Comuni d’Europa 32

Comuni d’Europa 32
Periodico dell’Aiccre

Opera
Testata iscritta al n. 1041 del Registro degli Operatori della Comunicazione (Roc) Presidente Michele Picciano Vicepresidenti: Nadia Ginetti (vicario), Marco Flavio Cirillo, Giuseppe Magni, Giuseppe Pagano, Fiorenzo Silvestri, Giovanni Speranza Segretario generale: Carla Rey Segretario generale aggiunto: Emilio Verrengia Direttore responsabile: Giuseppe Viola Responsabile editoriale: Giuseppe D’Andrea In redazione: Anna Pennestri

Prezzo:
€ 10

Pagine:
80

Collana:
Fuori collana

Pubblicazione:

Marzo 2016

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Brockes Passion

Brockes Passion

Traduttore
Quirino Principe (Gorizia, 1935), filosofo della musica e biografo di musicisti (in particolare, di Gustav Mahler e Richard Strauss), traduttore dal tedesco e da altre lingue (è, fra l’altro, lo “storico” curatore dell’edizione italiana del Signore degli Anelli di J. R.R. Tolkien), autore di molti testi per musica in lavori melològici, ha tradotto, tra il 1990 e il 2004, l’integrale delle “Cantate sacre”, la “Matthäus-Passion” e la “Johannes-Passion” di Johann Sebastian Bach secondo criteri semantici, tecnici ed estetici analoghi a quelli adottati nella versione italiana del testo di Brockes.

Opera
Nel 2016 ricorre il trecentesimo anniversario della prima esecuzione a Francoforte dell’Oratorio “Der für die Sünde der Welt leidende und sterbende Jesus”, noto comunemente con il nome di Brokes Passion, su testo composto dal poeta tedesco Barthold Heinrich Brockes (1680-1747) e musicato da Georg Philipp Telemann. Il giorno 2 aprile 1716, data in cui per la prima volta venne ascoltato l’Oratorio, ha un significato decisivo per la storia della musica. I suoni visionari concepiti da Telemann per la Passione hanno infatti influenzato la storia della musica tedesca per oltre un secolo. Il testo composto da Brockes, di potenza assoluta, rappresenta una delle meditazioni più profonde mai scritte sul dramma della passione di Cristo. La prima traduzione italiana del testo della Brockes Passion, a cura di Quirino Principe, e la sua pubblicazione in un libro, sono parti fondamentali di un progetto pluriennale dedicato alla Passione.

Prezzo:
€ 5

Pagine:
65

Collana:
Fuori collana

Pubblicazione:
Marzo 2016

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Oltre il gioco

Oltre il gioco
Critica della ludicizzazione urbana

Curatori
Matteo Bittanti, artista, scrittore, curatore, editore ed accademico, studia da oltre vent’anni gli aspetti culturali, sociali e teorici delle tecnologie emergenti, con un’enfasi particolare sull’interazione tra visual culture, arte contemporanea e new media. Dopo aver conseguito un dottorato in Nuove Tecnologie della Comunicazione presso l’Università IULM di Milano, Bittanti ha insegnato e svolto ricerca presso l’Università di Stanford, l’Università della California a Berkeley e il California College of the Arts. Vive a Milano e a San Francisco.

Emanuela Zilio, Co-fondatrice e Direttore di Digital Distillery (2010), un’azienda che fornisce consulenza nell’ideazione dell’identità di prodotti e servizi, realizza le piattaforme tecnologiche e le interfacce d’interazione necessarie alla diffusione dei contenuti, ha ottenuto un Master of Science in Politics, Policy and Society in Contemporary Europe presso l’Università di Bath (2001) e un Dottorato in Scienze Linguistiche presso l’Università di Siena (2003). Vive e lavora a Milano.

