Cartoline da Roma

Cartoline da Roma  

Autori

Lidia Campagnano nasce nel 1947 e vive a Bergamo, Novara, Como, Milano e Roma. Giornalista del Manifesto, ha collaborato con varie testate e con la RAI su temi relativi alla politica alla cultura e alla società, con particolare attenzione alle relazioni pubbliche e private tra donne e uomini, sulla scia del femminismo. Si è occupata intensamente delle guerre dei nostri tempi, sulle quali ha scritto due libri, Gli anni del disordine, La Tartaruga, Milano, 1996 e Un dopoguerra ancora, Erga edizioni, Genova, 2000. Di recente è tornata a vivere a Milano.

Opera
In una sorta di epistolario una donna si confida con un’amica, giunta da lontano in fuga da guerre e persecuzioni. Le racconta la città nella quale si trovano entrambe, Roma, attraverso storie antiche e piccole cronache, ricordi personali e meditazioni ambientate in piazze famose come in luoghi anonimi e periferici. Le parla di appartenenza e di amore per il tessuto civile della città, ma anche di spaesamento e sconfitta. I messaggi all’amica rifugiata mettono in dubbio antiche affermazioni (l’aria di città non sempre rende liberi) ma sono anche un augurio e un passaggio del testimone: lei e sua figlia infatti – le straniere – faranno il futuro.
Prezzo:
€ 12
Pagine:
111
Collana:
Occasioni
Pubblicazione:
Maggio 2017
Rassegna stampa
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Mozart in Lombardia

Mozart in Lombardia  

 

Autori

Musicista e divulgatore musicale, Ennio Cominetti ha suonato e diretto nei più prestigiosi Festival del mondo. Definito da una autorevole trasmissione di musica classica tedesca “personaggio poliedrico, vulcanico e carismatico”, si è distinto, oltre che per l’incisione di numerosi CD, anche per la pubblicazione dei libri Note d’organo; Marco Enrico Bossi, l’organista, lo studioso, il compositore; Guida all’ascolto e alla interpretazione del Das Wohltemperierte Klavier di J.S.Bach; L’avventura dell’armonia infinita; Io Verdi… mi racconto; La musica in tavola: le ricette dei grandi musicisti italiani.

Opera
Il libro descrive sinteticamente le vicende legate ai viaggi che il giovane Wolfgang Amadeus Mozart compì a Milano e in Lombardia. Accompagnato dal padre, forte di influenti raccomandazioni, Mozart raggiunse Milano oltre che in cerca di un agognato posto di lavoro fisso presso la corte asburgica, col desiderio di essere preso in considerazione come compositore di Opere liriche. Per ben tre anni consecutivi riuscì ad ottenere l’incarico di scrivere e far rappresentare i suoi melodrammi Mitridate re del Ponto, Lucio Silla e Ascanio in Alba, tutti accolti con grane favore dal pubblico milanese. Viceversa, dovette subire la delusione del rifiuto da parte di Maria Teresa d’Austria, che non volle assumerlo alle sue dipendenza. Oltre ad occuparsi delle cronache della vita milanese del giovane musicista, il libro descrive la brillante vita culturale della città milanese che, sotto il dominio austroungarico, nel Settecento conobbe una stagione economica e culturale di un certo rilievo.
Prezzo:
€ 10
Pagine:
80
Collana:
Nuovi incroci
Pubblicazione:
Maggio 2017
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La grande retrovia in territorio nemico

LA GRANDE RETROVIA IN TERRITORIO NEMICO

Bologna e la sua provincia nella Grande Guerra (1914-1918)

Autori

Fabio Degli Esposti (Bologna, 1965) è ricercatore di storia contemporanea all’Università di Modena e Reggio Emilia. Ha pubblicato numerosi saggi su temi di storia economica e sociale italiana ed europea fra Otto e Novecento, dedicati soprattutto al rapporto fra istituzioni militari e sviluppo economico. Da anni si occupa del primo conflitto mondiale con particolare riguardo agli aspetti della vita politica, economica e culturale delle società belligeranti.

