Gioacchino Rossini

Gioacchino Rossini
Il genio burlone  

Autore

Ennio Cominetti vive da più di sessant’anni a Varenna, sul Lago di Como. Lavora in giro per il mondo, dove si esibisce sia come concertista d’organo sia come direttore d’orchestra, anche se è pure apprezzato (soprattutto in Germania e in America) come compositore. Collabora con alcune università europee presso le quali tiene corsi sull’interpretazione della musica italiana. Da qualche anno ha iniziato a scrivere libri, che stanno ottenendo anche un certo successo: per UNICOPLI ha iniziato pubblicando Mozart in Lombardia, una breve descrizione dei viaggi compiuti dal compositore salisburghese a Milano. Ora è il momento di Rossini, ma ha già in cantiere altre nuove proposte che sapranno interessare i suoi affezionati lettori.

Opera

In queste pagine, condite con un po’ di sana ironia e un pizzico di irriverenza, attraverso aneddoti e curiosità talvolta inediti, Ennio Cominetti racconta il genio di Gioacchino Rossini. Lo inquadra nel suo contesto storico attraverso la descrizione sia delle persone a lui più vicine sia dei luoghi che lo ebbero come ospite e che ne celebrarono la grandezza. Una lettura piacevole e coinvolgente che saprà interessare chiunque, in particolare i non addetti ai lavori ai quali l’autore intende rivolgersi al fine di far conoscere loro il fascino della grande musica.

Prezzo
€ 17.00

Collana
Nuovi incroci

Pagine
212

Pubblicazione
Marzo 2019

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Tornerai

Tornerai

Autore

Oreste del Buono (Poggio Elba, 8 marzo 1923 – Roma, 30 settembre 2003) è stato scrittore, giornalista, traduttore, critico letterario e sceneggiatore italiano.

Opera

Nelle pagine del libro, pubblicato in prima edizione nel 1976, Oreste del Buono annoda inizialmente le sue vicende personali a quelle della situazione storica italiana: dalla presa del potere da parte di Mussolini alla descrizione dei preparativi alla guerra, dall’arruolamento come volontario in Marina alla reclusione in un lager austriaco e infine al ritorno a casa. Da quel momento la narrazione si concentra sugli aspetti privati della sua esistenza, attraverso le pagine dedicate alla moglie, alla sua carriera giornalistica ed editoriale e ai suoi genitori. Come scrisse Vittorio Spinazzola nella sua recensione: “Tornerai vuole sottolineare il rapporto tra gli squilibri interiori del protagonista e le lacerazioni del periodo storico da cui è nato: i rovelli privati rimandano alle vicissitudini pubbliche, che li chiariscono anche se non sono in grado di risolverli”.

Prezzo
€ 19.00

Collana
Occasioni

Pagine
275

Pubblicazione
Marzo 2019

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Tiziano spirituale

Tiziano spirituale
La Trinità per Carlo V tra i venti della Riforma  

Autore

Isabella Munari nasce a Cittadella (Padova) nel 1985. Si laurea in Didattica dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Venezia e si specializza in Storia dell’arte moderna all’Università di Venezia-Ca’ Foscari. Porta a termine gli studi durante l’incarico come tutor di italiano al Bard College di New York e si dedica poi a diverse attività culturali. Nel 2017 consegue il titolo di Doctor Europaeus presso l’Università degli studi di Udine con un progetto i cui risultati sono alla base di questa sua prima monografia. Vive e lavora a Madrid come insegnante free lance di lingua, arte e cultura italiana.

Opera

Malo me siento. Con queste parole il cinquattottenne imperatore Carlo V, ritiratosi nel monastero di Yuste dopo l’abdicazione, iniziava il suo ultimo viaggio, il 31 agosto 1558. Fino alla fine, il quadro su cui s’era più a lungo concentrato era stato quello che oggi chiamiamo Trinità (o Gloria, Museo del Prado di Madrid), fatto commissionare a Tiziano tramite l’ambasciatore imperiale Francisco Vargas fin dal 1551. Cosa vedeva di così importante, in quell’opera, il vecchio monarca? A lungo la critica ha creduto di poterla definire un manifesto visivo della Controriforma — anche se la Controriforma sarebbe iniziata solo parecchi anni dopo. Questo poderoso studio consente invece di definire il dipinto come l’ultima icona del progetto d’una Monarchia universale, fondata sulla profezia della terza e ultima età dello Spirito — era di pace della cristianità prima del Giudizio Finale — risalente a Gioacchino da Fiore e ripresa dal gran cancelliere Mercurino da Gattinara fin dal 1516 come orizzonte ideologico nei primi anni di regno del giovane imperatore.

