L’avventura della pace

L’AVVENTURA DELLA PACE
Pacifismo e Grande guerra

Autore

Bruna Bianchi ha insegnato Storia delle donne e questioni di genere e Storia del pensiero politico contemporaneo all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il tema principale dei suoi studi è la Grande Guerra, con particolare attenzione alla condizione giovanile e femminile, alle nevrosi belliche, al pensiero femminista e all’attività pacifista in Italia e in Europa. Dal 2004 dirige la rivista telematica “DEP, Deportate, esuli, profughe. Studi sulla memoria femminile”.

Opera

Nel corso della Grande guerra una minoranza di pacifisti riuniti in nuove organizzazioni gettarono le basi di un movimento più radicale di quello d’anteguerra. Nel descrivere o ripensare alla propria esperienza molti di loro usarono il termine «avventura» a sottolineare il coraggio, il rischio che l’impegno per la pace comportava in tempo di guerra, ma anche la consapevolezza di intraprendere un cammino che avrebbe potuto trasformare radicalmente la convivenza umana. Nella prima parte il volume ricostruisce le attività e l’elaborazione teorica di questa minoranza a livello internazionale, mentre nella seconda si sofferma sul caso italiano. Correda il volume un’ampia antologia di scritti alcuni dei quali appaiono qui per la prima volta in italiano.

Prezzo
€ 25.00
Pagine
561
Collana
Biblioteca di Storia contemporanea
Pubblicazione
Ottobre 2018

Rassegna stampa
Grande guerra: chi lottò per la pace (L’Adige 16-11-2018)

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Battaglie in Russia

BATTAGLIE IN RUSSIA
Il Don e Stalingrado 75 anni dopo

Autore

Olga Dubrovina insegna storia e cultura russa presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Ha conseguito il titolo di dottorato presso l’Università statale Lomonosov di Mosca e presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Si occupa della diplomazia culturale sovietica, dei rapporti italorussi e delle problematiche delle donne sul mercato di lavoro in Russia. Tra le pubblicazioni: La nuova diplomaziasovietica e la sua dimensione culturalein 1917 e dopola Russia e l’Occidente, a cura di A. Panaccione, “Il Ponte”, nn. 11- 12, novembre-dicembre 2017, pp. 131-154; Politica estera e/o rivoluzione? I primi passi della Russia bolscevica in Italia: protagonisti, strumenti, sovrapposizioni, in Annali della Fondazione Ugo la Malfa (peer-reviewed), XXXI, 2016, pp. 286-306.

Opera

Passati 75 anni dagli eventi che hanno marcato per sempre la storia non solo della Russia ma anche di altri paesi si sente il bisogno di gettare uno sguardo retrospettivo su un passato cronologicamente così lontano ma nello stesso tempo politicamente ed emotivamente così vicino. Gli storici italiani e russi hanno avuto accesso agli archivi sia sovietici che italiani il che permette di realizzare non solo delle ricerche incrociate ma anche effettuare un’analisi compartiva che porta allo studio multilaterale del periodo. I contributi degli storici civili e militari sono basati sui materiali archivistici spesso appena desecretati e per la prima volta messi in circolazione nella comunità scientifica internazionale. L’obiettivo sia del convegno che degli atti stessi è stato quello di fare luce sugli eventi rimasti ancora sconosciuti al vasto pubblico cercando di avvicinarsi più possibile alla loro obiettiva interpretazione in chiave storico-scientifica.

Prezzo
€ 20.00
Pagine
272
Collana
Biblioteca di Storia Contemporanea
Pubblicazione
Ottobre 2018

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Risarcire la nazione in armi

RISARCIRE LA NAZIONE IN ARMI
Il ministero per l’Assistenza militare e le pensioni di guerra (1917-1923)  

Autore

Fabiano Quagliaroli ha conseguito il titolo di dottore di ricerca presso il Dipartimento di Antichità, Filosofia, Storia e Geografia dell’Università di Genova. Nell’autunno del 2016 è stato nominato cultore della materia presso lo stesso ateneo genovese.

Opera

Il libro intende esaminare il processo di progressiva statalizzazione dell’assistenza agli invalidi della Prima guerra mondiale. Più nello specifico, l’analisi si concentra sulla gestione delle pensioni di guerra a disabili e familiari dei caduti da parte degli ultimi governi democratici prima dell’avvento del fascismo, ponendo in evidenza i motivi strutturali e i vincoli finanziari che depotenziarono l’azione assistenziale dello stato liberale e consegnarono di fatto al primo governo Mussolini l’opportunità di definire una questione di grande valenza economica, simbolica e morale per la vita della nazione.

