Attentato al re.

Attentato al re.
Oltre la morte di Giovanni Passannante 1878-2012.

Autori:

Lucia Maddalena Laurenzana (1985) ha frequentato l’università a Bologna e ha conseguito la laurea triennale in Storia dell’età Moderna, la laurea magistrale in Scienze storiche e il Master in Comunicazione storica. Ha incentrato i suoi studi sulla storia del Mezzogiorno, in particolare sulla rivoluzione napoletana del 1799 a Tito e in Basilicata e sulla riconquista del regno di Napoli da parte del cardinale Fabrizio Ruffo.

Opera:

Il lavoro di Lucia Maddalena Laurenzana ripercorre la vita dell’anarchico Giovanni Passannante. Nato a Salvia (Potenza) nel 1849, si trasferì presto a Salerno e poi a Napoli per trovare un lavoro stabile. Agli inizi degli anni Settanta si era ormai compiuta la sua formazione internazionalista e repubblicana. Il 17 novembre 1878, durante la visita ufficiale del re Umberto I a Napoli, Passannante, per compiere un gesto dimostrativo, lo ferì lievemente al braccio sinistro con un coltellino. Fu arrestato, processato e condannato a morte. Graziato dal re, la sua pena fu commutata in carcere a vita. Relegato per dieci anni nel carcere di massima sicurezza di Portoferraio, fu poi sottoposto a perizia psichiatrica e trasferito presso il manicomio criminale di Montelupo fiorentino dove morì nel 1910. La morte non mise fine alle sue sofferenze in quanto il cranio e il cervello furono sottoposti ad analisi scientifiche e nel 1936 furono esposti al museo criminologico di Roma. Nel 2007 riuscì ad autorizzare la sepoltura a Salvia, che dal 1879 era diventata Savoia di Lucania. Nel gennaio 2012 la tomba di Passannante venne profanata da ignoti.

Prezzo:
€ 14

Pagine:
123

Collana:
Comunicazione storica -3

Pubblicazione:
Dicembre 2016

Recensioni:
Laurenzana

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Epistemologia della formazione e metodologia della ricerca.

Epistemologia della formazione e metodologia della ricerca.
Un’indagine presso la popolazione Maya Kaqchikel del Guatemala.

Autori:

Anita Gramigna, è direttrice del Laboratorio di Epistemologia della Formazione presso l’Università di Ferrara, dove insegna Pedagogia Generale e Metodologia della Ricerca. Nel 2012 è stata nominata Ambasciatrice Europea della Cultura Scolastica nei suoi fini di promozione umana del diritto universale all’istruzione da parte del comitato scientifico del CEINCE (Centro Europeo Internazionale della cultura scolastica). Svolge importanti incarichi scientifici e didattici presso prestigiose università straniere dalle quali ha ricevuto ben dieci nomine a visiting professor. In questa collana ha pubblicato Neurobiologia dell’educazione, Milano, 2014.
Yolanda Estrada Ramos, è docente della Scuola di Storia dell’Università San Carlos del Guatemala dove è coordinatrice del Corso di Laurea in Insegnamento della Storia. È ricercatrice presso l’Istituto Universitario della Donna, presso la medesima università. Nel 2016 è stata visiting professor presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara dove ha tenuto importanti conferenze sui temi trattati in questo libro.

Opera:

Nell’opera di Marx è possibile rinvenire non soltanto una teoria critica del lavoro salariato, ma anche un’implicita filosofia del lavoro, che sorregge e orienta la ricerca economica. Alla critica dell’economia politica fa contrappunto una costante interrogazione sul senso e sul fine del lavoro, sulla sua natura e dignità, sul rapporto che esso intrattiene con la necessità naturale, con la libertà umana e con la prassi storica. La ricostruzione di questa filosofia implicita mette alla prova le certezze accumulate e tramandate nei decenni dalla vulgata marxista, sottrae la riflessione marxiana all’idolatria del lavoro caratteristica dell’ideologia borghese e riconsegna al lavoro la funzione strumentale che gli è propria, subordinandolo a una sfera di senso ulteriore e assoluta, nella quale sono le attività intellettuali, affettive e relazionali a valere come fini in sé.