Opera
Oltre il gioco. Critica della ludicizzazione urbana esamina il fenomeno della gamification, ossia l’applicazione di meccaniche e logiche “giocose” ad attività e situazioni non-ludiche. In particolare il libro investiga il complesso rapporto tra architettura e urbanistica, divertimento e cultura, arte e attivismo grazie ai contributi di studiosi, ricercatori e game designer italiani e internazionali su temi che spaziano dagli interventi artistici in Grand Theft Auto all’avvento del mobile gaming, dalla sorveglianza reale e virtuale negli spazi urbani al rapporto tra gioco e lavoro nelle società capitalistiche. Con saggi di Daphne Dragona, Gabriele Ferri, Giuseppe Enrico Franchi, Mathias Fuchs, Ava Kofman, David Thomas Moran, Michael Moshell, Paolo Ruffino, Mauro Salvador, Alberto Vanolo, Stephanie Vie, McKenzie Wark e Matteo Bittanti.

Prezzo:
€ 18

Pagine:
225

Collana:
Ludologica

Pubblicazione:
Marzo 2016

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Backstage

Backstage
Studi sulla produzione dei media in Italia

Autori
Luca Barra è assegnista di ricerca presso l’Università Cattolica di Milano. Collabora con il Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi (Ce.R.T.A.) ed è coordinatore didattico del Master FareTV. È autore di Palinsesto (Laterza, Roma-Bari 2015) e Risate in scatola (Vita e Pensiero, Milano 2012). È consulente editoriale della rivista «Link. Idee per la televisione».

Tiziano Bonini, Ph.D. in Comunicazione, Media e Sfera Pubblica, è ricercatore in media studies presso l’Università IULM di Milano, dove insegna Comunicazione radiofonica. È vice-chair della Radio Research Section di ECREA e ha coordinato lavori di ricerca su commissione della European Broadcasting Union. Dal 2005 è autore radiofonico freelance, attualmente per Rai Radio Due.

Sergio Splendore è ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano. Le sue ricerche si collocano nell’ambito della sociologia dei media, con interesse per il giornalismo e la comunicazione politica. È autore di saggi pubblicati per «Journalism», «Media, Culture & Society», «Journalism Practice» e «Journal of Popular Television». Fa parte del gruppo di ricerca The Worlds of Journalism Study.

Opera
Macchinisti, fonici, producer, assistenti di varia natura, amministratori, videomaker, uomini di marketing, impiegati, scrittori freelance: sono figure che lavorano nell’industria dei media ma che di solito restano completamente invisibili ai lettori, agli spettatori, agli utenti. Professionisti che costituiscono la spina dorsale della produzione mediale, ma vivono e rimangono nel backstage, il settore non esposto al pubblico in cui si prepara per andare “in scena” o “in onda”. Questo libro vuole aprire la “scatola nera” dei media e rivelarne appunto il backstage, la “cucina” dove si preparano i testi parte del nostro quotidiano. I contenuti e gli immaginari proposti dai mezzi di comunicazione italiani sono infatti sempre il risultato di scelte, decisioni, pratiche produttive, organizzazioni e attività molteplici, da indagare per meglio comprenderne l’impatto e il valore. Attraverso una serie di saggi dedicati a una varietà di media, di metodi e di oggetti di studio, il libro si occupa per la prima volta in modo compiuto della produzione mediale italiana e delle modalità con cui si può studiare.

Prezzo:
€ 15

Pagine:
180

Collana:
Mediascapes

Pubblicazione:
Marzo 2016

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Antifascismo, volontariato e guerra civile in Spagna

Antifascismo, volontariato e guerra civile in Spagna

La Sezione Italiana della Colonna Ascaso

Autore
Enrico Acciai (Firenze, 1980), dottore di ricerca in Storia Contemporanea presso l’Università degli studi della Tuscia, è stato ricercatore post-doc presso l’Universidad de Cantabria e visiting fellow presso l’European University Insitute di Firenze. Dal 2013 collabora con la rete toscana degli istituti storici della resistenza; in particolare con l’ISGREC di Grosseto e l’ISTORECO di Livorno. Esperto di storia dell’antifascismo europeo e dell’anarchismo, nel 2012 ha curato il volume Un conflitto che non passa: storia, memoria e rimozioni della guerra civile spagnola.Opera
Tra l’estate del 1936 e la primavera del 1937 poco più di seicento antifascisti italiani combatterono in Spagna, sul fronte aragonese, inquadrati all’interno della Sezione Italiana della Colonna Ascaso. Questo gruppo, organizzatosi a Barcellona nei primi giorni di agosto, vide la luce grazie all’azione congiunta dell’anarchico Camillo Berneri e del giellista Carlo Rosselli. La Sezione Italiana si formò tre mesi prima che le celebri Brigate Internazionali apparissero sui fronti spagnoli. In questo lavoro si riflette su questo gruppo partendo dalle vite dei suoi membri e da una domanda banale: cosa portò questi uomini e queste donne in Spagna? Ripercorrere le traiettorie di questi primi volontari italiani ci ha consentito di soffermarci sul mondo da cui questi provenivano, quello dell’esilio antifascista, e di riflettere, più in generale, sulla loro militanza nel campo antifascista sin dai primi anni Venti.

