Luigi Lorenzo Secchi e la ricostruzione del teatro alla Scala.

Luigi Lorenzo Secchi e la ricostruzione del teatro alla Scala.

Curatori
Claudio Camponogara (Taggia 1954) architetto, lavora presso Archivi Storici del Politecnico di Milano dove si occupa dell’organizzazione e gestione del materiale documentario dell’architettura milanese del Novecento. Ha pubblicato saggi e articoli di storia dell’architettura sulle riviste di settore italiane. Nel 2005 ha pubblicato con Marilisa Dulbecco il volume Genova. Sguardi di viaggiatori, per la collana “Le città letterarie” della Unicopli. È autore del saggio “Griffini divulgatore di Klein” nel volume La casa modernissima: Enrico Agostino Griffini tra sperimentazione e divulgazione (L’Ornitorinco, 2011) e di Un bianco mantello di chiese in Carlo Rapp, Presenze romaniche nel paesaggio verbano con digressioni cusio-ossolane (Alberti libraio editore, 2012).

Marco Vitale (Napoli 1958) lavora ad Archivi Storici del Politecnico di Milano e nell’editoria. Ha tradotto tra l’altro le Lettere portoghesi (Rizzoli Bur, 1995), Gaspard de la Nuit di Aloysius Bertrand (Rizzoli Bur, 2001), Stanze della notte e del desiderio di Jean-Yves Masson (Jaca Book, 2008), Miseria della Cabilia di Albert Camus (Nino Aragno Editore, 2012). Cura la collana “Le città letterarie” delle edizioni Unicopli, presso cui ha pubblicato la monografia Parigi nell’occhio di Maigret (2000, nuova ed. 2013). Ha partecipato al volume Parigi a cura di Guya Bertelli (Alinea, 2005) con il saggio dal titolo La città rarefatta di Jean-Patrick Manchette. Ha inoltre curato il libro intervista a Evaldo Violo Ah, la vecchia BUR! Storie di libri e di editori (Unicopli, 2011). Collabora a “L’indice dei libri del mese”.

Opera
Il Teatro alla Scala fu colpito nella notte tra il 15 e il 16 agosto del 1943 da un violento bombardamento aereo che ne mise in forse l’esistenza. Solo il palcoscenico, grazie al sipario ignifugo, era rimasto intatto. Nel generale paesaggio di distruzioni belliche che interessava l’intera città di Milano i lavori per salvare quanto era salvabile e progettare la ricostruzione del teatro iniziarono subito, con una stima dei danni, il recupero e la catalogazione dei frammenti e dei materiali originali sopravvissuti, il puntellamento dell’edificio e la sua provvisoria copertura. A dirigere i lavori, e orientarli verso un deciso ripristino della forma precedente, fu chiamato l’ingegnere Luigi Lorenzo Secchi. Conservatore dell’immobile fin dal 1932 Secchi ne cono¬sceva come pochi meccanismi e segreti, cominciare dalla meravigliosa acustica della sala che si studiò di ripristinare pur nella scarsità dei materiali idonei dovuta al perdurare della guerra. Tra innumerevoli difficoltà e altrettante prove di tenacia e di intelligenza, la ricostruzione della Scala fu ultimata in meno di tre anni e l’11 maggio del 1946 Arturo Toscanini.

Prezzo:
€ 15

Pagine:
112

Collana:
Occasioni

Pubblicazione:
Novembre 2016

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La grande concentrazione.

La grande concentrazione.
Breve storia dei maggiori gruppi editoriali italiani.