Prezzo:
€ 20

Pagine:
361

Collana:
Leggerescrivere

Pubblicazione:
Dicembre 2016

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ADA ROSSI

ADA ROSSI

Autori:

Antonella Braga insegna storia e filosofia nei licei. Dopo la laurea presso l’Università degli studi di Pavia, ha conseguito il dottorato di ricerca in “Storia del federalismo e dell’unità euro­pea”. Studiosa del pensiero antifascista e federalista europeo, ha curato volumi collettanei e pubblicato saggi e monografie, tra cui una biografia politica di Ernesto Rossi. È socia fondatrice della Fondazione “Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini” di Firenze. Per la collana Novecentodonne ha curato il volume dedicato a Gisella Floreanini.

Rodolfo Vittori insegna storia e filosofia nei licei. Si è lau­reato presso l’Università di Bologna in Storia moderna, per poi specializzarsi in Biblioteconomia e storia del libro. Nel 1994-1995 ha ordinato e catalogato la biblioteca di Ernesto e Ada Rossi do­nata dagli eredi all’Istituto “Vittorio Emanuele II” di Bergamo. È autore di studi sulla formazione politica e l’attività antifascista di Ernesto Rossi, oltre che di saggi sulla storia delle biblioteche, della cultura rinascimentale e della prima metà del Novecento. È socio della Fondazione “Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini” di Firenze.

Opera:
Dico di non disperare mai, di avere sempre la coscienza tranquilla secondo quello che è il proprio ideale, di credere nella democrazia, nella libertà e nella giustizia. Dico a tutti di rimaner fermi nelle loro idee e di non mollare: il vecchio nostro “Non mollare!”, la parola d’ordine di alcuni giovani che per queste parole dette sono poi morti o sono stati in galera o al confi no. Quello che dico ai giovani d’oggi è di stare fermi su questi principi fondamentali, di non lasciarsi comperare né di essere traviati dall’ambizione. (Intervista di Sergio Vetta ad Ada Rossi, Roma, 31 ottobre 1986).

Prezzo:
€ 12

Pagine:
142

Collana:
Novecentodonne

Pubblicazione:
Febbraio 2017

Rassegna stampa:
Corriere della sera (04-02-2017
Gazzetta di Parma (09-06-2017)
https://left.it/2017/10/23/la-resistenza-di-ada-rossi-una-donna-per-la-liberta/ (Ottobre 2017)

 

 

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LINGUISTICA CINESE

LINGUISTICA CINESE. Tendenze e prospettive  

Autore:

Clara Bulfoni è professore associato di Lingue e Letterature della Cina e dell’Asia Sud-Orientale (s.s. L-OR/21) presso l’Università degli Studi di Milano. Insegna lingua cinese nel Corso di laurea triennale in Mediazione linguistica e culturale. È autrice di saggi sulla linguistica, in particolare sull’evoluzione e sulle innovazioni lessicali della lingua cinese contemporanea, e di manuali per l’insegnamento della lingua cinese.

Opera:
Il volume raccoglie i contributi di docenti italiani operanti presso atenei nazionali ed esteri, al fi ne di proporre una panoramica sullo stato attuale della linguistica cinese nel nostro paese e, in particolare, sulle ricerche svolte o in corso d’opera da parte di studiosi dediti a questo settore. Si è partiti dai contributi presentati nel corso della seconda edizione del convegno nazionale sulle ‘Giornate di studi sulla linguistica cinese’, tenutosi presso il Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano nel novembre del 2015, grazie al supporto dell’Istituto Confucio. La pubblicazione intende promuovere la diffusione degli studi sulla linguistica cinese in Italia, in modo da trasmettere a studiosi e studenti interessati le più recenti ricerche sui diversi aspetti della lingua cinese.