Prezzo
€ 30.00
Pagine
530
Collana
Biblioteca di Storia Contemporanea
Pubblicazione
Ottobre 2018

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La guerra e lo stato 1914-1918

LA GUERRA E LO STATO 1914-1918  

Autore

Federico Goddi è dottore di ricerca in Storia contemporanea. È autore di Fronte Montenegro: occupazione italiana e giustizia militare (1941-1943), Leg 2016. È coautore del volume a cura di Nicola Labanca, Studi storici per il centenario dell’Associazione Nazionale Alpini. “Alpini sempre!”, Vol. II, Unicopli 2018.
Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. È Presidente del Centro interuniversitario di studi e ricerche storico-militari. Fra l’altro, ha curato il Dizionario storico della prima guerra mondiale, Laterza 2014, ed è autore di Caporetto. Storia e memoria di una disfatta, il Mulino 2017.
Giovanna Procacci ha insegnato Storia contemporanea presso l’Università di Cagliari e presso quella di Modena e Reggio Emilia. Tra le sue pubblicazioni recenti, Warfare-welfare. Intervento dello Stato e diritti dei cittadini (1914-1918)Carocci 2013 e la cura (con Corrado Scibilia) di La società italiana e la Grande guerra, Unicopli 2017.

Opera


Con quali misure i vari paesi europei affrontarono la situazione eccezionale determinata dalla guerra? Quali le trasformazioni delle funzioni pubbliche prodotte dallo stato di eccezione? E quali nuovi rapporti si istaurarono non solo tra i poteri dello Stato e tra civili e militari, ma anche tra il centro e la periferia, tra le istituzioni pubbliche e quelle private? Il volume comprende saggi di eminenti studiosi stranieri ed italiani (tra i quali Robert Skidelsky, Gerhard Hirschfeld, Fabienne Boch, Christophe Charle, Pietro Costa, Pierluigi Ciocca, Giorgio La Malfa, Paola Carucci, Luigi Tomassini, Andrea Panaccione), che affrontano sotto diverse angolature le trasformazioni che nei principali paesi europei, e in Italia in particolare, la guerra produsse nella struttura dello Stato, nei rapporti tra i vari poteri, nell’economia e nella vita sociale del paese. Il volume termina con le riflessioni sulle conseguenze del conflitto in Europa nel breve e nel lungo periodo.  

Prezzo
€ 25.00
Pagine
476
Collana
Biblioteca di Storia Contemporanea
Pubblicazione
Ottobre 2018

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La società italiana e la grande guerra

LA SOCIETA’ ITALIANA E LA GRANDE GUERRA

 

Autori

Giovanna Procacci ha insegnato Storia contemporanea all’Università di Cagliari e all’Università di Modena e Reggio Emilia. Tra le sue pubblicazioni, Dalla rassegnazione alla rivolta. Mentalità e comportamenti popolari nella grande guerra (Bulzoni, 1999); Soldati e prigionieri italiani nella grande guerra. Con una raccolta di lettere inedite (Editori Riuniti, 1993; 2 ed. Bollati Boringhieri, 2000);Warfare-welfare. Intervento dello Stato e diritti dei cittadini (1914-1918 (Carocci, 2013).
Corrado Scibilia è direttore scientifico del settore storico della Fondazione Ugo La Malfa. Dal 2004 dirige la rivista “Storia e Politica. Annali della Fondazione Ugo La Malfa”. Ha pubblicato Tra nazione e lotta di classe. I repubblicani e la rivoluzione russa (Gangemi, 2012); L’olimpiade economica. Storia del Comitato nazionale per l’indipendenza economica 1936-1937 (Franco Angeli, 2015).

