Tempo di serie

TEMPO DI SERIE
La temporalità nella narrazione seriale

Saggi di F. Cleto, F. Pasquali, C. Penati, A. Sfardini, A. Bellavita, R. Moccagatta, P. Brembilla, A. Mascio, M. Lino, G. Boccia Artieri, F. Marineo, L. Gemini, A. De Biasio, A. Torre, M. Jansen, M.B. Urban
Con un testo di Giorgio Vasta

Autore

Fabio Cleto insegna Storia culturale, Letteratura inglese e Storia del presente all’Università di Bergamo. Si occupa di immaginari della cultura di massa, cultura visiva e forme della narrazione. Fra i suoi volumi, Intrigo internazionalePopchicspie degli anni Sessanta (ilSaggiatore, Milano 2013) e Fuori scenaGli anni Zero e l’economia culturale dell’osceno (ECIG, Genova 2014). Ha inoltre curato Camp: Queer Aesthetics and the Performing Subject (University of Michigan Press & Edinburgh University Press, Ann Arbor & Edinburgh 1999) e PopCamp (2 voll., Marcos y Marcos, Milano 2008).
Francesca Pasquali è professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Bergamo, dove insegna nell’area dei media studies e presiede il corso di studi in Scienze della Comunicazione e la Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione, Editoria. Fra le sue pubblicazioni, I nuovi media fra tecnologia e discorsi sociali (Carocci, Roma 2003); Spettri d’autore (ECIG, Genova 2008); Crossmedia cultures. Giovani e pratiche di consumo digitali (Vita e Pensiero, Milano 2010); Media e generazioni nella società italiana (FrancoAngeli, Milano 2012) e Fenomenologia dei social network (Guerini e Associati, Milano 2017).

Opera

Il tempo è il cuore, la materia viva della serialità televisiva. È il dispositivo formale e il fattore strutturante della narrazione, oltre che la sua occasione e circostanza, quando non il suo oggetto o tema. Della serialità la durata è del resto la ragion d’essere: quello che ne specifica la forma, la produzione, il consumo. E forse, quello che la rende emblematica della serialità tout court, la modalità narrativa per eccellenza del nostro tempo. Alla fondamentale complessità del tempo seriale si rivolge lo sguardo multidisciplinare di questo volume, che impegna sociologi dei media e storici del cinema e della televisione, letterati e storici, nel riflettere su come la narrazione televisiva abbia assunto nuova centralità superando se stessa, uscendo dai propri confini produttivi e di consumo, concedendosi a un circuito vorticoso di appropriazione e riappropriazione, alla dialettica fra passione emotiva e ossessione cognitiva che ne sancisce l’ingaggio con lo spettatore.

Prezzo
€ 18.00
Pagine
221
Collana
Mediascapes
Pubblicazione
Settembre 2018

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Il sessantotto della scuola elementare

IL SESSANTOTTO DELLA SCUOLA ELEMENTARE  

 

Autore

Marcella Bacigalupi Piero Fossati si occupano di storia della scuola e dell’educazione, di alfabetizzazione e di acculturazione popolare attraverso studi di caso, analisi di fonti minori e ricerca archivistica. Tra le loro pubblicazioni Da plebe a popoloL’educazione popolare nei libri di scuola dall’Unità alla Repubblica, Firenze, La Nuova Italia, 1986 e Dal ludimagister al maestro di scuola elementareLe scuole in Liguria tra Antico Regime e Unità d’Italia, Milano, Unicopli, 2016.
Marina Martignone ha insegnato nella scuola dell’obbligo (elementare e media) e si è impegnata nella formazione degli insegnanti anche come docente della SSIS Liguria. Attiva nel MCE genovese e nazionale ha collaborato alle pubblicazioni del Movimento con un approccio antropologico soprattutto in merito alla didattica delle scienze, della storia e della pedagogia della differenza di genere. In particolare suoi contributi si trovano in Tutti gli spazi del mondo, Firenze, La Nuova Italia, 1984; Storia di segni storia di immagini, Firenze, La Nuova Italia, 1990; Abitare il mondo al femminile, Bergamo, Junior, 2009.

Opera

Mentre le vicende sessantottine dell’università e della scuola secondaria sono state spesso rievocate e ripensate, analoga attenzione non è stata data alla scuola elementare: i maestri innovatori erano marginali, gli scolari non potevano essere protagonisti e i genitori non avevano ancora fatto sentire la loro presenza. Dagli anni Sessanta usciva una scuola elementare immobile, ferma a riprodurre un modello stereotipato privo di conflitti, che i documenti del movimento studentesco e delle forze politiche ignoravano. Negli anni Settanta l’impegno dei maestri conobbe un’accelerazione che produsse profondi cambiamenti mettendo in circolo parole nuove destinate a mutare lo scenario didattico. Nel volume alcuni insegnanti che hanno vissuto quel periodo ripensano la loro esperienza.