Opera
La prima guerra mondiale è generalmente considerata la prima guerra totale della storia. Alle sofferenze dei soldati al fronte corrispose un’intensa mobilitazione delle società civili: riorganizzazione dei sistemi economici, razionamento delle risorse alimentari, severa limitazione delle libertà. Questo volume studia le profonde trasformazioni avvenute in Italia in quegli anni cruciali scegliendo come punto di osservazione la provincia di Bologna. Il governo dichiarò il capoluogo emiliano e il suo territorio “zona di guerra” fin dal 24 maggio 1915: si volle così stroncare ogni eventuale opposizione del movimento socialista, che qui era fortissimo, alla mobilitazione dell’esercito. Con il prolungarsi della guerra la “provincia rossa” emerse sempre più come “grande retrovia” di cruciale importanza strategica per lo sforzo bellico e la decisione di mantenere un regime eccezionale venne confermata. Studiare la guerra a Bologna diventa così studiare la guerra in Italia e, per molti aspetti, in Europa.
Prezzo:
€ 25
Pagine:
789
Collana:
Aprile 2017
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L’identità di Cristo

L’IDENTITÀ DI CRISTO.

Il Messia cancellato dalla storia  

Autori

Alessandro Nava, classe 1955, da oltre trent’anni frequenta i maggiori autori, italiani e stranieri, di studi storici (non teologici) sul Cristianesimo primitivo. Ha pubblicato Il terzo uomo di Mussolini, 2002; La macchina del tempo, 2008;Discografia ragionata e guida all’ascolto di Verdi, 2013. Ha fondato e diretto importanti Case discografiche indipendenti.

Opera
Chi fu l’uomo che morì su una croce romana, a Gerusalemme, tra 18 e il 36 d. C.? Da 1.800 anni la Chiesa, nata nella seconda metà del II secolo afferma che il giustiziato fu Gesù Cristo, Messia cristiano e Figlio di Dio. Ma il Messia che Israele attendeva ai tempi di Erode e di Augusto non era un’emanazione del dio giudeo (ovvero del feroce Elohim del Vecchio Testamento): era un Principe della Corona, colui che, erede del sangue di Davide, avrebbe annientato la potenza egemone romana e riunito le tribù di Israele in un solo popolo vittorioso. Non a caso, il mondo ebraico disconobbe da allora e per sempre il Gesù della Chiesa, imposto con la violenza e la sopraffazione a far data dall’inizio del IV secolo. Chi morì dunque su quella croce? Chi condannarono i Romani all’estremo supplizio? Un qualunque Rabbi, apocalittico e taumaturgo, o un irredentista zelota che aveva usurpato un possedimento imperiale con un’azione militare? Questo studio, basandosi quasi esclusivamente su ciò che sopravvive delle fonti non cristiane, cerca di dare risposta a queste e alle altre domande che stanno alla base di qualunque studio laico sull’origine della religione cristiana.
Prezzo:
€ 25
Pagine:
325
Collana:
Testi e Studi
Pubblicazione:
Maggio 2017

 

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Eccedenze

Eccedenze.

Tra innovazione e culture del design

Autori

Silvia Pizzocaro è Professore ordinario di Disegno industriale presso il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, dove è membro della Sezione Design e culture. Nata a Milano, dove si è laureata in Architettura, è Dottore di ricerca in Disegno industriale. Per il quadriennio 2012-15 è stata Presidente del Consiglio di Corso di Studio comprendente il Corso di Laurea in Design del Prodotto Industriale e il relativo Corso di Laurea Magistrale in Design del Prodotto per l’Innovazione. Presso la Scuola del Design del Politecnico insegna Elementi di progettazione e Lezioni di Design. Tra i suoi principali interessi di studio: i fondamenti teorici del disegno industriale, i metodi di ricerca per il design e le metodologie di didattica del progetto.

Opera
Il volume – raccolta collettanea di saggi – articola una sequenza di riflessioni fugacemente affacciate su prospettive allargate: le traiettorie e le mappe dell’innovazione, il processo innovativo come risultato di statuti disciplinari dialoganti tra cultura del progetto e saperi extradisciplinari, i processi innovativi che hanno luogo a lato dei settori scientifici e tecnologici, le contro-retoriche e la comunicazione dell’innovazione, la portata innovativa dell’alleanza tra parola e immagine. Il tratto comune tra i diversi contributi (e tra i diversi punti di vista) sta nel ricondurre quelle prospettive alla misura della cosiddetta innovazione condotta dal progetto. La finalità didattica del volume – che si affianca ad un più generale indirizzo al lettore interessato alle culture del design – è quella di proporre una chiave di lettura della cultura del progetto come contenitore e agente di innovazione.
Prezzo:
€ 12
Pagine:
126
Collana:
Prospettive
Pubblicazione:
Maggio 2017
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Umanesimo urbanistico

UMANESIMO URBANISTICO.

