La poesia in archivio

LA POESIA IN ARCHIVIO
Progetti autoriali e processi editoriali

Autore

Stefano Ghidinelli è ricercatore di Letteratura italiana contemporanea all’Università degli studi di Milano. Ha pubblicato i volumi Vittorio BetteloniUn poeta senza pubblico (LED, 2007), L’interazione poetica (Guida, 2013) e curato gli apparati testuali delle opere di Mario Soldati per la collana “I Meridiani”. È autore di saggi su poeti novecenteschi, su aspetti e figure della moderna editoria di poesia e nell’ambito della teoria del verso. Collabora con l’annuario “Tirature” diretto da Vittorio Spinazzola.
Elisa Gambaro insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università degli studi di Milano. Ha pubblicato i volumi Il protagonismo femminile nell’opera di Ada Negri (LED, 2010), Diventare autriceAleramo Morante de Céspedes Ginzburg Zangrandi Sereni (Unicopli, 2018). Ha riordinato l’archivio di Giovanni Giudici presso il centro APICE, ha scritto saggi su poeti novecenteschi e sulla mediazione editoriale. Collabora con l’annuario “Tirature” diretto da Vittorio Spinazzola e fa parte del comitato editoriale di “Enthymema. Rivista internazionale di critica, teoria e filosofia della letteratura”.

Opera

Guardare alla poesia novecentesca attraverso il filtro impuro, frastagliato e mosso degli archivi autoriali ed editoriali, significa considerare che le parole della poesia prendono sempre forma e vita nella interazione intensa e spesso conflittuale con altre parole. Mai come in un archivio è così tangibilmente evidente che il «lavoro del poeta», a dispetto di ogni supposta separatezza e autonomia, è già sempre innervato da un brulicante reticolo di relazioni dialogico/responsive con altre soggettività, altre intenzioni e attese. L’archivio si fa così luogo d’osservazione privilegiato della capitale tensione che si istituisce fra progetti autoriali e processi editoriali: tra l’intenzionalità creativa di chi scrive, nella sua complessità di armoniche, doppifondi, interne contraddizioni; e le specifiche intenzionalità messe in gioco dalle tante figure e strutture deputate a mediarne la socializzazione. È anche così che si declina e manifesta quella peculiare forma di ascolto dell’altro che è l’immaginazione poetica: nella progressiva messa a fuoco di un destinatario da raggiungere, al quale orientare la doppia natura di risposta e appello dell’opera. Rilanciando l’idea di cultura modernamente plurale e policentrica che informa un archivio come il Centro Apice della Statale di Milano, il seminario annuale “I poeti di Apice” – di cui questo volume restituisce il primo esito –, intende farsi occasione per questa sfida. I saggi qui raccolti la affrontano con nitidezza di sguardo e varietà di approcci, mentre ci offrono uno scheggiato percorso attraverso i laboratori di alcuni protagonisti del nostro secondo Novecento poetico: da Eugenio Montale a Vittorio Sereni, da Giovanni Giudici a Antonio Porta a Remo Pagnanelli.

Prezzo
€ 15.00

Collana
L’Europa del libro

Pagine
131

Pubblicazione
Settembre 2019

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Il teatro delle corti padane

IL TEATRO DELLE CORTI PADANE (1478-1508)  

Autore

Matteo Bosisio ha conseguito il Dottorato in “Storia della lingua e letteratura italiana” (ciclo XXVII) presso l’Università degli Studi di Milano. La sua attività di ricerca si volge alla letteratura italiana dei secoli XIV-XVI con particolare riguardo a Boccaccio, al teatro, alla poesia encomiastica. Ha al suo attivo la monografi a Verità, amore, responsabilità. Le fi gure femminili ne «Il Re Torrismondo» (Leonforte, 2017).