Prezzo:
€ 15

Pagine:
160

Collana:
Materiali universitari

Pubblicazione:
Marzo 2017

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IL PENSIERO È LA REALTÀ.

IL PENSIERO È LA REALTÀ.

L’attualismo di Giovanni Gentile e il suo rapporto con il pensiero scientifico del primo Novecento  

Autore:

Luca Canapini (Fano, 1976) è uno studioso particolarmente attento alla speculazione idealista e alla storia del pensiero ottocentesco. Si è formato presso l’Università di Urbino. È Dottore di Ricerca in «Epistemologia della Complessità» e attualmente è docente di filosofia presso il Liceo Classico «Terenzio Mamiani» di Pesaro. Ha insegnato in Italia e all’estero, e ha tenuto conferenze e seminari soprattutto sull’opera gentiliana e schopenhaueriana. Tra le sue recenti pubblicazioni, si ricordano: Il concetto di azione nel pensiero di Giovanni Gentile, Roma 2015; La relazione Oriente-Occidente nella filosofia di Schopenhauer tra storia, mito e pensiero religioso, Milano 2015; Averroè e il problema logico dell’unità nell’islamismo medievale, Fano 2015; La forma dell’arte nella filosofia di Giovanni Gentile, Lanciano 2014; Genesi storica e logica del sistema shopenhaueriano in relazione alla metafisica indiana, Chieti 2014.

Opera:
Il dibattito filosofico del primo Novecento fu caratterizzato dallo scontro tra neoidealismo e scienza, ossia tra il fronte dei filosofi capeggiato da Benedetto Croce, e quello degli scienziati rappresentato dal matematico Federigo Enriques. Il filosofo Giovanni Gentile, sebbene legato in un primo tempo a Croce, rivedrà nel tempo le sue posizioni rispetto al pensiero scientifico, rivalutando il valore epistemologico della scienza. Ciò è da riferire, in particolare, all’influenza del figlio Giovanni Gentile jr. importante fisico teorico dell’Istituto di via Panisperna, grande amico e collaboratore di Ettore Majorana, molto vicino alla visione fisica ed epistemologica di Werner Heisenberg. Per ragioni assai complesse, questo avvicinamento del filosofo Gentile alla scienza coincide con il periodo di maggiore crisi del suo idealismo alla fine degli anni venti, in un periodo denso di avvenimenti storici che influenzarono significativamente l’assetto culturale e ideologico del fascismo.

Prezzo:
€ 25

Pagine:
583

Collana:
Testi e studi

Pubblicazione:
Marzo 2017

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I FRONTI DELLA SCRITTURA.

 I FRONTI DELLA SCRITTURA.

Letteratura e Grande Guerra  

Autore:

Giovanni Capecchi è Professore associato di Letteratura italiana all’Università per Stranieri di Perugia. Tra i suoi volumi: Lo scrittore come cartografo.Saggio su Marcello Venturi (2007), Voci dal “nido” infranto. Studi e documenti pascoliani (2011), Lo straniero nemico e fratello. Letteratura italiana e Grande Guerra (2013), Le ombre della Patria. Capitoli ottocenteschi tra Foscolo e Carducci (2015).

Opera:
Tra i numerosi volumi dedicati alla Grande Guerra è mancata – fino a questo libro – una monografia che, in maniera approfondita ma al tempo stesso sintetica, tracciasse un quadro complessivo della letteratura nata dal conflitto. Dopo le pagine introduttive riguardanti le forme, i tempi e i luoghi delle scritture di guerra, i capitoli successivi si concentrano sul racconto dei mesi della vigilia (su come il 1914 viene descritto nella narrativa italiana e sui poeti che – nell’anno della neutralità e in mezzo al coro interventista – rimasero perplessi o silenziosi), sul viaggio verso il fronte e verso la scoperta del vero volto della guerra, su alcuni importanti testi letterari legati all’esperienza della trincea, sul racconto della prigionia nei campi dell’Impero austro-ungarico, sul ritorno a casa – costantemente accompagnato da delusione e disorientamento. Non senza affrontare la questione di come nascano e si trasformino i testi, aprire lo sguardo sulla letteratura europea nata dal conflitto e proporre un conclusivo “sfondamento” temporale capace di legare – e di confrontare – la letteratura nata nella Grande Guerra con quella legata al secondo conflitto mondiale.