Prezzo
€ 20.00
Pagine
325
Collana
Testi e Studi
Pubblicazione
Settembre 2018

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Natura

NATURA

 

Autore

Luca Grecchi collabora alle cattedre di Filosofia morale e Storia della filosofia nel corso di laurea in Scienze dell’Educazione presso l’Università di Milano-Bicocca. E’ autore di diversi volumi sul pensiero greco classico. Fra essi, L’umanesimo della antica filosofia greca (2007), La filosofia della storia nella Grecia classica (2010) e L’umanesimo di Omero (2012). È autore anche di un libro-dialogo con Enrico Berti, A partire dai filosofi antichi (2009, con introduzione di C. Vigna), e di un testo intitolato Conoscenza della felicità (2005, con introduzione di M. Vegetti).

Opera

Questo volume raccoglie oltre dieci secoli di riflessioni del pensiero antico sulla natura. Trattandosi di un tema vastissimo, i riferimenti saranno non solo al pensiero filosofico, ma anche, sebbene in misura minore, al pensiero scientifico e letterario. Il testo non costituisce soltanto uno studio complessivo di carattere generale, ma anche una trattazione argomentata di un tema che, lungi dall’essere “disimpegnato”, riveste tuttora una enorme importanza. Ogni mancanza di rispetto e di cura (dunque, in primis, di conoscenza) verso la natura, si traduce infatti in una mancanza di rispetto e di cura verso la vita tutta. Ciò fu compreso dal pensiero antico fin dai suoi inizi, come questo volume cerca di porre in evidenza.

Prezzo
€ 20.00
Pagine
400
Collana
Questioni di filosofia antica
Pubblicazione
Settembre 2018

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Vienna

VIENNA

Autore

Laura Safred è storica dell’arte. Il suo spazio di lavoro teorico e operativo si sviluppa in area centroeuropea, dove analizza in particolare il rapporto tra arte, storia e memoria individuale e collettiva nel Novecento. Ha insegnato nelle Accademie di Belle Arti di Urbino e di Venezia. Vive e lavora a Trieste, dov’è nata, e a Vienna.

Opera

Tra le immagini delle capitali moderne d’Europa, quella di Vienna si è focalizzata a lungo tra la fi ne del l’impero asburgico e il primo dopoguerra. Ingeborg Bachmann, poetessa e narratrice dell’età dell’ansia, ci guida nel tempo e nello spazio di una Vienna diversa, che prende forma dopo la seconda guerra mondiale. Con le parole della scrittrice austriaca (Klagenfurt, 1926 – Roma, 1973) la città cessa d’essere scenario di interpretazioni elegiache e diventa luogo di proiezione del desiderio e del l’in quie tu dine, ma anche oggetto di una lettura affettuosa della sua vita quotidiana e della sua scala architettonica, prodigiosamente costruita a misura dei sentimenti degli uomini.

Prezzo
€ 10.00
Pagine
90
Collana
Le città letterarie
Pubblicazione
Giugno 2018

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Città sotto le bombe

CITTÀ SOTTO LE BOMBE
Per una storia delle vittime civili di guerra (1940-1945)  

Autore

Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. È Presidente del Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari. Fra i suoi volumi più recenti, oltre a quelli editi in questa stessa collana, Caporetto. Storia e memoria di una disfatta (Mulino 2017) e la curatela (in collaborazione) diRicordare la guerra. Memorialistica e conflitti armati dall’antichità ad oggi (Carocci, 2016).

Opera

Quella della seconda guerra mondiale è una storia, anche, dell’adozione di nuove armi, di nuove tecniche e strategie di guerra, quindi nuove vittime. I bombardamenti aerei, già fuggevolmente apparsi nella grande guerra e poi attentamente pianificati nel ventennio successivo, rappresentarono nel secondo conflitto mondiale uno dei mezzi ritenuti maggiormente decisivi tanto da militari quanto da politici. Il regime fascista non fece eccezione ed anzi fece non poco assegnamento, pianificando le proprie guerre, sulla guerra dall’aria. Purtroppo il regime non fece altrettanta attenzione a preparare il Paese ad una sua difesa dagli attacchi aerei avversari. Avvenne così che, sia nel 1940-1943 sia poi nel 1943-1945, la Penisola e in special modo le città italiane si trovarono impreparate a difendersi dagli attacchi aerei. E le vittime di questi attacchi aerei furono in gran parte civili.