Opera

L’antologia prende in considerazione le corti padane che, nella seconda metà del XV secolo, affidano alle pratiche celebrative e alle feste un ruolo centrale della propria politica culturale (Mantova, Ferrara e Milano). Il teatro spicca in queste realtà per la riscoperta dell’antico mediata da istanze di legittimazione ed encomio del princeps, per la forte connotazione ideologica, per il largo canone di autori e di fonti eterogenee seguite. Perciò i testi drammaturgici possiedono un carattere sperimentale, sono attraversati da soluzioni eclettiche e sincretiche, puntano a innovazioni ardite, a combinazioni polimorfe difficilmente schematizzabili. La panoramica complessiva offerta dal volume permette di delineare una storia del teatro quattrocentesco contraddistinta da reciproche influenze letterarie e da rapporti di tensione polemica e agonistico-competitiva tra gli autori. L’ampia selezione antologica – che comprende diciannove testi, alcuni dei quali inediti e poco noti – dà conto di tali dinamiche complesse e affascinanti e presenta al lettore diverse opere da accogliere a pieno titolo tra i prodotti più rilevanti della civiltà letteraria del Quattrocento (es. la Fabula de Orpheo, il Cefalo, la Pasitea, il Timone boiardesco). Il volume è corredato altresì dall’introduzione firmata da Alberto Bentoglio, da una cronologia che illustra le principali vicende storiche che dal 1478 al 1508 interessarono le corti padane e dai profili biografi ci di tutti gli autori proposti.

Prezzo
€ 16.00

Collana
Atlante

Pagine
174

Pubblicazione
Settembre 2019

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Studi sulla tradizione platonica e aristotelica

STUDI SULLA TRADIZIONE PLATONICA E ARISTOTELICA  

Autore

Marcello Zanatta

Opera

I saggi raccolti in questo volume si collocano lungo una linea di studi e ricerche rappresentati dalla tradizione platonica e aristotelica. L’accento non va primariamente fatto cadere su “platonica” e “aristotelica” quanto invece su “tradizione”. Certo, sono in campo due “tradizioni”. Ma a parte il fatto che esse non si collocano tra loro nella distanza di una linearità parallela, ma, ben al contrario, proprio uno degli esiti di questi studi (quelli fra essi che si collocano cronologicamente nel periodo della tarda antichità) è la documentata messa in evidenza di ben precisi punti teorici di contatto e – oserei addirittura dire – di certi momenti speculativamente nodali comuni alle due “tradizioni”, vige che proprio l’idea di tradizione, ossia del tramandamento di un nucleo di istanze dottrinali, è ciò che unifica le filosofie dei pensatori che si sono rifatti a Platone e ad Aristotele. E qui, e sotto questo profilo, il momento sincronico s’interseca e coagisce con quello diacronico, nella misura in cui, per un verso, sono certe precise tematiche di fondo a venire in luce e a tenere campo, donde l’unità che raccoglie la differenza cronologica, e non di meno viene in luce la differente modulazione di esse in figure speculative cariche di spessore e di tonalità peculiari, donde il momento della distribuzione differenziata lungo il tempo.

Prezzo
€ 22.00

Collana
Testi e studi

Pagine
268

Pubblicazione
Settembre 2019

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Uomo

UOMO

Autore

Luca Grecchi (Università di Milano Bicocca) è autore di diversi libri sulla antica filosofia greca. In questa collana ha pubblicato il volume Natura (2018). Fra i suoi testi, A partire dai filosofi antichi (2009, con Enrico Berti), La filosofia della storia nella Grecia classica (2010) e Gli stranieri nella Grecia classica (2011). È curatore di tre importanti volumi dedicati al pensiero aristotelico: Sistema e sistematicità in Aristotele (2016), Immanenza e trascendenza in Aristotele (2017), Teoria e prassi in Aristotele (2018).