Opera
Il volume si propone di fornire al lettore un quadro generale dello status questionis degli studi sulla società italiana negli anni di guerra. Scritti dai maggiori esperti della storia della prima guerra mondiale, i vari saggi affrontano diversi aspetti della realtà bellica, e sono suddivisi secondo tre fondamentali settori di ricerca: le culture, sia di guerra che di pace; la società, di cui vengono descritti i caratteri politici, economici e di trasformazione sociale; infine le rappresentazioni della guerra, visive ed immaginarie. Il volume è preceduto da un’ampia introduzione storiografica, che percorre l’andamento degli studi a partire dal dopoguerra.
Prezzo:
€ 20.00
Pagine:
333
Collana:
Biblioteca di Storia Contemporanea
Pubblicazione:
Novembre 2017
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TEDESCHI COMUNI

TEDESCHI COMUNI

La non conformità quotidiana alla politica nazista

Autori
Ilaria Aloisi si è laureata nel 2002 presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Siena con una tesi sulle forme blande di resistenza al regime nazista. In seguito, in accordo con il Prof. Paul R. Corner è scaturita l’idea di tornare presso l’Institut für Zeitgeschichte di Monaco di Baviera per continuare ricerche e approfondimenti in vista della pubblicazione del presente volume. Attualmente l’autrice vive e lavora a Roma.
Opera
Il testo esamina alcuni aspetti della vita quotidiana del periodo nazista. In particolare, gli argomenti trattati hanno origine da alcune testimonianze, per la gran parte inedite, reperite nell’archivio dell’Istituto di Storia contemporanea di Monaco di Baviera. L’intento è quello di fornire una risposta, seppure limitata, ad alcuni dei quesiti che hanno caratterizzato l’indagine storica fin dall’immediato dopoguerra e che riguardano il grado di consapevolezza e di responsabilità del popolo tedesco in merito ai crimini commessi dalla dittatura hitleriana. In altre parole, a fronte di una distinzione, spesso troppo netta, operata tra buoni e cattivi, si è cercato, in maniera obiettiva, di dare risalto a forme di estraneità al regime, senza peraltro distorcerne il peso.
Prezzo:
€ 18
Pagine:
223
Collana:
Giugno 2017
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La grande retrovia in territorio nemico

LA GRANDE RETROVIA IN TERRITORIO NEMICO

Bologna e la sua provincia nella Grande Guerra (1914-1918)

Autori

Fabio Degli Esposti (Bologna, 1965) è ricercatore di storia contemporanea all’Università di Modena e Reggio Emilia. Ha pubblicato numerosi saggi su temi di storia economica e sociale italiana ed europea fra Otto e Novecento, dedicati soprattutto al rapporto fra istituzioni militari e sviluppo economico. Da anni si occupa del primo conflitto mondiale con particolare riguardo agli aspetti della vita politica, economica e culturale delle società belligeranti.

Opera
La prima guerra mondiale è generalmente considerata la prima guerra totale della storia. Alle sofferenze dei soldati al fronte corrispose un’intensa mobilitazione delle società civili: riorganizzazione dei sistemi economici, razionamento delle risorse alimentari, severa limitazione delle libertà. Questo volume studia le profonde trasformazioni avvenute in Italia in quegli anni cruciali scegliendo come punto di osservazione la provincia di Bologna. Il governo dichiarò il capoluogo emiliano e il suo territorio “zona di guerra” fin dal 24 maggio 1915: si volle così stroncare ogni eventuale opposizione del movimento socialista, che qui era fortissimo, alla mobilitazione dell’esercito. Con il prolungarsi della guerra la “provincia rossa” emerse sempre più come “grande retrovia” di cruciale importanza strategica per lo sforzo bellico e la decisione di mantenere un regime eccezionale venne confermata. Studiare la guerra a Bologna diventa così studiare la guerra in Italia e, per molti aspetti, in Europa.
Prezzo:
€ 25
Pagine:
789
Collana:
Aprile 2017
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La psichiatria di guerra

La psichiatria di guerra
Dal fascismo alla seconda guerra mondiale

Autore
Paolo Giovannini (Lugo, 1956) insegna Storia contemporanea all’Università degli studi di Camerino. Studioso di storia della psichiatria e delle istituzioni manicomiali, del movimento cattolico e del fascismo italiani, di recente ha pubblicato La prima democrazia cristiana. Progetto politico e impegno culturale (Edizioni Unicopli, Milano 2014).

Opera
Affermatasi nell’incandescente fucina della prima guerra mondiale, la nuova specialità della psichiatria di guerra consegna alla seconda un ampio e articolato bagaglio di acquisizioni e di pratiche, continuando poi a recitare un ruolo di primo piano nei conflitti della seconda metà del XX secolo e oltre. Il libro, con un taglio specificatamente di storia della psichiatria, affronta l’analisi dei rapporti della scienza neuropsichiatrica italiana con la seconda guerra mondiale (a partire da alcune premesse del periodo fascista), soprattutto attraverso la letteratura sull’argomento pubblicata dalle riviste del settore, muovendosi nel solco tracciato dalla storiografia sulla guerra moderna degli ultimi decenni. I protagonisti sono gli psichiatri e i neurologi, con le loro storie personali, approcci teorici e ricerche, nel quadro dell’evoluzione della loro scienza e del loro modo di porsi di fronte all’esperienza dei combattenti, dei prigionieri, dei reduci e della popolazione civile, mentre un capitolo a parte è dedicato alle tragiche vicissitudini degli ospedali psichiatrici in questi anni.