Prezzo:
€ 18

Pagine:
285

Collana:
Biblioteca di Storia Contemporanea

Pubblicazione:
Marzo 2016

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Aurelia Josz

Aurelia Josz

Autori
Paola D’Annunzio si è laureata con lode in Lettere Moderne, indirizzo storico, all’Università degli Studi di Milano (relatore ch.mo prof. F. Della Peruta), con la tesi: Aurelia Josz (1869 – 1944), pioniera dell’istruzione agraria femminile in Italia, Università degli Studi di Milano, Facoltà di lettere e filosofia, 1996 – 1997. Nello stesso ateneo ha conseguito il Diploma di specializzazione all’insegnamento secondario nelle scuole di I e II grado. Immessa nel ruolo statale con concorso ordinario 1999-2000, è docente di lettere nella scuola media “I. Calvino” di Sesto San Giovanni, dove ha ricoperto a lungo il ruolo di funzione di progetto nelle aree valutazione e tutoring per il successo formativo. Parallelamente all’insegnamento si è occupata di ricerca nell’ambito della storia delle donne, partecipando a convegni e pubblicando i seguenti contributi:
– Aurelia Josz: (1869 – 1944): un’opera di pionierato a favore dell’istruzione agraria femminile, in “Storia in Lombardia” n°2, 1999;
– Le origini della Scuola Agraria del Parco di Monza, in La Scuola Agraria del Parco di Monza: cento anni e non li dimostra, Monza, 2002; – Guerra e carità negli scritti autobiografici di Syta Meyer Camperio, in M. L. Betri, D. Maldini Chiarito (a cura di ), Scritture di desiderio e di ricordo. Autobiografie, diari, memorie, tra Settecento e Novecento, Milano 2002;
– Le donne della famiglia Camperio, in M. Fugazza, A. Gigli Marchetti (a cura di ), Manfredo Camperio. Tra politica, esplorazioni e commercio, Milano 2002;
– consulenza storiografica per la casa editrice Edumond S.p.a., nella realizzazione e pubblicazione del manuale di storia in 3 volumi , per la scuola secondaria superiore: Franco Bertini (a cura di), Storia. Fatti e interpretazioni. Mursia scuola, Milano, marzo 2002;
– Una vita in mostra, in Dialogo con la madre terra, catalogo della mostra “Gildo D’Annunzio e l’Abruzzo” in Palazzo Procaccini, Casalanguida, 2006.

Simonetta Heger, pianista e clavicembalista, è docente al Conservatorio G. Verdi di Milano, dove è Consigliera Accademica e responsabile dello Spazio della Memoria Musicale; con un repertorio che va dal primo Barocco alla musica contemporanea ha tenuto concerti sia come pianista sia come cembalista, solista e in ensembles, in teatri e sale prestigiose in Italia, Belgio, Spagna, Svizzera, Stati Uniti; ha registrato per la Radio Svizzera, la Radio Spagnola e più volte per la RAI e inciso per le case Quadrivium, Nuova Era, Concerto, Bel Air Music, Amadeus, Brilliant, ed è autrice di vari articoli e pubblicazioni musicologiche in italiano e in inglese.