Opera

Questo volume raccoglie oltre dieci secoli di riflessioni del pensiero antico sull’uomo. Trattandosi di un tema vastissimo, i riferimenti saranno non solo al pensiero filosofico, ma anche, sebbene in misura minore, al pensiero scientifico e letterario. L’uomo, insieme alla natura, rappresenta uno dei due temi portanti della cultura antica. La natura costituisce lo sfondo all’interno del quale tutto, compreso l’uomo, prende forma. L’uomo tuttavia, essendo il solo ente immanente in grado di attribuire senso e valore alla realtà, nonché di porsi in rapporto ad essa con rispetto e cura, è sempre stato considerato un ente fondamentale. In questa completa ricostruzione della cultura umanistica antica assumeranno grande importanza anche i contenuti etici e politici, che mostreranno, insieme alla loro genesi, la loro perenne attualità.

Prezzo
€ 35.00

Collana
Questioni di filosofia antica

Pagine
499

Pubblicazione
Settembre 2019

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GIALLO ITALIANO Ezio D’Errico direttore di «Crimen»

GIALLO ITALIANO

Ezio D’Errico direttore di «Crimen»  

Autore

Loris Rambelli ha dedicato alla produzione letteraria di Ezio D’Errico il capitolo ottavo (Il Simenon italiano) della Storia del “giallo” italiano, Garzanti, Milano 1979; diversi articoli fra cui Una guida per disorientarsiA zonzo con Ezio D’Errico e Giulio Da Milano nella Torino anni Trenta, («Charta», n. 120, 2012); la monografia Ezio D’Errico: paura e fascinazione, nella collana «Archivio del Giallo», Pirani Bibliografica Editrice, Pontassieve 2012; e, più recentemente, le introduzioni a dodici dei venti romanzi polizieschi, che hanno come protagonista il commissario Richard, apparsi in edizione digitale nella collana «Fogli Volanti», Falsopiano, Alessandria 2016-2018. Nell’ambito dei suoi interessi per la narrativa poliziesca rientrano il saggio Franco Enna e il problema del giallo italiano, in Filologia e critica nella modernità letteraria: studi in onore di Renzo Cremante, a cura di A. Battistini, A. Bruni, I. Romera Pintor, Clueb, Bologna 2012 e la cura dell’edizione integrale del romanzo di Augusto De Angelis Il banchiere assassinato (Falsopiano, Alessandria 2018).

Opera

Il protagonista di questo libro è Ezio D’Errico (1892-1972), qui fotografato con uno dei suoi bouledogue francesi («Oggi ho comprato a Ciccio un collare guernito di pelo di tasso che mi è costato un occhio», Noi due disarmati, 1946). Nella seconda metà degli anni Trenta e primi anni Quaranta, D’Errico fu, insieme con Tito Antonio Spagnol, Augusto De Angelis e Giorgio Scerbanenco, uno degli autori più significativi del genere poliziesco in Italia. Noto anche come artista e grafico, nel dopoguerra, dal 1946 al 1952, diresse il settimanale romano «Crimen», che, a settant’anni di distanza, ci restituisce il volto della società italiana di allora attraverso la palpitante cronaca nera di un giallista poeta.

Prezzo
€ 17.00

Collana
Le Quinte

Pagine
135

Pubblicazione
Luglio 2019

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Francesco Rossolillo e la battaglia per gli Stati Uniti d’Europa

FRANCESCO ROSSOLILLO E LA BATTAGLIA PER GLI STATI UNITI D’EUROPA

Autore

Dottore di ricerca in Storia del federalismo e dell’integrazione europea presso l’Università degli Studi di Pavia, cultore della materia presso l’Università degli Studi dell’Insubria, Raffaella Cinquanta opera presso l’Archivio storico dell’Università di Pavia come responsabile dei Fondi di Storia contemporanea ivi depositati. Storica contemporaneista, si è dedicata principalmente allo studio del processo di integrazione europea e della storia e teoria del federalismo. Ha pubblicato contributi di carattere sia storico che politologico, in particolare sulla storia del Movimento federalista europeo e dell’Unione europea dei federalisti.