Prezzo:
€ 20

Pagine:
249

Collana:
Biblioteca di storia contemporanea

Pubblicazione:
Marzo 2017

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GIOCATORI NON BIOLOGICI IN AZIONE.

GIOCATORI NON BIOLOGICI IN AZIONE.

Il computer e la Teoria dei giochi  

Autore:

Cosimo Cardellicchio è scienziato e divulgatore, studioso di giochi e giocatore. Questo libro è basato sulle sue lezioni al Corso di Perfezionamento post-laurea su “Politiche e Tecnologie della Pace e del Disarmo” dell’Università degli Studi di Bari.

Opera:
La Teoria dei Giochi è la scienza del prendere decisioni nei conflitti, cioè in presenza di altre volontà che cercano di perseguire i loro interessi. In questa situazione, i giochi di strategia sono un valido modello e la loro risoluzione può ispirare soluzioni per i piccoli scontri quotidiani e le grandi questioni internazionali. Partendo da Scacchi, Dama e Go, analizzando come un computer può giocare, ci si porta nel cuore della Teoria dei Giochi, nei giochi a informazione incompleta, per passare poi ai paradossi elettorali e alla discussione su come possa nascere la cooperazione.

Prezzo:
€ 17

Pagine:
215

Collana:
InGioco

Pubblicazione:
Marzo 2017

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GRIDO DELLA TERRA E LOTTA DI LIBERAZIONE.

GRIDO DELLA TERRA E LOTTA DI LIBERAZIONE.

La resistenza contro l’etnocidio e l’ecocidio nell’Amazzonia planetaria  

Autore:

Giuseppe Deiana (1947) è stato docente di Storia e Filosofia nei licei. Attualmente è presidente dell’Associazione Centro Comunitario Puecher di Milano. Tra i suoi scritti: (con Alessandro Cavalli), Educare alla cittadinanza democratica, Carocci, Roma 1999; Io penso che la storia ti piace, Edizioni Unicopli, Milano 1999; Insegnare l’etica pubblica, Erickson, Trento 2003; Bioetica e educazione, Ibis Edizioni, Pavia 2005; Istruisce ma non educa. Educazione morale e pedagogia civile per formare cittadini competenti,attivi e responsabili, Pellegrini, Cosenza 2011; Nel nome del figlio. La famiglia Puecher nella Resistenza, Mursia Editore, Milano 2013; I sardi e la Resistenza, Iskra Edizioni, Ghilarza (Or) 2014; Là dove c’erano le fabbriche. La Zona 5 di Milano, Edizioni Unicopli, Milano 2015; La rivoluzione dei giusti. Un’alternativa alla globalizzazione dell’indifferenza, Mimesis Edizioni, Milano 2016.

Opera:
Prenderci cura della Terra e dell’umanità come impegno morale e civile di tutti, nessuno escluso. È il monito della Laudato si’ del pontefice venuto dall’America Latina. L’Amazzonia è il cuore della biodiversità planetaria difesa dai giusti della foresta: il centro della lotta per la giustizia sociale e per la salvaguardia ambientale, sostenuta dalla resistenza dei movimenti popolari contro l’etnocidio e l’ecocidio. E anche dalla parte più innovativa del mondo religioso – come nel caso di dom Erwin Kräutler -, attivo come contropotere, portatore di speranza e di emancipazione, ispirato dalla ecoteologia della liberazione, nel senso della conversione ecologica del pianeta a partire dai bisogni degli ultimi, per costruire la Casa comune. Una sfida per il nuovo secolo e il nuovo millennio, che segna il futuro dell’umanità e il destino della Terra. Di questo ci danno consapevolezza i giusti del nostro tempo.