Prezzo:
€ 13
Pagine:
165
Collana:
Biblioteca di storia contemporanea
Pubblicazione:
Gennaio 2016
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Antifascismo, volontariato e guerra civile in Spagna

Antifascismo, volontariato e guerra civile in Spagna

La Sezione Italiana della Colonna Ascaso

Autore
Enrico Acciai (Firenze, 1980), dottore di ricerca in Storia Contemporanea presso l’Università degli studi della Tuscia, è stato ricercatore post-doc presso l’Universidad de Cantabria e visiting fellow presso l’European University Insitute di Firenze. Dal 2013 collabora con la rete toscana degli istituti storici della resistenza; in particolare con l’ISGREC di Grosseto e l’ISTORECO di Livorno. Esperto di storia dell’antifascismo europeo e dell’anarchismo, nel 2012 ha curato il volume Un conflitto che non passa: storia, memoria e rimozioni della guerra civile spagnola.Opera
Tra l’estate del 1936 e la primavera del 1937 poco più di seicento antifascisti italiani combatterono in Spagna, sul fronte aragonese, inquadrati all’interno della Sezione Italiana della Colonna Ascaso. Questo gruppo, organizzatosi a Barcellona nei primi giorni di agosto, vide la luce grazie all’azione congiunta dell’anarchico Camillo Berneri e del giellista Carlo Rosselli. La Sezione Italiana si formò tre mesi prima che le celebri Brigate Internazionali apparissero sui fronti spagnoli. In questo lavoro si riflette su questo gruppo partendo dalle vite dei suoi membri e da una domanda banale: cosa portò questi uomini e queste donne in Spagna? Ripercorrere le traiettorie di questi primi volontari italiani ci ha consentito di soffermarci sul mondo da cui questi provenivano, quello dell’esilio antifascista, e di riflettere, più in generale, sulla loro militanza nel campo antifascista sin dai primi anni Venti.

Prezzo:
€ 18

Pagine:
285

Collana:
Biblioteca di Storia Contemporanea

Pubblicazione:
Marzo 2016

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L’arcipelago della pace.

L’arcipelago della pace.
Le isole Åland e il Baltico (XIX-XXI sec.).

Autore
Deborah Paci è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e ricercatrice associata al Centre de la Méditerranée Moderne et Contemporaine (CMMC) dell’Université Sophia Antipolis di Nizza. Nel 2013 e 2015 è stata visiting research fellow presso la Södertörns högskola di Stoccolma nell’ambito del progetto “Spaces of Expectation”. Si occupa di island studies, processi di nazionalizzazione nel XX secolo e public history. È direttrice della rivista online Diacronie. Studi di storia contemporanea (www.diacronie.it).

Opera
Il Mar Baltico è un mare chiuso. Come per il caso del mare nostrum, anche negli spazi baltici si è creata un’intensa dialettica tra le sponde. Definite come “le chiavi della cassaforte del Baltico”, le isole Åland hanno rappresentato un luogo strategico paragonabile a Malta o a Creta per il Mediterraneo. La storia degli ultimi secoli le ha viste passare di mano numerose volte: territorio svedese, russo e infine finlandese, le isole Åland si sono sempre mantenute fedeli ad una loro peculiare identità, fatta di un’inscindibile rapporto con il mare. Abitate da una popolazione orgogliosamente svedesofona, nel corso del Novecento hanno ottenuto un ampio status autonomo, che ne ha fatto un modello di conquista dei diritti attraverso la diplomazia e la negoziazione. Assurte a simbolo di neutralità e della demilitarizzazione, le Åland hanno preservato la loro condizione durante i due conflitti mondiali e la Guerra Fredda. Proprio a partire da queste premesse le Åland sono riuscite a costruire intorno a loro l’immagine di arcipelago della pace.

Prezzo:
€ 18

Pagine:
235

Collana:
Biblioteca di Storia Contemporanea

Pubblicazione:
Luglio 2016

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