 

Prezzo
€ 29.00

Collana
Early Modern

Pagine
302

Pubblicazione
Marzo 2019

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«Tutto il partito è una scuola»

 «TUTTO IL PARTITO È UNA SCUOLA»
Cultura, passioni e formazione nei quadri e funzionari del Pci (1945-1981)  

Autore

Andrea Pozzetta, nato a Domodossola nel 1986, è dottore di ricerca in Storia. Dopo gli studi in Scienze politiche ha ottenuto nel 2012 la laurea specialistica in Storia dell’Europa moderna e contemporanea presso l’Università degli studi di Pavia, con una tesi sulla biografia politica di Luigi Longo. Si è addottorato nel 2017, nella stessa Università, svolgendo una ricerca sulle scuole di partito del Pci.

Opera

Dall’immediato dopoguerra ai primi anni ’80 il Partito comunista italiano ha curato la formazione politica dei propri quadri e dei propri funzionari attraverso una complessa rete di istituti educativi. È stato un vero e proprio sistema organizzato e coordinato di scuole, di pratiche didattiche e di esperienze pedagogiche che ha ambito a selezionare una nuova classe dirigente per il partito e per il Paese. Questo libro prende in esame la cultura dei quadri comunisti, i linguaggi, i processi formativi e di professionalizzazione dell’apparato comunista attuati nelle scuole residenziali del Pci. Attraverso archivi e fonti inedite, come quaderni di appunti, diari di allievi e di insegnanti, dispense e manuali di studio, memorie e interviste orali, sono state analizzate le costruzioni identitarie e le rappresentazioni trasmesse ai politici in formazione, tra studio ed emozioni, tra passioni politiche e impegno incondizionato per il proprio partito.

 

Prezzo
€ 25.00

Collana
Biblioteca di Storia contemporanea

Pagine
345

Pubblicazione
Marzo 2019

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Un monastero benedettino agli albori del secolo della «grande crisi»

Un monastero benedettino agli albori del secolo della «grande crisi»
San Vittore di Meda tra città e contado  

Autore

Dottore di ricerca in Storia medievale dell’Università degli Studi di Milano, Timothy Salemme ha proseguito la sua carriera presso varie università francesi e belghe. Autore di numerosi studi sulle istituzioni monastiche lombarde e sui loro archivi tra XII e XIV secolo, è attualmente ricercatore in Storia medievale e Diplomatica all’Université du Luxembourg. È inoltre membro del comitato scientifi co delle collane internazionali ARTeM (Atelier de Recherche sur les Textes Médiévaux) e CLUDEM (Centre Luxembourgeois de Documentation et d’Études Médiévales).

Opera

Annoverato tra le principali istituzioni ecclesiastiche della Lombardia medievale, il monastero benedettino femminile di San Vittore di Meda, nei pressi di Milano, fondò il suo potere sul possesso di un ingente patrimonio fondiario e sull’esercizio di prerogative signorili in varie comunità del contado ambrosiano. Tra XIII e XIV secolo, il suo capitolo, composto da esponenti di lignaggi signorili radicati nelle campagne milanesi, si distingueva per la sua natura aristocratica e “rurale”. Malgrado ciò, San Vittore non si sottrasse al confronto con Milano, intenta a sua volta a consolidare la sua egemonia sul proprio districtus. Il cenobio approfittò anzi, ancora nei decenni di passaggio dal Comune alla Signoria, dei sempre più ridotti margini d’azione di cui disponeva vis-à-vis delle istituzioni cittadine per tutelare i suoi possessi e la sua autonomia. Un drastico cambiamento avvenne però negli anni Venti del Trecento, quando l’abbazia, travolta dagli eventi, entrò infine in crisi. In questo libro ci interroghiamo sulle origini della decadenza di San Vittore.

 

Prezzo
€ 25.00

Collana
Storia lombarda

Pagine
387

Pubblicazione
Marzo 2019

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In treno con Teresio

IN TRENO CON TERESIO
I Deportati del Trasporto Bolzano – Flossenbürg (5-7 settembre 1944)

Autore

Maria Antonietta Arrigoni e Marco Savini, collaboratori dell’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Pavia e membri dell’ANED locale, hanno svolto da anni ricerche sulla Resistenza e la deportazione in provincia. Si ricordano a questo proposito il Dizionario biografico della deportazione pavese (Milano, Unicopli, 2005) eI nemici in casa. Rastrellamenti, repressione e Resistenza in provincia di Pavia (1943-1945) (Varzi, Guardamagna, 2015). Hanno inoltre compilato le schede dei caduti inermi locali per l’ “Atlante delle stragi”, promosso dall’INSMLI e dall’ANPI.