Prezzo
€ 20.00
Pagine
265
Collana
Centro studi e ricerche storico-militari
Pubblicazione
Maggio 2018

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L’altro che danza

L’altro che danza
Il villano, il selvaggio, la strega nell’immaginario della prima età moderna  

Autore

Alessandro Arcangeli insegna storia moderna all’Università di Verona. Si occupa di storia culturale, anche dal punto di vista metodologico, storiografico e organizzativo (partecipando all’attività di associazioni scientifiche). Ha dedicato precedenti monografie al dibattito sulla danza (Davide o Salomè?, 2000) e al concetto di divertimento (Recreation in the Renaissance, 2003; Passatempi rinascimentali, 2004) nella prima età moderna, come pure alla storia culturale in quanto genere di studi (Che cos’è la storia culturale, 2007; Cultural HistoryA Concise Introduction, 2012).

Opera

Balla il villano, balla il selvaggio, balla la strega (certo, non solo loro): ma come ballano? E il fatto di danzare è un elemento caratteristico, distintivo di queste tre figure dell’immaginario europeo in un’epoca di cambiamenti demografici, scoperte e persecuzioni? E incide anche sull’idea di danza che circola nella prima età moderna? Quali premesse e tradizioni culturali influenzavano la maniera in cui gli europei costruiscono questi stereotipi, le modalità in cui si rapportavano con tali soggetti sociali (dato che contadini, nativi e praticanti d’arti magiche esistevano anche al di fuori della sfera delle rappresentazioni)? Questo saggio prova a indagarlo.

Prezzo
€ 13.00
Pagine
140
Collana
Early Modern
Pubblicazione
Maggio 2018

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Contro i “padroni della musica”

CONTRO I “PADRONI DELLA MUSICA”
Dai festival alternativi ai festival autogestiti (1970-1977)

Autore

Maria Rossi si è laureata in Lettere all’università di Parma con una tesi in Storia e ha insegnato italiano, latino e storia nelle scuole superiori della provincia di Cremona. Questo è il suo primo libro.

Opera

Negli anni Settanta “gioia e rivoluzione” si materializzarono in numerosi festival alternativi e antagonisti. Tali raduni erano concepiti dai partecipanti come spazi liberati, frammenti di un mondo altro, incarnazioni, in principio, dell’utopia hippy, prefigurazioni, in seguito, della futura società comunista. Questo libro ne ricostruisce la storia, passando dall’analisi del primo festival organizzato dalla rivista underground Re Nudo nel 1971: quello di Montalbano di Ballabio fino allo studio del celeberrimo festival del Parco Lambro del 1976, un microcosmo che riprodusse le contraddizioni e i conflitti sociali che infiammavano la realtà quotidiana, ma rispecchiò anche i bisogni, le aspirazioni e le attese di palingenesi delle ragazze e dei ragazzi che vi presero parte. Particolare attenzione viene infine dedicata nel libro alla descrizione delle feste celebrate nel 1977, arene ove si manifestò la vivace creatività collettiva dei giovani contestatori del movimento.

Prezzo
€ 17.00
Pagine
207
Collana
Life/Live
Pubblicazione
Maggio 2018

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Una cultura professionale per la polizia dell’Italia liberale e fascista

UNA CULTURA PROFESSIONALE PER LA POLIZIA DELL’ITALIA LIBERALE E FASCISTA
Antologia degli scritti (1883-1934)  

 

Autore

Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. È Presidente del Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari. Michele Di Giorgio è dottore di ricerca in Storia contemporanea presso l’Università di Venezia. Insieme hanno già curato, per questa casa editrice, Una cultura professionale per la polizia dell’Italia liberaleAntologia del “Manuale del funzionario di sicurezza pubblica e di polizia giudiziaria”  (1863-1912) (2015)

Opera

La costruzione di una cultura professionale per i Corpi dello Stato contemporaneo è stata un processo di lunga lena, sempre rinnovato, mai dato o da dare per scontato. La formazione e la diffusione dei saperi professionali delle polizie, e in particolare della Polizia di Stato, si sono avvalse dell’incrocio di contributi di attori diversi: operatori di polizia, intellettuali, scienziati, uomini e donne del loro tempo che hanno reputato un dovere ed una missione di rilevanza nazionale costruire, affinare, diffondere le conoscenze più aggiornate. Quello della ‘Polizia scientifica’ è forse, storicamente, il caso più emblematico e rilevante della storia di questi ‘saperi di polizia’. In Italia, alle fondamenta della polizia scientifica quale modernamente la intendiamo, sta la figura di Salvatore Ottolenghi (1861-1934).

