Dell’essenza del riso e in generale del comico nelle arti plastiche

Dell’essenza del riso e in generale del comico nelle arti plastiche  

Autore:

Charles Baudelaire (1821-1867) è forse il poeta più letto e studiato al mondo. Oltre a I Fiori del male (1857), I Paradisi artificiali (1861), Lo spleen di Parigi (1864), è giusto ricordare la raccolta di tutti i suoi saggi sulle arti figurative e i Salons, sotto il titolo di Curiositées esthétiques, autentica estetica baudelairiana.

Evaldo Violo è stato allievo di Enzo Paci. Ha lavorato nel mondo dell’editoria: al Saggiatore, agli Oscar Mondadori e ha diretto per trent’anni la BUR (Biblioteca Universale Rizzoli). Ha curato L’arte della menzogna politica di J. Swift (Aragno, 2010) e ha pubblicato Ah, la vecchia BUR! (Edizioni Unicopli, 2011).

 

Opera:
Perché ridiamo? Può sembrare una domanda stupida, banale, quasi assurda. Ma se proviamo a dare una risposta, a spiegare e a spiegarci perché ridiamo ci rendiamo subito conto che la risposta non è per niente facile. Anche Baudelaire si pose questa domanda e confessò che il cercare di rispondervi divenne per lui quasi un’ossessione. Scrisse, dopo una lunga e tormentata riflessione, questo saggio, breve ma denso di idee, teorie, spiegazioni, definizioni. Anticipò Bergson, intuendo che il riso nasce da un senso di superiorità, crudele e forse diabolico; anticipò Freud nel vedere una forte analogia e una stretta connessione tra la struttura del comico e la struttura del sogno. E, superando secoli di pregiudizi, osò affermare che il comico e l’umorismo non appartengono a un settore inferiore dell’arte ma rientrano a pieno titolo nella categoria del Bello assoluto cui solo gli artisti più grandi possono arrivare.

Prezzo:
€ 13

Pagine:
119

Collana:
Nuovi incroci

Pubblicazione:
Febbraio 2017

Rassegna stampa
Alias Domenica (02-07-2017)
L’indice dei libri, giugno 2017

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