Opera

La ricerca nasce come catalogo della mostra “In treno con Teresio” che aveva l’obiettivo di ricostruire le caratteristiche del trasporto di politici partito da Bolzano il 5 settembre 1944 e arrivato a Flossenbürg il 7 settembre. Il titolo vuol mettere in evidenza il concetto di “comunità di destino”, nel senso dell’andare insieme verso una meta (il lager) che è conseguente alla propria scelta morale e politica. Contro l’ideologia nazifascista che voleva discriminare le persone, fomentando l’odio razziale e politico, e che in lager intendeva distruggere l’identità e la storia del singolo, le vicende individuali ricostruite dimostrano la capacità della persona di resistere anche in situazioni estreme e l’impossibilità del persecutore di distruggerne l’umanità. La storia del gruppo dei resistenti e dei suoi valori è stata ricostruita attraverso una pluralità di fonti prodotta sia dai nazisti che dai deportati stessi. L’arte, la poesia, la memorialistica sono state utilizzate per comprendere la complessità del vissuto nel lager.

 

Prezzo
€ 25.00

Collana
Occasioni

Pagine
157

Pubblicazione
Marzo 2019

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Gramsci e il populismo

GRAMSCI E IL POPULISMO

Opera

Il populismo è oggi al centro del dibattito politico e culturale, e Gramsci – soprattutto grazie agli importanti scritti di Ernesto Laclau e Chantal Mouffe – è uno dei principali autori chiamati in causa dai sostenitori o detrattori di questo nuovo approccio alla politica. Intorno alle questioni del populismo in Gramsci e del Gramsci maggiormente “usato” dai populisti si confrontano nel volume autrici e autori di diversi “specialismi”, e anche di opinioni non sempre coincidenti, che danno vita a una vivace discussione sia sull’autore dei Quaderni del carcere e su alcuni suoi concetti fondamentali (nazionale-popolare, egemonia, nazione, Risorgimento), sia su alcune esperienze di “populismo di sinistra” contemporanee – in particolare quella di Podemos – che anche a Gramsci fanno riferimento.

Autore

La International Gramsci Society Italia (Igs Italia) è una associazione costituitasi a Roma alla fi ne del 1996, come sezione italiana della International Gramsci Society, che riunisce studiosi e appassionati gramsciani di tutto il mondo. Ha contribuito a fondare ed è consorziata con il Centro interuniversitario di ricerca per gli studi gramsciani. È impegnata nella organizzazione di seminari e convegni sulla vita e l’opera del pensatore sardo. Tra gli altri volumi collettivi che ha prodotto, Le parole di Gramsci (2004) e il Dizionario gramsciano 1926-1937 (2009).
Guido Liguori insegna Storia del pensiero politico presso l’Università della Calabria ed è presidente della International Gramsci Society Italia. I suoi interessi di studio riguardano la storia del marxismo, il pensiero politico italiano del Novecento, il pensiero di Gramsci e la sua diffusione nel mondo. È autore tra l’altro di Gramsci conteso. Interpretazioni, dibattiti e polemiche 1922-2012 (2012), e ha curato la raccolta gramsciana Masse e partito. Antologia 1910-1926 (2016).

Prezzo
€ 15.00

Collana
Per Gramsci

Pagine
173

Pubblicazione
Marzo 2019

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Siracusa

SIRACUSA
Frammenti del viaggiatore visionario  

Autore

Sebastiano Aglieco è nato nel 1961 a Sortino (SR), il paese dei muli della Cavalleria rusticana. Maestro di scuola elementare, ha pubblicato un libro di critica, Radici delle isole, i libri in forma di racconto (La Vita Felice 2009) e diverse raccolte di poesia:Giornata, La Vita Felice 2003; Dolore della casa, Il ponte del sale 2006; Nella Storia, Aìsara 2009, Compitu re vivi, Il ponte del sale 2013; Infanzia resa, Il Leggio 2018. I suoi blog Compitu re vivi (miolive.wordpress.com); Da uno spazio bianco (daunospaziobianco­blog.wordpress.com).