Prezzo
€ 30.00
Pagine
452
Collana
Fuori collana
Pubblicazione:
Maggio 2018

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Considerazioni di un giovane in occasione dell scelta di una professione

CONSIDERAZIONI DI UN GIOVANE IN OCCASIONE DELLA SCELTA DI UNA PROFESSIONE. LETTERE FAMILIARI  

 

Curatore

Mario Cingoli (Ascoli Piceno, 1943) è stato professore ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Milano Bicocca fino all’ottobre 2016. Si è occupato di Hegel, delle scuole hegeliane, di Marx, di Engels e dei possibili rapporti tra marxismo, tradizione empiristica e tradizione materialistica. Tra i suoi lavori, Marxismoempirismo, materialismo, Mimesis, Milano-Udine 20116; Hegel. Lezioni preliminari, ivi, 20113; La qualità nella Scienza della logica di Hegel, Guerini e Associati, Milano 1997; La necessità della cosa. Commento alla “Prefazione” della Fenomenologia di Hegel, ivi, 2001. Per i nostri tipi sono apparsi Il primo Marx (2001) e Il giovane Marx (2005). Ha poi pubblicato diversi articoli in riviste e volumi collettivi ed ha organizzato convegni internazionali su Engels, su Hegel e su Marx, curando poi l’edizione dei relativi Atti. Dirige l’annuario “Quaderni materialisti”.

Opera

Marx affrontò gli esami di licenza liceale a diciassette anni, dall’agosto al settembre 1835; quasi tutte le prove che egli sostenne per questi esami ci sono pervenute, e tra esse il componimento di tedesco, che apre questa pubblicazione, intitolato Considerazioni di un giovane in occasione della scelta di una professione, lavoro nel quale è particolarmente sottolineato il concetto che l’individuo, per raggiungere la propria “perfezione” o autorealizzazione, non deve agire solo per se stesso, ma portare il proprio contributo allo sviluppo del “genere umano”. Nell’ottobre 1836, Marx si trasferì da Bonn alla molto più severa Università di Berlino da dove, il 10 novembre 1837, scrisse al padre una famosa e importantissima lettera in cui descrive tutto ciò che aveva fatto dall’ottobre 1836 all’ottobre 1837, e soprattutto le “svolte”, nella vita e sul piano culturale. Con questa lunghissima lettera abbiamo un documento eccezionale e affascinante in cui egli traccia uno di quei “conti con se stesso” e con la propria “anteriore coscienza filosofica” che gli vedremo fare ancora spesso negli anni successivi. Si è poi pensato di riproporre alcune lettere familiari.

Prezzo:
€ 9.00
Pagine:
85
Collana:
Nuovi incroci
Pubblicazione:
Maggio 2018

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I tre libri del capitale di Marx

I TRE LIBRI DEL CAPITALE DI MARX  

 

Autore

Mario Cingoli (Ascoli Piceno, 1943) è stato professore ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Milano Bicocca fino all’ottobre 2016. Si è occupato di Hegel, delle scuole hegeliane, di Marx, di Engels e dei possibili rapporti tra marxismo, tradizione empiristica e tradizione materialistica. Tra i suoi lavori, Marxismo, empirismo, materialismo, Mimesis, Milano-Udine 20116; Hegel. Lezioni preliminari, ivi, 20113; La qualità nella Scienza della logica di Hegel, Guerini e Associati, Milano 1997; La necessità della cosaCommento alla “Prefazione” della Fenomenologia di Hegel, ivi, 2001. Per i nostri tipi sono apparsi Il primo Marx (2001) e Il giovane Marx (2005). Ha poi pubblicato diversi articoli in riviste e volumi collettivi ed ha organizzato convegni internazionali su Engels, su Hegel e su Marx, curando poi l’edizione dei relativi Atti. Dirige l’annuario “Quaderni materialisti”.

Opera

Queste pagine sono rivolte a dare una sintesi del Capitale: di tutti e tre i libri, non solo del primo, come è spesso avvenuto nei lavori di questo tipo. Si è cercato di usare un linguaggio chiaro e accessibile, senza rinunciare né al rigore espositivo, né ad esaminare anche i punti più difficili o controversi. Sono anche presenti degli spunti critici su alcuni temi di maggior rilievo, in particolare sul centro del modello marxiano del sistema capitalistico, cioè la teoria del valore-lavoro.

Prezzo:
€ 15.00
Pagine:
266
Collana:
Testi e Studi
Pubblicazione:
Maggio 2018

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