Eleonora Heger Vita è nata a Torino nel 1926. Dopo aver compiuto gli studi di Lettere Classiche a Torino si trasferisce in Inghilterra dove lavora per un certo periodo alla sezione italiana della “Voce di Londra” e insegna latino in una scuola scozzese. Tornata in Italia insegna Inglese nelle scuole superiori statali sino alla pensione, nel 1991. Attualmente insegna come volontaria all’Università della Terza Età di Milano. Traduttrice, ha lavorato per diverse case editrici ed ha tradotto, tra l’altro, la Storia degli Ebrei di Paul Johnson per Longanesi. Per Fabbri ha invece scritto le note introduttive ai Classici della Letteratura inglese e francese. È autrice di diversi romanzi brevi di carattere giallo-storico, tra cui Una storia impossibile, edito da La Memoria nel Mondo, di molti testi scolastici, di moltissimi articoli e di un saggio, Figure femminili nella Bibbia, pubblicato a Vercelli nel 2015.

Carla Schiaffelli, agronomo, è responsabile dei processi formativi della Scuola Agraria del Parco di Monza. Dopo aver conseguito nel 1986 la laurea in Scienze Agrarie presso l’Università di Perugia, ha sempre lavorato nella Formazione Professionale in Agricoltura. Dal 1988 lavora presso l’Istituto Nazionale Istruzione Professione Agricola (INIPA) di Roma come tutor e coordinatore didattico. Dal 2001 lavora presso la Scuola Agraria del Parco di Monza come responsabile dei processi formativi e certificatore delle competenze. Si dedica all’ attività di progettazione di percorsi formativi con particolare riferimento ai settori della Progettazione di Spazi Verdi, dell’Agricoltura Minore e Sociale e dell’Ortoterapia suo settore d’eccellenza, occupandosi della direzione di corsi destinati a operatori che lavorano nell’ambito dello svantaggio sociale e della disabilità. È socia fondatrice e Vicepresidente di AssIOrt (Associazione Italiana Ortoterapia).

Opera
.. Per lei il dovere fu tutta la vita; fu fervore d’opera; fu gioia di educare insegnando, fu amore delle cose belle sentite e vissute, fu il desiderio di giovare agli altri. Valeria Vita Josz, 1957

Prezzo:
€ 10

Pagine:
100

Collana:
Novecentodonne

Pubblicazione:
Marzo 2016

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Aldo Valcarenghi.

Aldo Valcarenghi.
La ricerca della libertà.

Autore
Marina Valcarenghi, è stata giornalista e funzionaria dell’ufficio studi di un Ministero. Da 37 anni è psicoanalista. Ha introdotto per prima in carcere la psicoanalisi dei prigionieri nel 1994, lavorando nel reparto di isolamento maschile nelle case di reclusione di Opera e di Bollate. Ha fondato e diretto una scuola di specialità in psicoterapia a Milano. È autrice di numerose pubblicazioni.
Opera
Aldo Valcarenghi entrò in carcere la prima volta a 18 anni nel 1931; partecipò all’opposizione antifascista clandestina degli anni ’30, fu tra i fondatori del MUP nel 1935 (Movimento di Unità Proletaria) e poi, iniziata la Resistenza, partecipò alla nascita del PSIUP (Partito Socialista di Unità Proletaria). Fu incarcerato la seconda volta nel 1943, dopo il primo sciopero nazionale che aveva contribuito a organizzare; uscì da S. Vittore alla caduta del fascismo e visse in latitanza per sette mesi; fu catturato ancora dopo il secondo sciopero del ’44, fu poi trasferito a Fossoli, quindi a Mauthausen e poi a Gusen. Fece parte della direzione nazionale del partito socialista dopo la guerra e fu eletto segretario della federazione provinciale di Milano. Si ritirò dalla politica attiva nel 1948, rifiutando la linea del PSI, allora subalterno al PCI, e del PSDI subalterno alla Democrazia Cristiana; entrambe le formazioni erano inserite nella politica dei blocchi contrapposti. Morì a 55 anni. Questo libro è la storia della sua vita e del suo pensiero così come la fi glia li ha ricostruiti e li ricorda.

Prezzo:
€ 13

Pagine:
160

Collana:
Storie e memorie

Pubblicazione:
Marzo 2016

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Conoscere la Resistenza.

Conoscere la Resistenza.
Storia, letteratura e cinema della guerra civile in Italia (1943-1945).