Opera
Siracusa appartiene al novero di quelle città cariche di storia millenaria, oggetto di grandi viaggi e racconti straordinari, fin dall’antichità. Fonte di amori quasi irrazionali e di cogenti delusioni, la sua icona è ricostruibile solo a frammenti, e per approssimazioni. L’autore immagina un viaggio a ritroso verso i luoghi della sua infanzia e adolescenza, al fianco di uno dei più grandi scrittori siciliani che questa città l’ha cantata più di altri in libri struggenti; Vincenzo Consolo. Così i racconti dei luoghi si alternano alle contraddizioni della modernità e il mito si confonde con la grande storia.

Prezzo
€ 15.00

Collana
Le città letterarie

Pagine
160

Pubblicazione
Gennaio 2019

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Italo Svevo

ITALO SVEVO

Autore

Francesco Gallina (Parma 1992) è Dottorando di Ricerca presso il Dipartimento di Discipline Uma­nistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università degli Studi di Parma. Ha pubblicato studi su Dante, Petrarca e Boccaccio, sulla letteratura toscana tardogotica, sulla letteratura italiana del Novecento e sul teatro contemporaneo. Sotto bella menzogna. Influenze eterodosse e catare nel Convivio e nella Commedia di Dante Alighieri (Helicon, 2017) è il suo ultimo saggio.
Paolo Briganti (Parma 1944) è stato allievo a Bologna di Raffaele Spongano. Ha insegnato e insegna da cinquant’anni Letteratura italiana contemporanea presso l’Università degli Studi di Parma. Si occupa di letteratura italiana del Novecento (poesia, narrativa, letteratura teatrale), soprattutto della prima metà. Sì è occupato variamente di Svevo, in particolare del Profilo autobiografico e del suo misconosciuto teatro.

 

Opera
Non è solo uno pseudonimo: Italo Svevo rappresenta uno dei casi più affascinanti e controversi di tutta la Storia della Letteratura italiana. Mito creato da Ettore Schmitz all’ombra di una Trieste tanto cosmopolita quanto culturalmente claustrofobica, Italo Svevo incarna la figura di un intellettuale fuori dagli schemi, squisitamente antiestetico e anticonvenzionale sul piano narrativo, stilistico e linguistico. Per lungo tempo ignorati, o recepiti dalla critica alla stregua di «un pezzo d’aglio nella cucina di persone che non possono soffrirlo», i suoi romanzi sono degnamente rivalutati solo pochi anni prima che lo scrittore trovi tragicamente la morte, per poi ripiombare nelle tenebre fasciste e riaffiorare nel secondo dopoguerra. Ma Svevo non è solo un romanziere: è anche giornalista, recensore, novelliere, favolista, drammaturgo, diarista. Irredentista in una Trieste asburgica, è prima piccolo impiegato, poi uomo d’affari, violinista solitario, e ancora padre, marito gelosissimo, tabagista incallito, animo instabile, nevrotico, ipocondriaco.

Prezzo
€ 19.00

Collana
Atlante

Pagine
269

Pubblicazione
Gennaio 2019

 

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Storia e politica

STORIA E POLITICA

Autore

Scopi della Fondazione Ugo La Malfa sono:

– Curare la raccolta e la pubblicazione in edizione critica di tutti gli scritti e discorsi di Ugo La Malfa, ordinare, classificare e predisporre per l’utilizzazione archivistica i documenti, gli appunti, i carteggi e i suoi scritti autografi.

– Promuovere, coordinare e sviluppare ricerche, pubblicazioni e documenti, studi e convegni sul la politica, le istituzioni, l’economia dell’Italia re pubblicana e sui problemi della politica internazionale con particolare riferimento al l’integrazione europea.

– Stimolare il contributo delle correnti di pensiero democratico – liberale alla ricerca di soluzioni per il migliore funzionamento dello Stato e della società italiana.

– Promuovere e organizzare attività volte alla form azione extra scolastica della persona mediante programmi di istruzione dei giovani e degli adulti e di aggiornamento del personale docente.

Opera
La Fondazione Ugo La Malfa è stata costituita il 18 aprile 2001 ed ha ottenuto il riconoscimento giuridico il 6 novembre 2001. È iscritta all’Anagrafe delle Onlus dal 31 maggio 2012. Essa fa seguito nella sua attività all’Istituto Ugo La Malfa sorto nel 1980 per volontà degli eredi e di un gruppo di amici dello statista, tra i quali si annoveravano Francesco Cingano, Enrico Cuccia, Giovanni Spadolini, Leo Valiani. Ne ha ereditato il patrimonio librario e archivistico, ulteriormente accrescendoli e potenziandoli.

Prezzo
€ 23.00

Collana
Annali della Fondazione Ugo La Malfa

Pagine
300

Pubblicazione
Gennaio 2019

 

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