Giallo italiano

GIALLO ITALIANO

Ezio D’Errico direttore di «Crimen»  

Autore

Loris Rambelli ha dedicato alla produzione letteraria di Ezio D’Errico il capitolo ottavo (Il Simenon italiano) della Storia del “giallo” italiano, Garzanti, Milano 1979; diversi articoli fra cui Una guida per disorientarsiA zonzo con Ezio D’Errico e Giulio Da Milano nella Torino anni Trenta, («Charta», n. 120, 2012); la monografia Ezio D’Errico: paura e fascinazione, nella collana «Archivio del Giallo», Pirani Bibliografica Editrice, Pontassieve 2012; e, più recentemente, le introduzioni a dodici dei venti romanzi polizieschi, che hanno come protagonista il commissario Richard, apparsi in edizione digitale nella collana «Fogli Volanti», Falsopiano, Alessandria 2016-2018. Nell’ambito dei suoi interessi per la narrativa poliziesca rientrano il saggio Franco Enna e il problema del giallo italiano, in Filologia e critica nella modernità letteraria: studi in onore di Renzo Cremante, a cura di A. Battistini, A. Bruni, I. Romera Pintor, Clueb, Bologna 2012 e la cura dell’edizione integrale del romanzo di Augusto De Angelis Il banchiere assassinato (Falsopiano, Alessandria 2018).

Opera

Il protagonista di questo libro è Ezio D’Errico (1892-1972), qui fotografato con uno dei suoi bouledogue francesi («Oggi ho comprato a Ciccio un collare guernito di pelo di tasso che mi è costato un occhio», Noi due disarmati, 1946). Nella seconda metà degli anni Trenta e primi anni Quaranta, D’Errico fu, insieme con Tito Antonio Spagnol, Augusto De Angelis e Giorgio Scerbanenco, uno degli autori più significativi del genere poliziesco in Italia. Noto anche come artista e grafico, nel dopoguerra, dal 1946 al 1952, diresse il settimanale romano «Crimen», che, a settant’anni di distanza, ci restituisce il volto della società italiana di allora attraverso la palpitante cronaca nera di un giallista poeta.

Prezzo
€ 17.00

Collana
Le Quinte

Pagine
135

Pubblicazione
Luglio 2019

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