Autore
Matteo Mammoli si è laureato in Lettere moderne all’Università La Sapienza di Roma e si è poi specializzato in Giornalismo e cultura editoriale all’Università di Parma. Ha lavorato come copywriter e in ambito editoriale come redattore. La grande concentrazione è il suo primo saggio.Opera
La tendenza alla formazione di concentrazioni editoriali è un fenomeno che interessa tutti i Paesi industrialmente avanzati. Anche il sistema editoriale italiano, che a partire dagli anni Sessanta del Novecento inizia a seguire nuove logiche di mercato, conosce profondi mutamenti strutturali. Le grandi aziende che cavalcano l’onda dell’industrializzazione si potenziano e inglobano quelle più piccole, innestando un meccanismo di acquisizioni, fusioni aziendali e compartecipazioni. L’autore, nel ripercorrere la storia, spesso turbolenta, delle più grandi concentrazioni editoriali italiane (Mondadori, il caso più emblematico, ma anche RCS, GeMS, Messaggerie, Feltrinelli), analizza il cambiamento avvenuto nella politica produttiva, che segue logiche diverse rispetto a quelle del passato.

Prezzo:
€ 10

Pagine:
75

Collana:
Fuori di testo

Pubblicazione:
Novembre 2016

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La Cina dei media.

La Cina dei media.
Analisi, riflessioni, prospettive.

Curatore
Emma Lupano, dottore di ricerca in Culture, civiltà e società dell’Asia e dell’Africa alla Sapienza Università di Roma (2011), è assegnista di ricerca di lingua e cultura cinese al dipartimento di Scienze della mediazione linguistica e di studi interculturali dell’Università degli studi di Milano. È giornalista professionista iscritta all’Ordine dei giornalisti della Lombardia.Opera
Tribuna e vetrina per le iniziative e i risultati positivi del Paese, ma anche cassa di risonanza per una opinione pubblica sempre più sfaccettata e multiforme, nella Cina di oggi i media rivestono un ruolo centrale. Nel contesto di un Paese ricco di contraddizioni derivanti dalla rapidità del processo di modernizzazione, guidato da una dirigenza che proprio in questa fase sta marcando un nuovo passo verso le sfide del futuro, i mezzi di comunicazione, ma anche le istituzioni e i meccanismi preposti al loro controllo, richiedono speciale attenzione. I contributi raccolti in questo volume, utilizzando metodologie di ricerca diverse tra loro, si soffermano su alcuni dei molteplici aspetti che riguardano la comunicazione e il sistema mediatico della Repubblica popolare. Riflessioni e analisi critiche che vanno in direzioni diverse e che, grazie all’opera di specialisti che lavorano direttamente su fonti in cinese, riescono a spaziare oltre i consueti confini che il ricorso a fonti indirette rende stereotipati e a dare conto della complessità di un panorama che sempre più influenza anche il resto del mondo.

Prezzo:
€ 17

Pagine:
195

Collana:
Prospettive

Pubblicazione:
Novembre 2016

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Varanasi.

Varanasi.

Autore
Vera Lazzaretti è Dottore di Ricerca in Studi Euro-Asiatici (Università degli Studi di Torino). La sua attività di ricerca è incentrata sullo studio delle trasformazioni di luoghi e pratiche religiose in contesti urbani dell’India del nord, e principalmente a Varanasi, dove vive per lunghi periodi. Collabora con l’Università degli Studi di Milano, ove dal 2013 al 2015 ha tenuto il laboratorio ‘Percorsi di geografi a sacra indiana’, e con l’Università di Heidelberg. Altri suoi interessi di ricerca sono la negoziazione del patrimonio culturale, la rappresentazione dello spazio nella produzione visuale indigena dell’Asia minore e l’etnografia.

Opera
Varanasi è un viaggio attraverso una delle città più note dell’India. È un cammino su più livelli, che presenta vie possibili per passeggiare metaforicamente in questa città. Da un lato, un percorso attraverso una serie di tappe o momenti letterari, con i suoi autori – noti o sconosciuti – ripercorre la storia di una città in divenire, e delle sue trasposizioni letterarie; dall’altra parte, per ognuna di queste tappe si apre un percorso fatto di tracce, più impalpabili e fugaci, fotografi e della città, che si ispirano esplicitamente alle categorie che Calvino ha utilizzato per raccontare la città. È un viaggio volutamente tortuoso, perché fatto di frammenti e visioni parziali della città, prodotti in periodi diversi dalle menti più disparate – per esempio da sacerdoti compositori di glorificazioni, esploratori europei e colonizzatori, autori residenti in città e scrittori indiani cosmopoliti, ognuno con la propria prospettiva sulla città. Il tentativo è quello di smascherare i meccanismi che costituiscono le tante e potenti immagini stereotipate di Varanasi, per restituirle, infine, un po’ di complessità.

