Epimedia

EPIMEDIA
Informazione e comunicazione nello spazio pandemico

Autore

Angelo Turco, geografo, africanista, è professore emerito all’Università IULM di Milano, dove è stato Prorettore vicario, Presidente della Fondazione IULM, Preside della Facoltà di Arti, Turismo e Mercati. I suoi ultimi libri: Immaginari migratori (2018, con Laye Camara); Geografie pubbliche. Le ragioni del territorio in dieci itinerari social (2020). È editorialista e commentatore politico di Juorno.itConfronti e di altre testate giornalistiche.

Opera

Epimedia è l’anagramma di epidemia. Un divertissement, ma anche una forma di vita secondo l’espressione di Wittgenstein: epimedia è la “nuova possibilità” della parola che indica la nostra condizione di vita oggi, quando essere-umani-sulla-terra, è vivere dentro lo spazio epidemico. La nostra apprensione fisica e mentale, la nostra paura, la nostra speranza: nulla di ciò che denota lo spazio epidemico, in realtà, scompare nella “nuova possibilità”, lo spazio epimediale, il territorio dell’informazione e della comunicazione. Nello spazio epimediale, il fatto diventa il suo racconto. Le storie frammentarie, incoerenti, dispersive, insomma il corpo delle notizie veicolate dai media, sono la Storia della malattia. Della velocità, dei ritmi, dell’intensità della sua diffusione planetaria. Della lotta per tenerla a bada e batterla, mettendo in campo – in combinazioni temerarie – tutte le risorse disponibili: mediche, intellettuali, economiche, tecnologiche, industriali, organizzative, politiche. Ma per capire queste due specie di spazi, le transazioni tra epidemia e epimedia, gli scambi tra fatti e narrazioni, dobbiamo andare oltre la scienza per intendere che spesso vale più la retorica di un persuasore che la credibilità di un ricercatore. Più la seduzione ideologica che la fiducia ispirata dalla competenza e dai numeri.

 Prezzo
€ 15.00

Collana
Studi e ricerche sul territorio

Pagine
209

Pubblicazione
Marzo 2021

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