Prezzo:
€ 18

Pagine:
351

Collana:
Occasioni

Pubblicazione:
Marzo 2017

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Ho voglia di fare l’amore e altri racconti

Ho voglia di fare l’amore e altri racconti  

Autore:

Giuseppe Gaetano avrebbe qualche qualità come pianista compositore ma gli incontri e gli imprevisti che prima o poi sferzano la vita di ciascuno han fatto in modo che attualmente, mentre questo libro viene dato alle stampe, sia single e abbia appena chiuso un’esperienza da commesso in una boutique vintage a Roma, dov’è nato e cresciuto, per tornare a fare il video reporter a Milano, dove si è trasferito nel 2004. Il tutto più o meno indipendentemente dalla sua volontà, di per sé già instabile.

Opera:
Il sesso, la droga, le città, i ricordi d’infanzia, il rum, il sarcasmo verso il mondo del lavoro, le invettive contro il web. Sono i fili rossi che muovono dialoghi e personaggi di queste brevi storie. Il protagonista senza nome è un moderno Zeno Cosini, che ha tanti talenti da non riuscire a seguirne uno: il che equivale a non averne, almeno nella realtà metropolitana da cui vuole evadere. Ma anche alla passione per il viaggio, come per la musica e l’universo femminile, l’antieroe non riesce a imprimere una direzione, una svolta, finendo col lasciarsi vivere dagli eventi; non si decide a compiere il grande passo in nessuna aspirazione, la scelta è sempre rinviata. L’indolenza, l’irriducibilità a una realtà aziendale, le amicizie sbagliate e un pizzico di sfortuna lo sballottano da un posto e da un mestiere all’altro: cantante, redattore online, operatore d’infanzia, coordinatore di soggiorni all’estero, gelataio, archivista, speaker radiofonico. Così come da una donna all’altra, per gli stessi motivi: insicurezza, paura di perdere la libertà, esperienze negative tramutate in blocchi comportamentali.

Prezzo:
€ 16

Pagine:
191

Collana:
Metropolis

Pubblicazione:
Marzo 2017

 

 

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HANNAH ARENDT

HANNAH ARENDT

Il problema storico della libertà

Autore:

Lelio La Porta, docente nei Licei, collaboratore di Critica marxista, è autore di Etica e rivoluzione nel giovane Lukács (1991), Arendt, Berlin, Strauss. Filosofia politica del Novecento (1997), Antonio Gramsci e Hannah Arendt. Per amore del mondo grande, terribile e complicato (2010). Ha redatto diverse voci del Dizionario Gramsciano (a cura di G. Liguori e P. Voza, 2009), ha curato Un Gramsci per le nostre scuole. Antologia (2016) e, insieme a Giuseppe Prestipino, I Quaderni del carcere di Antonio Gramsci. Un’antologia (2014).

Opera:

La libertà è connaturata all’uomo al punto che essa dovrà essere garantita dall’atto politico che dà vita ad una forma del potere la quale dovrà tenere necessariamente conto, redigendo le leggi, del fatto che l’uomo era già libero prima di essere sottoposto ad una condizione di limitazione della libertà. Il bersaglio polemico della Arendt, proprio intorno al tema specifico della libertà, è Marx. Nella sostanza già in Marx, afferma la filosofa, ed ancor prima in Rousseau, possono essere rinvenuti i germi del “totalitarismo”: infatti, secondo la Arendt, Marx, con la sua libertà dalla necessità, metterebbe a repentaglio la libertà politica. In questo lavoro si prende in considerazione quest’aspetto particolare della riflessione arendtiana (Arendt versus Marx) che viene discusso e messo in rapporto con altri luoghi del pensiero della Arendt, ricorrendo anche all’opera di marxisti come Gramsci e Lukács.

Prezzo:
€ 17

Pagine:
183

Collana:
Testi e studi

Pubblicazione:
Marzo 2017

Rassegna stampa
Criticamarxista

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