Opera

Nell’indagare la funzione di stimolo e indirizzo politico esercitata sul processo di integrazione europea dalle organizzazioni federaliste ed europeiste, la recente storiografi a sta anche scoprendo e definendo il ruolo di innovatori del pensiero politico contemporaneo svolto da alcuni dei loro esponenti. Tra costoro fi gura Francesco Rossolillo (1937-2005), stretto collaboratore di Mario Albertini, dirigente del Movimento federalista europeo e Presidente dell’Unione dei federalisti europei negli anni Novanta. Il volume ricostruisce origini e specificità del suo impegno politico attivo e del suo contributo all’elaborazione di una cultura politica capace di rispondere alle sfide della contemporaneità. Ne emerge un duplice ritratto: teorico del federalismo, ideatore di un nuovo modello di Stato multi-livello, e militante intenzionato a influire sul processo di unificazione politica dell’Europa ideando progetti istituzionali innovativi, quali il nucleo federale, e salvaguardando l’unità sovrannazionale del federalismo organizzato.

Prezzo
€ 22.00

Collana
Storia del Novecento

Pagine
306

Pubblicazione
Giugno 2019

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L’attentato a Mussolini ovvero Il segreto di Pulcinella

L’ATTENTATO A MUSSOLINI OVVERO IL SEGRETO DI PULCINELLA

Autore

Carlo Tresca (Sulmona, 9 marzo 1879 – New York, 11 gennaio 1943) è stato un sindacalista, giornalista, editore, anarchico, antifascista e drammaturgo italiano naturalizzato statunitense. Tresca divenne una figura importante tra gli italoamericani per i suoi tentativi di fermare i progetti di Benito Mussolini di organizzare gli immigranti italiani in gruppi di appoggio al Fascismo.La sera dell’11 gennaio 1943 mentre attraversava la Fifth Avenue a New York, appena uscito dalla sede del periodico “Il Martello” da lui fondato e diretto, Carlo Tresca veniva raggiunto alla schiena da un colpo mortale di pistola, assassinato da Carmine Galante, esponente della mafia italo-americana e al soldo di Generoso Pope per il quale, il giorno successivo a quello in cui fu ucciso, il Tresca avrebbe chiesto l’arresto per complicità col fascismo.

Opera

Tra i drammi di matrice socialista e anarchica, non pochi furono quelli dedicati alla figura del Duce, scritti e rappresentati durante il ventennio. L’attentato a Mussolini ovvero il segreto di Pulcinella è ispirato al tentato assassinio di Mussolini, messo in atto a Roma nel novembre del 1925 dall’ex onorevole Tito Zaniboni, episodio che inaugurò tutta una serie di tentativi di eliminazione fisica del duce. Il bozzetto venne rappresentato per la prima volta presso la Music Hall di New Haven nella serata del 30 gennaio 1926; intervennero lo stesso Tresca e il segretario dell’AFANA, Pietro Allegra. Una seconda rappresentazione fu annunciata per la serata del 20 febbraio 1926, ma questa volta la polizia locale proibì la rappresentazione della pièce teatrale del Tresca. Tra i personaggi del bozzetto, oltre a Mussolini e alla contessa del Viminale individuata nella persona della contessa Noli da Costa, menzionata per i suoi rapporti sia col Duce che con Zaniboni, compaiono Roberto Farinacci, uno dei principali esponenti della corrente più intransigente del fascismo e Edmondo Rossoni, capo della Confederazione Nazionale dei Sindacati.

Prezzo
€ 10.00

Collana
Metropolis

Pagine
66

Pubblicazione
Giugno 2019

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Il sangue pazzo

IL SANGUE PAZZO
Novelle veriste e antipositiviste

Autore

Luigi Capuana (Mineo 1839, Catania 1915) è stato uno scrittore, critico letterario e giornalista italiano, teorico tra i più importanti del Verismo.