Prezzo:
€ 12

Pagine:
111

Collana:
Le città letterarie

Pubblicazione:
Novembre 2016

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Guerra e disabilità.

Guerra e disabilità.
Mutilati e invalidi italiani e primo confl itto mondiale.

Autore:

Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università degli studi di Siena.
Opera:

L’enfasi retorica sulla guerra combattuta, sul conflitto vinto, persino sui morti in battaglia visti come vite sacrificate per il trionfo ha troppo spesso lasciato da parte molte altre storie: storie che pure ci dicono molto della guerra, dei suoi meccanismi e dei suoi fi ni. È successo così per chi dal conflitto è tornato, non morendoci, ma subendo irreversibili ed evidenti disabilità. Di questi combattenti, di questi cittadini, spesso ci si è dimenticati. La vicenda dei mutilati della prima guerra mondiale, tornati a casa dal fronte con il corpo o l’animo fortemente segnati, è una conferma di questa regola. Riutilizzati dopo il conflitto fino a che potevano essere utili per le più pesanti retoriche di guerra, i mutilati sono poi stati lasciati alle loro difficoltà, al dolore degli individui e delle loro famiglie, con alcuni sostegni ma al fondo senza quel supporto che pure la loro tragica esperienza aveva loro intitolato. Gli autori di questo volume ripercorrono la soggettività dei mutilati all’interno di una società postbellica che sembrava glorificarli ma di fatto li escludeva con i suoi pregiudizi e le sue prevenzioni.

Prezzo:
€ 30

Pagine:
275

Collana:
Studi e ricerche storico militari

Pubblicazione:
Novembre 2016

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Il senso dello strumento.

Il senso dello strumento.
Lavoro e vita nel pensiero di Karl Marx .

Autore:

Matteo Edoardo Cucchiani si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano e ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia e storia della filosofia presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale. Nel corso della sua ricerca si è occupato di filosofia politica, di filosofia classica tedesca e di autori e correnti del pensiero novecentesco (marxismo, scuola di Francoforte, Foucault). Insegna filosofia e storia al Liceo Vittorio Veneto di Milano.

Opera:

Nell’opera di Marx è possibile rinvenire non soltanto una teoria critica del lavoro salariato, ma anche un’implicita filosofia del lavoro, che sorregge e orienta la ricerca economica. Alla critica dell’economia politica fa contrappunto una costante interrogazione sul senso e sul fine del lavoro, sulla sua natura e dignità, sul rapporto che esso intrattiene con la necessità naturale, con la libertà umana e con la prassi storica. La ricostruzione di questa filosofia implicita mette alla prova le certezze accumulate e tramandate nei decenni dalla vulgata marxista, sottrae la riflessione marxiana all’idolatria del lavoro caratteristica dell’ideologia borghese e riconsegna al lavoro la funzione strumentale che gli è propria, subordinandolo a una sfera di senso ulteriore e assoluta, nella quale sono le attività intellettuali, affettive e relazionali a valere come fini in sé.

Prezzo:
€ 20

Pagine:
361

Collana:
Biblioteca di cultura filosofica – 47

Pubblicazione:
Novembre 2016

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Arnold J. Toynbee.

Arnold J. Toynbee.
Il mondo oltre le civiltà.

Autore:

Federico Leonardi si occupa di Filosofia della Storia presso l’Università S. Raffaele di Milano. Ha pubblicato vari saggi e lavori sul pensiero antico e in particolare Tragedia e storia. A. Toynbee e la storia universale nella maschera della classicità (Aracne 2014) e, con Luca Maggioni, World History. La storia delle civiltà secondo W. McNeill (Rubbettino 2015). È curatore della prima edizione integrale degli scritti politici di Aristotele, in uscita nel 2017, e di A Study of History di A. Toynbee, in corso di edizione. Inoltre, ha progettato il museo su Federico II di Svevia in corso di allestimento a Jesi nelle Marche. Luca Maggioni è docente a contratto di Contemporary History presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Milano. Ha pubblicato vari saggi sulla storiografia contemporanea, in particolare britannica, nonché i volumi Uno scontro di civiltà? USA e URSS nell’opera di Arnold J. Toynbee (Erga 2013) e, con Federico Leonardi, World History. La storia delle civiltà secondo W. McNeill (Rubbettino 2015).
Opera:

Scontro di civiltà, società aperta, relazioni internazionali e World History sono soltanto alcuni dei temi di cui Toynbee è stato precursore. I saggi qui raccolti mettono in dialogo storici, filosofi, politologi su temi ai quali lo studioso britannico (1889-1975) ha dato un durevole contributo nel corso della sua lunghissima ed eclettica carriera. Il volume affronta così alcuni nodi intellettuali del lavoro di Toynbee: oltre ad indagare il contributo da lui dato allo studio della storia antica, reso possibile dalla sua grande erudizione classica, analizza l’apporto che A Study of History ha dato alla filosofia della storia. Oltre a delineare l’originale approccio di Toynbee alle grandi questioni internazionali del Novecento, vari saggi sottolineano l’attualità della sua visione dei rapporti fra le civiltà e il suo contributo alla nascita della World History. I vari punti di vista qui contenuti non ambiscono a dare risposte certe, aprono problemi e questioni più che cercare giudizi definitivi.

Prezzo:
€ 18

Pagine:
222

Collana:
Centro Studi Politica estera

Pubblicazione:
Dicembre 2016

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Attentato al re.

Attentato al re.
Oltre la morte di Giovanni Passannante 1878-2012.

Autori:

Lucia Maddalena Laurenzana (1985) ha frequentato l’università a Bologna e ha conseguito la laurea triennale in Storia dell’età Moderna, la laurea magistrale in Scienze storiche e il Master in Comunicazione storica. Ha incentrato i suoi studi sulla storia del Mezzogiorno, in particolare sulla rivoluzione napoletana del 1799 a Tito e in Basilicata e sulla riconquista del regno di Napoli da parte del cardinale Fabrizio Ruffo.

Opera:

Il lavoro di Lucia Maddalena Laurenzana ripercorre la vita dell’anarchico Giovanni Passannante. Nato a Salvia (Potenza) nel 1849, si trasferì presto a Salerno e poi a Napoli per trovare un lavoro stabile. Agli inizi degli anni Settanta si era ormai compiuta la sua formazione internazionalista e repubblicana. Il 17 novembre 1878, durante la visita ufficiale del re Umberto I a Napoli, Passannante, per compiere un gesto dimostrativo, lo ferì lievemente al braccio sinistro con un coltellino. Fu arrestato, processato e condannato a morte. Graziato dal re, la sua pena fu commutata in carcere a vita. Relegato per dieci anni nel carcere di massima sicurezza di Portoferraio, fu poi sottoposto a perizia psichiatrica e trasferito presso il manicomio criminale di Montelupo fiorentino dove morì nel 1910. La morte non mise fine alle sue sofferenze in quanto il cranio e il cervello furono sottoposti ad analisi scientifiche e nel 1936 furono esposti al museo criminologico di Roma. Nel 2007 riuscì ad autorizzare la sepoltura a Salvia, che dal 1879 era diventata Savoia di Lucania. Nel gennaio 2012 la tomba di Passannante venne profanata da ignoti.

Prezzo:
€ 14

Pagine:
123

Collana:
Comunicazione storica -3

Pubblicazione:
Dicembre 2016

Recensioni:
Laurenzana

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Epistemologia della formazione e metodologia della ricerca.

Epistemologia della formazione e metodologia della ricerca.
Un’indagine presso la popolazione Maya Kaqchikel del Guatemala.