 

Autori
Franco Fortini (Firenze, 1917 – Milano, 1994) dopo l’8 settembre 1943 ripara in Svizzera, successivamente si unisce alle brigate partigiane che operano in Val d’Ossola. Alla fine della guerra si stabilisce a Milano dove svolge la sua attività di romanziere, poeta, giornalista, traduttore. Ha insegnato Storia della critica letteraria all’Università di Siena.

Claudio Pavone è nato a Roma nel 1920. Ha partecipato in prima persona alla Resistenza. Archivista e docente universitario. I suoi interessi di studio si sono volti soprattutto a due campi: la storia istituzionale dell’Italia postunitaria e il nodo fascismo- guerra-Resistenza. Nel 1991 ha pubblicato il libro Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità della Resistenza (Bollati Boringhieri).

Giovanni Rondolino (Torino, 1932 – 2016) è stato professore di Storia e critica del cinema presso l’Università di Torino. Ha fondato e ha presieduto il Festival internazionale Cinema Giovani; ha collaborato inoltre con il quotidiano La Stampa. Autore di varie pubblicazioni, tra cui: Storia del cinema (Utet, Torino 1977); Visconti (Utet, Torino 1981); Rossellini (Utet, Torino 1989).

Opera
Nel dicembre 1994 le Edizioni Unicopli pubblicavano un libro collettaneo: il titolo era lo stesso che si trova stampato sulla copertina del presente volume: Conoscere la Resistenza. Il tentativo, già allora, era stato quello di fornire un’analisi della Resistenza né retorica né ideologica. Il seminario dal quale il libro era nato era stato strutturato in nove lezioni. Si partiva dal concetto di “guerra civile” e delle “tre guerre”, che Claudio Pavone aveva già illustrato ampiamente nel suo celebre volume del ’91, per poi analizzare le varie modalità della lotta antifascista e partigiana; la Repubblica dell’Ossola; la sinistra dissidente; gli scioperi del ’43; il clima sociale dell’immediato dopoguerra; la vita partigiana; la letteratura e il cinema della Resistenza. La successiva ricerca storiografica e documentale, dal 1994 ad oggi, ha approfondito, interpretato, rinnovato molti degli aspetti più propriamente storici del periodo 1943-1945 raccontati nelle lezioni di allora, che possono risultare al lettore di oggi piuttosto invecchiate. Al contrario, non ci sembrano per nulla superate le “lezioni” di Claudio Pavone, di Franco Fortini, di Gianni Rondolino.

Prezzo:
€ 10

Pagine:
97

Collana:
Occasioni

Pubblicazione:
Maggio 2016

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La bicicletta nella Resistenza.

La bicicletta nella Resistenza.
Storie partigiane.

Autori
Franco Giannantoni (Varese, 1938), ricercatore storico, è autore di numerose opere sulla Resistenza italiana e sul neofascismo. Fra le altre, Guerriglia nell’Ossola (con altri, Feltrinelli, 1975); Fascismo, guerra e società nella Repubblica Sociale italiana. Varese 1943-1945 (Franco Angeli, 1984 e ristampa con Anpi, 1999); La Resistenza più lunga. Lotta partigiana e difesa degli impianti idroelettrici in Valtellina 1943-1945 (con Marco Fini, Sugarco, 1985); Gianna e Neri: vita e morte di due partigiani comunisti (Mursia, 1992); Comandante Remo, arrendetevi! La verità sulla cattura e sulla morte di Walter Marcobi (Arterigere, 2004); Sono un fascista fucilatemi! Il comandante Dagos: dal miraggio della socializzazione alla tragedia della brigata nera (con Ottavio D’Agostino, Arterigere, 2004); Giovanni Pesce “Visone” un comunista che ha fatto l’Italia (con Ibio Paolucci, Arterigere, 2005); L’ombra degli americani sulla Resistenza al confine tra Italia e Svizzera (Arterigere, 2007); I giorni della speranza e del castigo. Varese 25 Aprile 1945, Emmeffe Edizioni, Varese 2013.

