botswana e alle Nazioni Unite. Oltre a numerosi saggi, tra cui Dispossession in the Age of Humanity (2015), ha curato con Ronald Niezen il volume Palaces of Hope: the anthropology of global organizations (2017).

Robert K. Hitchcock è professore all’Università del New Mexico e membro del board del Kalahari People Fund. Ha condotto ricerche sul campo in Africa meridionale, Stati Uniti e Somalia. È autore di numerosi saggi e volumi, tra cui i recenti The Ju/’hoan San of Nyae Nyae and Namibian independence (2013) e The San in Zimbabwe (2016).

Gaetano Mangiameli è docente di Antropologia Culturale presso l’Università di Bologna e l’Università degli Studi di Milano. Ha condotto ricerche sul campo in Ghana e in Italia. Oltre a numerosi saggi, ha pubblicato i volumi Le abitudini dell’acqua (2010) e L’origine plurale (2017).

Opera
Chi sono i popoli indigeni? Quali diritti rivendicano? Quali strategie adottano per ottenere riconoscimento a livello nazionale e internazionale? Negli ultimi anni la questione indigena è stata materia di discussione e negoziazione in tutto il mondo, anche per quanto concerne il continente africano. Nei saggi contenuti in questo volume si affrontano diversi aspetti del dibattito: i rapporti che gli indigeni africani intrattengono con lo Stato, l’ONU e le organizzazioni non governative, i saperi indigeni tradizionali, l’uso dei nuovi media, le modalità di sostentamento e la protezione dell’ambiente.

Prezzo:
€ 20
Pagine:
338
Collana:
Biblioteca di Studi Antropologici
Pubblicazione:
Aprile 2017
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