Autori:

Anita Gramigna, è direttrice del Laboratorio di Epistemologia della Formazione presso l’Università di Ferrara, dove insegna Pedagogia Generale e Metodologia della Ricerca. Nel 2012 è stata nominata Ambasciatrice Europea della Cultura Scolastica nei suoi fini di promozione umana del diritto universale all’istruzione da parte del comitato scientifico del CEINCE (Centro Europeo Internazionale della cultura scolastica). Svolge importanti incarichi scientifici e didattici presso prestigiose università straniere dalle quali ha ricevuto ben dieci nomine a visiting professor. In questa collana ha pubblicato Neurobiologia dell’educazione, Milano, 2014.
Yolanda Estrada Ramos, è docente della Scuola di Storia dell’Università San Carlos del Guatemala dove è coordinatrice del Corso di Laurea in Insegnamento della Storia. È ricercatrice presso l’Istituto Universitario della Donna, presso la medesima università. Nel 2016 è stata visiting professor presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara dove ha tenuto importanti conferenze sui temi trattati in questo libro.

Opera:

Nell’opera di Marx è possibile rinvenire non soltanto una teoria critica del lavoro salariato, ma anche un’implicita filosofia del lavoro, che sorregge e orienta la ricerca economica. Alla critica dell’economia politica fa contrappunto una costante interrogazione sul senso e sul fine del lavoro, sulla sua natura e dignità, sul rapporto che esso intrattiene con la necessità naturale, con la libertà umana e con la prassi storica. La ricostruzione di questa filosofia implicita mette alla prova le certezze accumulate e tramandate nei decenni dalla vulgata marxista, sottrae la riflessione marxiana all’idolatria del lavoro caratteristica dell’ideologia borghese e riconsegna al lavoro la funzione strumentale che gli è propria, subordinandolo a una sfera di senso ulteriore e assoluta, nella quale sono le attività intellettuali, affettive e relazionali a valere come fini in sé.

Prezzo:
€ 20

Pagine:
361

Collana:
Leggerescrivere

Pubblicazione:
Dicembre 2016

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ADA ROSSI

ADA ROSSI

Autori:

Antonella Braga insegna storia e filosofia nei licei. Dopo la laurea presso l’Università degli studi di Pavia, ha conseguito il dottorato di ricerca in “Storia del federalismo e dell’unità euro­pea”. Studiosa del pensiero antifascista e federalista europeo, ha curato volumi collettanei e pubblicato saggi e monografie, tra cui una biografia politica di Ernesto Rossi. È socia fondatrice della Fondazione “Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini” di Firenze. Per la collana Novecentodonne ha curato il volume dedicato a Gisella Floreanini.

Rodolfo Vittori insegna storia e filosofia nei licei. Si è lau­reato presso l’Università di Bologna in Storia moderna, per poi specializzarsi in Biblioteconomia e storia del libro. Nel 1994-1995 ha ordinato e catalogato la biblioteca di Ernesto e Ada Rossi do­nata dagli eredi all’Istituto “Vittorio Emanuele II” di Bergamo. È autore di studi sulla formazione politica e l’attività antifascista di Ernesto Rossi, oltre che di saggi sulla storia delle biblioteche, della cultura rinascimentale e della prima metà del Novecento. È socio della Fondazione “Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini” di Firenze.

Opera:
Dico di non disperare mai, di avere sempre la coscienza tranquilla secondo quello che è il proprio ideale, di credere nella democrazia, nella libertà e nella giustizia. Dico a tutti di rimaner fermi nelle loro idee e di non mollare: il vecchio nostro “Non mollare!”, la parola d’ordine di alcuni giovani che per queste parole dette sono poi morti o sono stati in galera o al confi no. Quello che dico ai giovani d’oggi è di stare fermi su questi principi fondamentali, di non lasciarsi comperare né di essere traviati dall’ambizione. (Intervista di Sergio Vetta ad Ada Rossi, Roma, 31 ottobre 1986).

Prezzo:
€ 12

Pagine:
142

Collana:
Novecentodonne

Pubblicazione:
Febbraio 2017

Rassegna stampa:
Corriere della sera (04-02-2017
Gazzetta di Parma (09-06-2017)
https://left.it/2017/10/23/la-resistenza-di-ada-rossi-una-donna-per-la-liberta/ (Ottobre 2017)

 

 

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