L’architetto Amos Edallo tra Milano e la Bassa padana

Autori

Emanuele Edallo (Crema, 1977) è assegnista di ricerca presso il dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano. Studioso di storia delle professioni, ha pubblicato Col regolo nel taschino. Il Politecnico di Milano e la professione dell’ingegnere (1863-1960). Da alcuni anni si occupa più assiduamente di antisemitismo e Shoah. É autore di saggi pubblicati su riviste specializzate e in volumi collettanei.

Opera
Amos Edallo (1908-1965) fu una figura poliedrica: sculture, architetto urbanista, docente universitario, poeta. Nato da una famiglia povera in un piccolo paese della campagna cremonese, con caparbietà e sacrificio divenne uno dei nomi più promettenti della scultura italiana degli anni Trenta. Laureatosi in Architettura, fu uno dei principali artefici della ricostruzione di Milano dopo la seconda guerra mondiale, come responsabile della Divisione urbanistica del Comune di Milano, per la redazione e l’attuazione del Piano regolatore generale, che entrò in vigore nel 1953. Accanto all’attività di urbanista, sviluppata anche attraverso l’insegnamento al Politecnico, Edallo coltivò l’amore per il restauro, che lo vide protagonista a Crema, sua città adottiva, dove riportò ad antico splendore il Duomo e diede vita al Museo civico, pensato come Museo del territorio. Cantò nel dialetto castelleonese la sua terra d’origine.
Prezzo:
€ 15
Pagine:
150
Collana:
Testi e Studi
Pubblicazione:
Aprile 2017
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Venezia

VENEZIA

 
Autori
Pasquale Di Palmo (Lido di Venezia, 1958) ha pubblicato varie raccolte poetiche tra cui Trittico del distacco (Passigli, 2015) e i saggi I libri e le furie (Joker, 2007) e Lei delira, signor Artaud. Un sillabario della crudeltà (Stampa Alternativa, 2011). Ha curato I surrealisti francesi. Poesia e delirio (Stampa Alternativa, 2004), I begli occhi del ladro di Beppe Salvia (Il Ponte del Sale, 2004), Neri Pozza. La vita, le immagini (Neri Pozza, 2005), Saranno idee d’arte e di poesia. Carteggi con Buzzati, Gadda, Montale e Parise di Neri Pozza (Neri Pozza, 2006), Album Antonin Artaud (Il Ponte del Sale, 2010). Collabora all’inserto culturale Alias del quotidiano «Il manifesto».
Opera
Questa guida sui generis si propone di accompagnarci per mano nei luoghi poco conosciuti dove la solitudine un tempo era di casa. Pasquale Di Palmo, poeta veneziano, delinea la mappa di un itinerario atipico, costituito dalla frequentazione assidua con la città e, al tempo stesso, con i libri che hanno fatto di Venezia il ricettacolo di tanti scrittori e artisti, anche poco conosciuti, ricordati in pagine di autentico pathos.
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Parigi e Baudelaire

PARIGI E BAUDELAIRE.

Letteratura, arti e critica nella città moderna

 

 
Autori
Antonio Pizza è professore di Storia dell’Arte e dell’Architettura, presso la Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Barcellona. è stato commissario di varie esposizioni, e curatore dei relativi ca­taloghi. Collabora regolarmente con pubblicazioni internazionali su temi legati alle interazioni fra arte, letteratura ed architettura nei contesti metropolitani. Fra le sue ultime pubblicazioni, come auto­re: Chicago. La città dei grattacieli, (Milano, 2013); Las Ciudades del Futurismo Italiano. Vida y arte moderno: Milán, París, Ber­lín, Roma (1909-1915), (Barcellona, 2014); Historia del Arte y de la Arquitectura moderna (1851-1933), (con C.B.García, Barcellona 2015).
Opera
Fra le molteplici opere di Charles Baudelaire (poesia, prosa, critica letteraria e artistica, giornalismo) sono molti i contributi in cui si avverte la centralità di temi cari alla modernità del XIX secolo. E se la modernità diviene, secondo le stesse definizioni dell’autore, un territorio ambiguo e poco soggetto a perentorie attribuzioni categoriali, si può comunque ritenere come una delle sue manifestazioni più appariscenti e contraddittorie sia proprio la “città”; e, più specificatamente, Parigi, la grande capitale della seconda metà del XIX secolo. Baudelaire e Parigi formano un tutt’uno; e non si tratta semplicemente dell’intromissione attiva dei temi urbani nel crogiolo della creazione, quanto della rilevanza di un’inestricabile corrispondenza fra i due ambiti: da un lato, la disperante agglomerazione urbana del presente e, dall’altro, la sua ineludibile trasfigurazione artistica.
Prezzo:
€ 20
Pagine:
270
Collana:
Occasioni
Pubblicazione:
Maggio 2017
Rassegna stampa
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Se i muri potessero raccontare

