Città sotto le bombe

CITTÀ SOTTO LE BOMBE
Per una storia delle vittime civili di guerra (1940-1945)  

Autore

Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. È Presidente del Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari. Fra i suoi volumi più recenti, oltre a quelli editi in questa stessa collana, Caporetto. Storia e memoria di una disfatta (Mulino 2017) e la curatela (in collaborazione) diRicordare la guerra. Memorialistica e conflitti armati dall’antichità ad oggi (Carocci, 2016).

Opera

Quella della seconda guerra mondiale è una storia, anche, dell’adozione di nuove armi, di nuove tecniche e strategie di guerra, quindi nuove vittime. I bombardamenti aerei, già fuggevolmente apparsi nella grande guerra e poi attentamente pianificati nel ventennio successivo, rappresentarono nel secondo conflitto mondiale uno dei mezzi ritenuti maggiormente decisivi tanto da militari quanto da politici. Il regime fascista non fece eccezione ed anzi fece non poco assegnamento, pianificando le proprie guerre, sulla guerra dall’aria. Purtroppo il regime non fece altrettanta attenzione a preparare il Paese ad una sua difesa dagli attacchi aerei avversari. Avvenne così che, sia nel 1940-1943 sia poi nel 1943-1945, la Penisola e in special modo le città italiane si trovarono impreparate a difendersi dagli attacchi aerei. E le vittime di questi attacchi aerei furono in gran parte civili.

Prezzo
€ 20.00
Pagine
265
Collana
Centro studi e ricerche storico-militari
Pubblicazione
Maggio 2018

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