Ibio Paolucci (Castiglione della Pescaia, 1926), giornalista politico e giudiziario de «l’Unità» e critico d’arte e teatrale. Vive a Milano. Ha seguito i grandi processi di terrorismo da Piazza Fontana alla strage di Bologna. Ha pubblicato Processo infame (Feltrinelli, 1976); Il diario di David Rubinovich (Einaudi, 1960 e 2000); Un eroe dimenticato. Calogero Marrone capo dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Varese assassinato a Dachau (con Franco Giannantoni, Arterigere, 2002); Un luogo una storia (Arterigere, 2009); Grandi pittori nei piccoli centri (Arterigere, 2009); Storia di uno scaldachiodi (Arterigere, 2010); Quando l’Unità era un grande giornale (Melampo, 2015). Ha collaborato a numerose riviste: “Rinascita”, “Vie Nuove”, “Teatro d’oggi”, “Il Dramma”, “Linea d’ombra”. È coordinatore della redazione di “Triangolo rosso”, il periodico dell’Associazione nazionale degli ex-deportati politici nei campi di sterminio.

Opera
È un’idea così geniale che nessuno, pur dandola per scontata, l’aveva messa in fila in modo ordinato. La bicicletta nella Resistenza. Che significa proprio questo: il ruolo sovversivo che la bicicletta ha avuto dopo la guerra e prima della Liberazione. Gli autori prima raccontano dei vari tentativi della repressione di mettere al bando questo pericoloso strumento a cominciare da Bava Beccaris, lo seguono attraverso l’inizio del Novecento con la nascita dei Ciclisti rossi nella Imola anarco-socialista di Andrea Costa e all’associazionismo politico-sportivo fino ad arrivare ai seicento giorni della Resistenza quando diventava di volta in volta mezzo per colpire e fuggire, trasportare ordigni, documenti (come quelli nella canna della bici di Gino Bartali), stampa clandestina, rapporti e ordini tra le brigate partigiane, coordinare scioperi o agitazioni. Quindi raccolgono le testimonianze dei protagonisti tra i quali Gillo Pontecorvo, Bruno Trentin, Renato Morandi.

Prezzo:
€ 15

Pagine:
200

Collana:
Storie e memorie

Pubblicazione:
Maggio 2016

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Sul filo dei segreti.

Sul filo dei segreti.
Farmacopea, libri e pratiche terapeutiche a Venezia in età moderna.

Autore
Sabrina Minuzzi si occupa di storia del libro ed è autrice de Il secolo di carta. Antonio Bosio artigiano di testi e immagini nella Venezia del Seicento (Milano, FrancoAngeli, 2009). Negli ultimi anni si è interessata in particolare alla storia della produzione, circolazione e fruizione del libro medicoscientifico nel contesto della storia sociale della medicina. Attualmente è parte del team di ricerca del 15cBOOKTRADE Project per la Facoltà di Medieval and Modern Languages di Oxford (15cbooktrade.ox.ac.uk).
Opera
Si può veramente dire che nell’Europa della prima età moderna fossero tutti pazzi per i segreti, dai principi fino ai ceti più popolari. E Venezia da metà Cinquecento fino alla sua caduta (1797) diede un notevole contributo a questo clima di entusiasmo generale. Mentre nelle piazze i ciarlatani millantavano l’efficacia di preparati dai nomi altisonanti ma ben poco originali, molti ‘particolari’, al riparo delle proprie mura domestiche leggevano libri di farmacopea e facevano sperimentazioni con alambicchi e fiale per inventare rimedi che le autorità sanitarie pretendevano fossero originali rispetto alla farmacopea ufficiale. Attingendo a fonti biografi che, notarili e inventari post mortem il saggio ricostruisce le vicende di persone e di libri che si intrecciarono Sul filo dei segreti, laddove Venezia è il punto di partenza e il termine di confronto per quanto accadeva nel resto d’Europa. È una storia di circolazione delle conoscenze che mostra come la farmacopea ufficiale si arricchì anche grazie all’apporto dal ‘basso’, e di quanto le pratiche chimiche fossero diffuse a dispetto di un’ufficialità che opponeva fiera resistenza alla chimica.

Prezzo:
€ 25

Pagine:
351

Collana:
Early Modern

Pubblicazione:
Luglio 2016

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