Opera

Consegnato alla storia delle patrie lettere come il maggior teorico del verismo e romanziere di prima grandezza, Luigi Capuana è soprattutto autore prolifico di narrativa breve. Accanto alle fiabe e ai racconti per ragazzi, le sue novelle per adulti contemplano vari filoni compositivi: mettono in scena i drammi interiori della passione, i conflitti grotteschi del contado, le ossessioni dell’immaginario scientifico. Vi incontriamo la moglie violentata, la piccola Lolita, l’esclusa calunniata, il marito taccagno, il geloso borbottone, il vecchio cacasentenze, il sacerdote della neurologia, l’investigatore paranormale, lo scienziato pazzo, il cornuto automazziato. Attraverso una galleria di coscienze perturbate e figure stravolte, Capuana sperimenta diversi modelli narrativi, con eclettica disinvoltura: dal mimetismo paesano allo psicologismo borghese, dal poliziesco al fantascientifico. Le novelle raccolte in questo volume esemplificano, al di qua e al di là del realismo della rappresentazione, questo suo coerente realismo della lettura.

Prezzo
€ 18.00

Collana
Metropolis

Pagine
229

Pubblicazione
Giugno 2019

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Cristo si è fermato a Rio

CRISTO SI E’ FERMATO A RIO

Autore

Nato a Milano nel 1975, Matteo Gennari si è laureato in lettere moderne all’Università statale e ha insegnato poi nelle scuole superiori private. Nel 2003 è partito per il Brasile per un viaggio di piacere, decidendo poi di rimanervi qualche mese in più. Oggi, sedici anni dopo, ancora vive a Rio de Janeiro, dove insegna privatamente lingua e letteratura italiana e collabora con una ONG nella Favela rocinha. Questo è il suo quarto libro.

Opera

Fuggendo un indefinibile male oscuro, Matteo abbandona una vita agiata e tranquilla a Milano e va a vivere a Rio de Janeiro dove, pur tra mille difficoltà, si costruisce una famiglia. Come il missionario brianzolo suo alter ego in queste pagine, deve affrontare però la realtà delle favelas, vero e proprio mondo distopico dove lo Stato non esiste e il territorio è “governato” da bande di narcotrafficanti in guerra fra loro. Un mondo dove è facile – troppo facile – morire e dove si sopravvive con il sostegno d’innumerevoli gruppi spiritisti nei quali le diverse fedi cristiane convivono e si mischiano con culti africani; dove universale è la credenza nella reincarnazione e quotidiano il dialogo con i morti. Quarantasei momenti di vita che ci fanno intuire quello che forse neppure Matteo sa – perché, nonostante tutto, voglia rimanere in quell’inferno. Forse perché, a ben considerare, la favela Rocinha non è la periferia di Rio: è la nostra.

Prezzo
€ 16.00

Collana
La porta dei demoni

Pagine
221

Pubblicazione
Giugno 2019

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Tripoli

TRIPOLI

Autore

Roberto Vetrugno è nato a Lecce, è ricercatore di Linguistica italiana presso l’Università per stranieri di Perugia. Vive a Bologna.

Opera

Tripoli, bel suol d’amore cantava nel 1911, avvolta nella sola bandiera, Gea della Garisenda all’inizio della guerra italo-turca. Oggi Alberto, giovane ricercatore in attesa, come molti, d’un inserimento nella struttura accademica, accetta l’incarico di docente di lingua italiana all’Università di Tripoli. Ma il mondo che si troverà davanti ha ben poco di letterario: davanti a sé Alberto troverà invece un teatro allucinante di criminali e spie, dove parole come Stato evaporano prima ancora d’essere pronunciate, dove nulla è come appare e, soprattutto, come sarà poche ore dopo; dove chi ti abbraccia e ti ospita stasera ti punterà un kalashnikov alla tempia domani mattina. Una corsa dentro un incubo senza fine in cerca di un giornalista scomparso, un fantasma svanito nella luce del Sahara.

Prezzo
€ 16.00

Collana
La porta dei demoni

Pagine
233

Pubblicazione
Giugno 2019

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