SE I MURI POTESSERO RACCONTARE
Memorie operaie in cemento armato

Autori
Maurilio RinoRiva nasce a Taranto nel 1947. Ha svolto nu­merosi mestieri prima di lavorare in un’impresa di telecomu­nicazioni. Sposato, da tempo in pensione, risiede a Milano. Nel 2006 ha pubblicato “Il sogno inverso di Tito Biamonti” con Arterigere Edizioni. Nel 2010, “2022 Destinazione Corno d’Africa” con Libribianchi Edizioni, nel 2014 “Partita doppiacon Lettere Animate. Alcuni dei suoi racconti sono stati editi su riviste, antologie e blog. Altri libri attendono nel cassetto o sono in corso d’opera.Opera
Se i muri potessero raccontare è un romanzo nel quale la natura del narratore viene palesata dal sottotitolo Memorie operaie in cemento armato: la voce di una fabbrica abbandonata i cui muri stanchi di invecchiare e deprimersi in solitudine decidono di raccontare la vita delle persone che lì dentro hanno lavorato e lottato. Sono memorie in cemento armato in quanto testimonianza dei muri della fabbrica, memorie coriacee poiché granitici erano quegli anni per la durezza delle battaglie e il tipo di conflitto. È una Spoon River operaia in cui la pietas accomuna la tristezza dei grandi agglomerati manifatturieri inselvatichiti nell’attesa di fruttiferi riutilizzi e la fatica per togliere dal cono d’ombra dell’oblio sofferenze e passioni di donne e uomini che in quei luoghi spesero intera o in parte la loro esistenza. Per riflettere sul perché di ciò che è stato e non è più.

Prezzo:
€ 15
Pagine:
221
Collana:
Occasioni
Pubblicazione:
Maggio 2017
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La montagna scritta

La montagna scritta

Piccole storie del paesaggio alpino

Autori
Rinaldo Rinaldi, nato a Torino nel 1951, ha insegnato Lingua e Letteratura Italiana dal 1978 al 1994 presso la Rijksuniversiteit di Groningen (Olanda). Dal 1995 è professore ordinario di Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Parma. Dirige la rivista elettronica Parole rubate. Rivista internazionale di studi sulla citazione / Purloined Letters. An International Journal of Quotation Studies sul sito www.parolerubate.unipr.it. Si occupa di Umanesimo e Rinascimento, di Otto-Novecento e di letteratura comparata. Ha pubblicato volumi su Leon Battista Alberti, Niccolò Machiavelli, Filippo Tommaso Marinetti, Carlo Emilio Gadda, Pier Paolo Pasolini, Georges Perec. Ha curato l’edizione e il commento delle Opere politiche e della Mandragola di Machiavelli, e diMerope IV. Sogni e fantasia di Quattr’Asterischi di Vittorio Imbriani.

Opera
Il paesaggio alpino, entrato a buon diritto nella grande mitologia romantica, ha subito una lunga serie di metamorfosi nelle diverse forme di scrittura di montagna che si sono affermate nella cultura moderna, dal Settecento a oggi. Il lavoro di Rinaldi esamina alcune di queste scritture e insieme il gioco di alternative che tutte le attraversa (montagna degli sportivi o dei montanari? montagna eterna o moderna? montagna oggettiva o soggettiva? montagna dei viaggiatori o dei letterati?), ispirandosi anche a una personale passione dell’autore per l’alpinismo.

Prezzo:
€ 13
Pagine:
127
Collana:
La montagna scritta
Pubblicazione:
Aprile 2017
Rassegna stampa
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